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Piemme: Saggi PM

L'orso bianco era nero. Storia e leggenda della parola. Cofanetto deluxe

L'orso bianco era nero. Storia e leggenda della parola. Cofanetto deluxe

Roberto Vecchioni

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Piemme

anno edizione: 2025

pagine: 272

L'ultimo saggio di Roberto Vecchioni "L'orso bianco era nero" è un'appassionante dichiarazione d'amore alla parola, l'unica vera invenzione dell'uomo. Ora in una imperdibile, preziosa edizione da collezione in cofanetto con libro + vinile 45 giri contenente le canzoni Parola e Vai, ragazzo.
35,00

L'orso bianco era nero. Storia e leggenda della parola

L'orso bianco era nero. Storia e leggenda della parola

Roberto Vecchioni

Libro: Libro rilegato

editore: Piemme

anno edizione: 2025

pagine: 272

«Questo libro ha a che fare con la linguistica come io assomiglio a un orso bianco o se preferite nero. Non ho nessuna intenzione di sciorinarvi un'opera corretta, metodica, e men che meno colta, accademica, incomprensibile ai più e infine del tutto inutile a chi sfaccenda pieno di cazzi suoi col tempo che vola. D'altronde non ho neanche voglia di mortificare una scienza (arte?) meravigliosa riducendo tutto all'osso e tirar fuori un "bigino" per deficienti. L'intento è un altro: è quello di farvi innamorare. Avete letto bene! Farvi innamorare della parola. Penserete "questo è matto". Scommettiamo? Sono i miei ottant'anni d'amore, raccolti da decine e decine di fogli sparsi qua e là nel tempo, stipati in block-notes, quaderni, schemi per lezioni, sghiribizzi personali, letture sottolineate, ricerche notturne, confronti, domande infinite, scoperte mai immaginate da altri, un gioco famelico a sapere e chiarire, un'ubriacatura di luci intermittenti, ipnotiche, fatali, perché più ci entravo in quelle parole, più sentivo una foga irrefrenabile a entrarci, e capivo, comprendevo a pieno la "vera" essenza di tutto, la corposità, la fisicità di quelli che pensiamo solo suoni e invece sono codici risolti perché perfette in noi si rivelino le emozioni, le commozioni nostre e degli altri; le parole sono un groviglio logico di foni, suoni che specchiano l'uomo. Questa era la mia felicità.»
20,00

Un sogno chiamato Wally. Una straordinaria storia di passione e innovazione

Un sogno chiamato Wally. Una straordinaria storia di passione e innovazione

Luca Bassani

Libro: Libro rilegato

editore: Piemme

anno edizione: 2024

pagine: 208

«La verità è che prima di essere un imprenditore io sono stato un cliente: ho creato Wally proprio perché non riuscivo a trovare sul mercato un'imbarcazione che potesse soddisfarmi. Ho sempre voluto disegnare e vendere barche per migliorare l'esperienza di chi le compra. A me piace innovare per migliorare, non semplicemente per cambiare.» In principio è stato definito un folle presuntuoso, successivamente un genio rivoluzionario. Dallo scetticismo alla consacrazione: "il Che Guevara che ha rivoluzionato le barche di lusso". Luca Bassani ha stravolto i canoni della nautica, ha avuto il coraggio di proporre idee molto personali e dirompenti. Il marchio Wally è diventato nel tempo sinonimo di tecnologia e innovazione, comfort e stile, velocità e lusso. Dalle estati adolescenziali a Portofino, con il primo approccio alla vela su un piccolo Optimist, al rivoluzionario Wallygator nel '91, con la cabina dell'armatore posizionata a prua e l'albero in carbonio, primo esemplare al mondo tra le barche da crociera, fino all'avveniristica prua verticale nel '94. Nel 2003 la prima barca a motore: il WallyPower 118, ancora oggi visto come un faro nel mondo del design, e non solo della nautica. Quella di Wally è una storia di passione, di creatività e visione. In questo racconto si alternano vittorie e sconfitte, intuizioni ed errori, amicizia e rivalità. Il tutto in una costante ricerca di nuove e inesplorate modalità di progettazione e di produzione: «Mi sento sempre quel bimbo di nove anni che passava ore a divorare libri sui velieri del passato. Sono un uomo di mare che ha realizzato il proprio sogno. Un sogno chiamato Wally. E voglio continuare a proporre nuove imbarcazioni ai confini dell'innovazione e dell'avanguardia».
20,00

L'altra verità. Giovanni Falcone, Vito Ciancimino e la lotta alla «vera mafia» che non si è ancora completamente combattuta

L'altra verità. Giovanni Falcone, Vito Ciancimino e la lotta alla «vera mafia» che non si è ancora completamente combattuta

Mario Mori, Giuseppe De Donno

Libro: Libro rilegato

editore: Piemme

anno edizione: 2024

pagine: 304

Il primo ottobre 1992, il potente ex sindaco di Palermo, in rapporti con Totò Riina e Bernardo Provenzano e più volte arrestato e già condannato in primo grado per associazione di tipo mafioso, consegna al colonnello Mori e al capitano De Donno un libro da lui scritto, intitolato Le Mafie. I magistrati ai quali il libro venne ovviamente consegnato, non considerarono Ciancimino un testimone affidabile e non sostennero il tentativo di Mori e De Donno di convincerlo ad avviare una reale collaborazione con la giustizia. Per la priva volta, Mori (ancora nel maggio 2024 la procura della Repubblica di Firenze ha ritenuto giusto emettere un avviso a comparire nei suoi confronti con accuse di estrema gravità) e De Donno pubblicano ampi stralci del memoriale di Vito Ciancimino e ripercorrono attentamente tutto ciò che hanno vissuto, raccontando fatti, incontri, situazioni compromettenti, personaggi sui quali non è mai stata fatta completamente luce. L'ex sindaco, infatti, sapeva certamente moltissimo. Faceva parte del "sistema mafia-appalti" per difendere il quale, molto probabilmente, furono uccisi Falcone e Borsellino, anzi: ne era uno degli uomini chiave. Ciancimino avrebbe potuto consentire, nel settore politico-economico, quello che Tommaso Buscetta fece ottenere nel campo della mafia "militare". Tuttavia, non fu possibile. "L'altra verità" riporta alla luce uno sliding door della storia della lotta alla mafia incredibile. Un libro fondamentale che smonta pezzo per pezzo le accuse di trattativa tra Stato e mafia ai danni dei due autori e che anche la sentenza della Cassazione del 2023 ha smentito definitivamente. Il tutto con un passo narrativo da romanzo poliziesco.
19,90

I diari segreti di Raffaele Cutolo. La storia mai raccontata del più potente boss della camorra

I diari segreti di Raffaele Cutolo. La storia mai raccontata del più potente boss della camorra

Simone Di Meo, Gianluigi Esposito

Libro: Libro rilegato

editore: Piemme

anno edizione: 2024

pagine: 448

Un libro che riscrive la storia del camorrista più temuto d'Italia. «Don Raffaele sopravvive ancora oggi nell'immaginario collettivo di una intera regione, la Campania, che pure avrebbe ottimi motivi per maledirne la memoria, e nei ricordi di chi in lui ha visto non già il criminale spietato, inventore della camorra moderna, ma il difensore dei poveri e il vendicatore degli oppressi. Un leader politico prima ancora che mafioso. L'unico in grado di far dialogare lo Stato e le Brigate rosse». Figura criminale tra le più potenti nella storia delle mafie, don Raffaele Cutolo è stato per certi versi il nostro Pablo Escobar. Magnanimo, violento, generoso, temuto. Un uomo, il fondatore della Nuova Camorra Organizzata, che, seppure dal carcere, riuscì a esercitare su migliaia di persone un fascino incredibile, organizzando una struttura efficiente in aperta sfida allo Stato. Nessuno ha mai avuto accesso ai suoi archivi segreti prima di Simone Di Meo e Gianluigi Esposito. Finalmente a disposizione dei due autori, questa è un'inchiesta basata su migliaia di documenti inediti e diari personali, che riscrive la storia di Cutolo facendo luce su anni di misteri irrisolti e sui controversi legami con politici, imprenditori e servizi segreti. Un lavoro di ricostruzione storica accurato che fa luce non solo sull'uomo, sulle sue idee "politiche", sul suo senso di giustizia e ingiustizia, sulla sua idea di onorabilità e di società, ma sulla storia della criminalità campana per più di trent'anni e dei suoi legami con il mondo della politica italiana.
21,00

Nessuno basta a se stesso. Perché abbiamo bisogno del bene comune

Nessuno basta a se stesso. Perché abbiamo bisogno del bene comune

Enzo Manes

Libro: Libro rilegato

editore: Piemme

anno edizione: 2024

pagine: 144

In una società che corre veloce, che ci educa al consumo e all'individualismo, a interrogarci continuamente sui nostri bisogni e mai su quelli dell'altro, pare non esserci più spazio per il «noi». Generosità, amore per il prossimo, altruismo: concetti che appaiono triti, superati. Ci sembra impossibile che qualcuno possa fare del bene senza aspettarsi nulla in cambio. Eppure l'uomo non è un'isola: non può «bastare a se stesso», ha ancora bisogno del bene comune. Enzo Manes ha fatto di questa consapevolezza la sua vita, dando origine, assieme a un gruppo compatto e solidale di persone che hanno condiviso e sempre di più condividono gli stessi valori, a Dynamo Camp. «Se provo a dare una spiegazione in retrospettiva alla nascita di Dynamo, forse è proprio questa: aver prima sentito, poi capito, quanto fosse sbilanciato il rapporto tra fortuna e merito nella mia vita. Quanto ancora bisognasse ragionare come una comunità su questi temi, e quindi prendere la responsabilità di azioni individuali». Queste pagine sono allora un invito, un appello fuori dal coro a lottare per il bene comune e a ritrovare il senso della collettività. Oggi più che mai.
17,90

Il tempo delle chiavi. L'omicidio Ramelli e la stagione dell'intolleranza

Il tempo delle chiavi. L'omicidio Ramelli e la stagione dell'intolleranza

Nicola Rao

Libro: Libro rilegato

editore: Piemme

anno edizione: 2024

pagine: 224

In Italia l'intolleranza, la violenza politica e il terrorismo hanno caratterizzato tutti gli anni Settanta e i primi anni Ottanta. Dalla strage di piazza Fontana allo smantellamento delle organizzazioni armate di sinistra e di destra sono trascorsi ben 13 anni. 13 anni di stragi, omicidi, ferimenti, mutilazioni, attentati dinamitardi, scontri, devastazioni. 13 anni di violenze fisiche e psicologiche, pubbliche e private. A Milano, nel 1975, in una città plumbea avvolta in una morsa di estremismo, Sergio Ramelli - uno studente di destra di diciotto anni - viene aggredito a colpi di chiavi inglesi da un gruppo di militanti della sinistra extraparlamentare, morendo dopo 47 giorni di agonia. Un agguato in piena regola finito in tragedia. Con uno stile cinematografico che ricorda i film di Elio Petri, Nicola Rao ricostruisce i giorni, le settimane, i mesi, gli anni degli scontri, delle manifestazioni, della guerra di strada, delle spedizioni punitive nella città meneghina; delle centinaia di aggressioni con chiavi inglesi, organizzate da gruppi dell'ultrasinistra; dei feriti, dei morti e dei processi a seguito dei fatti di sangue; moltissimi documenti archiviati e rinvenuti per la prima volta, testimonianze inedite, di ieri e di oggi, di protagonisti più o meno conosciuti, di chi c'era e ricorda. "Il tempo delle chiavi" è un libro coraggioso che, a distanza di ormai cinquant'anni, indaga e denuncia non solo i colpevoli e i conniventi, ma il grande processo di rimozione che buona parte della società italiana attuò consapevolmente o inconsapevolmente.
18,90

Il sentiero dei dieci. Una storia tra Israele e Gaza

Il sentiero dei dieci. Una storia tra Israele e Gaza

Lerner Davide

Libro: Libro rilegato

editore: Piemme

anno edizione: 2024

pagine: 192

"Il sentiero dei dieci" ("Netiv Ha'asara" in lingua ebraica) è il nome evocativo di un moshav (una comunità di agricoltori) che è stato uno dei luoghi centrali dell'offensiva di Hamas del 7 ottobre e al momento si trova in una zona militare chiusa. È la località israeliana più vicina in assoluto alla striscia, dalle terrazze si vedono gli avamposti palestinesi, i fumi delle bombe israeliane, e si sente il fragore delle esplosioni. Questo reportage "immersivo" racconta la storia della contadina Hila e di tre generazioni di persone del posto che oggi si interrogano su che futuro augurarsi, ma è anche la storia di due popoli in conflitto, di due società che si sono radicalizzate, di un governo intransigente, quello di Netanyahu e di una organizzazione estremista, Hamas; è la storia delle tante vittime che stanno pagando il prezzo più alto della guerra. Lerner indaga le ragioni degli uni e anche degli altri e con incredibile sensibilità racconta una terra martoriata e le sue storie complicate e paradigmatiche. Il punto di osservazione del villaggio frontaliero si rivela efficace per ripercorrere le tappe storiche che hanno stravolto le relazioni fra i residenti israeliani e i loro vicini palestinesi, che in un passato all'apparenza surreale si frequentavano con naturalezza. Paradossalmente, come si legge nell'introduzione, «il fatto di essere ai margini della geografia del Paese ha messo questo villaggio al centro della sua storia.»
17,90

Occidente noi e loro. Contro la resa a dittatori e islamisti

Occidente noi e loro. Contro la resa a dittatori e islamisti

Daniele Capezzone

Libro: Libro in brossura

editore: Piemme

anno edizione: 2024

pagine: 224

«Da anni, una folta e agguerrita schiera di politici e commentatori spara a palle incatenate contro il nostro Occidente. Chissà perché, però, questi signori stentano a trasferirsi a Pechino-Mosca-Teheran: molto meglio restare qui, nei loro confortevoli salotti di Roma-Parigi-Berlino-New York, per spiegarci che la nostra metà del mondo fa schifo, è colpevole di vecchie e nuove atrocità, ed è moralmente responsabile di tutti i mali del pianeta. Intendiamoci: i nostri Paesi sono pieni di guai e di difetti, ci fanno disperare ogni giorno, occorre lottare senza sosta per cambiarli. Ma come si fa ad avere un solo istante di esitazione nella scelta del modello di riferimento? Di qua, c'è un mix di democrazia politica e libero mercato: combinazione discutibile e imperfetta quanto si vuole, ma è il modo meno violento di organizzare i rapporti civili e sociali che gli esseri umani abbiano saputo inventare. Di là, invece, nei presunti "paradisi" anti-occidentali, cosa c'è? Autocrazie, oppressione, fondamentalismo religioso, molto spesso accoppiati a una vita più povera e alla persecuzione di dissidenti e oppositori. È lì che ci si vorrebbe portare? » Daniele Capezzone, in un saggio agile e provocatorio, polemizza contro i nemici della libertà, i commentatori terzomondisti, i cripto-antisemiti, gli haters dell'Occidente, i guru e i paraguru progressisti, prende di petto le proteste e le polemiche di questi mesi e cerca di scuotere chi rischia di cadere vittima di argomenti tanto suggestivi quanto infondati.
18,90

Nadia Comaneci e la polizia segreta. La storia che nessuno ha mai raccontato

Nadia Comaneci e la polizia segreta. La storia che nessuno ha mai raccontato

Stejarel Olaru

Libro: Libro rilegato

editore: Piemme

anno edizione: 2024

pagine: 432

Nel 1976, a soli 14 anni, Nadia Comăneci fu la prima ginnasta a ottenere un punteggio perfetto di 10.0 ai Giochi Olimpici di Montreal, divenendo una vera e propria leggenda. Guardando i vecchi video, le premiazioni, le medaglie, è facile pensare che quella ragazzina stesse vivendo un sogno. In realtà, per lei, era solo l'inizio dell'incubo. Erano gli anni della Guerra Fredda, dei regimi comunisti che sorvegliavano ogni aspetto della vita dei cittadini, soprattutto di quelli prestigiosi da mettere «in vetrina», pedine nella partita a scacchi contro l'Occidente. Nadia, con il suo viso da bambina e il talento fuori dal comune, era il simbolo ideale per la propaganda rumena. Privata di ogni libertà, venne sottoposta alla sorveglianza della Securitate, la polizia segreta di Ceaușescu. Subì abusi non solo da parte del governo, ma anche delle persone che le erano più vicine, i suoi allenatori Béla e Marta Károlyi, duri e, a volte, addirittura violenti. Fu obbligata a gareggiare, a scegliere chi amare, a mostrarsi felice mentre la sua salute fisica e mentale andava in pezzi. Finché, spenti i riflettori dei palazzetti e delle competizioni, è sparita. Che fine ha fatto Nadia? Cosa ne è stato della donna, al di là della ginnasta? Attingendo a 25.000 pagine di archivio della polizia segreta, a svariati documenti di intelligence e intercettazioni telefoniche, lo storico Stejărel Olaru rivela in queste pagine una storia di sacrificio e di coraggio rimasta nascosta fino a oggi: la verità su come Nadia Comăneci sia riuscita a fuggire dalla morsa del regime, divenendo un simbolo di libertà e di autodeterminazione contro ogni forma di oppressione.
19,90

Mostri di Ponticelli. O vittime di un enorme errore giudiziario?

Mostri di Ponticelli. O vittime di un enorme errore giudiziario?

Giulio Golia, Francesca Di Stefano

Libro: Libro rilegato

editore: Piemme

anno edizione: 2024

pagine: 256

Il caso dei «Mostri di Ponticelli» è probabilmente «uno dei più gravi errori giudiziari della storia del nostro Paese». Nel 1983, Giuseppe La Rocca, Ciro Imperante e Luigi Schiavo, tre ragazzi appena maggiorenni, sono stati accusati di un delitto atroce: la violenza sessuale e il duplice omicidio di due bambine della periferia di Napoli. E con un processo indiziario e sommario in cui vengono condannati all'ergastolo, hanno passato 27 anni nel carcere di massima sicurezza di Spoleto, senza mai smettere di dichiararsi innocenti. Per tre volte, con tre avvocati diversi, hanno chiesto la revisione del processo, ma non l'hanno mai ottenuta. Oggi si sono ricostruiti una vita. Hanno tutti una famiglia, hanno dei figli, lavorano, ma non si sono arresi. Vogliono che la loro innocenza venga riconosciuta. Giulio Golia come inviato e Francesca Di Stefano come autrice e regista del programma "Le Iene", si appassionano a questa storia incredibile e si mettono a studiare tutte le carte, a leggere centinaia di verbali di interrogatorio, a parlare con decine di testimoni, con diversi investigatori e con il magistrato che chiuse le indagini. Ne viene fuori un racconto di malagiustizia impressionante, che entra nei meandri del sistema, tra falle, superficialità e sconcertanti nuove verità emerse. Un libro necessario per ripristinare i tasselli mancanti di uno scandalo tutto italiano. Prefazione di Roberto Saviano.
18,90

Dolcissimo Enrico. Berlinguer, 40 anni dopo

Dolcissimo Enrico. Berlinguer, 40 anni dopo

Libro: Libro rilegato

editore: Piemme

anno edizione: 2024

pagine: 176

L'11 giugno 2024 saranno 40 anni dalla morte di Enrico Berlinguer. L'ex segretario del Pci è stato certamente il leader più amato dai comunisti italiani. E anche uno dei politici più stimati da una parte larga della società italiana. Questa raccolta di testi è un omaggio sincero e appassionato di alcuni politici e amici, giornalisti e storici che in qualche maniera hanno avuto a che fare con la figura e l'eredità di Berlinguer. Da Massimo D'Alema a Walter Veltroni, da Achille Occhetto a Livia Turco, da Miguel Gotor a Luciano Canfora, da Luca Telese a Antonio Padellaro, fino alla celeberrima intervista e ritratto che ne fece Giampaolo Pansa, questa antologia racconta l'uomo, le sue scelte politiche, il suo carisma silenzioso, il lascito straordinario non solo per la galassia comunista, ma per tutto il Paese. L'eurocomunismo, la distanza dall'Unione Sovietica, la questione morale, l'austerità e il compromesso storico sono alcuni dei temi che ancora oggi accompagnano il dibattito pubblico e Berlinguer ne è stato promotore instancabile. Perché come scrisse Vittorio Foà sull'Unità il 13 giugno del 1984, «L'immagine (che era poi la realtà) dell'uomo era ed è in violento contrasto con l'immagine consueta dell'uomo politico. Umanità, franchezza, modestia e discrezione - pure in un incarico di così grande autorità e di effettivo potere - sono connotati che fanno a pugni con le immagini ricorrenti di arroganza, astuzia, presunzione e ostentazione del potere a cui siamo ormai abituati». Introduzione di Luca Telese.
18,90

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