Mimesis: Eterotopie
Come la vita si mette al lavoro. Forme di dominio nella società neoliberale
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2010
pagine: 170
Dimenticare Cartesio. Ecosofia per la compresenza
Francesco Pullia
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2010
pagine: 122
Giù le mani dalla modernità
Francesca A. Nicòli
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2010
pagine: 168
I corpi del reato. Sessualità e sicurezza nella società del rischio
Anna Simone
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2010
pagine: 98
Il feticcio e la rovina. Società dello spettacolo e destino dell'arte
Giorgio Franck
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2010
pagine: 155
Da tempo l'arte non è che un feticcio, un surrogato di se stessa, della sua sparizione, di quella morte che ne trasforma la fisionomia e la introduce nello spazio della sua vita postuma: è questa l'idea intorno a cui si articola la ricerca sviluppata in questo libro. Richiamandosi alle analisi di Marx e di Freud - e ai lavori con cui, da differenti prospettive, Benjamin e Baudrillard le hanno ridefinite - esso intende mostrare come l'arte, dall'Ottocento di Baudelaire al post-moderno, abbia assunto in termini sempre più accentuati ma all'interno di un processo il cui sviluppo storico è segnato da svolte e momenti di frattura - il punto di vista che il feticcio delinea.
Nell'albergo di Adamo. Gli animali, la questione animale e la filosofia
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2010
pagine: 317
Prendendo le mosse dalla riflessione di filosofi continentali, quali Adorno, Lévinas, Deleuze e Derrida, i saggi raccolti in questo volume si propongono come segnavia verso un'inedita concezione dell'animalità. Qui la filosofia si assume il compito di riflettere più a fondo sul significato della questione animale e sugli animali in vista di una loro liberazione e al fine di ridefinire l'umano e il nostro modo di pensare la vita in comune nel mondo.
Criminalità dei potenti e metodo mafioso
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2009
pagine: 580
"Cos'è la criminalità dei potenti? E cosa c'entra la mafia con il crimine dei colletti bianchi? Quali effetti può determinare la saldatura degli interessi mafiosi con quelli del potere politico, economico e finanziario? La globalizzazione dei mercati ha incrementato le occasioni, i modi e le forme di collaborazione tra mafie e colletti bianchi: l'integrazione tra il sistema delle regole e quello dell'illegalità è divenuto molto più semplice, anche grazie all'interazione con sistemi politici ed economici sempre meno democratici e trasparenti. Così, oggi è diventato più difficile distinguere un mercato che utilizza mezzi illeciti dal mercato delle transazioni lecite, dal momento che l'intervento mafioso tende ad agire a monte, sul processo di normazione e di decisione politica. Per provare a elaborare nuovi e più aggiornati paradigmi su questi processi di trasformazione che investono il mondo della criminalità organizzata e le sue relazioni con i colletti bianchi, è necessario mettere insieme competenze e culture diverse. Abbiamo provato a riunire operatori del diritto, imprenditori e studiosi per stimolare un momento di riflessione e di scambio di conoscenze, tentando di superare la visione parcellizzata che spesso affligge questo settore di studi. Partendo da questi presupposti, il volume approfondisce questo ambiguo connubio che, nel suo dispiegarsi, costituisce un pericolo concreto per i valori democratici e il futuro del nostro Paese."
Liberi dalla civiltà. Spunti per una critica radicale ai fondamenti della civilizzazione: dominio, cultura, paura, economia, tecnologia
Enrico Manicardi
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2009
pagine: 531
È possibile vivere in un mondo senza dominio, senza sfruttamento, senza inquinamento e mercificazione? Per almeno due milioni di anni i nostri antenati primitivi hanno vissuto così, ed è solo con la comparsa dell'agricoltura che l'esistenza ha preso la via di una distruttività sempre più accelerata e dilagante. Infranta l'originaria unione con la Natura abbiamo sottomesso le terre (coltivazione), e poi gli animali (allevamento), e poi le donne (società patriarcale), e poi chiunque altro (schiavitù, lavoro dipendente, massificazione). Oggi siamo diventati gli anonimi ingranaggi della Megamacchina, funzionali unicamente alla sua espansione in ogni angolo del pianeta. Non contano più le persone, le relazioni, la vita genuina e autentica; contano solo i congegni elettronici, l'efficienza produttiva, la competizione, l'addestramento, la manipolazione. È la crisi del nostro mondo: un mondo sempre più artificiale e tossico nel quale uomini e donne repressi negli impulsi vitali, distanziati dalla capacità di fare da soli e resi dipendenti dai rimedi della tecnoindustria, sopravvivono drogati dai diversivi senza più alcuna gioia di vivere. Non sorridiamo più, non ci illuminiamo più, siamo ogni giorno più tristi, delusi, spaventati, avvelenati, stressati, oberati. Il libro di Manicardi analizza i mali del nostro tempo fin dalla loro genesi.
Anarchismo senza anarchia. Idee per una democrazia anarchica
Roberto Bertoldo
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2009
pagine: 206
Partendo da una rivalutazione assiologia del mondo (detta "nullismo") e dalla sua comprensione (mediante la "fenomenognomica"), l'autore rifonda l'anarchismo su principi umanitari (la vita) e logici (l'onestà). L'anarchismo non è dunque, fenomenicamente, privo di metodo e di modelli, e tuttavia la sua assunzione della logica emotiva preserva l'adesione alla libertà ideativa, senza la quale l'anarchismo cadrebbe in forme politiche pregiudiziali. Sotto questa luce, l'anarchismo, visto come riduzione del libertarismo, è la propensione verso l'irrealizzabile anarchia e trova, in questa propensione vitalistica e titanica, la forza della propria equità politica e del proprio coraggio. Nel suo percorso, l'autore si confronta con le forme politiche di base rintracciando in esse gli elementi necessari alla riformulazione pratica dell'anarchismo, tenendo nella dovuta considerazione la naturale gerarchizzazione della società.
Tutto torna ma diverso. Capitalismo o capitalismi?
Gianfranco La Grassa
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2009
pagine: 135
Questo libro tratta degli aspetti economici (produttivi e finanziari) del capitalismo(i), tuttavia nell'ambito di prevalenti "strutture" dei rapporti tra gruppi e raggruppamenti sociali. L'ipotesi centrale è che gli agenti capitalistici giocano un conflitto di strategie che comporta dinamici processi di sviluppo-crisi-trasformazione (dei rapporti sociali). Il gioco del conflitto capitalistico ha sue regole generali, ma è condotto da giocatori "individuali" (gruppi sociali) che le interpretano e le modificano, venendosi così a trovare in un "mondo nuovo", di cui si ha in genere comprensione alla fine del periodo storico di trapasso. Da qui nasce l'esigenza della memoria storica, della comprensione del nostro passato (il "tutto torna"), servendoci però d'essa al fine di apprestare nuovi orientamenti utili nella presente epoca, in cui tutto si manifesta in forme differenti. A partire dall'interpretazione dei caratteri di quello che l'autore denomina capitalismo borghese (grosso modo, dagli anni trenta-quaranta dell'ottocento alla prima guerra mondiale), si conduce l'analisi di quello più moderno dei funzionari del capitale, traendone previsioni per le future trasformazioni già iniziate nella fase storica che stiamo vivendo.

