editpress: Lavagne
Europa glocale. Rapporto 2019 di Autonomie & Libertà in Europa
Rosario Sapienza
Libro: Libro in brossura
editore: editpress
anno edizione: 2021
pagine: 104
Europa Glocale vuol essere un modo di ricostruire una nuova, e al tempo stesso antica, logica dell’appartenenza territoriale nell’Unione europea a settant’anni dalla Dichiarazione Schuman. Questo breve saggio, frutto delle ricerche di Autonomie & Libertà in Europa, attraversa le tematiche dell’Europa delle Regioni e dell’Europa dei Cittadini e ne formula una ipotesi di unitaria ricostruzione a partire dalla categoria dell’appartenenza territoriale. Un’Europa vista nel suo farsi quotidiano, a fianco della gente comune che vive nei territori cui appartiene, alla ricerca di soluzioni concrete per problemi concreti. Una Europa dei territori e dei diritti, dunque, vista e analizzata come punto di partenza di un ripensamento, tutt’ora in fieri, della tradizione esegetica consolidata negli studi sull’Unione europea. Un ulteriore tassello di quella ricostruzione critica del diritto internazionale ed europeo che si viene svolgendo nella sezione Diritto Internazionale della nostra collana Lavagne.
Echi di fine millennio. Il ritorno del diritto internazionale europeo
Rosario Sapienza
Libro: Libro in brossura
editore: editpress
anno edizione: 2020
pagine: 92
La rifondazione del diritto internazionale dopo il secondo conflitto mondiale viene di solito presentata come un progetto tendenzialmente unitario a livello planetario, costruito attorno all'Organizzazione delle Nazioni Unite, edificio mirabile e poderoso, almeno nelle sue aspirazioni. I cinquant'anni finali del secondo millennio sono invece stati per il diritto internazionale un periodo ben più complesso, avviato su percorsi spesso autonomi rispetto alla logica universalistica e globalizzante dell'ONU ed anche a volte diversi da un'area geografica all'altra. Questo breve scritto ricostruisce a grandi tratti l'evoluzione di quei cinquant'anni e affaccia l'ipotesi che alcune peculiarità delle relazioni tra gli Stati europei possano meglio comprendersi a partire dall'idea che l'Europa abbia custodito attraverso gli ultimi due secoli l'eredità di un diritto internazionale europeo, prepotentemente riemerso proprio alla fine del secondo millennio. Una riflessione attuale e utile a quasi settant'anni dalla Dichiarazione Schumann e dall'apertura alla firma della Convenzione europea dei diritti dell'uomo.
Content marketing. You need it
Raimondo Fanale
Libro: Libro in brossura
editore: editpress
anno edizione: 2014
pagine: 112
Le misure cautelari nel diritto dell'unione europea
Dimitris Liakopoulos
Libro: Libro in brossura
editore: editpress
anno edizione: 2012
pagine: 240
La guerra civile nell'evoluzione del diritto internazionale
Rosario Sapienza
Libro: Libro in brossura
editore: editpress
anno edizione: 2010
pagine: 112
La guerra civile intrattiene con la nascita dello Stato moderno un rapporto peculiare. La nozione stessa di guerra civile in senso moderno postula quella di Stato, dato che non si darebbe guerra "civile" se non si fosse costituito uno Stato al cui "interno" essa si svolge. Il carattere "interno" della contesa armata ha senso e pregnanza proprio a partire dall'esistenza dello Stato che col suo porsi segna il confine tra ciò che è interno e ciò che è internazionale, costituendo l'una dimensione come alternativa all'altra. Questo carattere "congenito" della interazione Stato/guerra civile spiega le incertezze e le oscillazioni del regime giuridico internazionale visto nella sua materialità, ma offre anche una indicazione di metodo nella ricostruzione delle vicende delle quali si tratta, e cioè quella di considerare la realtà delle relazioni giuridiche internazionali sia per come vengono viste e pensate dagli attori in esse impegnati, sia per come appaiono allo sguardo "critico" dell'osservatore che le ricostruisce. È questa doppia prospettiva che offre una feconda occasione di approfondimento e di originale ricostruzione del diritto internazionale
Prendersi cura. Antropologia culturale per le professioni sociosanitarie
Anna Casella Paltrinieri
Libro: Libro in brossura
editore: editpress
anno edizione: 2011
pagine: 264
Come tutte le azioni umane, anche quella di "prendersi cura" assume significati sociali, culturali e simbolici. La cura nei confronti di persone impedite, malate o nel disagio mette in atto una relazione speciale, che, riconoscendo la dipendenza, cerca di garantire il raggiungimento del massimo di autonomia e integrazione possibile. Essa, perciò, richiede all'operatore, sia esso sanitario, educatore, volontario, sensibilità umana e competenza professionale, per riuscire a comprendere la condizione mentale della persona che si assiste e indagare le modalità della relazione terapeutica. Le discipline antropologiche hanno da tempo avviato una ricerca sugli aspetti culturali dello stato di salute/malattia, sulle rappresentazioni che vi si riferiscono, sulle concezioni del corpo, sulle immagini relative al ruolo delle istituzioni e degli operatori sanitari, sui processi di cura. Questo volume, frutto dell'insegnamento di anni presso i corsi di laurea in scienze infermieristiche, indaga nelle problematiche dell'assistenza offrendo spunti di riflessione e di azione a tutti coloro che, a vario titolo, sono impegnati nella complessa relazione di assistenza e cura.
Tessiture. Letterature e culture di lingua inglese nella didattica dei cultural studies
Libro: Copertina morbida
editore: editpress
anno edizione: 2010
pagine: 232
Questo volume ha un fondamento nei Cultural Studies britannici, ma si applica al contesto didattico dell'università italiana: i fili che si intrecciano, dunque, sono complessi e hanno a che fare con il modo in cui tradizioni e percorsi formativi diversificati rimodellino impostazioni critiche, ricollocandole in contesti diversi da quello in cui esse sono nate. Per questo l'interpretazione italiana degli Studi culturali tende a relazionarsi a un background letterario, là dove la componente sociologica, antropologica ed economica si manifesta con maggiore evidenza nei Cultural Studies contemporanei a livello internazionale. "Tessiture", quindi, nasce dalla volontà di cominciare a conferire evidenza e utilità didattica e scientifica a questa "differenza specifica" italiana, nella convinzione che essa sia per quanto disagevole, una connotazione che gli studi culturali devono non solo mantenere, ma anche proteggere.

