Progedit: Marginalia
In punta di piedi
Nicola Schingaro
Libro: Libro in brossura
editore: Progedit
anno edizione: 2022
pagine: 92
Questo libro accende i riflettori sulla funzione dei servizi sociali ed educativi in contesti caratterizzati dalla presenza della marginalità. Non si sofferma su come tali servizi siano gestiti o erogati, se debbano avere target definiti/mirati o essere generalizzati, da quali princìpi debbano essere ispirati, o se le strutture che li erogano debbano avere natura pubblica, privata o privato-sociale, e così via. Il volume ci invita invece a soffermarci su un tema forse più di fondo e spesso trascurato: specie nei luoghi in cui vi è una concentrazione spaziale della marginalità, la presenza di un servizio alle origini anche semplice e povero riesce a far emergere una storia (delle storie) di persone “ai margini” che altrimenti rimarrebbe nascosta per sempre. Attraverso una raccolta di storie di vita di persone che direttamente o indirettamente hanno vissuto l’esperienza del Centro Socio Educativo Diurno Pietro Alberotanza di Bari, e passando dalle testimonianze di alcuni suoi operatori, il volume prova più semplicemente a dar voce a chi non ha voce, e in tal senso a rompere un silenzio che tante volte è uno degli aspetti più drammatici della povertà e dell’emarginazione.
In bilico. Viaggio nella marginalità. Il caso di Bari vecchia
Nicola Schingaro
Libro
editore: Progedit
anno edizione: 2019
pagine: 88
Condizioni di marginalità economica, culturale e relazionale insieme offrono poche chance per il futuro a persone spesso prive di una cultura della scuola o del lavoro, disoccupate o senza un lavoro stabile. Il margine diventa oppressione, la marginalità diviene un mare in tempesta pronto a risucchiarle in pericolosi vortici, dove è difficile non cogliere tanta disperazione umana. Eppure, mentre cercano di non annegare, non rivendicano solo una sussistenza materiale ma anche dignità e riscatto. E diventano quasi visionarie mentre provano nostalgia di un futuro. Intanto, cercano solo un piccolo ramo del tronco di un albero a cui aggrapparsi, ma spesso non lo trovano. Non c’è nessuno che tenda loro una mano. Perdono fiducia. E rischiano ogni giorno di essere risucchiate e di disperdersi in quei vortici dove è molto probabile che diventino devianti o criminali. Attraverso quest’etnografia critica, l’autore prova a immergersi in quel mare in tempesta, ovvero, a esplorare e comprendere la marginalità tra i vicoli di Bari vecchia.

