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Prospettiva Editrice

Genere irrisolto. Transessuali e istituzioni carcerarie

Genere irrisolto. Transessuali e istituzioni carcerarie

Andrea Mele

Libro: Libro in brossura

editore: Prospettiva Editrice

anno edizione: 2007

pagine: 102

Negli ultimi anni è diventato sempre più difficile trattare di diversità sessuali senza far riferimento alle sollecitazioni e alle sfide politiche, culturali e intellettuali che la transessualità genera nel suo rapporto mutevole con le identità di genere. Del resto il termine transessuale, benché faccia parte della cultura occidentale, suggerisce trasversalmente un'accelerazione recente dei mutamenti profondi avvenuti in seno al modello duale maschile/femminile, soprattutto laddove attiene visibilmente a movimenti di contestazione e di lotta vigorosa per l'accesso a determinate risorse sociali. È quanto emerge già dalle prime battute di questo saggio, che si colloca nel circuito di una letteratura sociologica di fatto sempre più consistente anche nel nostro paese, ma assai scarsa sull'argomento specificatamente trattato. Il testo offre, di più, un'interessante e accurata descrizione della situazione legislativa sia dell'esperienza transessuale che del rapporto tra le persone transessuali e le istituzioni carcerarie in Italia, soffermando l'attenzione analitica sul caso elettivo del braccio G8 di Rebibbia (Roma).
12,00

L'eccidio Tellini. Da Gianina all'occupazione di Corfù (agosto-settembre 1923)

L'eccidio Tellini. Da Gianina all'occupazione di Corfù (agosto-settembre 1923)

Andrea Giannasi

Libro: Copertina rigida

editore: Prospettiva Editrice

anno edizione: 2007

pagine: 187

La mattina del 27 agosto 1923 a Zepi, località tra il cinquantatreesimo ed il cinquantaquattresimo chilometro lungo la strada tra Gianina e Kakavia sul confine tra la Grecia e l'Albania, una delegazione italiana guidata dal generale Enrico Tellini venne trucidata. Tellini guidava la commissione incaricata dalla "Conferenza degli Ambasciatori" - organo della Società delle Nazioni - di tracciare i confini tra la Grecia e l'Albania e tra quest'ultima e la Jugoslavia. Facevano parte della delegazione italiana il maggiore Corti (il medico della spedizione), il tenente Mario Bonaccini, aiutante di campo di Tellini, l'autista Remigio Farnetti e l'interprete albanese, Thanassi Gheziri, un Epirota di Leskovik. Benito Mussolini, presidente del consiglio dall'ottobre del 1922, condannò l'eccidio e pretese riparazioni e scuse ufficiali da parte del governo greco. Atene, con Londra e Parigi, chiese l'intervento della Società delle Nazioni, mentre l'Italia bombardò e occupo Corfù.
12,00

Quando le tortore guardano di traverso

Quando le tortore guardano di traverso

Salvatore Di Martino

Libro: Copertina morbida

editore: Prospettiva Editrice

anno edizione: 2007

pagine: 121

10,00

L'Islam in Italia. Analisi delle possibilità d'intesa tra Stato italiano e comunità religiose

L'Islam in Italia. Analisi delle possibilità d'intesa tra Stato italiano e comunità religiose

Margherita Deperis

Libro: Copertina morbida

editore: Prospettiva Editrice

anno edizione: 2007

pagine: 171

Il nostro stato ha subìto negli ultimi anni un forte flusso migratorio proveniente da paesi a prevalenza islamica, tanto che la comunità musulmana è diventata la seconda comunità religiosa, dopo quella cattolica, presente nel nostro Paese. La maggioranza di questa comunità si riconosce in tre associazioni islamiche: l'Associazione Musulmani Italiani (A.M.I.), la Comunità Religiosa Islamica (CO.RE.IS.) e l'Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche Italiane (U.C.O.I.I.). Ciascuna di queste ha, separatamente, presentato al Governo italiano una propria bozza d'intesa, allo scopo di ottenere dallo Stato il riconoscimento dell'esistenza della comunità islamica nel nostro Paese e quindi di regolare alcuni aspetti della vita che sono strettamente collegati alla religione; questo saggio prende in esame le richieste delle tre Associazioni, concentrandosi particolarmente sul tema della famiglia, del lavoro e dell'istruzione.
12,00

Misoginia: malattia maschile

Misoginia: malattia maschile

Federico Zanatta

Libro: Copertina morbida

editore: Prospettiva Editrice

anno edizione: 2007

pagine: 62

"Misoginia: una malattia maschile" è il titolo della tesi con cui Federico Zanatta (1977) si laurea in Lettere e Filosofia presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, il primo luglio del 2002, sotto la guida attenta dell'allora docente di Psicologia Dinamica, Alberto Zatti. Il testo, concepito e redatto quasi completamente durante l'ultimo lungo soggiorno di Zanatta nella città di New York, si avvale dell'importante aiuto dell'antropologo americano David Gilmore, docente presso la State University of New York, con il quale l'autore ha potuto intrattenere numerose discussioni utili allo scopo della sua ricerca. L'immagine in copertina è del disegnatore californiano Vinh Ngo, con il quale Federico Zanatta già da tempo collabora nel progetto sonoro Father Murphy, all'interno delle produzioni del Madcap Collective, di cui lo stesso Zanatta è uno dei fondatori.
12,00

Una storia italiana. La comunicazione politica di Forza Italia e del suo leader Silvio Berlusconi

Una storia italiana. La comunicazione politica di Forza Italia e del suo leader Silvio Berlusconi

Laura Mingioni

Libro: Copertina morbida

editore: Prospettiva Editrice

anno edizione: 2007

pagine: 150

"Sì, anche nel sonno ci domandiamo come sia possibile che Berlusconi sia il capo del nostro governo. C'è da uscire matti, ossessionati fino al furore nel vedere che l'uomo che ci governa concepisce la politica, le elezioni, come la festa della mamma e i Baci Perugina. Ci sia almeno consentito di essere ossessionati e fortissimamente incazzati" (Giorgio Bocca, L'Espresso, 2003). "Quella di Berlusconi è la storia di un italiano che, senza scrupoli, senza preoccupazioni e senza limiti, ha saputo utilizzare e sfruttare a suo vantaggio tutti gli strumenti, le inadeguatezze, le complicità del sistema politico del suo paese e dei suoi protagonisti" (dalla Prefazione di Gianfranco Pasquino).
12,00

Il successo delle barbie islamiche

Il successo delle barbie islamiche

Giovanni Carullo

Libro: Copertina morbida

editore: Prospettiva Editrice

anno edizione: 2007

pagine: 134

"Abbiamo voluto produrre una bambola con cui le nostre figlie si potessero meglio identificare... aiutare i nostri bambini ad avere una migliore comprensione dell'Islam e sviluppare un orgoglio, un' identità e un'autostima islamica. Avendo visto così tante nostre bambine ricevere in dono delle Barbie abbiamo voluto offrire un giocattolo alternativo che puntasse sull'importanza della modestia e desse più attenzione al carattere che agli attributi fisici e alla moda". "Il personaggio Fulla è onesto, amorevole, rispettoso del padre e della madre. La si può trovare mentre prega, prepara un dolce per la sua amica Yasmeen o mentre legge un libro prima di andare a dormire. I mestieri in cui Fulla è impegnata sono il medico o l'insegnante, che sono considerate due professioni rispettabili per una donna musulmana". "Se da un lato Fulla è la risposta islamica a Barbie, Fulla è pur sempre una Barbie".
12,00

La comunicazione nella società del rischio. I casi delle guerre in Afganistan e in Iraq

La comunicazione nella società del rischio. I casi delle guerre in Afganistan e in Iraq

Marco D'Amico

Libro: Copertina morbida

editore: Prospettiva Editrice

anno edizione: 2007

pagine: 184

Scopo di questo lavoro è analizzare come la stampa italiana, in un evento di crisi quale le recenti guerre in Afghanistan e in Iraq, abbia raccontato i fatti e fornito interpretazioni, in una parola sola, come abbia "rappresentato" gli eventi.
12,00

Informazione e disinformazione di guerra. Il caso Al-Jazeera

Informazione e disinformazione di guerra. Il caso Al-Jazeera

Francesco Congiu

Libro: Libro in brossura

editore: Prospettiva Editrice

anno edizione: 2007

pagine: 218

Come è stato possibile far credere che un vecchio dittatore in declino, alle prese con un paese al collasso, potesse davvero costituire un pericolo imminente per la pace mondiale? E cosa ancora più singolare, come è stato possibile collegare questo personaggio con Osama bin Laden e gli attentati dell'11 settembre? Guerra e informazione, disinformazione e guerra; la notizia nei contesti bellici e la sua distorsione sistematica sono le parole chiave intorno a cui ruota questa indagine. Ampio spazio, nel libro, viene dato alla narrazione mediatica dei due conflitti iracheni. Cosa è cambiato e cosa è rimasto immutato rispetto all'operazione Desert Storm? Il capitolo conclusivo, attua un cambio di prospettiva, focalizzando l'attenzione sulla rappresentazione della "guerra al terrorismo" vista attraverso lo sguardo dei mezzi di informazione arabi e in particolare del network satellitare Al Jazeera. Vengono analizzate le implicazioni, i fattori positivi e le eventuali problematiche conseguenti alla diffusione di un punto di vista arabo autonomo e relativamente omogeneo, all'interno di un Mediascape non più interamente dominato dal monopolio occidentale dell'informazione.
12,00

La sacra isola sotto il sole. Il mito di Atlantide in Platone, Casti, Foscolo e Leopardi
12,00

Turchia marca orientale dell'Unione Europea

Turchia marca orientale dell'Unione Europea

Laura Sfriso

Libro: Copertina morbida

editore: Prospettiva Editrice

anno edizione: 2006

pagine: 212

Quale significato ha l'Europa per i Turchi? Che cosa pensa la Turchia dell'adesione alla UE e quali fattori influenzano questa percezione? Sebbene la discussione su pro e contro dell'ingresso di Ankara occupi ampio spazio all'interno del dibattito europeo, esiste un secondo approccio all'argomento che spesso sfugge all'attenzione pubblica, ovvero la percezione che i Turchi stessi hanno dell'adesione. Da un lato l'Europa che, pur riconoscendo l'importanza strategica dell'adesione di Ankara, teme l'inevitabile ridefinizione del concetto europeo che ne conseguirebbe. Dall'altro la Turchia, per la quale viceversa entrare in Europa rappresenta una conferma della propria identità, ma che pure dubita delle reali intenzioni nascoste dietro le richieste europee. In questo rapporto complesso, l'analisi della percezione turca risulta utile sia per la comprensione della storia della Turchia moderna e delle ragioni che rendono difficile il suo cammino verso l'adesione, sia per cogliere una nuova immagine dell'Europa stessa, riflessa nelle aspettative, nei timori e nelle aspirazioni di questo popolo, un'immagine cui l'Europa non è abituata.
12,00

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