Una monografia che mira a evidenziare la serie di sottili transizioni operative di Comelli, il pittore contemporaneo che ha realizzato, di fatto, un'opera caratterizzata da una flessibilità e da un nomadismo regolato da un ventaglio di rimandi continui e alternati, dall'incanto bidimensionale del colore di Matisse alla compenetrazione futurista dei piani. Il dato costante della pittura di Comelli e la caratteristica personale del suo lavoro sono evidenti nell'andamento sincrono e alternato delle differenti "maniere", ovvero in una sorta di evoluzione autonoma, variabile e metastorica, che regge l'immagine. Comelli ha proceduto nell'interpretazione, dal figurativo (mai iperrealista) all'informale (mai naturalistico) senza trascurare la convinzione che l'opera d'arte non è altro che un mezzo visivo per comunicare un atto mentale. (Dalla presentazione di Romano Berenghelli).
Roberto Comelli. La scomposizione visiva. Dall'impressione all'espressione
| Titolo | Roberto Comelli. La scomposizione visiva. Dall'impressione all'espressione |
| Autore | BERINGHELLI |
| Editore | Editoriale Giorgio Mondadori |
| Formato |
|
| Pagine | 223 |
| Pubblicazione | 01/2008 |
| ISBN | 9788860521583 |

