Rotas: Fiabe
Il mistero della mezzaluna
M. Antonietta Binetti
Libro
editore: Rotas
anno edizione: 2012
pagine: 36
Nel mistero della mezzaluna, c'è un buio che ha bisogno di luce, una metà che desidera essele colmata, un cuore che spera di amare ed essere amato, un viaggio, una speranza, una meta da raggiungere! Nel mistero della mezzaluna ci sono io, ci siamo noi, e stiamo aspettando che veniate anche voi. Insieme il mistero si svela, la tristezza diviene gioia, il dolore non c'è più: "l'io" incontra il "tu". Età di lettura: da 7 anni.
Le olimpiadi del cuore
M. Antonietta Binetti
Libro
editore: Rotas
anno edizione: 2009
pagine: 24
Olimpiadi? Sì, ma quelle del cuore! Il premio? Un sogno a chi avrà dimostrato di avere più cuore! È il cuore, infatti, il vero protagonista di questa storia. Il cuore è il luogo della relazione per eccellenza, è il legame tra visibile ed invisibile, è il luogo che riduce tutte le distanze. È grazie al cuore che, sia vicino o lontano, sulla terra o lassù nel cielo, colui che abbiamo tanto amato continua a vivere con noi: il suo cuore, amato e amante, batte all'unisono con il nostro. Ancora una volta, infatti, l'autrice ci provoca (con le sue fiabe)invitandoci a tenere la testa all'insù per scrutare, tra le sfumature di nuvole flessuose e sparpagliati frammenti di cielo terso, il misterioso puzzle che è "sopra" di noi. Anche in fondo al suo cuore, un sogno. Età di lettura: da 7 anni.
Il grande ulivo di Godland. Terra di Dio
Maria Antonietta Binetti
Libro: Libro in brossura
editore: Rotas
anno edizione: 2008
pagine: 24
Una favola moderna, ma per sognare a occhi aperti. Una favola per bambini, coraggiosi e curiosi, ma anche per adulti, curiosi e timorosi. Per penetrare l'ineludibile che da sempre affascina l'uomo cercatore e pellegrino dentro se stesso. Può un grande ulivo aiutarci a sognare? Possono le sue radici profonde e i suoi rami robusti tenere uniti visibile e invisibile, il cielo e la terra? Può una foglia essere messaggero del "già" e del "non ancora?". Si potrebbe speculare sino all'infinito tra i meandri dell'animo umano, scopriremmo solo che senza la fede, senza la speranza, nulla ha senso di essere. E ci rendiamo conto che, pur profondamente desiderando accettare e semplicemente sperare, siamo deboli. Allora è giusto che ci rivolgiamo a Colui che per primo ha vinto la morte e pertanto diciamo: "Fammi conoscere, Signore, le tue vie, insegnami i tuoi sentieri. Guidami nella tua verità e istruiscimi, perché sei tu il Dio della mia salvezza, in te ho sempre sperato". (Sal 25,4-5) E solo allora, anch'io, guidata da Te, non avrò più paura! E a te che leggi, non dimenticare: siamo nella Terra di Dio! Età di lettura: da 7 anni.

