Fahrenheit 451: Montag
La trasmissione delle idee
Libro: Libro in brossura
editore: Fahrenheit 451
anno edizione: 2015
pagine: 134
I saggi qui presentati sono di varia provenienza disciplinare (dalla musicologia, alla ecologia, al cognitivismo, alla storia della filosofia, alla filosofia della religione) e dimostrano che le idee che la cultura trasmette provengono dall'esperienza, cioè dal rapporto cognitivo che gli individui instaurano con il mondo, mentre interagiscono con la cultura stessa. Le idee in questo senso hanno un'origine non culturale, ma materiale e naturale, che modifica continuamente i contesti culturali.
La natura della visione
Libro: Libro in brossura
editore: Fahrenheit 451
anno edizione: 2015
pagine: 244
Per alcune tradizioni filosofiche la percezione è condizionata dalle nostre credenze culturali, come dire che noi siamo indotti a vedere o sentire ciò che ci viene trasmesso culturalmente. I saggi qui presentati trattano della visione come esempio per dimostrare che la percezione è un'attività autonoma dalla cultura e che quindi possiede un valore conoscitivo.
La natura della natura
Libro: Libro in brossura
editore: Fahrenheit 451
anno edizione: 2015
pagine: 202
Lo scienziato che lavora utilizzando una teoria e un ambito di sperimentazione e di ipotesi, non può tenere sott'occhio le condizioni che gli permettono di procedere teoricamente e sperimentalmente nella ricerca. Non si chiede cioè perché sta procedendo in quel modo anziché in un altro. Ma la circostanza sempre possibile e auspicabile - di imbattersi in un caso non spiegabile dalle sue teorie e non confermato dai suoi esperimenti, lo costringe a prendere coscienza delle condizioni e delle ragioni che gli permettevano il suo lavoro pratico. E allora il "caso" empirico trasforma la teoria.
Le rappresentazioni della libertà
Libro: Libro in brossura
editore: Fahrenheit 451
anno edizione: 2015
pagine: 212
I saggi raccolti in questo volume affrontano tale questione: ammesso che l'uomo sia completamente determinato nelle sue azioni e nelle sue scelte da condizioni (sociali, psicologiche, ideologiche, culturali, ecc.) ed escluso che esista una libertà definibile come dato metafisico che qualifichi l'agire, allora perchè, nonostante tutto, ci rappresentiamo la libertà?

