Franco Angeli: Educazione e politiche della bellezza
Documentare all'aperto. Significati, linguaggi e strumenti
Monica Guerra, Letizia Luini
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2026
pagine: 152
Il volume approfondisce la documentazione all'aperto quale azione fondamentale per sostenere l'osservazione, la riflessione e
«Photovoice» con bambine e bambini. Un approccio per ascolti sensibili e dialoghi multimodali
Letizia Luini
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2025
pagine: 134
Il volume propone una riflessione teorico-metodologica sul photovoice quale approccio partecipativo e multimodale, capace di promuovere processi di ascolto delle bambine e dei bambini nei contesti educativi e scolastici. Nato nell'ambito della ricerca-azione partecipativa, il photovoice viene qui esplorato e declinato nella sua valenza pedagogica, come strumento volto a valorizzare la soggettività infantile, favorendo l'espressione attraverso processi di documentazione e co-costruzione della conoscenza. A partire da un impianto teorico intrecciato all'esperienza empirica, il testo indaga il potenziale partecipativo e trasformativo del photovoice come metodologia in grado di ridurre le barriere comunicative e sostenere l'agency di bambine e bambini. La fotografia è valorizzata non solo come linguaggio visivo, ma anche come mezzo artistico-espressivo, capace di accogliere forme comunicative eterogenee, che proprio per questa sua natura diventa strumento evocativo e stimolo dialogico capace di favorire riflessioni collettive e partecipazione attiva nei processi educativi. In un'ottica multimodale, che intreccia immagini e parole, il photovoice amplia le possibilità comunicative, restituendo legittimità a linguaggi molteplici e soggettivi. Il volume, inoltre, sottolinea l'importanza di predisporre contesti educativi fondati su un'etica della cura, sulla negoziazione dei ruoli e sull'ascolto attivo delle voci di ciascuna e ciascuno, dove l'adulto è il facilitatore di processi riflessivi e dialogici, che presidia alcune pre-condizioni necessarie a promuovere la partecipazione e la progettazione di ambienti inclusivi. Rivolto a ricercatrici/ori, insegnanti ed educatrici/ori, il testo si colloca nel solco delle più recenti prospettive culturali sull'infanzia e propone il photovoice come strumento di ricerca e azione educativa, offrendo suggestioni metodologiche per ripensare i dispositivi dell'ascolto, della partecipazione e della trasformazione nei servizi educativi e nelle scuole.
Le più piccole cose. L'esplorazione come esperienza educativa
Monica Guerra
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 148
Esplorare è uno dei modi possibili per esercitare un’educazione che intende rinnovarsi, impegnandosi a tenere in dialogo individui, oggetti e contesti, mettendo al centro le domande anziché le risposte, non temendo l’approfondimento ma anzi riconoscendolo come una delle possibilità per contrastare sia l’accumulo nozionistico che la semplificazione contenutistica, e privilegiando allo stesso tempo una forma rispettosa del procedere di ciascuno attraverso la condivisione della ricerca, su ogni cosa, anche la più piccola. Il testo, muovendo dal concetto di esperienza deweynamente inteso, indaga il tema dell’esplorazione fino a declinarlo come una esperienza educativa, che qui ha le sue radici all’incrocio tra una pedagogia in fermento, strutturalmente e permanentemente, e un’arte vitale e affacciata sul mondo, come è quella, assunta a riferimento, dei lavori di Keri Smith. La proposta che ne emerge può riguardare ogni oggetto o questione, ogni luogo dell’educazione, formale e informale, e ogni possibilità di educare ed educarsi, essendo volta a coltivare un habitus esplorativo, cioè un’attitudine permanente alla ricerca. Educare nell’esperienza, come educare nell’esplorazione, è in tal senso credere che ciascuno sia portatore di domande proprie e significative, in grado di interrogare le cose e il mondo. È credere nell’uomo, nell’uomo bambino e nell’uomo adulto, nella loro possibilità e capacità di ricerca. È credere che il compito di chi educa sia innanzitutto quello di fidarsi, del bambino e dell’uomo che già ci sono. Ma è anche credere nella potenza delle cose, credere che quello che è in esse sia interrogazione e contemporaneamente sapere, rendendo loro onore permettendo di essere, in sé e nello sguardo di chi le incontra.
Le radici nel cielo. La disciplina del funambolo per la formazione dell'educatore
Giulia Schiavone
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 158
Come il funambolo ricerca un equilibrio precario in condizioni estreme, anche l’educatore sembra dover sostenere prove analoghe. Una delle questioni principali dell’educatore sembra infatti essere il suo modo di posizionarsi, di prendere posizione sulla scena educativa. Come porsi nei confronti dell’altro? Davanti? Accanto? Dietro? Istanze queste che rivelano non solo un modo di muoversi e di spostarsi del corpo nello spazio, ma anche e soprattutto un preciso modo di pensare e di mettere in forma la propria progettualità. Nella prospettiva di un professionista dell’educazione in continua formazione e trasformazione, la disciplina del funambolismo si traduce in una duplice tensione: a radicarsi, per essere autenticamente e consapevolmente presenti, e a espandersi, per essere ricettivi, aperti, pronti a ricevere e ad accogliere l’altro. Allenando a una presenza concentrata, vigile e attenta, gli esercizi tratti dal training psicofisico del funambolo, nel testo documentati e rielaborati, possono così responsabilizzare anche l’educatore circa la propria postura – fisica, emotiva e cognitiva – spronandolo a interrogarsi costantemente rispetto al senso e all’intenzione messa nel proprio agire. Il volume, rivolto a educatori e formatori, performer e praticanti di discipline artistico-corporee, è un invito a ripensare e destrutturare il proprio abituale modo di camminare e di attraversare la scena educativa-performativa, per esperire l’equilibrio come tensione vitale al movimento e alla ricerca di un continuo bilanciamento.
Fuori. Suggestioni nell'incontro tra educazione e natura
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2016
pagine: 222
Pensare a un'educazione naturale, intesa sia come educazione che individua nel fuori una dimensione privilegiata delle esperienze di crescita e di apprendimento, sia come educazione che si propone di essere vicina e congeniale alle modalità di ricercare e conoscere di bambini e ragazzi, è questione pedagogica di rilievo. Su questo sfondo, il testo si propone di offrire alcune suggestioni sul rapporto tra bambini e natura e sulle sue potenzialità educative e didattiche. La discussione è affidata al contributo di pedagogisti, educatori, studiosi ed esperti di differenti ambiti disciplinari che, a partire da una parola chiave, propongono un approfondimento dal proprio osservatorio di ricerca ed esperienza, esplorando le molte possibilità che il binomio educazione-natura offre. Il quadro che si compone, a un tempo ricorsivo e poliedrico, mette in luce le diverse questioni che intercorrono nell'incontro con il mondo, trasversali alla più ampia esperienza di vita e di apprendimento. Con i contributi di Francesca Antonacci, Emilio Bertoncini, Emanuela Bussolati, Renato Casagrandi, Cheryl Charles, Francesca Ciabotti, Alex Corlazzoli, Paolo Ferri, Tiziano Fratus, Monica Guerra, Emanuela Mancino, Gianni Manfredini, Claudia Ottella, Lola Ottolini, Telmo Pievani, Flaminia Raiteri, Stefano Sturloni, Paolo Tasini, Mauro Van Aken, Lorenzo Vascotto, Sara Vincetti e Barbara Zoccatelli. Presentazione di Cheryl Charles.

