Scalpendi: Rimessa in scena
Giovanni Testori e Luchino Visconti. L'Arialda 1960
Federica Mazzocchi
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Scalpendi
anno edizione: 2015
pagine: 128
Ci sono opere che sanno diventare dei "casi", esprimendo il proprio tempo e insieme proiettandosi oltre. L'Arialda di Giovanni Testori e Luchino Visconti è una di queste. La doppia paternità non deve stupire dal momento che l'argomento di questo libro è uno spettacolo teatrale, appunto l'ormai leggendaria Arialda che, scritta da Testori, diretta da Visconti, recitata dalla compagnia Morelli-Stoppa, debutta il 22 dicembre 1960 all'Eliseo di Roma, preceduta e seguita da intensissime polemiche per la sua presunta oscenità. Grazie alla documentazione conservata presso il Museo dell'Attore di Genova, il volume ricostruisce questa storica messinscena. Prima bloccata dalla censura ministeriale, tagliata, rielaborata e infine autorizzata, ma solo per i maggiori di 18 anni, L'Arialda fa una cinquantina di repliche a Roma per poi venire definitivamente affossata a Milano, dopo una sola recita, nel febbraio 1961, dallo stesso giudice che aveva già censurato il film Rocco e i suoi fratelli. Nel CD allegato la registrazione integrale dello spettacolo del 1960 e le musiche originali di Nino Rota.
Teatro delle mostre, Roma, maggio 1968
Ilaria Bernardi
Libro: Copertina morbida
editore: Scalpendi
anno edizione: 2014
pagine: 208
Teatro delle Mostre è il titolo di una singolare rassegna svoltasi nel maggio 1968 a Roma presso la Galleria La Tartaruga di Plinio De Martiis. Per l'occasione, il gallerista ha assunto il ruolo di regista di una sequenza di opere ed eventi della durata di un solo giorno, ideati e interpretati da venti esponenti dell'avanguardia artistica italiana dell'epoca. Tesa alla totale "smaterializzazione" e "de-estetizzazione" dell'arte, la manifestazione ha sovvertito la comune concezione di opera come oggetto mercificabile in sé concluso, per mettere in discussione e ridefinire il ruolo della galleria d'arte, del gallerista, del critico, dell'autore e dello spettatore. Il volume propone un'esaustiva ricostruzione dell'evento, del suo contesto di riferimento e della sua ricezione critica. Interviste inedite con gli artisti partecipanti e testimonianze iconografiche dei singoli interventi completano la documentazione storico-critica della mostra.
Lucio Fontana e l'artventure parigina
Silvia Bignami, Jacopo Galimberti
Libro
editore: Scalpendi
anno edizione: 2014
pagine: 160
17 marzo 1959: un mese soltanto dopo la clamorosa presentazione dei tagli al Naviglio di Milano, Lucio Fontana espone la sua opera a Parigi, nella Galerie Stadler. È il passaggio alla scena artistica internazionale, con straordinari esiti di fama e mercato e la definitiva affrancatura dalla marginalità della critica italiana del tempo, dai "giornalisti culturali alla ricerca dello scandalo". Fotografie e carteggi inediti tra l'artista italo-argentino e tanti protagonisti dell'avanguardia parigina degli anni Sessanta, in questo volume raccolti per la prima volta, aprono nuove prospettive su una fase cruciale della storia artistica di Fontana, sin qui ancora poco indagata. E si incrementa la leggenda dell'artista: geniale innovatore - sguardo sognante, sigaretta tra i baffi, una vaga somiglianza con Paul Valéry, "poète français, un peu génois, beaucoup latin" - e al tempo stesso generoso maestro di tanti giovani artisti nonchè radicale e gaudente dissipatore, che non appena tocca un "mijon" - racconta Iris Clert dopo la mostra delle Nature nel 1961 - invita tutta la compagnia a ostriche e champagne a La Coupole.

