Marsilio: Gli specchi
Tra terra e cielo. Vita di Francesca Cabrini
Lucetta Scaraffia
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2017
pagine: 208
La Chiesa cattolica celebra Francesca Cabrini come santa patrona dei migranti. La sua avventurosa vicenda, che questo libro ripercorre a un secolo dalla morte, resta fonte di ispirazione e di ammirato stupore. Maestra lombarda, alla fine dell'Ottocento Francesca scelse per sé il destino della missionaria, dedicandosi all'assistenza degli emigranti italiani negli Stati Uniti e raggiungendo risultati sorprendenti. Affrontando saldamente le difficoltà di chi attraversava l'oceano, seppe unire - scrive Papa Francesco nella prefazione a questo volume - «una grande carità con uno spirito profetico che le ha fatto comprendere la modernità nei suoi aspetti meno positivi, quelli che coinvolgevano i miserabili della terra e che intellettuali e politici non volevano vedere». Dolcissima e animata da un inesauribile amore per il prossimo, Francesca, obbediente alla Chiesa e ai suoi superiori, fu al tempo stesso donna creativa e indipendente. Non parlò di emancipazione, ma lanciò uno dei programmi più rivoluzionari in questo senso, creando un modello di vita religiosa femminile nuovo e autonomo. Postfazione di Liliana Cavani.
Sovietistan. Un viaggio in Asia centrale
Erika Fatland
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2017
pagine: 534
Con il crollo dell'Unione Sovietica nel 1991, le cinque repubbliche dell'Asia centrale fino ad allora controllate da Mosca ottengono l'indipendenza. Nel corso di settant'anni di regime sovietico, Turkmenistan, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan, i paesi che, dalle catene montuose più alte del mondo al deserto, segnavano un tempo la rotta della Via della Seta, sono in qualche modo passati direttamente dal Medioevo al ventesimo secolo. E dopo venticinque anni di autonomia, tutte e cinque le nazioni sono ancora alla ricerca della loro identità, strette fra est e ovest e fra vecchio e nuovo, al centro dell'Asia, circondate da grandi potenze come la Russia e la Cina, o da vicini irrequieti come l'Iran e l'Afghanistan. A unirle sono i contrasti: decenni di dominio sovietico convivono con le amministrazioni locali, la ricchezza esorbitante data da gas e petrolio con la povertà più estrema, il culto della personalità con usanze arcaiche ancora vitali. E mentre le steppe si riempiono di edifici ultramoderni e ville sfarzose abitate dai nuovi despoti, continuano a sopravvivere la passione per i tappeti e i bazar, l'amore per i cavalli e i cammelli, e innumerevoli tradizioni che rendono una visita alla regione e ai suoi abitanti indimenticabile. Nel suo reportage sui paesi alla periferia dell'ex Unione Sovietica, Erika Fatland unisce un approfondito lavoro di ricerca e analisi geopolitica al gusto dell'avventura.
In bilico (noi gli ebrei e anche gli altri)
Aldo Zargani
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2017
pagine: 192
Nei testi di Aldo Zargani la forma narrativa breve rivela tutta la sua potenza attraverso il susseguirsi di sciarade temporali, dubbi e imprevisti. Prende forma, di conseguenza, una quotidianità che, sebbene segnata dalla tragedia, e quale tragedia!, ha sempre a che fare con la rigenerazione umana e l'ironia. Attraverso l'abile montaggio di voci sempre in bilico tra la commedia e la tragedia, i testi raccolti seguono il ritmo di percorsi narrativi che si alternano e si sovrappongono alla memoria nella personalissima ricerca estetica sulle contraddizioni umane di chi è stato a contatto con il male assoluto e lo sa raccontare. Sfiorandolo.
Isabella e Lucrezia, le due cognate. Donne di potere e di corte nell'Italia del Rinascimento
Alessandra Necci
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2017
pagine: 671
Questa doppia biografia tratteggia le vite di due delle più famose protagoniste del Rinascimento italiano, Isabella d'Este marchesa di Mantova e Lucrezia Borgia duchessa di Ferrara, che divengono cognate in virtù del terzo matrimonio di Lucrezia con Alfonso d'Este. Erede di una grande dinastia, sottile stratega capace di vincere le più difficili partite dello scacchiere italiano, mecenate e collezionista, Isabella incarna il prototipo della donna politica cerebrale e ragionatrice, che antepone l'interesse dello Stato agli affetti. Lucrezia, figlia di un papa controverso e "carnale" come Alessandro VI, è invece capace di intense passioni e forti sentimenti, ma all'occorrenza si dimostra un'accorta governante e arriva a contendere a Isabella il primato di mecenate più celebrata della penisola. Le due cognate incrociano le loro esistenze con quelle dei maggiori personaggi del tempo, incarnando due diversi e significativi prototipi di "dame di potere e di corte". Attraverso Isabella e Lucrezia, inoltre, il libro racconta nel dettaglio l'Italia dell'Umanesimo e del Rinascimento, mettendone in evidenza la grandezza e la tragicità, gli splendori e le miserie, la complessità e le contraddizioni, gli individualismi e i particolarismi che le impediranno per molti secoli ancora di divenire uno stato unitario. È, dunque, una biografia ma anche un'analisi politica, che attraverso lo studio del passato, delle Signorie, del papato, dell'impero, dei regni nazionali, serve a comprendere meglio l'Italia di oggi. Perché la storia, come direbbe Benedetto Croce, "è sempre storia contemporanea".
Tobia Scarpa. L'anima segreta delle cose
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Marsilio
anno edizione: 2015
pagine: 112
La passione per il progetto, un'idea del prodotto del proprio lavoro come dono e offerta di sé, l'attenzione al dettaglio che non è mai lezioso, ma fine espressione di un processo creativo: sono queste alcune delle peculiarità che caratterizzano il lavoro di Tobia Scarpa, designer, architetto, artigiano. Dialogando tra loro, il libro e il documentario che compongono questo ritratto - insieme a una serie di disegni e bozzetti dell'artista - si propongono di osservare un processo inosservabile: quello che fa sì che una lettura diventi una sedia, un brano una barca, una persona una casa. Il tentativo, riuscito, è quello di cogliere il vissuto umano che Tobia Scarpa sembra utilizzare come principale materia dei suoi "oggetti". Prima del legno, del ferro, del mattone. E poi loro, le cose con un'anima. Nel DVD il documentario di Elia Romanelli.
Il flâneur detective. Tra fotografia e racconto i ricordi degli anni più belli
Giulio Obici
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2015
pagine: 125
"Il titolo accosta due figure che riassumono bene la personalità dell'autore, pur nella loro contrapposizione: l'una ostinatamente determinata nella ricerca di un'assoluta verità, come Giulio fu nel lavoro di giornalista, pronto a sfidare qualsiasi tentativo di occultamento; l'altra imprevedibilmente disponibile a perdersi lungo le strade suggerite da una curiosità mai appagata, perennemente senza meta nel suo perenne vagabondaggio. E ancora: da una parte uno scrittore limpidamente analitico, che ricostruisce fedelmente le suggestioni della memoria giudicandole con rigorosa e razionale moralità; dall'altra un fotografo, che letteralmente rapisce con uno scatto l'istante altrimenti perduto, e poi riconosce sulla pellicola quello che a chiunque nell'esperienza sarebbe sfuggito; 0 ancora: per un verso il professionista puntuale e severo e per l'altro l'eterno stupefatto fanciullo, che rinnova l'emozione di un gioco che coincide perfettamente con lo studio, l'amore e la conoscenza. Questo libro pazientemente accosta i due estremi di una personalità che ha percorso gli anni di una vita operosa nella certezza che ogni medaglia ha due facce e, quindi, anche la sua, ma che, per quanto possano apparire opposte, esse invece si integrano e si completano, arricchendosi mutualmente." (Cesare De Michelis)
Il diavolo zoppo e il suo compare. Talleyrand e Fouché o la politica del tradimento
Alessandra Necci
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2015
pagine: 662
Due celebri uomini politici, Charles-Maurice de Talleyrand-Périgord e Joseph Fouché, vissuti a cavallo fra il '700 e '800 in Francia. Cresciuti entrambi in seno alla Chiesa, che hanno poi rinnegato, Ministro degli Esteri del Direttorio, di Napoleone e della Restaurazione l'uno, Ministro della Polizia l'altro, nemici quindi complici a seconda delle convenienze, sono divenuti il paradigma stesso dell'opportunismo politico, tanto da essere soprannominati "banderuole". In realtà, Talleyrand e Fouché sono molto più di questo. Protagonisti di un'epoca straordinaria, quella fra Ancien Regime e Restaurazione, nella quale si è costruita la Francia e anche l'Europa moderna, sono riusciti a sopravvivere al crollo della monarchia, alla Rivoluzione, al Terrore, al Direttorio, all'Impero, alla Restaurazione, rivestendo quasi sempre ruoli di primissimo grado. Dichiaratamente infedeli ai regimi e agli uomini, hanno cercato di essere, soprattutto nel caso di Talleyrand, fedeli alla Francia. Intorno a loro, dietro di loro, c'è tutto un mondo che si muove e cambia, in una fase tragica e travagliata, densa di genio e di grandezza ma anche di drammi e atrocità. Freddi e sofisticati tessitori di strategie e intrighi, sono stati determinanti per far cadere il loro signore, Napoleone Bonaparte, ma anche per restituire alla Francia un ruolo centrale nell'Europa della Restaurazione. Traditori? Certo; ma in questa storia, tutti tradiscono tutti, a volte con qualche giustificazione, altre senza.
Baci di carta. Lettere di un padre ebreo dalla prigione, 1942-43
Pali Meller
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2015
pagine: 173
L'architetto ebreo, di origine ungherese, Pali Melier, viene denunciato e arrestato per aver falsificato un documento nel quale si attestava la sua appartenenza alla razza ariana. Vedovo da tempo (la moglie, una ballerina olandese, era morta nel 1935 in un incidente d'auto), deve lasciare i suoi due figli, Paul di 11 anni e Barbara di 7, alla governante Franziska Schmitt. In un'epoca che assisteva all'annientamento degli ebrei d'Europa da parte dei nazisti, Meiler non viene deportato in un campo di concentramento, ma con sentenza di un tribunale viene condannato a sei anni di detenzione da scontare nell'istituto penale di Brandenburg-Görden, dove muore, dopo tredici mesi, il 31 marzo 1943. Aveva quarantanni. Dalla prigione, riuscì a spedire ventiquattro lettere costruendo con i figli una nuova relazione, affidata alla carta, così come "di carta" divennero i baci che potè inviare loro. Queste lettere - tanto belle quanto amare, traboccanti d'affetto, poetiche e, al tempo stesso, ricche di ammonimenti pedagogici - sono, in primo luogo, un documento dei tempi bui in cui Melier ha vissuto. Ma costituiscono, anche, una testimonianza letteraria, nella quale si esprime in tutta la sua drammaticità l'impotenza dell'amore paterno. Mentre giorno dopo giorno la terra gli franava sotto i piedi, Meiler scriveva parole struggenti e piene di dignità che suonano come un atto estremo di resistenza alla barbarie.
Cos'è il teatro?! La lezione di un genio
Carmelo Bene
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2014
pagine: 107
Il ciclo di lezioni sul teatro che Carmelo Bene ha tenuto nel 1990 al Palazzo delle Esposizioni di Roma costituisce un esempio della sua modalità di approccio all'analisi. La domanda che segna la direzione di queste lezioni, di quello che Carmelo definisce un "raccontare tra sé e sé", è: "Che cos'è il teatro?!". La ricerca non si struttura attraverso un'analisi cronologica della storia del teatro, che sarebbe "imbecille" e misera, come tutto ciò che è passibile di diventare storia, ma parte dal riconoscere la confusione che da sempre si è fatta tra teatro e spettacolo. Come sostiene CB, mentre lo spettacolo è riscontrabile ovunque, in TV, dal fornaio, a Palazzo Chigi, il teatro non si è mai visto davvero. Il termine teatro può essere utilizzato propriamente, dunque, solo per definire lo spazio architettonico all'interno del quale si presenta una messa in scena. Essendo il teatro, infatti, essenzialmente un togliersi dalla scena, un farsi vuoto ed essere parlati, un essere osceni in senso etimologico. Lo spirito provocatore di Carmelo non risparmia di certo, in queste riflessioni, critiche a chi nella vita si comporta in maniera poco onesta: Bene getta fango sui critici e sui registi che definisce "talentati nei capelli", non trascurando note di demerito nei confronti di chi ha pensato un teatro che fosse testo e movimento, rimanendo ancorato alle categorie aristoteliche di luogo, spazio e azione.
La virtù dell'elefante. La musica, i libri, gli amici e San Gennaro
Paolo Isotta
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio
anno edizione: 2014
pagine: 600
Paolo Isotta è famoso pur non andando in televisione. È storico della musica e fa il critico musicale al "Corriere della Sera" ma è scrittore completo. Con questo libro fa una summa della sua esperienza umana, prima, artistica, poi. "La virtù dell'elefante" (che è quella di avere una mente robusta per sopportare una mole di sapienza) non è un'autobiografia perché non racconta la vita di Paolo Isotta secondo una sequenza cronologica: la sua vita discende dalla favola di Napoli e dei grandi personaggi, certo non solamente della musica, che egli ha incontrati. Senza aver letto questo libro è impossibile capire che cosa sia Napoli, città che si offre con aspetto lusinghiero e ingannevole, ingannevole nelle prospettive di gioia come nella querimonia perpetua. Qui un napoletano rivela che cosa si nasconda dietro la maschera. Paolo Isotta vive da quasi sessant'anni in simbiosi con la musica. Nessuno può oggi vantare un'esperienza umana e artistica pari alla sua. Così le sue memorie investono una lunghissima serie di colossi, della musica e della vita; ne sono glorificati molti, e richiamati alla mente di un'età atta all'oblio; alcuni falsi miti vengono sfatati. Anche tanti geniali, o non geniali, poveri cristi, di quelli che ogni giorno si arrampicano sugli specchi per sopravvivere; e alcuni esseri furbissimi e cattivi: raccontano le memorie. E le memorie toccano tanto musica e compositori quanto interpreti e interpretazioni.
Atlante immaginario. Nomi e luoghi di una geografia fantasma
Giuseppe Lupo
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2014
pagine: 157
Gli atlanti sono fatti per immaginare mondi, per sognare orizzonti o percepire un altrove spesso sconosciuto. Questo libro contiene nomi di località, ricordi d'infanzia, invenzioni fantastiche, riflessioni critiche e può essere letto come itinerario in una mappa dove realtà e irrealtà arrivano a confondersi. Si visitano città, si percorrono luoghi solitari come le periferie metropolitane o i deserti di oriente, si esplorano sogni e utopie, ci si sposta avanti e indietro nel tempo seguendo le grandi narrazioni di Omero, Ariosto, Kafka, Faulkner, Calvino, García Márquez. Pagina dopo pagina prende forma una geografia che appare e scompare come un fantasma, si intuisce vera anche se non c'è e lascia nel lettore la sensazione di aver vissuto un'avventura onirica, un viaggio su un simbolico tappeto volante. È possibile rintracciare nelle nuvole i volti delle persone non ancora nate? Quali rotte seguono i manoscritti chiusi in bottiglia e gettati in mare? E se i satelliti inventano isole? In ogni capitolo Giuseppe Lupo incuriosisce ed emoziona, si cimenta con una scrittura che sta all'incrocio tra narrativa, saggistica, autobiografia e con tono scanzonato svela i caratteri e i temi del suo immaginario.
Speravamo nei miracoli. Il dopoguerra in un rione di Roma
Mario De Quarto
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2014
pagine: 256
Qui si raccontano storie che si sono svolte tra il 1954 e il 1965 nel cuore di Roma, tra piazza Navona e castel Sant'Angelo. Storie di artigiani e "stracciaroli", preti e assistenti sociali, osti e maestri di scuola. E di una famiglia povera come tante: un padre imbianchino, una madre sballottata dagli eventi, una bambina che sogna svezzando i fratellini, la realtà che incombe. Attraverso gli occhi dei fanciulli rivive un paesaggio di edifici cadenti, muri scrostati, vicoli umidi e maleodoranti. Un mondo misero dove la speranza è fede religiosa, l'assistenza è opera di carità. Ma in pochi anni molte cose cambiano: arrivano la Tv, la plastica, l'automobile per (quasi) tutti. A via dei Coronari esplode la febbre dell'antiquariato. Spuntano decine di negozi di mobili antichi, e altrettante botteghe di restauratori. Le chiese cominciano a svuotarsi, i vecchi abitanti emigrano nei quartieri moderni, quelli con l'acqua calda nelle case. È la società dei consumi. Tutto questo è raccontato miscelando storie orali, ricerche sui giornali, documenti originali, frammenti di antiche emozioni. Ne è venuto fuori qualcosa che non è romanzo né saggio né semplice cronaca. È, semplicemente, l'eco della vita di un popolo che non c'è più.

