Libellula Edizioni: BIOGRAFIA E AUTOBIOGRAFIA / ST
Il pensiero scientifico di Nicola Andria
Melania A. Duca
Libro
editore: Libellula Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 130
"Condizione necessaria alla scienza è la filosofia". È alla luce di questa consapevolezza che Nicola Andria, medico e filosofo di Massafra, nato nel 1747 e morto a Napoli nel 1814, sviluppa la sua attività di scienziato. Attraverso un'accurata monografia, Duca ripropone all'attenzione tanto degli storici, quanto dei semplici "lettori curiosi", la poco nota vicenda intellettuale del Massafrese. La studiosa, infatti, attraverso un consolidato metodo filologico e storiografico, restituisce all'immagine di Andria la sua originaria lucentezza. L'opera del medico massafrese si apprezza soprattutto se letta in toto, nella complessità della sua epoca, contestualizzandola nell'ambiente napoletano tra Sette e Ottocento. È in questa prospettiva che si pone Duca, la quale, con competenza, ci restituisce un ulteriore tassello del tortuoso cammino della scienza moderna, con particolare attenzione al Meridione d'Italia.
Il giovane Spinoza
Lucia Gangale
Libro
editore: Libellula Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 72
L'indagine sugli anni giovanili di Benedetto Spinoza, filosofo poco compreso nel tempo in cui visse e colpito dalla scomunica della comunità ebraica nel 1656, a 24 anni, rivela una personalità già straordinariamente autonoma ed una forte indipendenza di pensiero. Dotato di una immensa cultura, comprensiva di molteplici riferimenti e tradizioni, Spinoza scopre e si avvicina anche alla filosofi a di Cartesio, che lo affascina per la sua chiarezza logico-matematica e il rigore che la caratterizza. La prima opera in cui egli si cimenta si chiama, proprio, "Principi di filosofia cartesiana", una lettura, migliorata in chiave di ricostruttivismo logico, del testo cartesiano. In questo documentatissimo e agile libro si ripercorre la fase giovanile della vita del filosofo olandese: l'ambiente religioso, gli studi, l'intraprendenza commerciale dell'Olanda del Seicento, il desiderio di solitudine per compiere le sue ricerche, l'aspirazione ad una vita tranquilla e l'amore per la verità, ma anche le frequentazioni con le sette religiose del suo tempo e la fitta rete di contatti e corrispondenze che Spinoza intrattenne con diversi intellettuali europei, fino all'offerta di una cattedra universitaria che gli arriva nel 1673, dieci anni dopo la pubblicazione dei "Principi", grazie a una traduzione fattane da Pieter Balling.

