Società Editrice Romana
I borghi più belli d'Italia. Il fascino dell'Italia nascosta. Guida 2019-2020
Claudio Bacilieri
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Romana
anno edizione: 2019
pagine: 704
Sono 289 (inclusi 3 “onorari”) i piccoli centri storici inferiori ai 15 mila abitanti descritti in questa guida, illustrata da circa 2300 fotografie e giunta alla quattordicesima edizione. Un successo editoriale che si rinnova ogni anno, perché nel volume si trovano tutte le informazioni necessarie per organizzare un viaggio, o anche solo un fine settimana, in uno dei meravigliosi paesini della provincia italiana, selezionati dal Comitato scientifico dell’Associazione "I Borghi più belli d’Italia" tra i quasi ottocento visitati. Superato il difficile "esame di ammissione" – che tiene conto di una settantina di parametri di qualità architettonica, culturale e paesaggistica – i borghi certificati sono pronti a mostrare ai visitatori il loro patrimonio storico e artistico, i loro panorami avvolgenti, i piaceri della tavola, svelando una qualità della vita spesso introvabile altrove. Grazie a questa guida, al lavoro dell’Associazione "I Borghi più belli d’Italia", alla trasmissione Rai "Kilimangiaro" e alla rivista mensile "Borghi Magazine", i borghi italiani diventano sempre più attrattivi, uscendo dal cono d’ombra della marginalità e dell’insignificanza. Paesini sconosciuti ai più riescono, grazie a questo lavoro di rete, a suscitare l’interesse dei tour operator e dei turisti stranieri (il 36 per cento dei visitatori dei borghi) interessati a provare l’esperienza di un turismo lento, al quale, tra l’altro, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha dedicato il 2019: un anno da vivere con passo corto, a piedi, in bici o in treno, tra percorsi naturalistici, itinerari culturali e scoperte enogastronomiche. Nel volume sono segnalate circa 500 strutture per suggerire al lettore dove mangiare, dove dormire e cosa comprare. La guida accompagna il visitatore dentro la storia e la grande varietà di paesaggi, architetture, produzioni artigianali, feste, tradizioni, cibi, eventi che caratterizzano i borghi più belli, custodi di una parte importante dell’identità culturale del nostro Paese.
Perché questa involuzione
Giovanni Tartaglia
Libro: Copertina rigida
editore: Società Editrice Romana
anno edizione: 2019
Come ha detto che si chiama? Dizionario dei cognomi più curiosi e imbarazzanti, bizzarri e infamanti
Enzo Caffarelli
Libro: Libro rilegato
editore: Società Editrice Romana
anno edizione: 2017
pagine: 100
Quanti di noi vorrebbero cambiare il proprio cognome? Non molti in verità: perché il nome e il cognome è qualcosa che ci appartiene, è una specie di seconda pelle come diceva Wolfgang Goethe. Però, diciamolo francamente, alcuni sono davvero difficili da indossare e possono creare imbarazzo e talvolta perfino vergogna. In questo dizionario sono raccolti e commentati centinaia di nomi di famiglia. Ma, attenzione, non aspettatevi i soliti cognomi che corrispondono a parole volgari, e che non vale neanche la pena commentare (basta il consiglio di cambiarli attraverso le vie ufficiali previste dalla legge, come centinaia di persone hanno fatto). Non cercate le solite trivialità su cui scherzare. Perché troverete tante curiosità inattese, tante voci nate in modo bizzarro, cognomi dalla storia impensata, cognomi che sembrano voler dire una cosa e significano invece tutt'altro. E qualcuno, come per esempio i signori Lardo e Suino, Salamone o Bellasalma, Feci o Muoio, Collabolletta o Scontrino scopriranno con piacere che i loro nomi di famiglia vogliono dire ben altro. E così, come ogni chiunque venga scoperto a letto con l'amante, declinando le proprie generalità potranno finalmente affermare: "Oh no, non è come sembra...". Scoprirete che Falchi, Manzo, Leopardi, Ramarro, Asini, Delfino, Cervi, Capponi, Giraffa, Cuculi, Puma, Lucci, Gamberi e Vespa non sono animali... Che Lussato, Parlato, Cecato, Chinato e Cotti non sono participi passati. Che Agnolotti, Ricotta, Gelati, Ghiotto e Dieta (e talvolta Grasso) non hanno a che fare con l'alimentazione. Da Abborrito e Assolutissimamente, a Vecchiocattivi e Zampironi, da Quantacquapende al doppio Russo Forte, da Sempregentile a Senzanonna, da Fu Biagio a Pernacchia, da Ciccodicorato a Eco (sì, anche il cognome di trovatello Eco), il lemmario racconta in breve circa 400 storie, accompagnadole con notizie sulla diffusione territoriale di questi cognomi campioni di bizzarria e imbarazzo. Un'appendice al dizionario "maggiore" propone un dizionario "minore" di cognomi che sono mal pronunciati, con l'accento al posto sbagliato. E viene spiegato perché sarebbero etimologicamente corretti non solo Salgàri invece di Sàlgari, ma anche Cóssiga, Báresi, Cagliàri, Sagramòla, Quasimòdo, Aùgias, Vèrtova, Rondìni, Pettìni, Fogàr, Màscara, nonché Bisgio e Crasci (anzichè Bixio e Craxi) e molti altri.
Onomastica bianconera. Quello che non sapete sui nomi e i cognomi dei calciatori della Juventus
Piero D'Alessandro
Libro: Libro rilegato
editore: Società Editrice Romana
anno edizione: 2017
pagine: 96
Questo è un libro speciale. Basta leggere uno qualsiasi dei quasi settanta paragrafi che lo compongono per rendersene conto. Perché è un libro sportivo e onomastico insieme. Sportivo, perché parla di tanti protagonisti della storia della Juventus – giocatori, allenatori, presidenti – e ne ricorda alcuni particolari della carriera. Onomastico, perché spiega il significato e la diffusione dei cognomi (e in alcuni casi dei nomi) di questi personaggi. Qualcuno potrebbe obiettare: ma cosa c'entrano i nomi con lo sport giocato? Forse Omar Sívori sarebbe stato un campione di maggiore o minore statura di quel che è stato se il suo nome e cognome (ligure) significassero qualcosa di diverso dall'erba acetosella? Forse Paulo Dybala segnerebbe delle reti più o meno belle se non volessimo tradurne nome e cognome (polacco) come 'colui che sta a guardia'? Ovviamente no. Ma i nomi dei calciatori, soprattutto i loro cognomi sono quelli più ascoltati, pronunciati, scritti e letti in Italia, i più popolari. Televisione, radio, giornali, discussioni in famiglia, con amici e colleghi, e non soltanto al sabato, alla domenica e al lunedì. Bambini, giovani, adulti, anziani, uomini e donne, da generazioni ripetono quei cognomi... "L'onomastica bianconera" è uno strumento per ripercorrere la storia della Juventus dalle sue origini a oggi, per sapere l'indispensabile di alcuni protagonisti – giocatori, allenatori, dirigenti – e per avvicinare a noi tifosi tutti questi personaggi anche attraverso i significati dei loro cognomi, ossia la storia, le origini, le radici delle loro famiglie. Per conoscere cosa significano davvero Buffon, Zoff, Pirlo, Barzagli, Cuccureddu, Tardelli, Trapattoni, Ancelotti, Furino, Cabrini, Chiellini o anche per essere documentati su derivati come lippismo, delpierista, ancelottismo, zambrottato, higuainista... E per scoprire la giusta pronuncia di Platini, Causio, Mandžukic, Dybala, Asamoah, Benatia e decine di altri.
Nomi che uccidono
Enzo Caffarelli
Libro: Libro rilegato
editore: Società Editrice Romana
anno edizione: 2017
pagine: 176
Ma quei due incidenti mortali potevano essere solo una strana coincidenza? E lo scambio di figurine, un rebus nel rebus? A chi appartengono le maschere che popolano i cuori dei personaggi, si agitano negli incubi dell'io narrante, si applicano reali sui volti di altri o si presentano come nomi e cognomi? In un mondo dove i buoni non sono a priori distinti dai cattivi, possiamo attenderci, alla fine, una vera sorpresa, come ebbero a mostrarci Poe e Conan Doyle e in seguito Hitchcock, prima che il giallo fosse ridotto da Agatha Christie a un semplice gioco da tavolo, dove l'assassino non può che essere uno dei 5 o 10 signori per i quali faticosamente è stato costruito un movente, fornita sottobanco un'arma e artificiosamente modulata l'occasione. Una cosa è certa. Dopo questa lettura, se incontrerete a distanza di anni un vecchio compagno di scuola, sarete più prudenti. I nomi propri rappresentano in questo raccoto uno dei motori dell'azione e dello scioglimento degli enigmi che caratterizzato l'esordio letterario del più noto studioso di onomastica italiano. "Nomi che uccidono" è il primo titolo di una nuova collana della SER, "Onomastica in giallo".
Si può scrivere un libro sul nome Francesco?
Francesco Sestito
Libro: Libro rilegato
editore: Società Editrice Romana
anno edizione: 2016
pagine: 96
Il numero 8 nella collana "L'arte del nome" della SER è il primo a occuparsi di un singolo nome di persona: Francesco (e ovviamente Francesca), due dominatori in Italia nel XX secolo e, al maschile, ininterrottamente numero uno nel XXI secolo. In queste pagine si parla della storia del nome, del suo significato, delle motivazione alla base della sua formazione e del suo... successo. Della sua comparsa in nomi derivati, suffissati e composti. Della sua distribuzione territoriale e diffusione nel tempo, dal Medioevo a oggi. Del suo rapporto con nomi soltanto apparentati come Franco e Franca. Il nome è reso particolarmente noto e illustre dall'attuale papa, un pontefice molto noto e amato anche al di fuori degli ambienti cattolici; ma si tratta, caso non del tutto isolato ma neppure frequentissimo, di nome diffuso in maniera piuttosto ampia in tutte le generazioni di italiani, ma è tutt'altro che un successo recente: almeno a partire dall'epoca di Dante fino a oggi si hanno testimonianze dell'alta diffusione di Francesco fra le popolazioni italiane. Inoltre, al contrario di molti nomi di imponente tradizione ma generalmente limitati a un solo sesso, la diffusione antica e moderna di Francesco è stata quasi sempre accompagnata da quella del femminile Francesca. A questi temi si aggiungono quelli riguardanti Francesco e Francesca nelle insegne stradali, nella toponomastica, nel lessico comune e soprattutto nei cognomi. La prima appendice del volume è una sorta di dizionario che riporta oltre 250 nomi di famiglia derivati da Francesco e dai suoi diminutivi, anche dialettali: Cesco, Cisco, Cecco, Cicco, Checco, Fresco, Scotto, Zecco. Tutti questi cognomi sono analizzati nella loro formazione e diffusione fino al livello dei singoli comuni italiani. Cognomi diffusi in tutta Italia, seppure in maniera decisamente irregolare (per cui, ad esempio, un Checchin sarà con grandissima probabilità veneto, un Ceccherelli toscano e un Ciccarese pugliese). Da Francesco e varianti derivano anche voci del lessico, da francescanesimo a cecchino fino alla più umile grattachecca. Le altre appendici si occupano di statistiche e di classifiche a livello nazionale o cittadino, dal Medioevo all'attualità, anche nei nomi composti e nei cognomi. Insomma, una sorta di minienciclopedia sul nome Francesco e Francesca, con una tale mole di curiosità da far rispondere ovviamente in modo affermativo al punto interrogativo posto dal titolo del libro.
I nomi delle automobili
Enzo Caffarelli
Libro: Libro rilegato
editore: Società Editrice Romana
anno edizione: 2016
pagine: 118
Cognomi in Italia. Storie, tipologie, significati e statistiche in 450 domande e risposte
Enzo Caffarelli
Libro: Libro rilegato
editore: Società Editrice Romana
anno edizione: 2016
pagine: 320
I sentieri della memoria
Remo Bracchi
Libro: Libro rilegato
editore: Società Editrice Romana
anno edizione: 2016
pagine: 168
Studioso di onomastica a tutto campo, ma soprattutto delle motivazioni dei nomi e della loro storia in diacronia calata nella vita quotidiana dei parlanti, specialista delle parlate della sua terra, la Valtellina e dintorni, Remo Bracchi ha raccolto cento schede dedicate ciascuna a un toponimo, dove fa rivivere, grazie anche a uno splendido contributo iconografico, le valli, i monti, i laghi, le nevi e i panorami particolarmente belli e toccanti dell'Alta Valle dell'Adda. Per quest'opera l'A. ha scelto un linguaggio e un'impostazione divulgativa e vivace, destinata a un pubblico ben più ampio degli specialisti; ma, nel medesimo tempo, ricostruisce gli etimi, le reinterpretazioni popolari e i significati originari e nuovi dei luoghi di cui si occupa con particolare accuratezza, sfruttando documenti medievali cui ha attinto proficuamente in numerosi altri scritti, facendo tesoro della letteratura scientifica già condivisa ma avanzando spesso nuove proposte o interpretazioni alternative dove altre ipotesi gli sono apparse inesatte o non del tutto convincenti. Le ricostruzioni linguistiche di Remo Bracchi, docente alla Pontificia Università Salesiana e presidente dell'Istituto di dialettologia ed etnografia valtellinese e valchiavennasca dalla sua fondazione, sono accompagnate dall'inquadramento di ogni nome nel luogo di appartenenza, con una visione poetica della natura, descritta mirabilmente da uno studioso dell'animo e delle attività dell'uomo che ha pubblicato anche numerose raccolte di poesie. Un connubio del tutto originale, che racconta il passato e il presente con gli occhi del bambino sempre meravigliato e con la voce dell'anziano saggio che ha visto e ascoltato migliaia di volte scorrere le acque del grande fiume tra le montagne e le vallate della sua terra.
Silvia Stucky. La forma dell'acqua
Silvia Stucky
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Romana
anno edizione: 2016
Per chi vuole seguire il vento a piedi. Le parole della fragilità e della solidarietà di Don Mario Picchi
Enzo Caffarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Romana
anno edizione: 2016
pagine: 120
Don Mario Picchi (Pavia, 1930-Roma, 2010), sacerdote dal 1957, è stato il fondatore e il presidente del Centro Italiano di Solidarietà di Roma (CeIS) e la sua filosofia d'intervento "Progetto Uomo" ha ispirato in tutta Italia e nel mondo, a partire dagli ultimi anni 70, la nascita di programmi terapeutico-educativi per persone con problemi di droga e altre dipendenze o in varie situazioni di difficoltà. In queste pagine uno dei suoi più stretti collaboratori ripropone la figura e l'opera di Don Mario Picchi attraverso un'analisi delle sue parole: il suo lessico attento alla dignità di ogni persona, portato al dialogo, all'incontro e all'abbraccio con l'altro. A partire da quando giovane seminarista a Tortona (Alessandria) progettava quale sarebbe stato il suo servizio come sacerdote, fino al suo testamento. Particolarmente sottolineate sono le parole-chiave dell'insegnamento di Don Mario, come "fragilità", "solidarietà", "responsabilità", "condivisione", "progettualità". Rivolte non solo a persone tossicodipendenti, ma a chiunque avesse bisogno di aiuto, in ogni campo del sociale, e rivolte ai familiari e ai conoscenti delle vittime di dipendenze e di altri problemi e patologie. Tuttavia il ritratto qui proposto dell'uomo e del sacerdote Mario Picchi va al di là dei suoi discorsi e dei suoi tanti scritti per cercare l'essenza di una persona che ha speso tutta la sua esistenza terrena, fino agli ultimi giorni, per compiere la sua missione, il suo progetto di promozione della vita oltre le paure, i pregiudizi, i silenzi, per restituire a migliaia di persona il desiderio e la gioia di vivere. Con in una mano il Vangelo e nell'altra il libro delle storie dei suoi ragazzi, come era solito ripetere. E con un monito costante: «Ci sono molti che annunciano delle rivoluzioni, ma non osano mettervi dentro neppure un dito. È chi accetta di soffrire per salvare suo fratello che cambierà il mondo».

