Meltemi: Biblioteca/estetica e culture visuali
Fragile. Un nuovo immaginario del progresso
Francesco Monico
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2020
pagine: 550
L'essere umano è Homo Fictus, non fa altro che inventarsi in continui immaginari. Oggi l'immaginario è in precessione tecnica e per questo il progresso si è sostituito alla speranza. Esiste quindi un Dramma Tecnologico, in quanto la sostituzione della speranza con la celebrazione del progresso attua una continua dissipazione, mentre il progresso non si realizza mai, in quanto si rinnova incessantemente, dissipando quello che ha prodotto in precedenza.
La cultura del falso. Inganni, illusioni e fake news
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2020
pagine: 572
La gravità delle fake news, nelle loro diverse articolazioni, ha assunto delle dimensioni così rilevanti da farle divenire oggetto di discussione ricorrente nei vari ambienti scientifici, culturali e politici. A queste si aggiungono post-truth, bullshits, deepfake che compongono un quadro particolarmente complesso in cui emerge chiaro l’imporsi sempre più deciso della “cultura del falso” all’interno della nostra contemporaneità. Uno degli intenti di questo volume è quello di offrire, attraverso la prospettiva interdisciplinare dei visual culture studies, strumenti accurati e mirati per contrastare i caratteri più nefasti di tale cultura. Ma non solo. Le indagini qui proposte intendono mettere in luce anche i caratteri positivi e la genealogia della “cultura del falso”, individuando importanti suggestioni provenienti dal mondo di cinema, teatro, videoarte e letteratura. I saggi dei trenta studiosi coinvolti e le opere dell’artista Benedetto Poma danno vita a un caleidoscopio di analisi, ricerche e riflessioni in cui le parole si intrecciano con le immagini per far immergere lo spettatore all’interno di una disamina ampia ed esaustiva di uno dei fenomeni culturali più rilevanti della nostra epoca.
Emozioni dell’intelligenza. Un percorso nel sensorio digitale
Pietro Montani
Libro
editore: Meltemi
anno edizione: 2020
pagine: 154
Con l'introduzione del web interattivo e la metamorfosi dei telefoni cellulari in smartphone capaci di svolgere le principali funzioni di un pc si è rapidamente diffusa una nuova tecnica espressiva caratterizzata dal fatto di mescolare immagini, suoni e parole per produrre un'ampia tipologia di "forme brevi" di carattere audiovisivo. Tutti abbiamo rapidamente imparato non solo a comprendere questa "scrittura estesa" ma anche a usarla attingendone materiali e dispositivi dall'immane archivio della rete. Quasi nessuno, tuttavia, si è chiesto se, proprio in quanto esposta a processi di apprendimento e interiorizzazione, la "scrittura estesa" digitale non fosse anche in grado di evolvere verso una maggiore complessità fino a configurare una svolta significativa nell'ambito delle tecnologie espressive umane. Il libro suggerisce che questo sviluppo sia già ampiamente in atto e che possa inoltre trovare un importante nutrimento in uno specifico filone della cultura dell'immagine in movimento: quello che guarda al film come a una particolare forma di scrittura audiovisiva, dotata di procedure tecniche caratteristiche (come la ri-mediazione e l'intermedialità) e di un'estetica orientata verso modi della sensibilità tipicamente riflessivi e critici. Accade, così, che proprio grazie allo strumento espressivo principale introdotto dalla rete, il nostro "sensorio digitale", come sarà definito qui, si riveli intimamente e imprevedibilmente sintonizzabile con quelle che il grande psicologo russo Lev Vygotskij aveva chiamato "emozioni dell'intelligenza", riferendole in particolare all'esperienza delle "forme brevi" in ambito artistico.
Gli impiegati
Siegfried Kracauer
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2020
pagine: 150
Kracauer mette insieme un "mosaico" per definire chi sono gli impiegati: con preveggente intuizione l'autore comprende che l'impiegato – questa figura lavorativa in forte espansione nella Germania degli anni Venti – sarebbe diventato decisivo per la storia del lavoro e della società nei decenni futuri. Gli impiegati condividono con i proletari la condizione economica, ma in loro "continua a vivere lo spettro di una condizione borghese scomparsa". In queste pagine Kracauer dà vita al ritratto dell'uomo della classe media, rinchiuso in un egoismo narcisistico che è cieco dinanzi alla propria condizione e al proprio futuro e la cui esistenza è ridotta a ingranaggio al servizio del consumo e dello spettacolo. Un ritratto dell'impiegato europeo degli anni Trenta in cui si profila la condizione del lavoratore contemporaneo. Con un saggio di Maurizio Guerri e una nota di Luciano Gallino.
Profiles. Ritratti di cose e persone da un'isola in mezzo all'Atlantico
Premiata ditta
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2020
pagine: 73
"Profiles" è un ritratto declinato in forma plurale, uno per ciascuna delle persone coinvolte, che intende rovesciare, con la forza di un antidoto, i ‘profili digitali’ che il mercato globale ci assegna trasformandoci unicamente in consumatori. Gli ingredienti di questo ‘antidoto’ messo a punto da Premiata Ditta sono principalmente due: il legame affettivo, che costituisce il versante qualificante della relazione, e il tempo. L’uno è condizione dell’altro. Non si tratta solo del tempo come durata del processo, che accorpa, come in altri progetti degli artisti, lo svolgersi della vita, ma del tempo come forma di dedizione, di cura e di dono. È il tempo dedicato a disegnare il profilo dei molteplici oggetti custoditi, accumulati, dimenticati in angoli di casa scelti da ciascun partecipante. È il tempo del racconto, dipanato intorno a gesti e storie dei singoli personaggi cui la scrittura conferisce una consistenza epica. È il tempo della ricerca, per assegnare agli oggetti e ai marchi un luogo di origine e dimostrare, rendere tangibile, che ciò che ci accomuna può anche passare attraverso la nostra condizione di consumatori, sulla quale si innesta la nostra irriducibile singolarità, individuale e collettiva." (Dall'Introduzione di Francesca Comisso)
Ancora una filosofia della storia per l'educazione. Contributo a molti contributi del secolo
Johann Gottfried Herder
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2020
pagine: 154
Se la storiografia contemporanea ha evidenziato il primato di Johann Gottfried Herder nella fondazione di una identità di nazione e di popolo in senso etnico-naturalistico, meno noto è certo il suo ruolo di padre fondatore di una idea di storia culturale capace di valorizzare gli aspetti antropologico-etnografici, linguistici, religiosi, artistico-culturali che concorrono alla Bildung dell'umanità. Violento pamphlet contro la concezione illuministica della storia, commisurata a un ideale sovrastorico, universalistico e cosmopolitico di ragione, "Ancora una filosofia della storia per l'educazione dell'umanità" è il primo manifesto di una nuova visione storica che percorre l'intera ricerca herderiana. Innanzi a essa si dispiegano l'intreccio e lo sviluppo del carattere delle civiltà, nell'irriducibile individualità della lingua, dei costumi, della religione e dell'arte. L'autentica comprensione storica è così chiamata al compito di far rivivere, con la forza del sentimento oltre che dell'intelletto, tutti i momenti di sviluppo della umana società nel suo singolare radicamento sensibile-naturale e nelle sue molteplici espressioni linguistico-culturali.
Essere e gadget. La macchina del sentire
Fulvio Carmagnola
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2019
pagine: 164
Sentire è “disporre delle facoltà dei sensi”. È qui che comincia l’estetica: prima di contrassegnare, nella modernità, l’oggetto di una specifica disciplina filosofica, estetico è l’aggettivo che descrive uno stato di sensibilità primaria del vivente, una potenza del corpo in attesa del contatto con l’esterno. Ma oggi “chi” sente? Il sentire contemporaneo è innervato, embricato, articolato dalla comunicazione. Il nostro privato – la nostra soggettività – non è mai interamente nostro. L’interiorità è lavorata dalle agencies mediali, ostaggio del marketing, oggetto di contesa nell’economia delle esperienze. Questo libro elabora un’ipotesi: il sentire non appartiene più a un soggetto ma è prodotto da una macchina. Si può estendere al sociale la nozione moderna di macchina, che appare già nell’opera di Marx, alla metà dell’Ottocento? Di conseguenza, che cosa può essere o diventare un soggetto-del-sentire, dunque un soggetto propriamente estetico, se usciamo dalle coordinate del senso comune: interiorità, immediatezza, spontaneità, scelta? E come funziona oggi questa macchina che fa-sentire, e che è insieme estetica ed economica? Com’è un desiderio embricato, coinvolto inestricabilmente nei dispositivi che pre-dispongono del sentire, oggi? E come chiamare il prodotto esemplare della macchina?
Scritti sulla letteratura e sull'arte
Bertolt Brecht
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2019
pagine: 460
Animati da una vena ironica e polemica, gli scritti qui raccolti sono tra i più freschi e acuti tra i lavori teorici e critici di Brecht. Spesso superiori agli scritti teatrali, in quanto meno vincolati dalla volontà precisa di fondare nuove forme e di costituire un nuovo organo. Diversi per importanza e grado di consapevolezza, i complessi polemici principali sono quelli degli scritti giovanili di ispirazione futurista e della polemica sul realismo. In entrambi, la stessa insofferenza per il compiuto, il classico, il monumentale, per la psicologia e per lo "stile associativo". La seduzione, il golfo mistico della parola in cui il lettore sprofonda come in una poltrona, per Brecht appartengono irrimediabilmente all’Ottocento. Una raccolta fondamentale per comprendere e riscoprire l‘opera di un gigante della letteratura. Introduzione di Cesare Cases e postfazione di Marco Castellari.
Estetica dell'arte contemporanea
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2019
pagine: 263
Questa raccolta di saggi cerca di mostrare la complessità concettuale dell’estetica e dell’arte contemporanea, a partire dai temi più dibattuti e controversi che l’arte degli ultimi trent’anni suggerisce. Il testo propone un percorso di riflessione che si articola a partire da singole coordinate estetologiche: gusto, bello, brutto, percezione, mimesi, forma, tecnica, media, immaginazione, tempo. Coordinate che vengono arricchite mettendo in evidenza la linea di continuità tra passato e presente, e le problematicità all’interno di una lunga e complessa storia del pensiero artistico filosofico.
Alla fine dell illuminismo. Interviste e colloqui
Max Frisch
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2019
pagine: 250
Il grande scrittore svizzero Max Frisch si racconta in una serie di interviste che coprono l’intero arco della sua vita creativa, dai primi anni Trenta alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso. Ragione e utopia, ideologia e critica, potere e morale, odio e violenza, sfera politica e sfera privata, l’io e gli altri, verità e menzogna, fatti e finzione, morte e suicidio: Frisch si sofferma sui grandi problemi dell’esistenza e sull’odiata-amata Svizzera, alla quale è stato legato da un rapporto molto difficile e controverso. Nel dialogo su questi temi rivive non solo la persona di Max Frisch, ma anche un’intera epoca, con tutte le sue contraddizioni. E con domande che, malgrado i cambiamenti intervenuti negli ultimi decenni, si sono conservate più che mai attuali.
La fabbrica della street art. L'esperienza del Castello di Zak
Giovanni Candida
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2019
pagine: 120
Il Castello di Zak è un ex spazio industriale abbandonato alla periferia di Milano, divenuto negli anni un museo della street art conosciuto a livello globale. L’artefice di questo museo è Zak, un “senza casa” proveniente da una famiglia di Tunisi che negli anni ne è diventato il custode portandolo a nuova vita, creando un luogo magico e unico, divenuto nel tempo ritrovo per giovani poeti, spazio espositivo, scenografia per video di cantanti rap, palestra di meditazione e convegni yoga, sala concerti, spazio di espressione per ragazzi autistici, set cinematografico e per fotografie di moda. Il fotografo Giovanni Candida ci accompagna nei meandri di questo autentico tempio della street art, alternando alle fotografie i pensieri e le storie di Zak e degli artisti che hanno contribuito al suo successo. Presentazione di Moni Ovadia.

