Res Gestae
Il libro nero dei gesuiti. «Monita privata» o Istruzioni segrete della compagnia di gesù
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2012
pagine: 72
I Monda privata Societatis Jesu - ovvero le presunte istruzioni segretissime scritte dai gesuiti stessi e che, loro malgrado, dimostrerebbero un piano di conquista occulta del mondo - sono un apocrifo costruito e diffuso nei primi anni del Seicento, inizialmente in Polonia. Si tratta di un falso ma ben costruito manuale educativo e pratico in cui sono contenuti consigli per accaparrare eredità e alte posizioni ecclesiastiche, accreditarsi a corte, presenziare in ogni luogo di potere, servirsi del segreto e all'uopo della delazione, entrando in confidenza con chi si vorrà poi controllare... un'immagine machiavellica e sinistra, nella quale per secoli e secoli i nemici della Compagnia hanno riconosciuto il vero volto dei gesuiti. Se i documenti storici ci consentono addirittura di risalire al suo autore - Hieronim Zahorowski - sono molti gli aspetti storici che vanno indagati e, in particolare, le filiazioni nei riguardi dei famigerati Protocolli dei Savi di Sion.
1812: la campagna di Napoleone in Russia
Evgenij V. Tarle
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2012
pagine: 362
"1812: la campagna di Napoleone in Russia" ricostruisce la fatale disfatta dell'invasione francese e la misteriosa forza che ha infranto i sogni di conquista di Napoleone. Un evento che ha cambiato la storia europea, avvenuto esattamente duecento anni fa. Il saggio ripercorre l'avventura cominciata il 24 giugno 1812, quando un'immensa armata di ottantamila uomini guidati dall'imperatore francese cominciò la sua impresa alla conquista di Mosca. Era la più grande concentrazione di uomini mai schierata prima in Europa ma la campagna si rivelò ben presto un disastro per i francesi, che vennero decimati dall'esercito nemico e dal freddo. La disfatta segnò la fine del dominio napoleonico in Europa e influenzò profondamente la stessa cultura russa. L'opera di Tarle è innanzitutto importante per le fonti su cui si è basata la ricerca, per i materiali di archivio e le deposizioni di testimoni oculari a cui lo studioso ha potuto attingere.
Il re degli anabattisti. Storia di una rivoluzione moderna
Friedrich Reck-Malleczewen
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2012
pagine: 264
Una strana e pericolosa eresia conquista i cuori dietro le mura di Münster, Germania. Il Papa è l'Anticristo, il battesimo dei bambini è un obbrobrio e "un cristiano non deve possedere denaro: il suo argento, e il suo oro appartengono a ognuno" - così afferma Rothmann, uno dei più ascoltati predicatori di quella cittadina tedesca. "Secondo la profezia di Zaccaria" gli eretici di Münster - chiamati Anabattisti - hanno suddiviso la città in tre parti e hanno dato inizio alla purificazione cambiando nome alle strade; hanno anche proclamato un profeta, originario di Leida: Jan Matthys "inviato come Enoch...". Alla sua morte succede Bockelson che diventerà presto il padrone della città, il Re degli anabattisti. Ma il suo regno, che durerà un anno e mezzo circa, sarà sanguinario e folle. Caratterizzata dalla comunione dei beni e delle donne e da una repressione sanguinaria contro chi mette in dubbio la parola e l'autorità del re-profeta, questa vicenda può essere considerata il primo grande esperimento di trasformazione sociale rivoluzionaria compiuto nell'Occidente. Ne è convinto Reck-Malleczewen, che in questo saggio storico tratteggia sconvolgimenti e orrori che hanno caratterizzato la storia rivoluzionaria di Münster e soprattutto la sua sanguinosa repressione.
Tutti gli uomini del Presidente. Lo scandalo Watergate e la caduta di Nixon
Bob Woodward, Carl Bernstein
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2012
pagine: 350
Durante un difficile periodo per l'America, mentre la guerra in Vietnam è in pieno svolgimento, alla vigilia della campagna per le elezioni presidenziali (dove però i sondaggi danno come favorito proprio il Partito Repubblicano), negli uffici della Casa Bianca individui senza scrupoli e agenti della CIA stroncano con qualsiasi mezzo, anche illegale, ogni forma di dissenso. Ma due cronisti non ancora famosi, Carl Bernestein e Bob Woodward, camberanno il corso degli eventi. Il caso Watergate ha segnato la storia del giornalismo. L'inchiesta portata avanti da due giovani cronisti del "Washington Post" è diventata nel tempo il simbolo di un giornalismo di servizio, "cane da guardia" della democrazia. Generazioni di giornalisti, dal grande opinionista che firma l'articolo di spalla sul "Times", al più misero corrispondente di provincia, hanno sognato almeno una volta di firmare l'articolo che mise sotto scacco l'uomo più potente del pianeta: il Presidente degli Stati Uniti d'America. L'iconografia della professione di giornalista si è arricchita di due nuovi grandi, Carl Bernestein e Bob Woodward, simbolicamente rappresentati dai loro doppi cinematografici Dustin Hoffman e Robert Redford, nell'omonimo film di Alan J. Pakula.
Torquemada e l'inquisizione spagnola
Rafael Sabatini
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2012
pagine: 360
Per i suoi tratti gotici e grandguignoleschi, la leggenda nera del vero "Grande Inquisitore", Torquemada, non ha mai cessato di affascinare. Studiare la figura di Torquemada significa studiare l'inquisizione; e Rafael Sabatini si rifà ai primi tempi del cristianesimo per seguire il sorgere e lo svilupparsi di quel tremendo tribunale e dei processi che ebbero luogo sotto la sua direzione, modello di tutti i processi inquisitoriali futuri. In questo testo, di fondamentale importanza per gli studi sull'inquisizione, viene dunque mantenuto intatto il mito sinistro e inquietante di Torquemada, fornendo allo stesso tempo al lettore una ricca documentazione riguardante l'inquisizione spagnola, tra le più efferate e spietate macchine di repressione della storia europea.
Inquisizione. Origini e organizzazione
Henry Charles Lea
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2012
pagine: 331
Tra alti e bassi di persecuzione, l'Inquisizione è durata per molti secoli, fino alle soglie dell'Ottocento. Passato scomodo per la Chiesa, ogni discorso su di essa è sempre stato falsato dalle accese polemiche tra clericali e anticlericali. Era inevitabile che nel furore degli scontri il distacco, sempre necessario per comprendere qualsiasi fenomeno storico, cedesse il posto alla manipolazione delle testimonianze, alla falsificazione intenzionale o no di fatti ed episodi che, per quanto terribili e disumani, avrebbero richiesto tuttavia una ricostruzione più lucida e professionale e un'onesta lettura delle fonti documentarie. Il primo che si è accinto con questo animo allo studio della storia dell'Inquisizione è stato Henry Charles Lea: per questo motivo, la sua opera rimane insuperata e tuttora valida per il suo rigore. Anni di ricerche condotte in Europa dallo studioso americano, un rigore assoluto nell'interpretare e nell'esporre, un'ampia visione dell'intricato quadro storico in cui operò, nelle sue molteplici e mostruose prolificazioni, tutto ciò ha sorretto il lavoro ciclopico del Lea portandolo a realizzare un'opera di indiscusso valore storiografico.
Olimpiadi. I primi mille anni
Moses Finley, Henry W. Pleket
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2012
pagine: 143
Le Olimpiadi sono la manifestazione sportiva più mediatizzata del pianeta, ma da dove nasce un così forte magnetismo? Cosa abbiamo conservato, nel XXI secolo, della millenaria eredità dei Greci? Come si svolgevano i Giochi nell'Antichità? Chi vuole stabilire un confronto con l'attualità, tra due modi diversi di concepire la pratica e la passione sportiva, trova in questo libro una quantità eccezionale di notizie: come si presentava Olimpia, quali erano le gare e le regole e come sono mutate nel tempo, quali erano i partecipanti, come erano allenati e premiati, chi organizzava i Giochi, quali furono i personaggi che vi si distinsero e quali i primati, le rivalità cittadine e nazionali e tutti i risvolti politici.
La guerra in Africa Orientale 1914-1918. Le memorie di un generale tedesco imbattuto al comando di soldati africani
Paul von Lettow Vorbeck
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2012
pagine: 220
L'Africa Orientale Tedesca fu lo scenario di uno dei più interessanti quanto meno conosciuti capitoli della Grande Guerra. Protagonista indiscusso di questo scacchiere fu Paul von Lettow-Vorbeck, comandante in capo delle forze armate tedesche nella regione, un uomo di eccezionali capacità militari e detentore di un significativo primato nella Prima Guerra Mondiale: fu l'unico comandante a non aver subito sconfitte di rilievo durante tutto il corso della guerra. In questo stupendo diario di guerra, v. Lettow racconta le vicende salienti del suo indiscutibile successo. 300 tedeschi e 14.000 ascari, per l'intera guerra del '14-18, seppero mettere in scacco le ben più numerose forze inglesi, comandate da 137 generali e composte da 300.000 uomini. Von Lettow può essere considerato uno degli inventori della guerrilla, e al pari del più celebre Lawrence d'Arabia comprese l'importanza di mobilitare la popolazione indigena in funzione anti-imperiale (in questo caso contro lo stesso Impero britannico). Egli dimostrò come i soldati africani potevano battersi alla pari e costrinse gli stessi nemici ad armare altri indigeni (non motivati così bene) per rispondere adeguatamente alla minaccia tedesca. Questo significò molto per l'orgoglio della gente africana: e aiutò più di quanto si possa pensare la nascita dei movimenti di indipendenza.
L'invincibile armada
Garret Mattingly
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2012
pagine: XIX-334
La celebre battaglia navale di cui fu protagonista "L'Invincibile Armada" costituisce una straordinaria avventura di mare, una di quelle vicende in cui, per ricchezza di personaggi e di eventi, la storia pare sopravanzare anche la più accesa fantasia romanzesca. Si tratta, al tempo stesso, di un evento cruciale, che segna col suo risultato la nascita dell'Europa moderna, e l'avvio del declino del grande impero spagnolo. È questo il nodo storico al centro del movimentato quadro che lo studioso americano Garrett Mattingly ci dà di quella che è stata definita "l'ultima crociata". La vicenda, che si apre con la decapitazione di Maria Stuart, regina di Scozia, ha per sfondo l'intera Europa. Filippo II bandisce caparbiamente la "guerra santa" contro l'Inghilterra di Elisabetta, povera, turbolenta, priva di un esercito regolare. E c'è chi allora come il duca di Parma progetta di invadere l'Inghilterra attraverso i Paesi Bassi, o chi, come il pirata Francis Drake, sogna di vincere su grande scala la guerra privata contro l'odiato re di Spagna. Ma se è a tutti noto il nefasto destino della "Invincibile Armada"avversata fin dall'inizio da disastri e contrarietà - sono molto meno noti i tanti protagonisti e le avventurose vicende che determinarono tale sorte e che sono mirabilmente ricostruiti in questo libro.
La storia della Luftwaffe. L'arma aerea tedesca dal 1915 al 1945
John Tyrrell Killen
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2012
pagine: 490
Nel 1915, quando ormai la guerra aerea si sta rivelando fondamentale nella decisione delle battaglie, un gruppo di piloti, fondatori della Luftwaffe, combatte e muore per assicurare alla Germania la supremazia in cielo. Immelmann, Boelcke, von Richtofen: alcuni di questi nomi, li ritroveremo nella Luftwaffe del Terzo Reich, fino agli ultimi giorni del "millennio" hitleriano, in un'atmosfera da incubo. Infatti, dopo la caduta della Repubblica di Weimar e l'avvento del nazismo, viene dato nuovo incremento alla aviazione militare. Goering, il playboy Udet, il bollente Kesselring, Jeschonnek: ecco i nomi dei creatori della forza aerea tedesca, di quella nuova e temibile Luftwaffe, che diviene un elemento determinante nella distruzione dell'esercito polacco e poi nello sfondamento del fronte in Francia, nel 1940. Lo storico dell'aviazione John Killen, segue lo sviluppo e l'affermazione della Luftwaffe con una narrazione documentata e che prende il lettore. Ma Killen non si è limitato a ricostruire la storia di un'arma aerea, il cui nome è diventato sinonimo di audacia ma anche di terrore. Nel libro, appaiono i piloti che intrecciarono le loro vicende personali alla tragedia della guerra: Galland, Molders, Marseille. Alcuni di loro, come Hanna Reitsch che sperimentò i primi aerei a reazione, appartengono ormai alla storia del volo.
Roma e l'eredità di Alessandro. Gli esordi dell'espansionismo romano in Oriente
Michele Lanza
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2012
pagine: 328
Alessandro: il primo grande imperatore dell'Occidente. La sua conquista segna la scoperta occidentale dell'Oriente, la prima grande fascinazione di questo mondo e la tentazione di importare un modello di sovranità assoluta e divinizzata, un sogno e una visione di potere ambiziosa e fino ad allora inimmaginabile in Occidente. Oltre a questo lascito che inciderà profondamente sulle strategie imperialistiche romane, il saggio di Michele Lanza, scritto dopo approfondita preparazione e con rigore scientifico, analizza uno dei più intricati e complessi periodi della storia antica: quello che intercorre tra la morte di Alessandro il Grande (323 a.C.) e il definitivo assestamento del dominio romano in Asia minore (63 a.C). "Roma e l'eredità di Alessandro" è soprattutto il frutto di preziose analisi e meditazioni sui riflessi ancora attuali di un periodo determinante dell'antichità, da parte di un autore che non è stato solo un erudito, ma un protagonista di primissimo piano nelle vicende più appassionanti e drammatiche della storia internazionale recente.
Gli assassini. La setta segreta dei sacri killer dell'islam
Edward Burman
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2012
pagine: 260
Letteratura -"Angeli e demoni" di Dan Brown, "Baudolino" di Umberto Eco, videogiochi come il popolarissimo "Assassin's Creed" - hanno rilanciato la leggenda nera della più oscura e temibile setta del mondo islamico medievale: i Nizariti, conosciuti anche con il nome di "Setta degli Assassini" o semplicemente "Assassini". Il lavoro di Burman ricostruisce interamente la storia di questa setta sciita minoritaria che, in un paese allora sunnita, sotto la guida del loro capo carismatico, Hasan, prese nel 1090 il controllo del forte di Alamut ed estese la propria influenza all'Iran e alla Siria. A colpire l'immaginario fu il metodo di terrore psicologico con cui attaccavano i nemici: membri della setta venivano inviati, singolarmente o a piccoli gruppi, con la missione di uccidere una persona importante. Le esecuzioni, per impressionare di più, erano condotte in pubblico, nelle moschee. La serenità con cui si lasciavano massacrare fece pensare ai contemporanei che fossero drogati con hashish, da cui l'appellativo di hashishiyyun o hashashin (mangiatori d'erba), che produrrà il termine "Assassini".

