"Io, poesia" riassume il tentativo, da parte della poesia, di difendersi. L'avvento della tecnologia e del digitale mette in grave pericolo le forme d'arte come la poesia, che invece tendono a una certa tradizionalità. Da qui, la necessità di organizzare in blocchi, in sezioni, i vari contenuti: l'ordine strutturale delle varie liriche rispetta quello che è il loro grado di funzionalità nella lettura, sebbene molte siano state scritte in tempi molto diversi, a volte distanti anche anni fra loro. Ogni sezione tende, a suo modo, all'amplificazione, all'esasperazione del concetto di "poesia", sfociando di volta in volta in risultati diversissimi, e approdando a orizzonti ben distanti fra essi. Il tema chiave, la difesa della lirica, rimane costante durante tutta la lettura: le singole liriche appaiono spesso diverse per forma e contenuti, ma di ognuna vengono messe in risalto le qualità multiformi. La prima sezione successiva a quella d'introduzione, gli "Improvvisi", costituisce insieme alla sezione "Apologie" uno dei nuclei fondamentali dell'opera, colpendo per brevità e incisività.
Io, poesia in difesa della lirica
Titolo | Io, poesia in difesa della lirica |
Autore | Andrea Picchi |
Collana | Emozioni |
Editore | Eus - Ediz. Umanistiche Sc. |
Formato |
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Pagine | 64 |
Pubblicazione | 07/2015 |
ISBN | 9788899164140 |