Yogurt
Dor. Ediz. italiana, inglese e francese
Mary Baldo
Libro: Libro rilegato
editore: Yogurt
anno edizione: 2021
pagine: 140
"Dor viaggia attraverso un decennio di fotografia intima. Negli ultimi tredici anni ho fotografato la vita quotidiana della mia famiglia. Si tratta di un archivio di oltre 40.000 fotografie ordinate e classificate in 150 album, uno al mese. Questo diario documenta ossessivamente, giorno dopo giorno, anno dopo anno, la crescita dei miei figli e la mia come donna. Questo lavoro non è finito. Eppure qualcosa sta cambiando. I loro corpi, i miei occhi, i nostri desideri. Ho deciso di indagare su questa mutazione, di dare uno sguardo indietro a questo lavoro, rifotografando le mie stesse fotografie. Dor è uno sguardo a quell'archivio intimo che è di per sé un soggetto ben al di là del suo soggetto (due bambini che crescono), che racconta un'ossessione fotografica, la storia di uno sguardo, la storia di un distacco, che è insieme dolore e desiderio."
Cotton Candy
Marta Viola
Libro: Libro rilegato
editore: Yogurt
anno edizione: 2021
pagine: 136
Cotton Candy è nato molto prima che me ne accorgessi. Volevo dar voce a qualcosa che ha fatto molta fatica a materializzarsi concretamente, perché si muoveva in sordina. Ogni volta che iniziavo un pensiero riguardo all'esperienza del corpo toccavo punti ipersensibili e non riuscivo ad andare oltre. Così mi sono aperta all'incontro e al dialogo con altre donne, volevo andare oltre il mio vissuto per comprendere quello altrui e ritrovarmi nelle narrazioni. Il corpo non è un'entità isolata dal mondo in cui si muove. Mi sono interrogata sui termini “difettoso” e “improduttivo” e sull'induzione all'essere necessariamente performante. Nonostante la grande consapevolezza non riuscivo a capire il motivo per cui non ci sentiamo bene in un corpo che cambia. Il cambiamento fisico è un evento inevitabile nel tempo ma può anche avvenire in maniera drastica. Soprattutto qui nasce lo scollamento, l'elaborazione richiesta è molto rapida ma il contenuto emotivo proporzionalmente ampio. Se fossimo abituate a pensare e definire la nostra identità corporea in maniera più aderente alla realtà, il sentimento di distacco da ciò che viene definita normalità forse sarebbe diverso.

