Franco Angeli: L'operatore sociale nella professione
La donna e il servizio sociale. Identità sessuale e professionale dell'assistente sociale
Pierangela Benvenuti, Domenica A. Gristina
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2006
pagine: 256
L'assistente sociale è donna: perché, da quando, con quali significati per la professione? Dagli approfondimenti anche sul versante storico della professione è emerso come la prevalenza di donne non sia solo una caratteristica italiana ma anche di altri paesi con cultura e tradizioni diverse: questione "genetica", culturale, destino o scelta il fatto che le donne si occupino degli altri anche professionalmente? Il testo, attraverso anche l'analisi dei dati di ricerca, sviluppa ed articola alcune ipotesi sul complesso intreccio tra l'identità sessuale e professionale dell'assistente sociale.
Professione e genere nel lavoro sociale
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2005
pagine: 240
Lavorare con la famiglia. Manuale ad uso degli operatori dei servizi sociali
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2005
pagine: 336
Parlare della famiglia significa parlare di una esperienza umana comune a tutti, il porto di partenza, da cui si salpa per affrontare il viaggio complesso attraverso la società. A nessuno è dato sapere a priori come sarà questo viaggio. A volte ciò che effettivamente si realizza è qualcosa di aggrovigliato, problematico e inquietante, difficile da comprendere per lo stesso viaggiatore. Appare dunque giustificato un manuale che tenti di porre la famiglia al centro di riflessioni teoriche e metodologiche che aiutino gli operatori dei servizi socio-sanitari ad orientarsi nel loro lavoro con gli utenti.
Tra carcere e territorio. Il lavoro dell'assistente sociale nella giustizia
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 1996
pagine: 112
A partire da un Convegno promosso e organizzato dal Coordinamento assistenti sociali giustizia (CASG), il volume vuole essere un contributo al dibattito teorico e pratico sull'identità professionale dell'assistente sociale, troppo spesso superficialmente collocata tra permissivismo e repressione. L'immagine che sembra delinearsi è quella di una figura forse più problematica ed incerta, ma sicuramente più realistica e professionale. Un operatore né totalmente buono, né totalmente cattivo, ma piuttosto un professionista che con le sue conoscenze ed i suoi strumenti operativi affronta ogni giorno, nell'intricato mondo dei servizi, il disagio psicosociale.

