Scienze e Lettere
Eredità storica e democrazia. In cerca di una politica per i beni culturali
Carlo Pavolini
Libro: Libro in brossura
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2017
pagine: 328
Comunicazione artistica. L’arte e i linguaggi: teatro, musica, cinema, radioTV, web
Claudio A. D'Antoni
Libro: Libro in brossura
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2017
pagine: 232
“L’arte è solo godimento sensoriale, trasmissione di messaggi, o è qualcos'altro, un’interfaccia tra gli dèi e l’uomo? L’espressione linguistica è funzione essenzialmente denominativa, sostituisce alle cose un nome per rimandare alle stesse quando non sono presenti sul luogo. Ma le parole non dicono tutto. Le emozioni esigono una canalizzazione astratta, affine all’immaterialità del concetto, un tramite che sia consono all’idea che prende forma. Le neuroscienze sono giunte alla frontiera delle intelligenze emotive. È vero, gli stati di coscienza, dove matura l’ispirazione d’ogni nostro gesto, non possono essere descritti a parole, necessitano di una raffigurazione esauriente che ne lasci inalterata la nebulosa logicità, ricca di quelle sfumature cangianti impossibili a essere riportate al livello della produzione di significato.” (Dalla Presentazione alla Masterclass “Comunicazione artistica”, Conservatorio S. Cecilia, Roma, 2016)
Oebalus. Studi sulla Campania nell'antichità. Volume Vol. 11
Libro: Libro in brossura
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2017
pagine: 400
Stefano Mastrocinque. Settantanove opere
Stefano Mastrocinque
Libro: Libro in brossura
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2017
pagine: 92
“Stefano Mastrocinque, questo giovane e promettente artista, è veneziano, come lo sono io: ed è questa una delle ragioni forse la principale, che mi hanno spinto a dedicargli qualche riflessione. “L’opera”, è stato scritto, “nasce sempre legata al luogo dove è prodotta” (M. G. Messina, Venezia anni cinquanta: il turbamento della pittura, Venezia 1950-1959, p. 19). Il giovane Stefano, nei risultati pittorici più riusciti, applica la propria ricerca ai tre elementi storicamente dominanti nell’arte veneziana: allo spazio, alla luce e al tempo, all’interno della natura e del paesaggio veneziano; il tutto si traduce in colore, in forme nitide, in atmosfera, insomma. E nel suo approccio pittorico, ancora incerto sulla via da seguire, Stefano incarna, forse inconsapevolmente, il dibattito culturale che investe Venezia nel primo dopoguerra”. (dalla prefazione di Francesco Donadi - Università di Verona)

