Enter: Musicae
Jazz e musica eurocolta. Una storia tutta da scrivere
Patrizia Lomuscio
Libro: Copertina morbida
editore: Enter
anno edizione: 2012
pagine: 64
Durante il secondo decennio del XX secolo l'America stava elaborando in silenzio, quasi di nascosto, questo linguaggio nettamente autonomo, chiamato appunto jazz. In Europa l'evoluzione musicale seguiva, nella musica colta, uno schema vecchio di secoli ed era dettato più che altro dalle intuizioni dei singoli individui: ciò che l'età romantica amava chiamare ispirazione del "Genio Creativo". Il jazz invece si presentava non come il prodotto di un manipolo di innovatori, ma come una musica quasi folk, relativamente poco raffinata - più fenomeno sociologico che arte - appena formatasi per una mezza dozzina di fonti in un idioma ancora in gran parte anonimo, e tuttavia distinto. Questo idioma derivava da una multicolore varietà di tradizioni, giunte nel nuovo mondo in parte dall'Africa, in parte dall'Europa. Molti scritti sul jazz abbondano di schematismi del tipo: "il ritmo proviene dall'Africa, L'armonia dall'Europa".
Ad gloriam. Le Orme e il beat
Oronzo Balzano
Libro: Copertina morbida
editore: Enter
anno edizione: 2011
pagine: 142
Il beat, un periodo di transizione per la musica "leggera" italiana. In questo libro risiede una fetta della storia del beat, attraverso le canzoni delle "prime Orme", quelle del beat. Nessun grande scoop, ma notizie, sicuramente, conosciute dai fan del gruppo, un po' meno da chi ha scoperto da poco la musica delle Orme. Il titolo volutamente preso a prestito da quello che è stato uno dei migliori album degli anni '60, "Ad gloriam", all'avanguardia sia per la copertina "psichedelica", sia per il fatto che, per la prima volta, un disco conteneva brani non pubblicati in 45 giri. Un periodo, quello beat, ingiustamente sottovalutato anche dalle stesse Orme, forse deluse dal poco successo che stentava ad arrivare, ma sembrava lì "a portata di mano". Il tutto arricchito dalla viva voce di due componenti dell'epoca, Aldo Tagliapietra e Claudio Galieti, e dalla presentazione del fondatore delle Orme, Nino Smeraldi, nonché dalla prefazione di Donato Zoppo. Nel libro, sono riportati anche i testi di quei brani e i rispettivi accordi.
Abbey Lincoln. L'urlo dell'africanità. The professional Negro. Il jazz e l'Africa
Patrizia Lomuscio
Libro: Copertina morbida
editore: Enter
anno edizione: 2012
pagine: 130
Da sempre la questione dell'identità degli afroamericani ha attraversato, in maniera tutt'altro che indolore, la nostra storia, nonché le menti e le anime di questo popolo. Un trauma legato alla schiavitù, al regime di terrore che colpiva gli afroamericani, alla perdita della propria lingua, all'obbligo di cancellare il proprio passato. In questi sviluppi, la musica ha avuto una funzione importante ed i jazzisti, in particolare, hanno svolto un ruolo d'avanguardia nell'indicare quell'orizzonte che verrà ridisegnato dalla politica, diventando la "colonna sonora" del manifesto Black is Beautiful, teorizzato dal celebre attivista Stokely Carmichael. La Madre Africa, da sempre, si è fatta spazio nel lavoro di molti musicisti, da Max Roach e sua moglie, Abbey Lincoln, a Randy Weston e John Coltrane (Africa).In questo panorama musicale, emerge l'entusiasmante figura di Abbey Lincoln (1930-2010), straordinaria cantante, che attraverso la sua voce ha combattuto per far valere i diritti civili degli afroamericani. La Lincoln urla la sua africanità, divenendo una delle più pure incarnazioni dello spirito di insubordinazione, fratellanza universale e...

