nuovadimensione: Studi territoriali
Teglio Veneto 1943-1946. Storie di soldati, partigiani e civili
Lucio Zanon
Libro: Libro in brossura
editore: nuovadimensione
anno edizione: 2023
pagine: 176
Prima che il tempo cancelli la memoria, Lucio Zanon ripercorre il periodo intercorso tra l’8 settembre 1943 e il giugno del 1946 alternando la narrazione dei grandi eventi al racconto delle microstorie di un piccolo comune del Portogruarese, Teglio Veneto: dalle drammatiche settimane successive alla firma dell’armistizio, al rientro dal fronte di mariti, genitori e figli, all’angoscia dei loro cari, spesso ignari del destino di chi attendono. Attraverso una scrupolosa ricerca d’archivio e affidandosi sia a fonti edite – molte delle quali ormai di difficile reperimento – sia a testimonianze fornite da famigliari e persone coinvolte nei fatti, l’autore dà così vita a un commovente affresco che ha per protagonista una comunità al confine tra Veneto e Friuli Venezia Giulia immersa in uno dei passaggi più dolorosi del Novecento, autentico spartiacque della storia dell’Italia contemporanea. Un prezioso passaggio di consegne tra i sopravvissuti e le generazioni del presente e del futuro, utile a mantenere viva e palpitante quella che Massimiliano Galasso, nella prefazione al volume, ben definisce «la sostanza immateriale di ogni comunità, per metterla al sicuro dallo scolorimento degli anni che passano».
Carissimo figlio. La guerra di un emigrato italiano in Olanda
Paolo Giuseppin
Libro: Libro in brossura
editore: nuovadimensione
anno edizione: 2022
pagine: 272
Enrico Giuseppin, nato a Teglio Veneto (VE) nel 1921, arriva a otto anni a L’Aja con la madre, la sorella e due fratelli per ricongiungersi al padre Luigi, artigiano terrazziere, che in Olanda aveva trovato lavoro e casa. Nel 1942 parte militare per l’esercito italiano, adempiendo all’obbligo di leva che riguardava anche i cittadini italiani residenti all’estero. Viene dapprima mandato in Italia e poi sul fronte russo. Sfugge un paio di volte al carcere e alla morte nella tragica ritirata sul Don del 1943 e, grazie alla conoscenza della lingua tedesca, riesce ad aiutare molti suoi commilitoni. La guerra viene raccontata da Enrico al padre tramite una ricca corrispondenza, giunta miracolosamente intatta fino a noi. Povertà, emigrazione, guerra: dal baule dei ricordi della famiglia Giuseppin escono delle lettere toccanti, quelle di Luigi a Enrico, il “Carissimo figlio” che combatte sul fiume Don.
I mosaicisti raccontano. Storia e memoria di un mestiere in Friuli (1920-1950)
Simone Battiston
Libro: Libro in brossura
editore: nuovadimensione
anno edizione: 2010
pagine: 259
La storia dei mosaicisti friulani negli anni immediatamente prima e dopo la Seconda guerra mondiale è ricostruita in questo volume grazie a uno studio di fonti archivistiche, orali e iconografiche inedite: gli anni trascorsi alla Scuola Mosaicisti di Spilimbergo, la pratica musiva tra laboratori-scuola e corsi a carattere industriale, le esperienze lavorative individuali e collettive in Italia e all'estero, l'emigrazione. Tematiche che si inseriscono in un quadro storico e sociale più ampio, segnato dagli eventi della grande storia: il fascismo e la propaganda, le crisi economiche, il conflitto mondiale, la prigionia e la vita dopo la guerra. Negli anni Venti e Trenta del XX secolo si forma una generazione straordinaria di artigiani-artisti del mosaico friulano. Essa si distingue da quelle precedenti, in cui l'arte musiva veniva appresa sul campo, trasmessa di padre in figlio, per essersi invece formata alla Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo. I diplomati dell'istituto rispetto ai predecessori risultavano meglio qualificati e meno indifesi culturalmente sia in Italia durante il Ventennio sia nei paesi stranieri in cui emigrarono, un'esperienza quella migratoria che segnerà fortemente le loro esistenze.
L'eccidio di Torlano. Una famiglia contadina nella storia rurale del Veneto orientale tra le due guerre
Imelde Rosa Pellegrini
Libro
editore: nuovadimensione
anno edizione: 1998
pagine: 128
Il Piave fiume vivente. Ambiente, flora e fauna del basso corso fluviale
Michele Zanetti
Libro
editore: nuovadimensione
anno edizione: 1995
pagine: 176
La scoperta dell'entroterra. Nuovi turismi tra Veneto orientale e pordenonese
Francesco Vallerani
Libro
editore: nuovadimensione
anno edizione: 1994
pagine: 192
Praterie vallive e limpide correnti. Uomini e paesaggi tra Livenza e Tagliamento in epoca veneta (secc. XVI-XVIII)
Francesco Vallerani
Libro
editore: nuovadimensione
anno edizione: 1992
pagine: 200
Portogruaro nell'Ottocento. Contesto storico e ambiente sociale
Libro
editore: nuovadimensione
anno edizione: 1995
pagine: 224
I silenzi della guerra. Prigionieri di guerra alleati e contadini nel Veneto orientale (1943-1945)
Lucia Antonel
Libro: Libro in brossura
editore: nuovadimensione
anno edizione: 1995
pagine: 112
In questo volume viene presentata una ricerca sulla presenza di prigionieri di guerra alleati nel Veneto Orientale, nel periodo che va dal settembre del 1943 all’aprile del 1945. Oltre che dai contributi forniti da alcuni dei prigionieri che hanno vissuto la vicenda in questione, la ricerca è arricchita dalle testimonianze di quelle che sono state le vere protagoniste di questa storia: le famiglie di contadini che allora popolavano le nostre campagne. È risaputo quale contributo i contadini abbiano dato alla Resistenza aiutando i partigiani; ciò che è meno noto, o meglio ciò che in tutti questi anni è sempre stato dimenticato, è l’assistenza data dagli stessi ai disertori italiani e ai numerosissimi prigionieri di guerra alleati dalle più svariate nazionalità che, dopo l’8 settembre, si ritrovarono a girovagare per le nostre campagne, alla ricerca di un nascondiglio che li sottraesse alla cattura dei fascisti e dei Tedeschi. Forse uno dei motivi per cui sino ad ora questo capitolo di storia non ha trovato uno spazio, se non marginale, nel grande libro della Resistenza, è da attribuirsi al fatto che, apparentemente, ospitare e sfamare degli uomini in pericolo non implicava alcun pericolo. Ma non vi era forse eroismo nella perseveranza con cui i contadini protessero i prigionieri, pur essendo a conoscenza dei gravi rischi che la loro attività comportava? Non c’era solo eroismo, ma anche tanto coraggio e umiltà nel portare avanti, giorno dopo giorno, una situazione che da un momento all’altro poteva precipitare. E per non farla precipitare bisognava tacere, affinché non trapelasse il segreto di quelle presenze clandestine. In altre parole bisognava stare in silenzio... di qui “I silenzi della guerra”.

