Franco Angeli: Pratica clinica
Il paradosso e gli interventi paradossali nelle terapie sistemiche e strategiche
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2025
pagine: 138
Nel corso dell'evoluzione storica della psicoterapia, l'utilizzo del paradosso compare all'interno di modelli teorici molto diversi tra loro. Tuttavia, il paradosso ha assunto un ruolo rilevante solo all'interno dei modelli sistemici e strategici, grazie al lavoro pionieristico di Gregory Bateson e degli studiosi del MRI (Mental Research Institute) di Palo Alto (CA-USA). Il punto più alto di questo sviluppo è stato il libro "Paradosso e controparadosso" di Mara Selvini Palazzoli, Luigi Boscolo, Gianfranco Cecchin e Giuliana Prata, uscito nel 1975 da quel laboratorio di idee e prassi cliniche innovative che era il Centro per lo studio della famiglia di Milano. Nel corso degli anni successivi quel lavoro ha certamente avuto una profonda influenza sui terapeuti sistemici e strategici, ma al contempo i modelli teorici si sono evoluti lungo traiettorie spesso divergenti che hanno finito per ridimensionare il ruolo del paradosso nelle prassi cliniche a orientamento sistemico-relazionale. A 50 anni esatti dall'uscita di "Paradosso e controparadosso" il panorama della psicoterapia è talmente mutato che risulta necessario analizzare il ruolo del paradosso negli attuali modelli sistemici e strategici. A tal fine, dopo un'introduzione storica sull'utilizzo del paradosso in psicoterapia, quattro tra i più autorevoli studiosi in ambito sistemico e strategico analizzano il ruolo del paradosso all'interno dei loro modelli di psicoterapia, evidenziandone in modo dettagliato i limiti e le potenzialità, nonché le implicazioni che ricadono sulla configurazione del modello stesso. Al termine di questa analisi, viene presentato un caso clinico centrato sull'utilizzo del paradosso in una terapia ad orientamento sistemico. Scritti di: Camillo Loriedo, Giorgio Nardone, Umberta Telfner, Valeria Ugazio. E con un contributo di Ferdinando Salamino ed Elisa Gusmini.
Dall'intersoggettività all'intimità. Un itinerario nella relazionalità umana tra ricerca psicologica e neuroscienze
Danilo Solfaroli Camillocci
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2022
pagine: 168
Lo studio dell’intersoggettività è sempre più al centro dell’interesse di psicologi, psichiatri, sociologi e, più in generale, di chiunque si occupi di relazioni umane. Se la ricerca psicologica e le neuroscienze hanno messo in luce una partecipazione del bambino alla costruzione del proprio mondo relazionale assai più precoce e attiva di quanto si pensasse in precedenza, dall’altra parte la ricerca sociologica ha evidenziato la centralità del bisogno di intimità che donne e uomini cercano nei loro legami. L’interazione tra il bambino e il suo agente di cura realizza un processo di comunione capace di promuovere una più ampia individuazione di entrambi. Il tema centrale di questo processo è la sintonia che si crea tra soggetti che condividono la propria esperienza del mondo e gli stati d’animo che ne originano. Questa sintonia favorisce i processi di attaccamento e introduce all’intimità psichica. È difficile definire cosa sia l’intimità, concetto multidimensionale e culturalmente connotato. Anche all’interno di una stessa cultura, ciascuno ha una propria concezione dell’intimità legata alla sua storia, ai valori di cui è espressione e alla sua sensibilità di genere. Al contempo ricercata e temuta, l’intimità è la risposta a una serie di bisogni umani fondamentali, capace di compensare l’impatto negativo dello stress. La ricerca neurobiologica conferma infatti che prossimità sociale e fattori ormonali sono alla base della regolazione delle emozioni. Ma cosa accade se la ricerca di sintonia si spezza e con essa l’intimità? Le testimonianze di alcuni giovani pazienti e l’analisi di alcune caratteristiche che sembrano accomunare le loro esperienze di vita enfatizzano il ruolo che gli studi sull’intersoggettività e sull’intimità potrebbero rivestire nel far emergere aspetti inesplorati, fragilità, incongruenze, ambiguità che caratterizzano le interazioni delle triadi familiari fin dal loro nascere.
Come sospendere i farmaci antidepressivi. La gestione personalizzata delle sindromi da astinenza
Giovanni Andrea Fava
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2022
pagine: 168
L'uso dei farmaci antidepressivi, soprattutto quelli di nuova generazione, è in continua crescita, sembra che almeno una persona su sei ne faccia uso. Quando però si cerca di interrompere l'assunzione di questi farmaci e/o il medico decide che è arrivato il tempo di smetterli, possono sorgere dei grossi problemi. In circa metà dei casi compaiono sintomi da astinenza, qualche volta anche di una certa gravità, e che non necessariamente passano dopo poche settimane. I medici spesso non sanno cosa fare, perché la letteratura scientifica ha trascurato le difficoltà che possono insorgere quando i farmaci antidepressivi vengono interrotti. I pazienti affetti dai disturbi della sindrome da astinenza non ricevono un'attenzione medica appropriata e ricorrono a Internet, gruppi e associazioni che hanno il merito riconosciuto di fornire sostegno, ma non possono tuttavia offrire la competenza medica necessaria. Giovanni Fava affronta quello che altri ricercatori hanno finora preferito evitare. Il libro descrive le strategie di valutazione e gestione personalizzata delle problematiche legate all'assunzione di farmaci antidepressivi, attingendo dalla letteratura disponibile e dalla vasta esperienza personale dell'autore. Il testo propone molti casi clinici ed esemplificazioni che aiutano a capire i complessi meccanismi legati alle sindromi da astinenza. Questo approccio altamente specialistico aiuta la persona a superare il periodo critico con uso limitato dei farmaci e a crescere in autonomia e benessere psicologico.

