Edizioni Anordest: Saggi
La verità sulla casa di Montecarlo
Renato Ellero
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Anordest
anno edizione: 2010
pagine: 159
Il cosiddetto affare Fini-Tulliani è una vicenda che ha avuto e che continua ad avene delicati risvolti politici. Ma non è un caso politico. È un caso prettamente mediatico. Meglio, è un caso di gigantesca mistificazione mediatica a fini politici. Renato Ellero autore di questo lavoro redatto con la collaborazione di Marco Milioni, entra nel vivo della vicenda. E lo fa da dentro, da insider, direbbero gli inglesi perché Ellero, docente di diritto penale all'università di Padova, è l'avvocato che a poche ore dal videomessaggio del presidente della Camera Gianfranco Fini, ha annunciato con chiarezza che la famosa casa di Montecarlo non è riferibile in alcun modo allo stesso Fini o a persone vicine alla sua famiglia. Praticamente l'avvocato Ellero smonta tessera per tessera quel mosaico che viene presentato come prova "inconfutabile" a carico di Fini - Tulliani mostrandone tutti i tratti di una vera e anche rozza "patacca". Da quel momento si scatena un pandemonio fatto di illazioni, notizie false, notizie distorte che creano una cortina fumogena sul vero problema della politica italiana: la posizione del premier Silvio Berlusconi e i suoi rapporti potenzialmente letali con diverse inchieste giudiziarie. Però nel tratteggiare questo affresco, pieno di riferimenti, di contestazioni puntuali e di staffilate documentate all'operato di certa stampa, Ellero allarga inevitabilmente la panoramica alla condizione del Paese.
Primo Levi. Il cerchio stupido
Aldo Scibona
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Anordest
anno edizione: 2012
pagine: 453
Le caratteristiche che contraddistinguono l'opera "Primo Levi-Il cerchio stupido" sono molteplici: la completezza dell'analisi effettuata, per cui sono state considerate tutte le opere di Primo Levi, compresi i romanzi e i racconti più trascurati dalla critica, con risultati interessanti per la conoscenza dell'autore; una reimpostazione della figura di Levi, considerato di solito solo come l'autore di "Se questo è un uomo", testimone delle atrocità dei campi di sterminio nazisti, e non come il cantore disincantato della vita di "La tregua" o del racconto "La valle di Guerrino", o il cantore del lavoro che esalta la creatività dell'uomo come "La chiave a stella"; la ricchissima vicenda umana dello scrittore che è anche vicenda degli ebrei italiani, colpiti proditoriamente dalle leggi razziali del fascismo e, nello stesso tempo, disprezzati dagli ebrei dell'Est dell'Europa perché considerati troppo integrati nella società del nostro paese, fino a perdere la loro identità; la contestuale riscoperta dell'ebraismo orientale, con la tragicità dei suoi riti e la sua fede incrollabile in Dio; il "filo rosso" che collega tutte le opere di Primo Levi, partendo dal suo agnosticismo, cioè la convinzione che "Ognuno è ebreo di qualche altro", per cui la storia degli uomini si sviluppa come un cerchio stupidamente ripetitivo di situazioni in cui, talvolta, si è dominatori e, talvolta, dominati, e carico di gioie e di sofferenze che ciò comporta.
Alberto Savinio. Scrittore ipocrita e privo di scopo
Walter Pedullà
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Anordest
anno edizione: 2011
pagine: 239
Figura esemplare delle avanguardie storiche europee, pittore fra i più inventivi del secolo, narratore di sorprendente e affascinante fantasia, prosatore di instancabile vitalità linguistica, drammaturgo di travolgente impatto culturale, pensatore geniale e profetico, critico audace e puntuale, intellettuale coraggioso e lungimirante, Alberto Savinio è un protagonista dell'arte e della letteratura del Novecento. Scrittore pionieristico e anticonformista, non gli è stato facile imporre la statura che ora tutti gli riconoscono. A tale risultato si è pervenuti anche per merito di questo illuminante, originale ed esauriente saggio (che qui occupa la seconda parte del volume) con cui Walter Pedullà per primo e più fedelmente negli anni settanta ne ha disegnato e marcato con argomentazioni inedite e stile brillante la singolare e poderosa personalità. Da "Hermaphrodito" a "La tragedia dell'infanzia", da "Narrate", "uomini", "la vostra storia" a "Nuova Enciclopedia" la vicenda letteraria di Alberto Savinio attraversa tutta la letteratura della prima metà del Novecento per lasciarvi il segno indelebile della grandezza che diventa modello intellettuale e morale. Nella prima parte del libro dopo una biografia illustrata, si racconta, anche nel confronto coi suoi più penetranti interpreti, l'avventura di Savinio nelle altre arti, dalla pittura al teatro, alla musica. Due testimonianze di Ruggero Savinio.
I fiori del giardino di Allah. Tutta la verità sul magnifico caso «M»
Al-Shahid Attar Farid
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Anordest
anno edizione: 2011
pagine: 836
"Attar Farid al Shahid, quasi certamente è uno pseudonimo. Il vero nome dell'autore (o dell'autrice?) di questa sorprendente storia, per sua volontà, resterà ignoto fino alla propria morte, mi dicono: soltanto due amici a Teheran e uno a Parigi lo conoscerebbero. Pare che abbia delle buone ragioni, l'autore, a voler restare sconosciuto, considerata l'aria che tira in Iran, dove si racconta che passi il tempo... a passare inosservato! Così come, finché saranno in vita, resteranno ignoti il nome del traduttore dall'arabo e quello dei numerosi ricercatori che hanno collaborato alla storica "caccia" dell'autore per rintracciare Abu Muwaihiba al-Akhir, l'ultimo testimone "oculare" degli eventi che nell'anno 632 d.C. determinarono secondo lui l'atroce morte del Profeta Maometto, percorrendo 1400 anni di storia, in Europa, in Asia, in Africa, tra gli scaffali di tutte le biblioteche, di tutti gli archivi pubblici e privati, perfino in tutti i grandi cimiteri, individuando i suoi 29 antenati che si sono trasmessi la terribile verità, di generazione in generazione, di padre in figlio, nel più assoluto segreto, fino ad arrivare a Lui, all'unico che conosceva il nome dell'Antico Assassino; a Lui, all'Ultimo Testimone oculare vivente: Abu Muwaihiba al-Akhir... rintracciato a Parigi, poi incontrato a Baghdad, poche ore prima della sua morte." Un romanzo epico che con ironia risale i 1400 anni di storia musulmana sino a rintracciare il segreto di Maometto e dei suoi seguaci.
Marin Faliero. Lo sventurato doge di Venezia
Cristina Nadin
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Anordest
anno edizione: 2011
pagine: 253
Amore, gelosia, brama di potere si intrecciano a vicende politiche fino allo scoppio di un colpo di stato. Nella Venezia di metà 1300 si sviluppano tensioni sociali legate al diffondersi delle Signorie e contrasti politici connessi all.interminabile guerra contro la rivale Genova. Nel pieno dell.ascesa politica ed economica della Repubblica Serenissima, risuona come un tuono uno scandalo dai contorni ancora nebulosi, malgrado l.abbondante storiografia. Il nobiluomo Marin Faliero, dopo una lunga vita di lavoro integerrimo e infaticabile tra attività mercantili, diplomatiche e militari, divenuto Doge di Venezia, termina la sua vita tramando una congiura contro il suo proprio Stato e muore giustiziato. Una storia, una leggenda, tramandate e celebrate tra luci e profonde ombre da letterati, pittori e musicisti nei secoli a seguire. Con testi di Lord Byron e Marino Sanudo.
Andrea Camilleri. Ritratto dello scrittore
Marco Trainito
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Anordest
anno edizione: 2010
pagine: 254
Questo volume costituisce insieme un saggio e un'introduzione generale all'opera di Andrea Camilleri e vuole risultare immediatamente accessibile al pubblico sia dei lettori accaniti del grande scrittore siciliano sia di quelli che ancora non si sono cimentati con le sue opere. Questi ultimi dovrebbero sentirsi stimolati ad avvicinarsi finalmente all'universo camilleriano, mentre i primi, generalmente espertissimi, dovrebbero sentirsi piacevolmente coinvolti in una sorta di gioco spassoso ed erudito a chi ne sa una in più sul Maestro. L'autore muove da un'ipotesi interpretativa di fondo che vede in "Un filo di fumo", romanzo storico pubblicato nel 1980, cioè una quindicina di anni prima dell'esplosione del "caso Camilleri" in Italia, una sorta di matrice stilistica e narrativa per le opere successive. La vicenda della prima edizione di "Un filo di fumo" rappresentò per Camilleri quell'inizio di un riconoscimento editoriale a livello nazionale necessario a fortificare in lui la fiducia nelle proprie capacità di narratore. Un esame del "Glossario" posto in coda al romanzo, che Camilleri compilò di malavoglia (ma alla fine divertendosi) su invito dell'editore Livio Garzanti, permette di valutare appieno il fatto che "Un filo di fumo" contiene effettivamente in embrione tutta l'arte di Camilleri, poi dispiegata e disseminata negli anni in quasi tutte le opere successive.

