Mobydick (Faenza)
FramMenti. Storie da un fortino di periferia
Barbara Garlaschelli
Libro: Libro in brossura
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2006
pagine: 176
"Questo libro nasce dalla volontà degli operatori del CPS (Centro Psico Sociale) di Via Ugo Betti, quartiere periferico milanese ad alta densità di popolazione. La prima volta che Massimo Cirri (psicologo), Donatella Fidanza (educatrice) e Laura Bellini (psichiatra) sono venuti a casa mia per parlarmi di questo progetto, lo hanno fatto con l'idea che solo uno scrittore avrebbe potuto rendere reale la loro immaginazione, il loro desiderio di raccontare quello che succede in un CPS per capire quello che é un CPS. Per raccontarlo al mondo "fuori". Per spiegare a chi, come me, non aveva mai messo piede in un centro psico sociale, il ruolo che ha un posto del genere. Loro, mi hanno detto, erano privi del linguaggio giusto, della visione giusta: troppo coinvolti, troppo dentro. Ci voleva uno scrittore, perché, come scrive la Winterson, "la realtà dell'arte é la realtà dell'immaginazione". Non so se sono riuscita a realizzare il loro desiderio proprio come lo avrebbero voluto. So che questa è stata, è e sarà una delle esperienze più intense della mia vita. Come persona e come scrittrice." (Barbara Garlaschelli)
Lo studiolo dipinto
Ferruccio Cesaretti Salvi
Libro: Libro in brossura
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2006
pagine: 80
"Ho riunito nel libro poesie scritte dall'età di diciotto anni alla piena maturità (anagrafica), ordinate e riviste nel corso del 2005, allorché il desiderio di lasciare qualche traccia della mia attività creativa (non omnis moriar) l'ha avuta vinta sulla pigrizia, la timidezza e gli altri più sottili argomenti da sempre invocati a giustificazione del mio silenzio. Gli dei perdonino la senile debolezza". (Ferruccio Cesaretti Salvi)
Il tallero di Günzburg
Giovanni P. Nimis
Libro: Libro in brossura
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2006
pagine: 157
A trent'anni dal terremoto che ha sconvolto le terre friulane, un libro appassionato e - a tratti - persino ironico. Il primo romanzo ambientato sullo sfondo della catastrofe e della ricostruzione diventa, grazie al talento narrativo di Nimis, il grimaldello che apre la porta a un intreccio orchestrato con sapienza di trame e destini. Si parla qui di radici e di trasformazione, di sentimenti, di cinema ed architettura, di memoria e futuro. La tragedia assurge infine a simbolo, e l'accelerazione traumatica dovuta al terremoto - capace di produrre fratture infinitamente dolorose ma in qualche modo terapeutiche, che distrugge con violenza inaudita e cieca ciò che forse si sarebbe comunque sgretolato in modo naturale - fa riaffiorare dalle crepe altri modi d'interpretare remoti sensi di colpa e d'inadeguatezza, e i timidi riflessi di un perdono pacificato.
I canali di Marte. Testo inglese a fronte
Patrick McGuinness
Libro: Libro in brossura
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2006
pagine: 80
"Visto che il suo autore è un belga di estrazione irlandese nato a Tunisi, che vive in Galles e insegna in Inghilterra, e la cui disciplina accademica è la letteratura francese, forse non sorprende del tutto che questa straordinaria prima raccolta sia dedicata a ciò che Philip Larkin chiamava 'l'importanza dell'altrove"'(Kelly Grovier, New Welsh Review). Così esordisce una delle numerose, ottime, recensioni con cui è stata accolta nel Regno Unito la raccolta The Canals of Mars, di cui questa versione italiana con testo a fronte presenta trentadue poesie. (...) Quella di Patrick McGuinness, anche quando non ha un regolare schema ritmico, è una poesia formale, precisa, coesa, spesso sintatticamente complessa; una poesia che mira a non mostrare le cuciture, a nascondere il più possibile le giunture; i riferimenti - anche e soprattutto quando sono autobiografici - sono indiretti, obliqui. Lontanissima dalla poesia confessionale, è di affascinante - seppure non sempre facile lettura.
La camera d'ascolto
Giuseppe O. Longo
Libro: Libro in brossura
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2006
pagine: 187
Dalla sua specola alta e lontana (la "camera d'ascolto"), Longo porge orecchio ai soffi, alle preghiere, agli spasimi di un personaggio uno e molteplice, sopraffatto dalla smisurata incomprensibilità della vita, prigioniero di inestricabili rapporti familiari, inchiodato alle ripetute sconfitte, ma sempre in cerca di un senso da dare all'esistenza. Il protagonista di questi racconti si aggira inquieto negli ampi territori della sofferenza, intessendo lunghi monologhi con sé stesso e con la follia, in preda a una perdurante confusione tra fantasia e realtà, in uno straziante gioco di specchi dove non mancano tratti di disperata comicità. Si tratta di un vero e proprio romanzo in dieci quadri, ciascuno col suo stile, con la sua musica, col suo colore: un esitare sul limite del sogno, un cauto avanzare, un prudente richiudersi, segni tutti di un'irrimediabile inettitudine alla vita, di una debolezza patologica, di un'incertezza ora impassibile ora tribolata. Su tutto grava la devastante e amatissima figura della madre, con le sue malattie e il suo progressivo rasciugarsi fino alla morte, morte che per il figlio rappresenta non la liberazione bensì un prolungamento dell'agonia e l'emblema del fallimento.
Tane e Belvedere
Tomaso Franco
Libro: Libro in brossura
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2006
pagine: 80
Toamso franco è nato a Bologna nel 1933 e vive a Vicenza. Ha esordito nei primi anni Sessanta su riviste specializzate. Appassionato di storia dell'arte, ha pubblicato saggi su riviste italiane e straniere, mentre ha curato un volumetto di lettere inedite di Fogazzaro, suo avo, ritrovato nell'archivio di famiglia, nonché un libro dedicato alle lettere di Enrico Guicciardi, primo Governatore piemontese a Cosenza nel 1861.
Ogni debito
Ivo Baden
Libro: Libro in brossura
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2006
pagine: 173
Decidere di affidare il proprio destino a una slot machine - per un comune mortale - rappresenta forse lo stadio terminale di un sogno che nasce già impossibile: vivere oltre le regole e i limiti del mondo "normale", noioso, omologato. Quello dipendente da mutui umilianti per l'acquisto di mini-appartamenti senz'anima, da sudatissimi risparmi che permettono di sognare mini-vacanze di massa, da bilanci che concedono tutt'al più la pizza del sabato sera o mini-lussi ratealizzabili, come un'utilitaria di seconda mano. È a questa sorte prevedibile, senza scintille, che tenta di opporsi il protagonista di "Ogni debito", studente fiori corso dalle nebulose velleità, insoddisfatto e frustrato ma che pure rimanda ogni giorno a un domani tutto da inventare qualsiasi decisione - mentre con qualche timido senso di colpa sfrutta il misero mensile che la madre gli spedisce dal paesello - finché si ritrova in un gioco più grande di lui, misterioso e affascinante quanto assai pericoloso per chiunque possieda un briciolo di coscienza, di umanità. Per continuare a frequentare quel mondo imbellettato, impregnato di finta rispettabilità, di sfarzo e onnipotenza, occorre rilanciare continuamente, alzare la posta. Il dazio da pagare per un sogno è quasi sempre adeguato alla sua grandezza, ma soprattutto presenta con cieca regolarità interessi esponenziali cui è possibile far fronte solo contraendo debiti ulteriori. Un vortice assassino, che presenta fortuite vie d'uscita. Forse.
La foresta del risveglio
P. Giorgio Leonardi
Libro: Libro in brossura
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2006
pagine: 64
Liam è un giovane lupo curioso, che impara in fretta. Condivide col branco i giochi e la caccia, ascolta gli insegnamenti degli adulti, assorbe la saggezza degli anziani, e intanto coltiva un sogno, immenso: scoprire quel che c'è al di là dei Limiti della Foresta, e andare oltre. Così si metterà in cammino, scalerà il vulcano, incontrerà la grande distesa d'acqua di cui parlano i cantastorie ma che nessuno ha visto mai, farà suo un mistero luminoso. Un viaggio infinito, meraviglioso quanto sorprendente. Un viaggio che Liam ci propone di compiere assieme a lui. Età di lettura: da 9 anni.
La mala misura. Antologia di bilance ingannevoli e pesi falsi
Libro: Libro in brossura
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2006
pagine: 112
Non sappiamo nulla della bilancia con la quale Shylock deve pesare la libbra di carne di Antonio nel Mercante di Venezia di Shakespeare. E nemmeno dei pesi falsi che il rothiano verificatore Eibenschütz scova nelle botteghe e nei mercati né dell'aureo strumento con cui Zeus nell'Iliade segue le sorti della guerra tra achei e troiani o dei piatti oscillanti che nel giorno del giudizio universale sapranno tener conto anche di una piuma o di un granello di senape. Convocata sulla scena di una storia per definire equamente gesti ordinari del commercio o per risolvere controversie legate alla pesatura, la bilancia riassume una ricca serie di suggestioni meccaniche ed emblematiche che ne fanno il simbolo della giustizia, il paradigma dell'equilibrio e un attributo del potere e della moderazione. Ma nella continua oscillazione dei suoi piatti essa può nascondere - e spesso nasconde - la frode e l'inganno, il disequilibrio e l'ingiustizia, tramutandosi nello strumento che asseconda la sopraffazione e minaccia la natura stessa delle relazioni umane. Destinata in primo luogo alle cose, la bilancia finisce per sostenere il peso dei corpi e, nel giudizio supremo, delle anime. Ma, anche in questo caso, la fiducia in un'equa pesatura deve fare i conti con la tentazione, tutta umana, di falsare il risultato.
Monongah! Le storie del Novecento, 2005
Libro: Copertina morbida
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2006
pagine: 141
"Sulla copertina del libro che accoglie i racconti vincitori della sesta edizione del nostro concorso spiccano due elementi emblematici del secolo passato: il titolo, che ci rammenta le centinaia di minatori emigrati negli Stati Uniti in cerca di fortuna, di una vita migliore, e morti in miniera a Monongah; e poi l'immagine, che vede i ragazzi trucidati alla Benedicta assurgere a metafora di una guerra che comunque - per la prima volta nella storia dell'uomo moderno - ha visto più scempio tra i civili che non tra i militari. Eventi-simbolo della stessa faccia di una moneta che sull'altro suo lato, ogni giorno ben visibile sui quotidiani o sugli schermi, mostra il ghigno di un sistema economico mondiale votato alla ricerca del benessere di pochi a danno di molti, ed erge barricate feroci a difesa della nostra opulenza, dei nostri sprechi. Un gioco assurdo, pericoloso, che vede dilapidare risorse umane e naturali con un solo obbiettivo: l'utile immediato, a qualsiasi costo. Anche a rischio di apparire ingenui ed utopisti varrebbe la pena di chiedersi se tutto ciò è davvero inevitabile, e magari auspicare che un tale modo di pensare e di agire sia destinato al fallimento. Perché solo sostituendo questa moneta - falsa e bugiarda - con la speranza di una umanità in armonia con le risorse planetarie, potremo garantire un futuro di pace e di serenità a chi verrà dopo di noi." (Riccardo Lera, Assessore alla Cultura del Comune di Serravalle Scrivia)
E tre! Normale sarà lei... Storie di vita tra «normalità» e «abilità differenti»
MOBIDICK
Libro: Copertina morbida
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2006
pagine: 75
"Sono i gesti quotidiani a rendere la nostra vita straordinaria comunicare è uno di questi, e a sua volta ricomprende molti dei gesti che troverete nelle pagine che seguono, nei brevi racconti e poesie pubblicati, emozionanti ed intensi, dove ogni singola parola racchiude appieno un profondo contenuto comunicativo. Credo che questo nostro concorso letterario sia riuscito ad offrire a molte persone l'opportunità di uscire dallo sfondo in cui vengono di solito collocate, per divenire persone che "sono" la città e che, nella loro città, hanno ricevuto ascolto, attenzione e uno spazio culturale in cui essere accettati ed accolti senza discriminazioni o limitazioni." (dall'introduzione di Patrizia Argnani)
La notte
Stefano Perricone
Libro: Copertina morbida
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2006
pagine: 124
Non abbiate paura, non c'è speranza, sembra volerci dire Stefano Perricone con questo suo originale e tragicamente grottesco romanzo. Quali sono i limiti, quante le invenzioni, quali le scuse e le chiacchiere vuote che l'uomo ostenta - con se stesso e con gli altri - per giustificare una tendenza verso l'autodistruzione così simile a quella di un lemming? Sarebbe già un risultato encomiabile riuscire ad arrivare vivi al momento della propria morte, anche se tale evento pare un privilegio riservato a qualche asceta, a pochi eletti. A meno che... A meno che non si abbia il coraggio di varcare la "porta meravigliosa", il fascinoso e perturbante buco nero dell'illuminazione. Ma forse questo rappresenta l'inizio di un'altra storia...

