Il territorio è l'integrazione esistenziale e funzionale di almeno due "sostanze": da un lato, il patrimonio ambientale paesaggistico economico e culturale di una data comunità, dall'altro è un fattore costitutivo del capitale sociale di cui dispongono i cittadini di una realtà geografica determinata. Perciò, quale che sia la titolarità dei suoli e dei beni immobili che insistono su un dato territorio esso è patrimonio collettivo da custodire e mettere in valore. Il territorio va reso capace di accogliere e armonizzare l'iniziativa e la progettualità dei cittadini che con il lavoro, l'impresa, la conoscenza, affermano le proprie aspettative di equità e di innovazione sociale. Perciò, piani e strategie dell'azione pubblica, nella loro capacità di alimentare, guidare e coordinare l'iniziativa privata, fanno del governo del territorio il tessuto connettivo del moderno amministrare. Ma a quali condizioni un simile assunto è proponibile, perseguibile nella sua messa in opera? Sulla base di quali presupposti culturali il territorio può davvero offrire ed esprimere nuova "capacità collettiva"?
Il territorio come capacità collettiva. Atti del convegno (Fiesole, 9-10 ottobre 2008)
| Titolo | Il territorio come capacità collettiva. Atti del convegno (Fiesole, 9-10 ottobre 2008) |
| Curatore | P. Colletta |
| Editore | Fondazione Cloe |
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| Pubblicazione | 01/2010 |
| ISBN | 9788890498701 |

