Òphiere
Thiago
Margaret Gaiottina
Libro: Copertina morbida
editore: Òphiere
anno edizione: 2015
pagine: 250
A Sussex e nel jet set internazionale nessuno è più conteso di Thiago, biondissimo Golden Boy e ultimo rampollo della famiglia Saxton. Ma Sussex non è solo lusso, è anche desolazione e periferia dove una ragazza come Portia Matini non sa proprio dire di no. Mai. A nessuno. Porzia non sa però che il fascino patinato delle donne dei quartieri alti non regge il confronto contro la forza vera, quella naturale che sgorga dal cuore, stilla da labbra impertinenti e da occhi di fuoco come i suoi. Anche quando ci sente buoni solo per un giro di giostra. Anche quando l'amore più biondo che c'è nasconde uno spaventoso segreto.
I colori del Ghibli
Luciano Aldigeri
Libro: Copertina morbida
editore: Òphiere
anno edizione: 2015
pagine: 180
Giarabub, Giarabub. Inchiodata sul palmeto veglia immobile la luna... E in questo mondo, sole radente tra le dune, vedi avanzare un autotreno nel deserto libico: un gigante della strada a rischio insabbiamenti, tuffi, fesh fesh, ghibli; tutto il meraviglioso in agguato che si può immaginare nel Sahara. E alla guida, tuareg tra i tuareg, ma di più dal momento che trasporta decine di migliaia di litri di liquido infiammabile e non due accidenti di tappeti, c'è lui: un Aldigeri... Tre milioni di chilometri di puro deserto in vent'anni di Libia. Inarrestabile se non per mano del residuato che fu Gheddafi: velleitario e pettoruto che cacciò migliaia di italiani nel '70. Gheddafi che sognò la Sicilia, la Fiat, una squadra di calcio italiana. E dopo aver invaso finalmente un pezzo d'Italia - a Villa Pamphili dove impiantò la tenda nel 2009 - il Rais nel 2011 consumò i suoi passi perduti sulla sommità del Castello Rosso di Tripoli, scena indimenticabile, shakespeariana, il golfo della Sirte come un maelstrom.
Veleno e pozioni d'amore
Imogen Barnabas
Libro: Copertina morbida
editore: Òphiere
anno edizione: 2014
pagine: 320
Un carro da morto, un killer seriale, dodici vittime già putrefatte, quattro fresche di giornata e, per non farsi mancare niente, due tentativi di suicidio. E in mezzo, loro: due affascinanti scapoli, un poliziotto nero e il suo amico "faccia da schiaffi". Sembrerebbe una sfida impossibile per Lyssa e Dominique, tanto più in un mondo in cui più nessuno ti ama se hai superato di un giorno la trentina. Eppure sederi sodi e smorfiette nulla possono contro il richiamo della fragilità più inerme. Tanto indifesa... Da uccidere. Dominique, riccioli dorati e alluci vanitosi, Lyssa, sibillina maestra di erbe e pozioni, in un casale, in Provenza, attorno a un tavolo, alle quiche e ai farigoule, mettono in moto una screwball comedy in cui si fondono amore e umorismo: la stessa tenera ironia che a ben vedere è il sale del rapporto tra femminilità e virilità anche nella vita. Se in Arsenico e vecchi merletti Kesselring/Capra si interrogavano sulla reale innocenza della società vittoriana, Imogen Barnabas accende i riflettori sugli aspetti letali della cosiddetta fragilità femminile.

