Longo Angelo
Dante e la poesia in volgare del Due e Trecento
Libro
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2023
pagine: 168
Letture classensi. Studi danteschi. Volume Vol. 51
Libro
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2023
pagine: 136
Tessere d'arte. Mosaici contemporanei a Ravenna
Filippo Farneti
Libro
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2023
pagine: 48
Dante e le enciclopedie medievali. Atti del Convegno internazionale di Studi, Ravenna, 9 novembre 2019
Libro
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2023
pagine: 236
Il caso dell'Orlando laurenziano
Franca Strologo
Libro
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2023
pagine: 502
Libri e lettori al tempo di Dante. La biblioteca di Santa Croce in Firenze
Libro
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2023
pagine: 232
Inclusa est flamma. Ravenna 1921: il Secentenario della morte di Dante
Libro
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2023
pagine: 112
La mondializzazione di Dante. Volume Vol. 1
Libro: Copertina morbida
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2022
pagine: 286
Letture classensi. Studi danteschi. Volume Vol. 50
Libro: Copertina morbida
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2022
pagine: 131
Passioni e ideali. Ricordando personaggi delle «Ville Unite»
Sauro Mattarelli, Nevio Spadoni
Libro: Copertina morbida
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2022
pagine: 126
«Per raggio di stella». Cecco d'Ascoli e la cultura volgare tra Due e Trecento
Sara Ferrilli
Libro: Libro in brossura
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2022
pagine: 398
«Virtù s'acquista per raggio di stella»: con questo verso, dal tono gnomico, Cecco d'Ascoli condensa nel secondo libro dell'Acerba la sua definizione della virtù, individuando nella favorevole disposizione astrale le prerogative dei diversi temperamenti umani. Esso simboleggia una riflessione che investe tanto l'attività accademica dello Stabili, quanto la sua opera letteraria, e che racchiude le molteplici chiavi di lettura a cui la sua produzione può essere sottoposta. Con l'Acerba Cecco intende fornire una summa del sapere enciclopedico del Trecento ed espandere il proprio pubblico, prettamente universitario, mediante l'uso del volgare. Oltre all'astronomia e all'astrologia, ambiti prediletti dall'autore, vi si trovano infatti questioni morali, problemi medici e dottrinali, nonché una complessa e a tratti contraddittoria riflessione politica sull'Italia del primo Trecento. Il dialogo con accademici e letterati è uno snodo fondamentale dell'esposizione ed esso delinea al contempo un panorama intellettuale variegato, soprattutto a Bologna, in cui Cecco rivestì un ruolo di primo piano. È proprio dall'approccio dialettico, suggerito dallo stesso autore, che questo libro intende partire per tracciare la biografia di un personaggio da subito divenuto leggendario, ed esplorare i grandi temi che emergono dalla lettura delle sue opere. Oltre all'ombra imponente di Dante, fondamentale contrappunto stilistico e filosofico, spiccano infatti le menzioni di Cavalcanti, Cino da Pistoia, Dino del Garbo, così come le spie testuali che aiutano a ricostruire la biblioteca stabiliana. Ne consegue che nella produzione di Cecco non c'è solo l'impronta dell'eretico perseguitato, del negromante o del feroce contestatore di Dante, ma soprattutto quella del poeta-docente, che rilegge il suo tempo attraverso la lente del determinismo astrologico e difende caparbiamente la propria categoria professionale.
Dante, l'Umbria e i santi. Atti delle giornate di studio di Foligno e Assisi (13-16 aprile 2021)
Libro: Copertina morbida
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2022
pagine: 174
Nel corso del 2021, settimo centenario della morte di Dante Alighieri, numerose città e regioni d'Italia si sono impegnate in celebrazioni specifiche, per ripercorrere le tante testimonianze pervenuteci seguendo nuovi metodi critici o per proporre nuove riflessioni e nuovi documenti. Così è stato fatto anche a Foligno e Assisi in una serie di incontri tenutisi fra il 13 e il 16 aprile. I contributi, che hanno avuto come tema generale Dante, l'Umbria e la santità, hanno coniugato l'analisi puntuale di passi della Divina commedia dedicati ad aspetti della santità, in particolare francescana, con ampi panorami storico-biografici, letterari e artistici. Uno spazio speciale è stato riservato alla trasmissione dei testi danteschi, avvenuta mediante preziosi manoscritti o attraverso la celeberrima princeps fulignate del poema sacro.

