Questa "antologia" è il risultato di un progetto di ricerca volto a verificare la vitalità del modello decameroniano nell'ambito della novellistica di provenienza veneta tra la seconda metà del Settecento e i primi decenni dell'Ottocento. Un periodo in cui la novella conosce notoriamente in Italia un momento di quasi totale oblio, mentre nel Veneto riscontriamo viceversa una diffusa riflessione teorica sui modi e le finalità del novellare; senz'altro meritevole di attenzione per novità di proposte, ben avvertibili ancor prima della riconosciuta produzione di Francesco Soave e di Antonio Cesari a cavallo dei due secoli. Il punto di partenza comune per il nostro gruppetto di scrittori, pur diversi tra loro per interessi e vocazioni, è rappresentato ancora una volta dal Decameron, ma appare subito chiaro come costoro lo percepiscano alla stregua di un esempio ormai superato, al quale conviene accostare i testi dei principali autori del Due e Trecento per dar vita a una nuova forma di scrittura novellistica. Connotata da un dettato linguistico e letterario vivo e incisivo, supportato nei migliori dei casi (e sono quelli qui selezionati) da un ritmo narrativo originale e coinvolgente, tale da rendere efficace quel gioco dotto e insieme quella finalità pedagogica e morale che presiedono alla loro attività di novellieri.
La novella nel Veneto tra Settecento e Ottocento
| Titolo | La novella nel Veneto tra Settecento e Ottocento |
| Curatore | B. Mirisola |
| Collana | Il portico. Sez. materiali letterari, 175 |
| Editore | Longo Angelo |
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| Pagine | 165 |
| Pubblicazione | 10/2017 |
| ISBN | 9788880639848 |

