La nave di Teseo +: Krisis
In sala con il diritto
Francesco Gambino
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2023
pagine: 160
I saggi presentati in questo libro interrogano gli intrecci, impenetrabili e sfuggenti, tra il diritto e il cinema, il teatro, la letteratura e si raccolgono intorno all’idea del carattere di formatività dell’intera esperienza umana. Tutta la vita umana è produzione di forme. Ogni operazione dell’uomo – nel campo della morale, nel puro pensiero, nell’opera d’arte – è figurativa nel senso che implica sempre anche un formare: un “fare che, mentre fa, inventa il modo di fare.” È lungo questa strada che, nel rilevare nessi, corrispondenze, ambiti di raccordo, si possono registrare somiglianze tra la tecnica narrativa del monologo interiore e le nuove scoperte nel campo della psicologia; intercettare nel cinema di un’intera generazione alcuni indirizzi della filosofia esistenzialista; si può rintracciare il pensiero di Santi Romano tra le pagine del Giorno della civetta; rinvenire la nozione odierna di post-verità in un’opera di Henrik Ibsen; ragionare – dal punto di vista della sociologia o della teoria generale del diritto – sul fenomeno delle trattative tra gli ordinamenti illegali e lo Stato narrato in una serie televisiva. Nell’itinerario proposto in questo libro, si affaccia l’idea che il metodo interdisciplinare rifletta ed esprima il bisogno del ritorno ad un punto d’origine. È quel luogo, implicito e prescientifico, dal quale tutte le tecniche, le conoscenze, le pratiche dell’uomo scaturiscono, propagandosi in più direzioni.
L'eccezione come regola nel diritto penale. Metamorfosi di un paradigma
Fausto Giunta
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2023
pagine: 144
Fin dai Digesta promulgati da Giustiniano, la “terribilità” è la nota che più e meglio caratterizza la giustizia penale. Da essa discendono quelle particolarità della materia che sono le garanzie, ossia i limiti operativi a tutela della persona indagata, processata e punita. Si tratta di uno sta- tuto proprio ed esclusivo del diritto penale. L’eccezionale gravità della sanzione penale richiede presidi altrettanto eccezionali, che talvolta arrivano a derogare alla disciplina degli altri rami dell’ordinamento giuridico. Il loro attuale assetto è un lascito della tradizione illuministica e liberale. L’odierna metamorfosi di questo modello non può lasciare indifferenti, nonostante la generalizzata assuefazione al “nuovo penale” che avanza.
Il trilemma della libertà. Stati, cittadini, compagnie digitali
Gabriele Giacomini
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2025
pagine: 320
Molti credono che i diritti siano assodati, ma si sbagliano. La secolare lotta per la libertà non è finita anzi, si trova di fronte a inaspettate sfide. Strumenti come l’intelligenza artificiale e i big data possono essere usati per la sorveglianza, la manipolazione e la censura. In molti paesi autoritari, i governi utilizzano le tecnologie per colpire e silenziare i dissidenti. Nelle democrazie, invece, esiste il pericolo che agenzie governative e compagnie digitali creino insieme un “grande fratello” senza che i cittadini se ne accorgano. Un grande problema del nostro tempo è che è estremamente difficile garantire, contemporaneamente, la libertà dei cittadini, un potere statale solido e una crescita imponente delle aziende digitali. Questo è quello che viene definito il “trilemma della libertà digitale”. Trovare un equilibrio tra le necessità e gli obiettivi dei tre protagonisti è una delle maggiori sfide che le nostre società devono affrontare. Promuovere la libertà dei cittadini e, al contempo, garantire uno Stato capace di proteggere pienamente i loro diritti consentirebbe di sfruttare al massimo il potenziale delle tecnologie per il benessere collettivo. Tuttavia, ciò richiederebbe di imporre regole più stringenti alle compagnie digitali, limitando il superpotere che attualmente detengono. Ma è percorribile dal punto di vista geopolitico? E, soprattutto, saremo in grado di superare l’illusione, che domina lo spirito del nostro tempo, secondo cui l’innovazione tecnica è onnipotente e può risolvere qualsiasi problema?
Che cos'è la dottrina pura del diritto
Hans Kelsen
Libro: Copertina morbida
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2022
pagine: 144
"Che cos'è la 'dottrina pura del diritto', il nome sotto il quale Hans Kelsen ha pensato la propria filosofia giuridica? A questa domanda prova a rispondere il testo qui presentato per la prima volta al lettore in traduzione italiana. Come la stessa forma interrogativa del titolo mostra, il tentativo da parte di Kelsen di fornire una 'sintesi', una sistemazione definitiva dei principi fondamentali della sua teoria, non è separabile dalla critica continua della medesima, dalla sua costante messa in questione. Dire che cosa sia la dottrina pura, per il suo autore, significa sempre ed anche continuare ad interrogarla, esattamente come avviene in queste pagine che costituiscono una delle testimonianze più chiare di tale movimento interno al suo pensiero. Questo libro è una introduzione ed un invito a conoscere i lineamenti essenziali della dottrina pura di Kelsen e, al contempo, un testo che forse meglio di qualsiasi altro fa luce sulla continua 'crisi' della sua filosofia del diritto." (Dall'introduzione di Tommaso Gazzolo)
Il debito sovrano. La fase estrema del capitalismo
Paolo Perulli
Libro: Copertina morbida
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2020
pagine: 320
L'epoca che viviamo si distingue per una continua e inesauribile corsa al debito che cresce, inesorabile, ovunque: negli stati, nelle aziende e nelle famiglie, in occidente come nei paesi emergenti. La causa e, al contempo, il principale strumento di espansione del debito è il capitalismo finanziario che nasconde, dietro un indebitamento sempre maggiore, i problemi reali che esso stesso causa. Questo sistema utilizza la globalizzazione finanziaria come veicolo per espandersi e continuare ad alimentare un pericoloso circolo vizioso. Un castello costruito senza fondamenta e destinato a crollare. A questo punto pare inevitabile una nuova crisi globale perché gli stessi fattori che pingono al debito - l'iperconsumismo, le diseguaglianze di ricchezza, la necessità di crescita dei paesi in sviluppo e il bisogno di restare a galla dei paesi sviluppati - non trovano freni. Oltretutto queste sono le stesse ragioni che spingono il mondo verso la catastrofe ecologica: il debito trasforma la natura in merce preparando il terreno per un inedito scontro tra capitalismo ed ecologia. Paolo Perulli affronta il tema del capitalismo indebitante e il ruolo politico che il debito ha nella dipendenza degli stati dai mercati, analizzando presupposti e conseguenze pratiche sulla natura e sulla società in modo lucido e illuminante.

