Itaca (Castel Bolognese): Telemaco
In alto i cuori. Peppe Lenzo, la fede viva di un uomo semplice
Liborio Di Marco
Libro: Libro in brossura
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2024
pagine: 136
«Una persona straordinaria nella sua normalità»: così è stata la vita di Giuseppe Lenzo, per tutti Peppe. Appena quindicenne, la tragica morte del fratello Giovanni aveva azzerato in lui la voglia di vivere, convinto che «la felicità non esiste» e di non avere «nulla in mano per poter alzarti la mattina». L’incontro con don Lirio gli fa intuire la possibilità di stare da uomini di fronte alla domanda così lacerante sul senso della vita. Inizia a partecipare all’esperienza di Gioventù Studentesca a Patti e poi del Clu a Palermo dove frequenta Agraria e conosce Vitalba che sposa nel 2007 e dalla quale avrà tre figli: Benedetta, Giovanni e Mattia. Nel 2019 gli viene diagnosticato un tumore che lo porterà alla morte nel settembre del 2021. Attraverso le pagine del suo diario, le sue testimonianze, quelle degli amici e della moglie Vitalba, il libro ci fa conoscere un uomo che ha vissuto ogni circostanza della vita – lo studio, il lavoro, il matrimonio, la paternità, l’amicizia – come vocazione avendo lo sguardo rivolto a un Altro di cui la compagnia degli amici era segno e strumento «per guardare sempre in alto»: «Il disegno è molto, ma molto più grande di quello che possiamo immaginare». Proprio la malattia diventa il luogo della scoperta che Dio «ci vuole tutti suoi, ci vuole completamente orientati a Lui. Non perché sia geloso, ma solo perché è l’unica strada per la Verità, per la vera vita, per la vera felicità!». Presentazione di Fabio Colombo.
Per dar principio. Trecentocinquant'anni di presenza delle Carmelitane Scalze a Piacenza
Elisabetta Marchetti
Libro: Libro in brossura
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2024
pagine: 136
Le Carmelitane Scalze hanno raggiunto nel 2023 trecentocinquant'anni di presenza a Piacenza. La fondazione del loro monastero in città nel 1673 aveva alle spalle una significativa catena di eventi: la rivoluzionaria proposta di Teresa di Gesù - santa Teresa d'Avila - che nel 1562 aveva dato inizio, in Spagna, a un nuovo modo di vivere l'antica regola dell'Ordine carmelitano, l'espansione anche in Italia dei carmeli teresiani, la nascita a Piacenza di una casa di carmelitani scalzi e poi, qualche anno dopo, l'arrivo delle tre fondatrici responsabili dell'inizio del monastero femminile. A partire dal 1673 a Piacenza una catena di scalze hanno testimoniato e trasmesso la novità proposta della santa spagnola, fino ad arrivare ai nostri giorni nei quali il carisma teresiano si confronta e dialoga con la società contemporanea. «In un mondo in cui dominano l'isolamento, la fretta, il rumore, la produzione e il profitto, il Carmelo testimonia il valore dell'interiorità, del silenzio, della contemplazione, della fraternità, in una forma di vita semplice e sobria» (Monsignor Adriano Cevolotto).
Elio Croce fratello missionario comboniano
Filippo Ciantia
Libro: Libro in brossura
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2024
pagine: 192
«Fratello missionario comboniano»: così era solito definirsi Elio Croce, che ha vissuto per cinquant’anni nel Nord Uganda – terra benedetta da martiri, insanguinata da conflitti e martoriata da epidemie – a servizio del popolo Acholi. Il libro è il racconto, arricchito da testimonianze, documenti e immagini, della sua straordinaria vita: la famiglia e la comunità di Moena dove è cresciuto e vissuto; le montagne che ha tanto amato; il carisma di Daniele Comboni che ha dato forma alla sua vocazione missionaria; la formazione come fratello e tecnico dalle capacità fuori dal comune; la vita di servizio in Uganda dal 1971 all’11 novembre 2020, quando il suo cammino terreno si è interrotto per una gravissima polmonite causata dal Covid-19. «Fratel Elio Croce è stato un autentico “mito dell’evangelizzazione a tutto campo”, un “Buon Samaritano” capace di soccorrere chiunque fosse nel bisogno: poveri derelitti, senzatetto, orfani, gente ferita, malnutrita, mutilata, malata... Era un uomo di preghiera, ma anche d’azione. Ha realizzato scuole, cappelle, orfanotrofi, impianti d’irrigazione, mulini, per non parlare della sua specialità: la costruzione e manutenzione dei reparti ospedalieri» (dalla prefazione di padre Giulio Albanese).
Stranamente felice. Dai diari di Claudia Finzi
Libro: Libro in brossura
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2023
pagine: 128
A cinquantadue anni Claudia Finzi è una donna vivace: cura la famiglia, insegna materie scientifiche con passione, si dedica all'educazione dei giovani adolescenti, coltiva tante amicizie. A un certo punto «qualcosa non va»: un brutto tumore al cervello. Esami clinici, ricoveri, interventi chirurgici, terapie più o meno efficaci. E un deciso lavoro su di sé. Senza nascondersi nulla, senza cercare scappatoie, Claudia diventa sempre più consapevole che persino quel «qualcosa che non va» è una «strada bella». È addirittura una strana «preferenza»: «La mia esistenza ha un senso solo perché mi faccio voler bene da Gesù. Ma ti rendi conto?». «Mentre hai sempre tenuto tu il "pallino" di tutto, c'è qualcun Altro che inizia a tenerlo per te e tu ti scopri stranamente felice. Non manca niente.»
Andrea Aziani febbre di vita
Gianni Mereghetti, Gian Corrado Peluso
Libro: Libro in brossura
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2023
pagine: 224
Andrea Aziani nasce ad Abbiategrasso il 16 gennaio 1953. Fin dall'adolescenza rivela una indole appassionata a tutto, segno di quella tensione alla totalità che lo porterà a entrare nei Memores Domini e a dare tutta la vita perché Cristo fosse conosciuto, abbracciato e amato fino ai confini del mondo: a Siena nel tempo della giovinezza, in Perù negli anni della maturità, dove si dedicherà all'insegnamento, aderendo in seguito al progetto di monsignor Lino Panizza, vescovo di Lima-Carabayllo, di aprire l'Università Cattolica Sedes Sapientiae. Attraverso le lettere agli amici e il racconto di quanti lo hanno conosciuto, il libro fa emergere, come in una polifonia, la sua «febbre di vita» che scaturiva dall'immedesimazione con Cristo e dalla commozione per il destino e la felicità degli uomini. Tanti bambini, giovani e famiglie, specie negli anni vissuti in Perù, hanno sperimentato la sua paternità. Dopo aver letto una sua lettera, in un ritiro, don Giussani commentò: «Ditemi chi parla così dell'amore a Cristo». Ad appena otto anni dalla sua morte improvvisa, avvenuta a Lima il 30 luglio 2008, monsignor Panizza ha aperto la causa di beatificazione.
Adriana Mascagni amica del mistero
Libro: Libro in brossura
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2023
pagine: 144
Adriana Mascagni nasce a Trieste il 17 giugno 1941 in una famiglia ricca di tradizione musicale. Trasferita a Milano, frequenta il liceo classico Vittoria Colonna dove incontra don Luigi Giussani, suo professore di religione. Grazie a questo incontro abbraccia totalmente l'esperienza cristiana in Comunione e Liberazione (allora Gioventù Studentesca), orientando da questo momento il suo talento musicale alla composizione di canzoni che descrivono la sua intensa storia di fede e che sono diventate patrimonio di un popolo (come, ad esempio, "Povera voce", "Al mattino", "Il mio volto"). Dal matrimonio con Giuseppe Zola, celebrato nel 1967, nascono Giovanni e Giuditta. Adriana si esibisce in numerosi concerti, non solo con le sue canzoni ma anche con ampi repertori mariani, come in "Canto a Maria" che nell'arco di un decennio porta nei maggiori santuari italiani. Negli anni della maturità viene incaricata della direzione del coro di Gioventù Studentesca che mantiene per venticinque anni. Il 22 dicembre 2022 torna alla casa del Padre. Il volume raccoglie numerose testimonianze, le parole con cui Adriana racconta come sono nate alcune sue canzoni, i testi - taluni inediti - e gli spartiti di tutti i brani da lei composti.
Il medico del popolo. Vita e opera di José Gregorio Hernández
Libro: Libro in brossura
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2023
pagine: 112
L'eroico nel quotidiano: così potrebbe essere sintetizzata la vita di José Gregorio Hernández. Nato in uno sperduto villaggio delle Ande, appena tredicenne fu mandato dal padre a studiare a Caracas. Era un giovane amante della vita e coltivava tante passioni: la musica, il ballo, la pittura, la cucina, la sartoria. Eccelleva negli studi di medicina; per questo il governo venezuelano lo inviò a Parigi perché si formasse alla scuola dei migliori medici e si adoperasse per modernizzare la cura sanitaria nel proprio Paese. Al suo rientro in patria, trasmise le conoscenze acquisite attraverso l'insegnamento in università. Al tempo stesso esercitò l'attività di medico con particolare carità verso i poveri. In lui dimensioni diverse - lo scienziato, il docente universitario, il filosofo, il medico - si fondono in una unità generata dalla fede vissuta nella quotidianità delle azioni così da diventare un fattore di riconciliazione per tutto il popolo. Era suo desiderio consacrarsi, ma dovette arrendersi alla volontà di Dio che lo voleva laico. A Dio offrì la vita per la pace nel mondo. Il giorno del suo funerale, una folla oceanica seguì il suo feretro. Da allora il suo culto si è diffuso ben oltre i confini del Venezuela. Nel 2020 è stato dichiarato beato.
Fatti accaduti in Romagna. Nel dramma dell'alluvione la sorpresa di un'onda di bene
Libro: Libro in brossura
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2023
pagine: 184
I fatti accaduti in Romagna nel mese di maggio rimarranno indelebilmente nella memoria personale e collettiva. Questo libro è nato dal desiderio di custodire l'esperienza di quei giorni attraverso le voci di chi li ha vissuti. Il frutto è un racconto corale, popolare e sinfonico, dove i temi ritornano, con sfumature e accenti diversi, si rincorrono e si approfondiscono, restituendoci dal vivo il dramma: l'isolamento dovuto alle frane, le città, le case e i campi invasi dall'acqua e dal fango, l'odore insopportabile dell'acqua stagnante per giorni e giorni, la paura, la disperazione, la rabbia, il dolore per ciò che si è perduto… Se la forza devastatrice dell'acqua è stata oltre ogni previsione e immaginazione, essa non è risultata, però, l'unica protagonista. Immediatamente è sgorgata dal cuore di tante persone un'onda di bene, desiderabile anche nella normalità del vivere. Tanti hanno riscoperto il valore di essere comunità, trovando nei loro sacerdoti e nel popolo cristiano una realtà vicina, che si è sporcata le mani per rispondere alle necessità delle persone e delle famiglie fino ad abbracciarne la domanda di senso che ogni dramma porta con sé e il desiderio che la vita buona intravista possa essere seme di una vita migliore.
Padre Tiboni. Uno dei più santi uomini che abbiamo
Filippo Ciantia
Libro: Libro in brossura
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2022
pagine: 272
Pietro Tiboni è nato a Tiarno di Sopra, in Val di Ledro, il 6 aprile del 1925. Nella sua vita ha avuto il dono dell'incontro con due grandi protagonisti della missione della Chiesa nel mondo: san Daniele Comboni e il servo di Dio Luigi Giussani che lo ha definito «uno tra i più santi uomini che abbiamo». La passione per l'uomo suscitata in padre Pietro da questi due grandi amici della sua vocazione fu sempre sostenuta dalla sua filiale consacrazione alla Madonna, per la salvezza di tutto il mondo. «Ho intrapreso l'avventura di raccontare la vita di padre Pietro Tiboni per la gratitudine del dono della sua amicizia. Desidero far conoscere la sua straordinaria testimonianza – lo esprimo con consapevolezza – anche perché si possa riconoscere la sua santità. Che essa sia degna dell'altare lo indicherà il "dito" di Dio. Ho avuto la grazia di conoscere santi e martiri, come padre Giuseppe Ambrosoli. Ho imparato che la santità non è la perfezione, ma la trasparenza di Dio. Pertanto, è giusto che a scrivere la vita di Tibo fosse un autore assolutamente imperfetto.»
Sub tutela Dei. Il giudice Rosario Livatino
Libro: Libro in brossura
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2022
pagine: 176
"STD - sub tutela Dei" era il motto adottato fin da giovane da Rosario Angelo Livatino. Con questa fiducia in Dio ha vissuto una ordinaria quotidianità, come emerge da quanto annotava quotidianamente nelle sue agende. La fede vissuta nel quotidiano connota la sua professione di magistrato che diventa il luogo dell'offerta a Dio di sé, non senza un lungo travaglio interiore, cosciente del "calice" che gli è messo davanti, dei pericoli a cui lo espongono le sue indagini. Tale coscienza è all'origine di un «brutto periodo per il morale» fino a quando accetta la probabilità del "sacrificio" della sua vita. Chiede di poter accostarsi al sacramento della Cresima, maturando progressivamente una disposizione martiriale. Nel suo «Picciotti, che cosa vi ho fatto?» risuona il profeta Michea, associato il Venerdì Santo al Cristo morente: «Popolo mio, che male ti ho fatto?». Una invocazione che penetrerà nel cuore degli assassini e porterà due di loro a chiedere perdono. Dopo avere incontrato i genitori di Livatino, san Giovanni Paolo II pronunciò parole durissime contro la mafia, invitando i responsabili alla conversione. Appello rinnovato da papa Francesco, come a dire che la vittoria sulla mafia è la consegna di sè a Cristo, distanti dal rischio di perdere la vita credendo di guadagnarla. Volume realizzato in occasione della mostra promossa da Libera Associazione Forense, Centro Studi Rosario Livatino, Centro Culturale Il Sentiero. A cura di Guido Facciolo, Matteo Filippi, Roberta Masotto, Salvatore Taormina, Carlo Torti, Carlo Tremolada, Paolo Tosoni.
Maria del Villaggio delle formiche
Paul Glynn
Libro: Libro in brossura
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2022
pagine: 304
Una felice giovinezza quella di Satoko Kitahara. Figlia di un docente universitario, riceve una solida formazione, ma a sedici anni si ritrova a fare turni massacranti al tornio di una fabbrica per aerei: la guerra sta infliggendo gravi perdite, di uomini e di armi, all’esercito giapponese. La fine della guerra lascia non solo un cumulo di macerie, ma anche una grande inquietudine nel cuore di tanti giovani: gli ideali e i bei sogni della giovinezza erano solo illusioni? Un giorno Satoko entra casualmente in una chiesa e si sente attirata da una statua della Madonna di Lourdes. È il primo passo di un cammino che la porta a chiedere il battesimo. L’incontro con padre Zeno, che era stato stretto collaboratore di padre Kolbe, le fa scoprire il Villaggio delle formiche, dove vivevano in condizioni miserabili persone private di tutto dalla guerra. Sempre più provocata dalla vita del Villaggio, Maria Satoko decide di lasciare la sua bella e confortevole casa e di stabilirsi fra gli straccivendoli per condividerne la vita. Quando le sue condizioni di salute le impediscono di lavorare, diventa il cuore del Villaggio, attraverso la preghiera e il sorriso che attrae chiunque la incontri. Già in vita la sua testimonianza diventa nota in tutto il Giappone. Muore nel 1958 a soli ventinove anni. Papa Francesco l’ha proclamata venerabile il 22 gennaio 2015.
Martiri della fraternità. I quaranta seminaristi di Buta via di evangelizzazione
Marc Bigirindavyi
Libro: Libro in brossura
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2022
pagine: 144
Il 30 aprile 1997, quaranta seminaristi del seminario minore di Buta, in Burundi, furono barbaramente uccisi da miliziani hutu avendo rifiutato di dividersi tra hutu e tutsi. «Siamo fratelli,» dissero stringendosi gli uni agli altri, «non possiamo separarci». Avevano tra i 16 e i 24 anni. Così hanno proclamato la comune paternità in Dio e il primato del legame fraterno in Cristo. La Chiesa burundese ha aperto la causa di canonizzazione proponendoli come «martiri della fraternità». L’autore di questo libro è testimone oculare del martirio dei quaranta seminaristi. Miracolosamente sopravvissuto, egli documenta non solo l’eccidio, ma soprattutto i molteplici frutti scaturiti da tale martirio. Il suo racconto inizia con una domanda: come mai in un paese che ha visto susseguirsi numerose crisi politico-militari a base etnica, caratterizzate da orrendi massacri e vendette di un’etnia sull’altra, si possono incontrare luoghi di fraternità così forte? Descrivendo l’esperienza educativa nel seminario di Buta, egli mostra che l’opera di evangelizzazione e di educazione alla comunione con Dio e con i fratelli ha creato tra quei giovani una appartenenza a Cristo e tra loro più forte della loro appartenenza etnica. Se è vero – riflette l’autore – che il Vangelo viene prima dei martiri, è altrettanto vero che la testimonianza dei martiri suscita una nuova ondata di evangelizzazione, perché rende visibile una vita desiderabile, fraterna, più forte dell’odio e delle divisioni. Così un episodio accaduto in un angolo remoto dell’Africa diventa luce per tutti. Esso documenta che la radice della fraternità è racchiusa nella paternità di Dio. Conclude l’autore: «È attraverso la testimonianza di comunità autenticamente fraterne che la Chiesa è in Cristo la luce che attrae le genti». Speranza per il mondo.

