Impressioni Grafiche: Testimonianze
Un calcio al passato. Storia di un ragazzo innamorato del pallone
Gianni Repetto, Miro Zunino
Libro
editore: Impressioni Grafiche
anno edizione: 2019
pagine: 104
È la storia di Miro, un funambolo del calcio, che fin da bambino era così innamorato della palla che la prima parola che disse, ancora prima di "mamma", fu proprio quella, "palla". Un amore cresciuto negli anni per un gioco, diventato poi anche un mestiere, che è stato, prima del delirio televisivo e consumistico odierno, il gioco più bello del mondo. Ma senza mai rinunciare ad essere se stesso, alla propria dignità di uomo e alla memoria delle sue radici. E tutto con la grazia che solo i "mancini" hanno avuto in dono da Dio.
Mio fratello lontano
Michele Lottero
Libro
editore: Impressioni Grafiche
anno edizione: 2019
pagine: 80
"Quando incontri l'Africa... ti entra nel cuore. Ecco perché Michele si è cimentato a scrivere questo libro. In primo piano c'è una storia vera, conosciuta e seguita fino al suo misterioso e tragico epilogo; una storia toccante perché è la storia di un amico, Floribert, ma allo stesso tempo è la storia di tanti burundesi e africani, vittime di una società ingiusta e violenta. In secondo piano c'è la passione di un volontario a cui l'Africa è entrata nel cuore ed infine c'è una comunità di Suore, le Suore Benedettine della Provvidenza, che da cinquant'anni vivono la loro vita donata a Dio, offrendo servizio diuturno, generoso, amorevole, intraprendente in mezzo al popolo burundese."
Fiori nel deserto. Testimonianze di «Giusti fra le nazioni»
Gianna Menabreaz
Libro
editore: Impressioni Grafiche
anno edizione: 2019
pagine: 120
La madre, Teresa, è una deliziosa donna di novant'anni, e i suoi due figli sono lo specchio della storia di questa famiglia. Famiglia nella quale i genitori di Teresa, semplici mezzadri al tempo della guerra, con grave rischio per la loro vita, si erano sacrificati per accogliere in casa una famiglia ebraica. Teresa non dimostra la sua età, è giovanile e ha una memoria limpida. A quel tempo era una ragazzina di quindici anni, cresciuta in una campagna spopolata, lontana da ogni paese, ma l'insegnamento le era venuto dall'esempio alla rettitudine, all'accoglienza e alla generosità di gente semplice, che metteva in atto questi sentimenti, solo mossi da una grande umanità. Come loro, avevano fatto diverse altre famiglie delle nostre campagne povere, che per questo, a distanza di molti anni, hanno meritato di essere nominati "Giusti fra le nazioni". I loro nomi oggi sono scritti sul Muro d'onore del giardino Yad-Vashem, il Memoriale dell'Olocausto a Gerusalemme, in modo che siano ricordati e presi a modello, a eterna testimonianza di quanto sostiene il Talmud "Chi salva una vita è come se salvasse il mondo intero".
Giocare con la paura. La guerra vissuta tra Alessandria e Napoli
Manrico Punzo
Libro
editore: Impressioni Grafiche
anno edizione: 2017
pagine: 320
"...nell'autunno del '40 ero diventato così popolare che la truppa chiese e ottenne dal comandante del reggimento di conferirmi il grado di mascotte del 1° contraerei. La cosa mi fece molto piacere ma, lo riconosco senza vergogna, né per motivi sentimentali né per motivi patriottici. Ero felice perché, come mascotte, avrei avuto anch'io una divisa..."
La Resistenza tra storia e memoria. «La tortura di Alba e dell'albese». Il diario del vescovo Luigi M. Grassi
Libro
editore: Impressioni Grafiche
anno edizione: 2016
pagine: 296
Canta che ti passa. Storie di persone col Parkinson
Libro
editore: Impressioni Grafiche
anno edizione: 2016
pagine: 88
Il valore aggiunto. Le «valli unite» e la ricerca del mondo migliore possibile
Manlio Calegari
Libro
editore: Impressioni Grafiche
anno edizione: 2016
pagine: 128
Conosci donna Carla? Storia di Carla Vitari una missionaria laica cocciuta
Libro
editore: Impressioni Grafiche
anno edizione: 2015
pagine: 96
Testimonianze di guerra
Monica Benzi
Libro
editore: Impressioni Grafiche
anno edizione: 2014
pagine: 144
L'eredità Canepa. Il Sessantotto tra memoria e scritura
Manlio Calegari
Libro
editore: Impressioni Grafiche
anno edizione: 2014
pagine: 216
"Davvero potrei venir lì e mettermi in un banco, a sentire? Non è che qualcuno mi manda via?" "Lì" era l'università e a volerci andare "almeno a sentire" era uno sulla cinquantina dal look personale [...] Ventidue marzo 1968: lui, 47 anni, era Gino Canepa, operaio dell'ASGEN di Genova Campi, stabilimento elettromeccanico dal passato glorioso. Io, 29 anni, l'Università; anche se il mio ruolo si riduceva ad un modesto contratto di ricerca con l'Istituto di storia. L'università era libera; "ancora libera", avevo risposto. A sentire poteva andare chiunque; gratis e a discrezione. Le tasse erano per chi voleva una laurea. Era tornato a domandarmelo un altro paio di volte. Stavamo entrando nella stagione del cambiamento: i sogni ne risentivano e Gino la cultura la sognava.

