Franco Angeli: ECONOMIA - RICERCHE
Comunicazione e branding delle destinazioni turistiche. Una prospettiva manageriale
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2009
pagine: 336
Lo studio nasce dalla constatazione che la letteratura manageriale affronta in modo insufficiente il tema della comunicazione turistica e del branding rispetto all'importanza che assume nelle attività delle organizzazioni turistiche private e pubbliche. Il lavoro affronta vari aspetti della comunicazione turistica territoriale, fornendo elementi concettuali base, proponendo alcune chiavi di lettura e descrivendo alcune esperienze riferite soprattutto alle regioni adriatiche. Emerge l'importanza, per gli operatori turistici, di possedere competenze professionali adeguate per accrescere sia l'efficienza che l'efficacia della comunicazione turistica territoriale e soprattutto la necessità di collegare l'azione comunicativa con le strategie di governo delle destinazioni turistiche. L'imperativo, per le organizzazioni turistiche pubbliche, è assumere prospettive comunicative capaci di coordinare le attività comunicative e di branding dei vari attori territoriali e di valorizzarne i contributi, nella consapevolezza che una destinazione comunica anche tramite i residenti, i turisti, l'ambiente, la cultura, le risorse e i prodotti turistici di cui è dotata. Il lavoro è rivolto agli studiosi, ai professionisti, ai responsabili delle attività promozionali turistiche della Pubblica Amministrazione e di organismi privati e soprattutto agli studenti dei corsi di economia e management del turismo e di scienze turistiche.
Innovazioni organizzative e pratiche di lavoro nelle imprese industriali del Nord
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2009
pagine: 416
Le ricerche, a livello internazionale, hanno identificato le imprese ad alta performance (HPWO) come quelle dotate di maggiori capability, che consentono loro di superare le difficoltà che di volta in volta il mercato presenta, per effetto dei loro investimenti in beni tangibili e intangibili (ICT, capitale organizzativo e sviluppo delle competenze). Quale sia il grado di diffusione, nel nostro Paese, di questa configurazione d'impresa non è dato purtroppo sapere (salvo rare eccezioni, riferite a contesti produttivi circoscritti), in quanto non esiste una rilevazione sistematica delle componenti organizzative delle attività produttive, che è invece presente in diversi paesi industrializzati nostri competitor. Ciò determina una grave situazione di carenza informativa che, in parte, frena sia l'affermazione di relazioni industriali più avanzate, sia i cambiamenti organizzativi che potrebbero migliorare la produttività delle imprese, sia l'implementazione di politiche industriali volte a incentivare la riorganizzazione delle imprese stesse. Questo volume si propone di superare parzialmente questo gap informativo, presentando un insieme di ricerche sul campo, condotte negli anni più recenti, sui modelli organizzativi e di gestione delle risorse umane nelle imprese industriali manifatturiere di alcuni fra i più importanti sistemi produttivi del Nord Italia.
Analisi gestionale dei porti turistici nella nautica da diporto. Il caso di Imperia
Libro: Copertina morbida
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2009
pagine: 288
I porti turistici sono aziende, non solo punti di attrazione costiera. Essi rappresentano un nodo essenziale dell'economia del settore della nautica da diporto, che troppo spesso nella recente immagine collettiva è assimilata ai cantieri per i megayacht. Questa consapevolezza deve far riflettere sulla necessità di una specifica strategia competitiva dei porti, di efficienza della loro gestione, di adeguatezza dei loro risultati economico-finanziari. A tale scopo questa ricerca, dopo aver inquadrato il complessivo settore della nautica da diporto e della cantieristica, si sofferma sull'analisi strategica dei porti turistici, alla luce delle scelte competitive e dei risultati economici raggiunti. Si analizzano quindi le caratteristiche dei porti dell'Imperiese, ambito geografico ricco di marine e naturalmente proteso verso il diporto nautico, studiando in dettaglio le caratteristiche dell'offerta di servizi portuali, la relativa domanda rivolta dagli utenti e il livello dei risultati economico-finanziari raggiunti, tramite una comparazione con un campione nazionale di porti turistici. Si approfondiscono inoltre i rapporti tra nautica da diporto e turismo complessivo che hanno interessato l'Imperiese. Il libro si presta alla lettura sia degli specialisti del settore sia degli utenti meno esperti, per il sistematico inquadramento dei tratti gestionali tipici dei porti turistici.
Il rating delle PMI. Un approccio metodologico per banche, confidi e intermediari finanziari
Lorenzo Gai
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2009
pagine: 160
Rivolgendosi al mondo bancario, degli intermediari finanziari e dei Confidi il volume si prefigge di illustrare con un taglio applicativo cosa significa elaborare il rating interno di una PMI, quali siano le principali determinanti (andamentale, bilancio, qualitativo, ecc.) di cui si compone, q uali le logiche e le metodologie ad esso sottostanti e, infine, quali i suoi possibili ambiti di utilizzo a livello di processi creditizi (erogazione, monitoraggio, ecc.) e gestionali (pricing, allocazione del capitale, valutazione crediti e relativi accantonamenti, operazioni di finanza innovativa, ecc.). I recenti processi di aggregazione e di ristrutturazione del nostro sistema bancario hanno fatto emergere gruppi creditizi strettamente inseriti nei mercati provinciali e nei distretti industriali, rendendo i parametri dimensionali insufficienti ad identificare la prossimità al territorio di una banca. Ciò determina una sempre più pronunciata competizione a livello locale. Un accurato sistema di rating diviene pertanto un indispensabile equipaggiamento per ogni operatore che non voglia incorrere in fenomeni di selezione avversa: quelle banche che non ne disponessero si troverebbero probabilmente a finanziare sempre di più soggetti "abbandonati" da quelle altre che, invece, dotate di sistemi di misurazione avanzati e dal raffinato potere previsivo, sono già state in grado di discriminare i prenditori meno solvibili.
La pianificazione finanziaria nelle imprese di assicurazione. Un approccio integrato alla gestione del portafoglio
Antonella Silvestri
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2008
pagine: 196
La pianificazione dei flussi finanziari in un'impresa assicurativa deve tenere conto non soltanto della variabilità degli stessi imputabile a fattori di natura tecnica, ma altresì di cause di variabilità di origine più spiccatamente finanziaria. Accanto alle ormai sperimentate tecniche di gestione dei rischi di natura tecnico-assicurativa è quindi sempre più pressante la necessità di svilupparne di altrettanto efficaci per la gestione ed il controllo dei rischi di natura finanziaria, coerentemente, del resto, con l'accresciuta importanza della gestione finanziaria nella definizione della complessiva redditività aziendale. Il presente volume, dopo un opportuno approfondimento delle circostanze che hanno condotto ad un simile convincimento ed un inquadramento di un approccio come l'ALM in termini di obiettivi e tecniche applicative, propone una disamina sia delle opportunità che una sua eventuale adozione è in grado di dischiudere per un'impresa assicurativa, in quanto strumento più consapevole di controllo e di supporto alle scelte gestionali, sia delle non trascurabili difficoltà connesse con la sua implementazione.
Valutazione strategica e previsione finanziaria nel rating interno delle imprese
Giovanni Felisari
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2008
pagine: 352
Il lavoro illustra un sistema di supporto decisionale (DSS) per l'assegnazione, secondo il metodo IRB avanzato, del rating interno a imprese e gruppi del segmento corporate gestiti in ottica relationship banking. Sul rating parziale derivante dall'applicazione di modelli quantitativo-statistici, si innesta un processo verticale di notching per recepire tutte le altre informazioni rilevanti, prevalentemente di natura qualitativa, richieste da Basilea 2. Le valutazioni strategica e prospettica dell'impresa si ispirano ai principi della dottrina aziendalistica; l'analisi economico-finanziaria si fonda sul collegamento fra aspetti quantitativi e qualitativi come la ricerca di indizi sulla formula competitiva e la valutazione del posizionamento nel settore. Dalle indagini scaturisce il documento di previsione economica e finanziaria a medio termine che evidenzia la formazione e la provenienza dei relativi drivers operativi. Il CD Rom allegato recepisce il software che gestisce il DSS le cui performance sono illustrate da un caso aziendale.
Le alleanze strategiche fra compagnie aeree. Processi operativi, strumenti di controllo e misurazione delle performances
Marco Fazzini
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2008
pagine: 222
Le alleanze strategiche fra compagnie aeree costituiscono un fenomeno abbastanza recente e rappresentano una risposta alla complessità alla quale è sottoposto, ormai da numerosi anni, l'intero comparto. L'autore, dopo aver ripercorso l'evoluzione del settore, soprattutto in seguito ai processi di deregolamentazione del mercato, affronta la tematica della cooperazione fra linee aeree ed esamina, in particolar modo, le ragioni che hanno dato vita al vasto fenomeno aggregativo. Per avere una percezione delle proporzioni, è sufficiente ricordare che soltanto le tre principali alleanze servono circa il 60% del mercato globale. Nel testo è data ampia enfasi alle modalità tecniche con cui sono realizzati gli accordi e, a tal fine, vengono approfondite le attività di scheduling, di codesharing e, più in generale, di condivisione delle risorse (dal computer reservation system ai programmi per frequent flyer). Inoltre, l'autore indaga gli strumenti del controllo direzionale nell'ambito delle alleanze, focalizzando l'attenzione sull'architettura del sistema di costing, sullo yield management e sul sistema integrato di reporting.
Il modello di bilancio assicurativo IAS/IFSR. Prospettive di evoluzione
Riccardo Stacchezzini
Libro: Copertina morbida
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2008
pagine: 200
Il volume si propone di indagare le prospettive di evoluzione del bilancio delle imprese di assicurazione secondo i principi contabili internazionali Ias/Ifrs. La research question a fondamento del lavoro è così riassumibile: quale accounting model guida la redazione del bilancio di esercizio Ias/Ifrs nell'impostazione propria del Discussion Paper "Preliminary Views on Insurance Contracts"? E dunque quale direzione è destinato ad assumere il sistema di valori del bilancio assicurativo con l'emanazione del principio contabile volto a sostituire l'Ifrs 4? Lo studio si focalizza sulle modalità secondo cui le passività assicurative alimentano il sistema dei valori del bilancio Ifrs-compliant, con riferimento tanto al bilancio predisposto adottando l'Ifrs 4, quanto a quello che potrà scaturire applicando le indicazioni contenute nel Discussion Paper assicurativo. L'analisi prende in esame le condizioni di iscrizione in bilancio di tali passività e i relativi criteri di valutazione, tenendo conto del conceptual framework e degli altri standard Ias/Ifrs non di settore.
Il giudizio di impairment. Profili valutativi e riflessi sui processi organizzativi e gestionali
Andrea Lionzo
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2008
pagine: 224
Il volume approfondisce il test di impairment delle attività nella prospettiva dei principi contabili internazionali. Il principio contabile che disciplina il test di impairment (lo Ias 36, Riduzione durevole di valore delle attività) ha ad oggetto i cosiddetti long-lived asset, costituiti da investimenti materiali, immateriali e partecipativi. Il processo valutativo delineato dallo Ias 36 è volto ad accertare che il valore contabile di un'attività o di un "gruppo di attività" possa essere "recuperato finanziariamente" in futuro mediante il suo impiego nelle combinazioni produttive aziendali o la sua vendita a soggetti esterni all'impresa. Il volume affronta il tema con l'obiettivo di porre in luce: gli "ambiti di discrezionalità" immanenti nel processo valutativo che conduce alla formulazione del giudizio di impairment; l'impiego di questi "spazi di discrezionalità" per potenziare i sistemi informativi interni e per allineare i processi gestionali e organizzativi con i flussi informativi strumentali al controllo di gestione e alla comunicazione economico-finanziaria d'impresa.
Alimenti, danno e responsabilità
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2008
pagine: 176
Il tema della responsabilità dei soggetti impegnati nella produzione di alimenti che si rivelano difettosi ovvero dannosi per la salute del consumatore è argomento alquanto dibattuto che investe, nel suo intersecarsi con l'ampia materia della sicurezza alimentare, la ricerca scientifica ma anche le istituzioni nazionali e comunitarie oltre che l'opinione pubblica. Da qui l'interesse all'approfondimento di una tematica solo apparentemente settoriale e l'approccio interdisciplinare scelto nell'esame delle singole questioni affrontate da esperti della materia. La prima parte di questo lavoro è dedicata al tema della responsabilità del produttore agricolo e raccoglie contributi che analizzano, oltre ai profili giuridici generali, gli aspetti peculiari della responsabilità nei rapporti di filiera, in presenza di produzioni transgeniche, nell'impresa alimentare nonché alcuni specifici problemi economici connessi al conseguimento degli obiettivi della sicurezza alimentare. Nella tavola rotonda, studiosi di discipline diverse si confrontano sul tema della responsabilità del produttore agricolo e sui nuovi scenari che potranno dischiudersi in ordine alle modalità di riduzione del rischio nella produzione di alimenti da parte dei produttori agricoli.
Strategie collaborative per lo sviluppo della corporate social responsability. Caratteristiche e strumenti di gestione delle alleanze tra imprese e organizzazioni...
Laura Michelini
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2007
pagine: 208
Negli ultimi anni, in seguito all'esplosione del fenomeno della Corporate Social Responsibility (CSR), si è assistito ad un incremento delle collaborazioni tra imprese e organizzazioni non profit. Per l'impresa, infatti, lo sviluppo di alleanze con il settore non profit rappresenta, nell'ambito della CSR, uno strumento strategico importante che può contribuire alla creazione del benessere sociale e, contestualmente, generare un incremento del valore d'impresa, tramite il consolidamento delle risorse immateriali. La prima parte del volume analizza i fattori che hanno contribuito alla diffusione del fenomeno della responsabilità sociale d'impresa e i principali filoni di ricerca sul tema. Nella seconda parte viene proposta una tassonomia delle possibili forme di collaborazione tra imprese e organizzazioni non profit e, nell'ambito specifico della alleanze di marketing, viene presentato un modello che ne descrive le fasi, le variabili e i fattori critici di successo. In particolare, sono analizzate le variabili di due forme specifiche di collaborazione: il cause related marketing e la sponsorizzazione sociale. In conclusione, vengono illustrati due casi di partnership strategiche di successo realizzate da Industrie Cartarie Tronchetti (con il marchio Foxy) e da Ikea a supporto dell'Unicef.
Lo sviluppo dei marchi geografici collettivi e dei segni distintivi per tutelare e valorizzare i prodotti freschissimi
Sabrina Cernicchiaro, Corrado Giacomini, M. Cecilia Mancini, Davide Menozzi
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2007
pagine: 128
La qualità rappresenta una determinante prioritaria nella scelta dei prodotti agroalimentari e costituisce, allo stesso tempo, un attributo di difficile valutazione per il consumatore. In un mercato caratterizzato da asimmetria informativa emerge la necessità di interventi sia di carattere pubblico che privato per garantire, dal lato della domanda, la tutela del consumatore e, dal lato dell'offerta, quegli operatori che non sono in grado di gestire autonomamente forme efficaci di comunicazione. In tale condizioni, il marchio collettivo può costituire uno strumento strategico di trasmissione di informazioni utilizzabile anche e soprattutto da quelle imprese che non dispongono di proprie risorse economiche e organizzative né di un proprio marchio. Il marchio collettivo si colloca, perciò, al centro di una strategia di differenziazione dell'offerta dei prodotti agroalimentari. Il volume intende offrire un contributo all'analisi ed alla valutazione del ruolo dei marchi collettivi e dei segni distintivi intesi come strumento per tutelare, valorizzare e promuovere i prodotti agroalimentari "freschissimi" che, per la breve shelf life, presentano particolari esigenze di individuazione e garanzia per il consumatore.

