Vertigo
L'eco dei sospiri mancati
Giusy Seno
Libro: Libro in brossura
editore: Vertigo
anno edizione: 2025
pagine: 50
L'eco dei sospiri mancati è una silloge poetica che si interroga su connessioni più profonde come quella tra l'uomo e la Madre Terra, esplorando il grembo fecondo che genera e accoglie ogni esistenza. Attraverso immagini potenti e dense di significato, si dipana un viaggio fatto di tempeste interiori, malinconie, e di rinascite. La figura del padre, presenza forte e sfuggente, è il faro che illumina la strada verso il tema del radicamento e del distacco, mentre il legame con la natura invita all'ascolto della Terra e diventa metafora di un'umanità alla ricerca di sé stessa. Ogni poesia è un frammento di eternità, un passo nella danza infinita tra luce e ombra, tra vita e morte, tra passato e speranza. Un'opera che invita il lettore a ritrovarsi nelle immagini universali della natura e nelle trasformazioni interiori di chi ha conosciuto la tempesta e ne è uscito come una fenice.
Palingenesys. Codice alpha. Standard Constitution Principii standard di Neocostituzionalismo universale. La Costituzione parallela
Giulio Portolan
Libro: Libro in brossura
editore: Vertigo
anno edizione: 2024
pagine: 168
Il miracolo speculativo compiuto da Giulio Portolan prosegue per i tipi di Vertigo Edizioni. Dopo aver percorso tutto l'arco della conoscenza di 4000 anni del pensiero occidentale, nel senso del sapere assoluto da lui stesso prodotto, Portolan in questa sintesi di tre libri non ancora pubblicati dimostra come lo Stato di diritto non è una utopia, poggiando esso sulla teoria epistemica delle malattie. Questo libro unisce la doverosa critica della Costituzione italiana alla sua riforma, valida per tutte le Costituzioni del mondo, nella direzione dell'Impero, il cui sito web costituisce l'ultima creazione della geniale mente speculativa di Portolan: www.imperouniversale.it, essendo esso concepito da Portolan come primaria fonte di diritto universale.
Dimenticavo d’essere al cinema. Il sottile confine tra realtà e inganno
Nicole Turi
Libro: Libro in brossura
editore: Vertigo
anno edizione: 2024
pagine: 160
Quando ci rechiamo al cinema per vedere un film siamo perfettamente consapevoli che ciò a cui assisteremo è frutto di una costruzione e di un'illusione. Eppure, molto spesso, tutto questo ci regala emozioni di diverso tipo, grazie a quella condizione e quell'implicito patto che viene denominato "sospensione dell'incredulità". Prendendo a campione film di diverso spessore, successo e genere, Nicole Turi si pone come obiettivo quello di risvegliare la coscienza del pubblico, analizzare le modalità con cui il cinema ci inganna e il motivo per cui tutto ciò sia parte fondamentale del gioco.
Tra fila di spezie
Silvio Straneo
Libro: Libro in brossura
editore: Vertigo
anno edizione: 2024
pagine: 54
«La poesia di Silvio Straneo è un inno al dettaglio. D'altra parte, come diceva Aby Warburg, Dio è nel dettaglio. Non si troverà in questo libro un testo che non sia passato al microscopio. Le spezie nominate nel titolo altro non sono che le "fila" di questi dettagli. Ma la spezia è un modo di stare al mondo. Un'avventura fra le piante che chiede a tutti i costi una remissione. I nomi delle spezie formano come un'antologia del superfluo. Ma la poesia stessa non è, per così dire, un abbandono della necessità? Certo, si dice sempre il contrario: la poesia deve obbedire a una necessità. In realtà, però, le cose non stanno così. Se vogliamo essere realisti, facciamo continuamente a meno della poesia. La poesia ha sempre ragione, è meravigliosa, fin dai tempi della scuola, come, ipocritamente, ci viene ripetuto. Ma il mondo reale parla un linguaggio diverso, sempre. Talché, ben venga l'eroismo delle spezie. Esse si ritagliano uno spazio di verità, finalmente il superfluo trova un motivo per esserci, si mette comodo fra le pieghe dell'esistenza, e, proprio per questo, trova una forza maggiore. [...]» (dall'introduzione di Luca Archibugi). «I fili rossi lungo i quali intrecciare parole e farle diventare suono possono essere ravvisati tra le maglie di versi altrui, nei gesti minimi, nel puro piacere di intessere trame di sillabe concatenate ma, in questo caso, per Silvio Straneo, nascono da un'epifania. La casualità di un incontro che si rivela determinante lo porta a imparare o riscoprire sapori arcani e, attraverso il gusto, lo conduce a una riflessione sull'essenza più intima, etimologica quasi, della spezia. In un oriente immaginario, in cui il sud è ancora culla di ogni sapienza e sede di ogni mito, foglie, radici, fiori, cortecce e frutti diventano veicoli di acquisizione di una conoscenza che risana. Questo sanno fare le spezie, tra l'altro, intervenire sulle zoppìe passeggere dei corpi, sui piccoli malanni quotidiani e alleviare senza la virulenza chimica di altri analgesici. Medesimo valore terapeutico, lieve eppure profondo, Straneo sembra affidare al verso ma con quell'aria sempre un po' smagata, vagamente sorniona e ironica di chi vuol far credere che tutto fluisca da lui con la naturalezza di una risata. Nessuna verità, infatti, viene imposta al lettore in questa preziosa silloge tripartita che si pone piuttosto come una mano tesa per intraprendere un cammino alla fine del quale, forse, ogni spezia, dopo essere passata per la parola, solleverà da un male breve. [...]». (Emanuela E. Abbadessa)
L'uomo senza nome
Cataldo Saracino
Libro: Libro in brossura
editore: Vertigo
anno edizione: 2024
pagine: 128
Cataldo Saracino, 1959, è vissuto prevalentemente a Taranto, attualmente risiede a Martina Franca. La sua ricerca attraversa i linguaggi, usando tecniche diverse, sovrapponendo scrittura e immagine, nel superamento della separazione tra dimensioni diverse, nel passaggio dalla parola all'immagine, trova la sintesi in una serie di pagine definite "Book/Pages", intese come "una pagina come un quadro, un quadro come un libro", nelle quali ogni elemento singolo ha una sua autonomia ed è contemporaneamente parte dello sviluppo di un tema. La scrittura per immagini è stata in parallelo sviluppata nella realizzazione di alcuni video. Ha elaborato diversi progetti, dalle arti visive al teatro, partecipando a mostre e rassegne video.
Grafologia, scienza umana. Dalla nascita della scrittura all'analisi della personalità
Giovanna Casertano
Libro: Libro in brossura
editore: Vertigo
anno edizione: 2024
pagine: 202
Il saggio di Giovanna Casertano, "Grafologia, scienza umana", si propone di chiarire la validità di questa disciplina, enfatizzando l'importanza della ricerca storica e scientifica che l'ha sostenuta nel corso degli anni. L'argomento trattato, spesso frainteso e confuso con pratiche di dubbia scientificità, fa riferimento a figure storiche significative, confrontando il metodo morettiano con quello tedesco di Ludwig Klages. Quest'ultimo ha sviluppato una prospettiva caratterologica e fenomenologica sulla scrittura, concependo l'individuo come un essere in costante evoluzione e attribuendo particolare rilevanza al ritmo della scrittura come espressione della vitalità umana. Le sue riflessioni offrono spunti che arricchiscono il dibattito grafologico. Klages, integrando pensiero filosofico e osservazione della scrittura, ci invita a considerare quest'ultima come un'opera d'arte, un'estetica che riflette l'essenza dell'autore. Il testo si distingue per la capacità di coniugare rigorosità scientifica e approcci quasi poetici al tema della scrittura. Fornisce uno spunto di riflessione per chi desidera approfondire la grafologia, svestendola da pregiudizi e presentandola come una disciplina complessa, con radici storiche profonde e un futuro promettente nel panorama scientifico. Questo approccio interdisciplinare è fondamentale, poiché conferisce alla grafologia una maggiore credibilità scientifica, collocandola nel contesto delle scienze umane e integrandola con altre discipline, come la fisiologia e la pedagogia.
Gli indiani del Nord America nelle memorie di tre viaggiatori italiani
Valeria Bello
Libro: Libro in brossura
editore: Vertigo
anno edizione: 2024
pagine: 142
Il saggio di Valeria Bello presenta una panoramica affascinante sulle tensioni culturali e filosofiche che hanno caratterizzato l'Europa dal Quattrocento al Settecento, mettendo in luce il dualismo di pensiero che ha attraversato questi secoli. Da un lato, si riscontra il tentativo di "civilizzazione" degli indigeni americani da parte degli europei; dall'altro, emerge nel Settecento il concetto di "buon selvaggio", portato avanti da figure come Algarotti e Voltaire. Questo ideale rappresenta una riflessione nostalgica e idealizzata sulle civiltà americane, esaltando il loro stile di vita, percepito come semplice e innocente. La contrapposizione tra la celebrazione della bellezza della vita primitiva e la condanna delle pratiche ritenute barbare evidenzia l'ambivalenza degli approcci europei verso il Nuovo Mondo. Le memorie dei tre viaggiatori italiani analizzate dall'Autrice rivelano il volto di epoche segnate dalla rivoluzione del pensiero, grazie alla visione illuministica del Nuovo Mondo come "terra promessa", che suggerisce non solo una proiezione di speranze e ideali, ma anche un tentativo di riscoprire la felicità e la semplicità perdute. Questo tema risuona ancora oggi nelle discussioni su progresso e sviluppo. Denso di contenuti, il saggio offre spunti per profonde riflessioni sul colonialismo, sulla cultura, sull'identità e sull'umanità che, in nome della fede e della propria cupidigia, ha spazzato via intere popolazioni dalla Terra.
La fine di questo posto
Henry López Gónzalez
Libro: Libro in brossura
editore: Vertigo
anno edizione: 2024
pagine: 69
Tra queste piccole lettere che vogliono essere poesie - che vogliono essere nella mente del lettore una canzone - è racchiuso un cumulo di sensazioni, la maggior parte delle quali scritte nella mia adolescenza e nei primi anni dell'età adulta, tra alti e bassi e melodie, voci, stagioni, amori platonici e tempi vissuti intensamente, molti dei quali oggi assenti. Scrittura e versi dove ride un giullare, ma dove non smetto nemmeno di piangere, camminando da solo.
Approccio alla Divina Commedia. Versione in sonetti dell'Inferno
María Purificación García Herguedas
Libro: Libro in brossura
editore: Vertigo
anno edizione: 2024
pagine: 415
Approccio alla Divina Commedia, Versione in sonetti dell'Inferno è un'opera con cui l'autrice rende omaggio al componimento poetico originale del poeta italiano Dante Alighieri. Con un linguaggio semplice e dinamico l'opera ripropone il viaggio intrapreso da Dante, accompagnato da Virgilio nelle profondità dell'Inferno, in chiave moderna, attraverso l'utilizzo di versi che, con la loro musicalità, ricordano il dinamismo tipico della prosa, dando al lettore quasi l'illusione di leggere un romanzo. I versi sono anche intervallati da immagini che riflettono i momenti più rilevanti all'interno dell'opera, accompagnando la lettura e fomentando nel lettore la sensazione di trovarsi immerso nell'opera, come un terzo viaggiatore.
Una luce prima del buio
Flavia Selli
Libro: Libro in brossura
editore: Vertigo
anno edizione: 2024
pagine: 156
Città di Como, oggi. Per Celeste, giovane donna single da poco trasferitasi in città, non è un mattino come gli altri: allo sconvolgente incubo cui viene sottratta soltanto dal suono della sveglia seguono inspiegabili accadimenti che trasformeranno la sua quotidiana routine, fatta di lavoro d'ufficio e pochi affetti, in un incubo reale. Improvvisi mancamenti accompagnati da visioni di eventi e luoghi a lei sconosciuti costelleranno infatti la sua giornata, spingendola ad accantonare ogni altro impegno nella sola ricerca di una spiegazione. Giungerà al credere, all'apprendere di un incidente stradale coinvolgente due giovani donne e che sembrerebbe trovare piena corrispondenza alle sue percezioni, di essere preda di fenomeni di trance e di veggenza, ma sarà soltanto la sera, nell'incontro inatteso con una amica di infanzia, tanto profondamente amata in passato quanto osteggiata nella maturità, che la verità affiorerà in tutta la sua drammatica, spiazzante chiarezza. "Un dono... Non aveva trovato alcunché in merito al come si presentavano loro le visioni, ma se quello che le era accaduto poteva essere riferito anche solo lontanamente a un fenomeno di veggenza, sinceramente non si sentiva affatto di definirlo in quel modo. Piuttosto una dolorosa condanna."
Io, certe parole, non le conosco
Giacomo Giacomazzi
Libro: Libro in brossura
editore: Vertigo
anno edizione: 2024
pagine: 126
Io, certe parole, non le conosco di Giacomo Giacomazzi è una silloge poetica raffinata, caratterizzata da efficaci simbolismi che trovano sede in versi privi di rigidità metriche. Talvolta, la poesia si condensa nel suo voler essere essenziale al punto tale da assumere le sembianze della massima o dell'aforisma. Il tema della solitudine è probabilmente quello centrale. Si tratta di uno stato esistenziale dal quale il poeta tenta di fuggire ma nel quale ripiomba, sentendosi incompreso, vinto da una specie di incomunicabilità umana che trova proprio nella poesia una nuova e nobile modalità di comunicazione. Così, quando in alcuni suoi versi descrive il suo malinconico vagare solitario tra i quais di Parigi, egli appare come un nobile decaduto che ha perduto tutto, tranne la propria nobiltà. Nobiltà che sta tutta nella sua poesia.
Declinazioni
Michele Lalla
Libro: Libro in brossura
editore: Vertigo
anno edizione: 2024
pagine: 150
«Immergersi nelle Declinazioni di Michele Lalla significa scoprire una poesia alta, matura, impegnativa, che occorre leggere e rileggere con la giusta attenzione per coglierne e la sua ricchezza e apprezzarne la complessità. Lalla, infatti, ricama i suoi versi utilizzando uno stile raffinato che, pur seguendo una metrica prevalentemente libera, appare continuamente sottoposto a una sorta di personalissima regula, che disciplina i suoi componimenti, conferendo a essi una specie di rigore. Grazie a ciò, le liriche seguono con costanza il proprio ritmo e trasmettono la propria musicalità, risultando armonici e melodiosi.[...]» (dalla Prefazione di Francesco Marchianò) «Quest'ultimo lavoro, che Michele Lalla propone, è certamente un lavoro complesso, un esame d'intelletto e cuore, una sorta di equazione sospesa fra "il sentire e il vedere", ovvero la giusta distanza fra la realtà e il desiderio. Difatti, è un pensiero lungo, che raccoglie e racconta l'indagine socio-emozionale della "vita", il quotidiano incontro con le esigenze umane che "guardano" oltre la propria "dimensione". Quindi questo libro induce ad "entrare" nella spiritualità del poeta, cosa non facile, richiede un'attenzione delicata e nel frattempo decisa perché si sfiora il "sé" dell'autore, quello primordiale e nel frattempo modificato dagli sguardi sul mondo. E, come dice Michele, nella sua postfazione, "Ogni autore si deve sempre e comunque incoraggiare con ostinazione a migliorare e deve corroborare il suo spirito con l'espressione che è meglio scrivere versi, che essere persi in buchi di universo. Cosí lo sperdimento svanisce nel ritrovarsi dentro i versi, in viaggio almeno verso il centro del proprio sé o in uno spazio di parole d'anima".[...]» (dalla Prefazione di Antonio Nesci)

