Vallecchi Firenze
Due paradisi
Giorgio Ghiotti
Libro: Libro in brossura
editore: Vallecchi Firenze
anno edizione: 2025
pagine: 88
Come un ventaglio di bellissima fattura, pagina dopo pagina Giorgio Ghiotti apre piccoli universi di fronte agli occhi del lettore. Due paradisi è un bestiario della mente popolato di creature reali e simboliche, vive o appuntate a una teca, «inchiodate per sempre al loro volo»; presenze animali e umane, tutte segnate dalla medesima mortale perfezione colta in un attimo di intravista eternità. I due regni attraversati in questo libro sono spazi liminari: terrazzi, cantine, vialetti, e sono regni del tempo che tornano a coincidere, la giovinezza e le sue città, l’infanzia e i luoghi in lei trasfigurati, le vite altrui come eredità rimaste nelle stanze, età riflesse in un presente che a se stesso non fa sconti. Questa voce, che in appena trent’anni ha già un’opera solida e varia tra poesia e narrativa, nei versi risplende di una dimensione sempre duplice, fanciullesca e dura, limpida e intransigente, classica ma quotidiana. Giorgio Ghiotti è forse l’ultimo custode di un mondo novecentesco a cui appartiene ancora interamente, per cantabilità e forma mentis.
Bellissima dea. Storia di Clara Calamai
Maurizio Zaccaro
Libro: Libro in brossura
editore: Vallecchi Firenze
anno edizione: 2025
pagine: 254
Clara Calamai è stata il primo scandalo del cinema italiano. Bellissima, sensuale, altera come una diva francese, nel 1942 osò ciò che nessuna attrice aveva mai fatto prima: apparire a seno nudo ne La cena delle beffe, scatenando lo scandalo e la fascinazione di un intero Paese sotto dittatura. Un anno dopo, con Ossessione di Luchino Visconti, rinunciò agli abiti eleganti e al trucco, prestando il volto e il corpo a Giovanna, la bottegaia frustrata che inaugurò il neorealismo. Da quel momento divenne il simbolo di una generazione: l'immagine che i soldati italiani portavano al fronte nel portafogli, la donna proibita che incarnava il desiderio e il peccato. Ma Clara Calamai non fu solo la diva conturbante degli anni Quaranta. Fu anche una donna inquieta, fragile, piena di passioni e paure, che scelse a un certo punto di abbandonare le luci del set per inseguire affetti e normalità. Un ritiro improvviso che la rese ancora più leggendaria, come una Greta Garbo italiana. Poi, quando sembrava ormai dimenticata, la chiamata inattesa: Dario Argento la volle in Profondo rosso, restituendole una nuova, inquietante immortalità. Bellissima dea è il romanzo di una diva che bruciò di scandalo e desiderio, e che pagò con il silenzio e l'ombra il prezzo della sua unicità.
Voce
Gian Mario Villalta
Libro: Libro in brossura
editore: Vallecchi Firenze
anno edizione: 2025
pagine: 88
Dalla nascita del linguaggio fino all’incanto del ritmo, Gian Mario Villalta attraversa lo strumento primario della poesia: la voce, nella sua dimensione corporea e metaforica. Dettatura interna dell’autore e legame profondo che il lettore instaura con il testo, la voce diviene un’occasione conoscitiva e interpretativa. La lezione di Platone e le scoperte delle neuroscienze incontrano le parole dei grandi poeti, per rileggere in modo nuovo la letteratura del passato e di oggi. Con la confidenza profonda del poeta e la chiarezza dell’insegnante, Villalta consegna una riflessione da sperimentare anche in aula, come prezioso laboratorio didattico per la lettura poetica a voce alta.
A moment of eternity. Amore, tarocchi e streghe
Isotta Salviati
Libro: Libro in brossura
editore: Vallecchi Firenze
anno edizione: 2025
pagine: 224
Quando la morte non basta a separare due anime, il passato torna a reclamare ciò che gli è stato strappato. Dopo l’incidente che le ha tolto Andrea, Nina fugge in un piccolo paese di montagna, convinta che la quiete dei boschi possa restituirle pace. Ma la rocca che domina la valle custodisce più di semplici leggende: tra le sue mura, il ricordo diventa presenza, e l’amore perduto sembra chiamarla dalle carte dei Tarocchi. Ombre inquietanti, animali in rivolta, apparizioni che si moltiplicano: qualcosa si è risvegliato, e non intende fermarsi. Tutti parlano della contessa maledetta, donna ribelle cancellata dalla storia e condannata come strega. Ora il suo destino si intreccia con quello di Nina, in un legame oscuro che affonda nelle radici stesse della rocca. Con l’aiuto di Bastian, enigmatico falconiere che vive ai margini, Nina dovrà affrontare un mistero antico e una forza che non conosce pietà. Perché quando una maledizione attraversa i secoli, l’unico modo per spezzarla è scegliere cosa sacrificare. Un gotico contemporaneo che avvolge il lettore in un intreccio di mistero, desiderio e paura.
Fabio il magnifico. Roversi Monaco il Rettore che ha segnato un'epoca
Luciano Nigro
Libro: Libro in brossura
editore: Vallecchi Firenze
anno edizione: 2025
pagine: 252
Come un papa di Roma ha lasciato il suo nome o il suo segno sui più bei palazzi della città. Come un monarca illuminato ha governato per quindici anni la più antica università del mondo, l’ha risvegliata e l’ha messa al centro di una rete di mille atenei. Diventato presidente della Fondazione Carisbo, come un mecenate ha comprato e restaurato palazzi storici, castelli e opere d’arte. Il libro ripercorre l’incredibile parabola di Fabio Alberto Roversi Monaco, un personaggio unico nel panorama italiano, che senza un solido sistema di potere è diventato egli stesso un potere della città. Una storia rivista assieme al suo protagonista che ne svela tanti retroscena. Ripercorre successi e sconfitte, incontri con grandi personaggi e delusioni e svela gustosi e inediti racconti.
Il cerchio sacro dei sioux
Aldo Giorgio Salvatori
Libro: Libro in brossura
editore: Vallecchi Firenze
anno edizione: 2025
pagine: 254
Il Cerchio Sacro è il simbolo più gravido di significati per gli Indiani delle praterie. I Lakota- Sioux credettero di perderne la protezione quando, nel dicembre del 1890, il settimo cavalleria massacrò la tribù di Big Foot a Wounded Knee. Per onorare la memoria dei caduti e ricomporre l’armonia perduta del Cerchio Sacro centinaia di Sioux, nel 1990 insieme a Cheyenne e Arapaho, percorsero a cavallo quasi 300 chilometri tra bufere di neve e temperature glaciali. Con loro c’era anche l’autore di questo libro, unico giornalista televisivo italiano autorizzato dai Lakota a filmare quell’impresa straordinaria. Ne scaturirono un reportage televisivo per il Tg2 e un saggio, pubblicato da Vallecchi, giunto ora alla sua terza edizione e divenuto un libro di culto per gli appassionati della storia e dei costumi degli Indiani d’America. Un libro che non racconta soltanto il glorioso passato dei Lakota-Sioux e la loro stupefacente visione del mondo, ma anche le delusioni, le speranze e le battaglie presenti per favorire la rinascita di un popolo che ha ancora molte cose da insegnare a chi ha trasformato il mondo in un grande supermercato da saccheggiare.
Il passero bianco
Sofia Fiorini
Libro: Libro in brossura
editore: Vallecchi Firenze
anno edizione: 2025
pagine: 98
Chi entra in queste pagine deve stringere un patto: leggere dall'inizio alla fine. Il passero bianco è una fiaba iniziatica in versi, della morte che nasconde la vita quando la vita nasconde la morte, del loro congiungersi in un territorio limite, tra il giardino e il bosco, tra l'infanzia e la sua perdita desiderante e definitiva. Un grande gioco di trasformazione include la morte apparente e il rischio dell'inganno sotto mentite spoglie, ma tutto in questa fiaba è onirico e reale, gli animali messaggeri che prendono sarcastici la parola, le creature di mezzo che cacciano per altra fame, il corpo segreto di sangue e ossa da nascondere. Qualcosa di crudele, incantato e tagliente lampeggia rapido, con sotterranea ironia: nessuno è davvero innocente; i dialoghi oracolari e improvvisi celano sempre una sorpresa. Sofia Fiorini ha intrapreso una direzione originale e complessa, quella della narrazione lirica affidata alla struttura, alla tenuta, a un lungo respiro che di pagina in pagina resta in equilibrio sulla storia. «Hai il dono del passo» dice il gatto alla protagonista, lo stesso si potrebbe dire dell'autrice, che ha un passo lieve, acuminato, precisissimo; la poesia di Sofia Fiorini riesce sulla distanza del sentiero in salita, sulla pazienza della trama. Nel telaio si intrecciano le dita dei grandi lettori di simboli, Ralph Waldo Emerson, da lei tradotto, Cristina Campo, nume tutelare dei rovesciamenti che nel fiabesco annidano il destino, Emily Dickinson madrina delle madrine, ma si fa avanti con distacco e decisione anche un'inattesa Patrizia Cavalli. Il passero bianco è il totem infero che sceglie la fanciulla, nel suo apprendistato ci saranno la caccia, l'innamoramento, il rito, tre segreti e un diverso finale.
Un'attrice e il suo paese. Teresa Franchini. «C'è Santarcangelo nella mia fotografia interiore»
Pier Angelo Fontana
Libro: Libro in brossura
editore: Vallecchi Firenze
anno edizione: 2025
pagine: 270
Teresa Franchini (1877-1972) a vent'anni lascia Santarcangelo per Firenze dove frequenta la scuola di recitazione di Luigi Rasi. L'avvio è brillante e come "prima attrice" si impone subito all'attenzione della critica e del pubblico. Nel giro di pochi anni la sua carriera teatrale raggiunge l'apice, soprattutto grazie ai ruoli da protagonista nei drammi di Gabriele D'Annunzio: "La figlia di Jorio", "La fiaccola sotto il moggio", "Fedra". Il matrimonio con il capocomico Mario Fumagalli nel 1906 determina un rallentamento nella carriera dell'attrice che, dopo la grande guerra, ritorna saltuariamente al teatro. Dopo la morte del marito insegna al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e inizia a lavorare per la radio, il cinema e la televisione. Questo volume indaga i rapporti tra Franchini e Santarcangelo: nei momenti in cui vi torna partecipa occasionalmente a recite dei filodrammatici e mantiene vivo il rapporto con amici e personalità alle quali la legano stima reciproca e interessi culturali: dai letterati - Giovanni Pascoli, Antonio Baldini, Marino Moretti, Alfredo Panzini - agli storici Gioacchino Volpe e Augusto Campana. L'attrice tornò definitivamente a Santarcangelo nel 1968 per trascorrervi gli ultimi anni della sua vita. Prefazione di Simonetta Nicolini.
Narciso perverso amore fatale
Paola Marzotto
Libro: Libro in brossura
editore: Vallecchi Firenze
anno edizione: 2025
pagine: 148
Quando l’amore si piega al narcisismo, non è più un sentimento, ma un campo di battaglia. In un intreccio che fonde il dramma greco con la prosa surrealista, si snoda una storia intensa e viscerale, dove il legame tra vittima e carnefice si fa simbiotico, magnetico, distruttivo. Passato e presente si rincorrono come in un sogno febbrile, mentre le dinamiche del controllo, del potere e dell’identità si svelano nella loro forma più crudele. Con una scrittura che taglia come un bisturi e accarezza come un sogno, l’autrice penetra nell’anatomia del narcisismo: un incantesimo oscuro che seduce, marchia e poi annienta. Attraverso l’eco della psicoanalisi e la potenza emotiva del teatro interiore, emerge una sola verità: a volte bisogna attraversare l’inferno dell’amore malato per riconoscersi e rinascere. Narciso Perverso Amore Fatale è un libro potente e originale, che colpisce al cuore per intensità emotiva e profondità psicologica. È un testo sconvolgente e acuto. È una storia che è un grido, una danza, un’ossessione che chiede solo la grazia dell’ascolto.
Il cavallo in biblioteca. Scritti inediti
Federico Fellini
Libro: Libro in brossura
editore: Vallecchi Firenze
anno edizione: 2025
pagine: 180
"Il cavallo in biblioteca" è l'ultimo libro di Federico Fellini: inedito. Contiene i divertentissimi spot per la lettura che scrisse su commissione e che depositò nel 1988 alla SIAE, senza poi realizzarli. Ritrovati nell’archivio del Fellini Museum di Rimini, sono diversissimi tra loro per ambienti, invenzioni, paradossi, umorismo, sarcasmo e parodia sociale: come la polemica sull’invasività della televisione, dove Fellini ingaggia un duello scatenato e impari con Berlusconi, che nei suoi canali privati interrompe i film con la pubblicità. Fellini sfodera le proprie arti/armi: la fantasticheria surreale e fantascientifica, la difesa dell’avventura, della magia, dell’immaginazione e del sapere. Sono quadri memorabili. Ritraggono le famiglie italiane, gli stereotipi, il quotidiano, ma anche i grandi archetipi legati ai personaggi romanzeschi, ai libri, alle biblioteche, alla sapienza autentica. Veri e propri apologhi che rispecchiano la sua invenzione imprevedibile. Appunto quella del cavallo in biblioteca, che dà il titolo al libro, ed è per Fellini il simbolo della libertà e della sua bellezza.
Fornace Volponi. Etica del corpo e genetica della scrittura
Fabrizio Scrivano
Libro: Libro in brossura
editore: Vallecchi Firenze
anno edizione: 2025
pagine: 174
"Fornace Volponi" racconta il precipitare del corpo nella scrittura, nei meandri del libro, nei personaggi di carta. Utopia, sogno, progetto, poetica, idea matta, ossessione, mistica, metafora o figura, qualsiasi cosa guidò la mano di Paolo Volponi nel dare vita a questa catena di invenzioni, di storie, di spasimi, di vertigini, l'effetto è un mondo di percezioni stranite, solcato da pieghe ombrose, abitato da identità metamorfe. Il saggio attraversa gli ambienti carichi di inquietudini e rabbie in cui si muovono i semieroi volponiani, spinti da un istinto demiurgico irrefrenabile, inconsapevole, cieco. Distante da ogni tentazione consolatoria e riparatrice, Volponi volta per volta dà vita a un solo romanzo interminabile, segnando una traiettoria ricca di varianti, di svolte, di tentativi da superare, come in un'impossibile ricerca dell'ubicazione del dolore.
Il ciondolo di Alice
Filippo Nanni
Libro: Libro in brossura
editore: Vallecchi Firenze
anno edizione: 2025
pagine: 138
Una giovane giornalista trovata morta nella sua casa. Un mistero archiviato troppo in fretta. Ma chi era davvero Alice, oltre il lavoro, oltre la fragilità che tutti fingevano di non vedere? Un giornalista in pensione, un uomo d'altri tempi, decide di non accontentarsi. Né di quello che è stato scritto, né di quello che è stato taciuto. Inizia così una lenta, ostinata ricerca tra parole lasciate a metà, ricordi che graffiano, e un piccolo ciondolo che forse nasconde più verità di un'intera redazione. "Con lo sguardo disincantato del cronista di razza e una scrittura nitida e sensibile, Filippo Nanni ci accompagna con passo lieve e profondo in una storia che parla di giornalismo, certo. Ma anche di amore per le cose fatte bene, di solitudine, silenzi e di verità dimenticate. E di quel filo sottile che unisce chi resta a chi se ne è andato. E di quella domanda che non smette di bruciare: cosa resta di una vita, quando la notizia svanisce?" (Maurizio de Giovanni)

