Zambon Editore
Sionismo: il vero nemico degli ebrei. Volume Vol. 1
Alan Hart
Libro: Libro in brossura
editore: Zambon Editore
anno edizione: 2015
pagine: 427
In questo libro, Alan Hart è riuscito a chiarirci i pericoli, immediati e a lungo termine, connessi al sostegno occidentale incondizionato verso il sionismo e le sue politiche oppressive contro i palestinesi. L'autore ci fornisce un'esposizione agghiacciante di come questo abbraccio si è sviluppato e continua a mettere in pericolo l'esistenza ebraica e alimenta l'antisemitismo che rifiuta di scomparire. Motivato da una genuina preoccupazione per la pace in Israele e Palestina, e nel mondo in generale, Alan Hart ha scritto non solo un forte atto d'accusa contro il sionismo, basato sulla ricerca e l‘esperienza personale, ma ci ha anche fornito una garanzia per un futuro migliore. Alan Hart, col suo agghiacciante e scorrevole racconto, rivelatore degli intrighi e dello sviluppo politico del sionismo, ha dato un contributo estremamente prezioso.
Sionismo: il vero nemico degli ebrei. Volume Vol. 3
Alan Hart
Libro: Libro in brossura
editore: Zambon Editore
anno edizione: 2025
pagine: 420
Il terzo volume è un viaggio storiografico attraverso le menzogne della propaganda e la verità documentata del conflitto in e sulla Palestina che ha portato all'odierno stato di Israele. La guerra infinita? racconta la storia dalla guerra del 1967 e la creazione dell'attuale Grande Israele e alla domanda: Gli Stati Uniti d'America saranno in grado di garantire ai palestinesi una giustizia accettabile al fine di raggiungere la pace per tutti - e se non riuscirà a farlo, diventerà inevitabile un ultimo round di pulizia etnica sionista? La compromissione dell'integrità del Consiglio di sicurezza, sostiene l'autore Alan Hart, è la chiave per comprendere tutto ciò che è accaduto dalla guerra del 1967 in poi. Permettendo a Israele di violare il diritto internazionale e di insediarsi nei Territori occupati, le grandi potenze, guidate dagli Stati Uniti, hanno di fatto creato due diverse regole di comportamento per le nazioni: una che vale per tutte le nazioni del mondo, tranne Israele, e l'altra che vale esclusivamente per quest'ultima. Hart permette ai lettori di comprendere come il presidente Yasser Arafat abbia rischiato il tutto per tutto, compresa la sua stessa vita, per convincere prima i dirigenti dell'OLP e poi il popolo palestinese ad accettare una politica di compromesso e di pace in modo tale che questa potesse venire accettata razionalmente e con sollievo da qualsiasi governo e da qualsiasi cittadino israeliano di buon senso. Questo terzo volume include anche le onoscenze che Hart ha acquisito facendo da tramite in un dialogo esplorativo segreto tra Arafat e l'israeliano Shimon Peres che, all'epoca, era il leader del principale partito laburista di opposizione, nella speranza di impedire il secondo mandato a Menachem Begin del Likud. La storia di questo sforzo di mediazione e del "giuramento di sangue" di Sharon rivelano il perché la pace risulta essere un obiettivo impossibile per qualsiasi leader israeliano, senza la presenza di una adeguata pressione dall'esterno. Possibile?" Hart suggerisce quali cambiamenti sono necessari negli USA se si vuole che l'inquilino della Casa Bianca possa essere messo in grado di ottenere la pace.
Giornalisti comprati. Come i politici, i servizi segreti e l'alta finanza dirigono i mass media tedeschi
Udo Ulfkotte
Libro: Libro in brossura
editore: Zambon Editore
anno edizione: 2020
pagine: 368
Udo Ulfkotte (1960 – 2017) giornalista tedesco. Ha lavorato per il quotidiano la Frankfurter Allgemeine Zeitung. È diventato celebre nel 2014 con il libro Gekaufte Journalisten, «Giornalisti comprati» in cui ha rivelato di essere stato per 17 anni al soldo della CIA e quindi degli USA e come la CIA stessa ed altre agenzie di servizi segreti (tra cui quelli tedeschi) paghino soldi ai giornalisti occidentali per porre certe notizie a loro favorevole e apertamente a favore della NATO.
Sionismo: il vero nemico degli ebrei. Volume Vol. 2
Alan Hart
Libro: Libro in brossura
editore: Zambon Editore
anno edizione: 2017
pagine: 394
Il secondo volume dell'opera di Alan Hart rivela in modo dettagliato e documentato, a partire dal 1948, come l'affermazione secondo cui Israele sia vissuto sotto il costante pericolo dell'annientamento e della "cacciata in mare" degli ebrei è stata soprattutto propaganda sionista. In effetti, dopo la dichiarazione della costituzione dello Stato di Israele, gli eserciti arabi non disponevano della capacità di sconfiggere le forze israeliane, né in termini numerici né in termini di armi. Questa insensata affermazione utilizzata dalla retorica araba, si rivelò un insperato dono per il sionismo che ne fece ampio e continuo uso. In realtà i regimi arabi non avevano alcuna intenzione di distruggere Israele; anzi, essi furono subito d'accordo con il sionismo e le grandi potenze nel volere che la questione palestinese fosse definitivamente conclusa dopo la prima vittoria di Israele sul campo di battaglia. Per loro non ci sarebbe dovuta essere alcuna rinascita del nazionalismo palestinese. Essi consideravano il vero crimine di Arafat quello di averla invece resa possibile. Significativa è anche la storia di come il sionismo, sostenuto dal Primo Ministro britannico Eden e dai falchi americani, abbia ingannato il mondo facendo credere che il Presidente dell'Egitto Nasser fosse un nemico dell'Occidente, mentre in realtà egli aveva cercato fin dai primi giorni un accomodamento con Israele e desiderava soprattutto avere un rapporto amichevole con l'America. Hart ci conduce per mano e ci fa capire come Dwight D. Eisenhower sia stato l'unico presidente americano che abbia tentato di contenere il sionismo, e come piu tardi il presidente Kennedy abbia tentato di impedire allo Stato sionista di dotarsi di una bomba atomica (acquisizione tuttora non ammessa né dagli Stati Uniti né da Israele). Ma soprattutto, in questo volume egli registra un importante punto di svolta in cui Israele sembra aver perso definitivamente l'uso della Ragione, avvenuto con la sostituzione da parte di Ben-Gurion del Primo Ministro israeliano Moshe Sharett, che il 12 ottobre 1955 scrisse nel suo diario questo preveggente timore per il futuro, in vista del continuo espansionismo sionista: "Qual è il nostro destino su questa terra? La guerra fino alla fine delle generazioni e della vita a colpi di spada?". Prefazione di Diego Siragusa.
C'è chi dice no. Cittadini comuni che hanno rifiutato la violenza del potere
Amedeo Cottino
Libro: Libro in brossura
editore: Zambon Editore
anno edizione: 2016
Uomini comuni, nelle tante "scene della violenza" che ci mostra, ognuna delle quali con i suoi "dilemmi mortali", le sue occasioni colte o perdute, [ci interroga] su che cosa regoli il livello di quella "soglia della compassione" che, sola, ci permette di rimanere "uomini" [malgrado] la pervasività di un potere mediatico totale.[...] Nell'"informazione" viviamo immersi, rischiando l'opposto inverso all'assenza, la sovraesposizione alle "notizie". Noi che le immagini, che gli orrori di Abu Ghraib ce li siamo visti servire all'ora di pranzo e di cena, e a malapena abbiamo sollevato gli occhi dal piatto. E la mattanza della scuola Diaz – Genova 2001 [...] l'abbiamo sopportata senza nemmeno riuscire a ottenere [...] una Commissione d'inchiesta. Di tutto questo – di noi – parla Uomini comuni, attraverso la straordinaria galleria di "casi" che percorre il lungo Novecento [...] ma approda, ogni volta, alla nostra quotidianità. Per questo la sua lettura è inquietante e straordinariamente salutare."

