ORAD
Architetti senza architettura. Architettura senza architetti. Volume Vol. 2
Oreste Ruggiero
Libro: Libro in brossura
editore: ORAD
anno edizione: 2015
pagine: 191
Quando si intende distruggere qualcosa come si procede? Si fa a pezzi: più si fraziona più l’effetto è distruttivo e se ne pregiudica il ripristino, seppure se ne conservi un’utilità parziale. È una regola che vale per le battaglie, quando addirittura si radevano al suolo le città cospargendole di sale, oppure per il frazionamento di grandi aziende smembrate e vendute a pezzi, o ancora per grandi opere d’arte sezionate e vendute in più parti; ma vale anche per l’ architettura! Da quando l’ architettura è stata divisa in: attività edilizia, urbanistica, interior design, arte dei giardini, eco architettura, bioarchitettura, paesaggistica, e altro ancora… è stata distrutta ed esiste soltanto la funzione delle singole parti. Ma, come nel film di Alfred Hitchcock La finestra sul cortile, il corpo frazionato della vittima non è stato ancora nascosto e forse potremo, se non altro, fermare il colpevole affinché non compia altri delitti.
Gentildonna. Studi comparati, ipotesi, coincidenze (con l'opera di Leonardo da Vinci). Ediz. italiana e russa
Oreste Ruggiero
Libro: Libro rilegato
editore: ORAD
anno edizione: 2015
pagine: 142
Quando mi avvicinai, molti anni fa, all’opera di Piero della Francesca, al quale tanti altri artisti (anche Leonardo da Vinci tramite l’amico comune fra’ Luca Pacioli) debbono riconoscenza per la spinta propulsiva e innovativa che ha dato all’arte come messaggio, provai quanto alcuni studiosi avevano dichiarato sull’opera di quell’autore: “non riuscivo a staccarmi da essa”. Una sensazione simile l’ho provata davanti al dipinto Ritratto di Gentildonna, attribuito a Salai allievo di Leonardo da Vinci, oppure eseguito a due mani col Maestro; un’opera proveniente dal museo di Saint Louis, oggi custodita in una collezione privata nella città di San Pietroburgo. Su Gentildonna, nota anche come La dama in giallo, sebbene il colore della veste sia una miscela di giallo e rosso che tende ad un arancio fiammante, ho letto una sequenza nutrita, quanto disparata, da parte di importanti e notissimi studiosi circa attribuzioni e datazioni. È evidente che lo studio e le riflessioni di quei personaggi sono preziosi, così come lo sono le notizie documentali che essi forniscono, da tenere in opportuna considerazione.
Architetti senza architettura. Architettura senza architetti. Volume Vol. 1
Oreste Ruggiero
Libro: Libro in brossura
editore: ORAD
anno edizione: 2015
pagine: 181
Quando si intende distruggere qualcosa come si procede? Si fa a pezzi: più si fraziona più l’effetto è distruttivo e se ne pregiudica il ripristino, seppure se ne conservi un’utilità parziale. È una regola che vale per le battaglie, quando addirittura si radevano al suolo le città cospargendole di sale, oppure per il frazionamento di grandi aziende smembrate e vendute a pezzi, o ancora per grandi opere d’arte sezionate e vendute in più parti; ma vale anche per l’architettura! Da quando l’architettura è stata divisa in: attività edilizia, urbanistica, interior design, arte dei giardini, eco architettura, bioarchitettura, paesaggistica, e altro ancora… è stata distrutta ed esiste soltanto la funzione delle singole parti. Ma, come nel film di Alfred Hitchcock La finestra sul cortile, il corpo frazionato della vittima non è stato ancora nascosto e forse potremo, se non altro, fermare il colpevole affinché non compia altri delitti.
Flora. Studi comparati, ipotesi, coincidenze (con l'opera di Leonardo da Vinci). Ediz. italiana e russa
Oreste Ruggiero
Libro: Libro rilegato
editore: ORAD
anno edizione: 2015
pagine: 144
Mi sono chiesto perché, dopo l’inevitabile attrazione negli anni verso una lettura non tradizionale dell’opera di Piero della Francesca, di Sandro Botticelli e di Leonardo da Vinci, ho sentito la necessità d’interrompere uno studio in corso sull’opera di Giorgione per dedicarmi a un dipinto di collezione privata conosciuto come Flora, che ritrae lo stesso soggetto del più famoso dipinto Colombina o Flora di Francesco Melzi, del 1520 circa, custodito nel museo Ermitage di San Pietroburgo. Si potrebbe pensare che l’interesse sia mosso dal fatto che Francesco Melzi è stato allievo ed erede di Leonardo da Vinci e ciò che si muove attorno al grande artista è degno di irrinunciabile approfondimento; oppure che sono stato mosso dal tentativo di capire se Colombina-Flora dell’Ermitage è un’opera intellettualmente autonoma del Melzi o ne è soltanto l’esecutore, in quanto l’ispirazione e il tema dell’opera sono derivati dal maestro.
Sandro Botticelli mito e verità (dai Medici a Giordano Bruno)
Oreste Ruggiero
Libro: Libro in brossura
editore: ORAD
anno edizione: 2014
pagine: 280
C'è un modo di divulgare l'arte che, se non sbagliato, è riduttivo e depistante: illustrare i singoli avvenimenti artistici come se fossero improvvisamente generati dalla mano dell'artista, grazie alla scuola di appartenenza o al suo genio innato. Insomma indotti all'azione da quella che oggi si acclama come artistica "gestualità spontanea", che io definisco invece "istinto". Senza pertanto inquadrare l'opera (e l'artista) nel momento storico vero, quello della vita, fuori dall'ufficialità e non riflettere sulla profondità e sul motivo che l'ha determinata, soprattutto non occuparsi d'individuarne il "messaggio", spesso nascosto.
Leonardo da Vinci e il (disegno del) territorio vivente
Oreste Ruggiero
Libro: Libro in brossura
editore: ORAD
anno edizione: 2013
pagine: 106
Un raro disegno di Leonardo da Vinci, eseguito all'età di circa vent'anni, nel 1473, datato e firmato dallo stesso Leonardo, rappresenta un vasto territorio palustre che si perde all'orizzonte. È un disegno che dimostra e costituisce un virtuosismo topografico? Forse non è così perché la rappresentazione non è precisa e descrittiva come altri studi dell'artista, sul territorio, che ipotizzano la deviazione dell'Arno attraverso la Valle del torrente Nievole. Il disegno del 1473 rappresenta forse un territorio fantastico? Questo si può intuire dall'immagine presente sul retro del foglio: un gigante che corre nello spazio come se si fosse liberato dai vincoli della materia? Sembra proprio che nel disegno di quel territorio siano nascoste strane immagini che hanno un significato preciso: forse Leonardo descrive un territorio, come ce ne sono tanti, definiti ombelichi del mondo, dove questo, il mondo materico, entra in contatto con realtà ignote e superiori.
La storia di Ovidel
Oreste Ruggiero
Libro: Libro in brossura
editore: ORAD
anno edizione: 2013
pagine: 111
Un percorso dalle rive della città di Costanza, sul Mar Nero, attraverso la città di Bucarest, sino a Firenze, nel Museo degli Uffizi. Il protagonista è un bambino, Ovidel, che compie questo insolito viaggio attraverso un mondo sotterrano dove regna la giustizia e l'amore del Re del mondo, conosciuto anche come Re bambino. Proprio nella città di Firenze i protagonisti del Dolce Stil Novo, i Fedeli d'Amore e gli artefici del Rinascimento asserivano che attraverso l'arte e l'amore si può compiere la "Grande Opera". Riuscirà il nostro protagonista, un bambino protetto soltanto da pochi stracci, dalla grande passione per l'Arte e dalla Natura, a compiere questo viaggio? Esiste davvero un mondo sotterraneo, quello conosciuto come Agartha, pronto a intervenire quando le ingiustizie e la ferocia del mondo in superficie passano la misura? Esiste ancora l'amore che, come ne "La Primavera" del Botticelli, attraverso l'immagine di Cupido, sovrasta tutte le altre figure del dipinto e le loro passioni?
La madre di Leonardo da Vinci (schiava e dea)
Oreste Ruggiero
Libro: Copertina morbida
editore: ORAD
anno edizione: 2012
pagine: 150
Tanto è stato detto e scritto su Leonardo da Vinci, ma poco si sa delle sue origini e meno ancora sulla madre, anche se famosi indagatori della psiche e dell'animo umano, come Freud e Jung, si sono occupati del rapporto fra Leonardo, un'ipotetica matrigna e la madre. Di questa si dice fosse una popolana di Vinci e che il presunto padre di Leonardo, il notaio Piero, dopo che la donna ebbe dato alla luce Leonardo, la allontanò dal figlio e ne favorì il matrimonio con un tale Piero del Vacca detto l'Attacabriga. C'è chi asserisce che la madre di Leonardo fosse una schiava e che il suo nome, Caterina, usualmente attribuito alle schiave, costituisse un indizio in tal senso. Tutti danno per scontato che comunque il padre di Leonardo fosse l'ambizioso notaio Piero da Vinci che riuscì ad essere introdotto, ed esercitare la professione, fra i facoltosi personaggi della città di Firenze e, addirittura, ricevere da uno di questi, tale Ser Vanni, un palazzo in eredità. Il romanzo si snoda fra varie ipotesi dove la madre di Leonardo potrebbe essere stata realmente una schiava.
Discorso da sogno del primo ministro (Fratelli d'Italia...)
Oreste Ruggiero
Libro: Libro in brossura
editore: ORAD
anno edizione: 2012
pagine: 78
L'ingegner Sandri, un protagonista ormai noto dei racconti di Oreste Ruggiero, sogna di ascoltare il discorso d'insediamento del Primo Ministro. Un discorso i cui contenuti sembrano, finalmente, poter cambiare la situazione in Italia secondo le aspettative dei cittadini. Il protagonista si rammenterà soltanto una sequela di sciocchezze? Oppure su molte di esse inizierà a riflettere per passare, dal ruolo passivo di spettatore, vittima della politica e della sua espressione burocratica, a quella di protagonista, ispiratore e giudice delle azioni dei suoi eletti?
Decadenza e trasmutazione. Il distacco dalle origini e la fine del mondo a meno che...
Oreste Ruggiero
Libro: Libro rilegato
editore: ORAD
anno edizione: 2011
pagine: 448
Piero della Francesca e la saggezza
Oreste Ruggiero
Libro: Libro in brossura
editore: ORAD
anno edizione: 2010
pagine: 382
«Poco ancora si sa sul valore del "simbolo" nell'arte. Questo studio è un ulteriore tentativo, fra i tanti, di comprendere il messaggio nell'opera di Piero della Francesca (anche in rapporto al suo committente Federico da Montefeltro) comparandolo a quello di altri autori a lui vicini nel tempo (Raffaello, Parmigianimo, Durer...) e a vicende e personaggi lontani dal suo tempo (l'.architetto Hiram e re Salomone). Questo anche attraverso congetture, che comunque avvicinano (non avendo la pretesa della rivelazione) alla storia e alla vita di un personaggio, nel nostro caso Piero della Francesca, e a quanti, come lui, hanno realizzato con volontà qualcosa, non solo per se stessi ed il proprio orgoglio creativo, ma anche per l'umanità. Considero questo lavoro un omaggio al valore di tali uomini, sempre più rari...».

