Libreria Pienogiorno
Mio fratello. Tutta una vita con Peppino
Giovanni Impastato
Libro: Libro in brossura
editore: Libreria Pienogiorno
anno edizione: 2021
pagine: 281
Un racconto che si dipana a partire da un comune della città metropolitana di Palermo, Cinisi, e da una famiglia di agricoltori legati alla mafia locale: il padre Luigi era stato inviato al confino durante il periodo fascista, e suo cognato, Cesare Manzella, ucciso in un attentato, era il capomafia del paese, uno dei boss che per primi individuarono nel traffico di droga il nuovo strumento di accumulazione di denaro e potere. È in questa famiglia che nasce Peppino, e cinque anni più tardi anche Giovanni, dopo che un altro fratello che portava lo stesso nome era morto ancora piccolissimo. È da qui che si sviluppa la vicenda rivoluzionaria, drammatica, coraggiosa e libera del ragazzo destinato a diventare il più contagioso degli attivisti della lotta antimafia. Una storia che non si interrompe affatto con l'uccisione di Peppino, ma che continua per altri quarant'anni intrecciandosi a quella del nostro Paese, e disvelandone spesso complicità e opacità. Quella storia Giovanni l'ha vissuta tutta, camminando con Peppino ben oltre i cento passi che per convenzione distanziavano la loro casa da quella di Gaetano Badalamenti, 'u ziu Tano. Invecchiando, lui sì, mentre Peppino, suo fratello maggiore, restava per sempre ragazzo. Ma quei passi ora sono diventati milioni.
Il potere di Dante. Un cammino di illuminazione per una vita piena e felice
Richard Schaub, Bonney Gulino Schaub
Libro: Copertina morbida
editore: Libreria Pienogiorno
anno edizione: 2021
pagine: 286
La Divina Commedia non è solo il capolavoro senza tempo che tutti conosciamo e che illumina l'umanità da sette secoli, influenzando generazioni di intellettuali e studenti. Può diventare un'esperienza pratica per rispondere alle nostre esigenze più profonde: superare malessere e difficoltà, trovare una serenità vera e scoprire la pienezza del proprio potenziale. Ansia, frustrazione, rimpianti, disagi, rabbia, paure sono trappole invalidanti in cui è fin troppo facile incappare nel corso «del cammin di nostra vita». Capita a tutti di smarrire «la diritta via». Affrontato con i potenti strumenti della psicosintesi, il viaggio metaforico di Dante, che nell'Inferno esamina l'intero spettro degli stati negativi dell'essere, ci guida in un concreto percorso di trasformazione, per sperimentare una realtà più profonda e raggiungere la realizzazione di sé. Ben al di là delle illusorie promesse di una psicologia usa e getta, il più grande poema di tutti i tempi rappresenta un cammino verso una vita più piena e felice.
Come Roma insegna
Valerio Massimo Manfredi, Fabio E. Manfredi
Libro: Libro in brossura
editore: Libreria Pienogiorno
anno edizione: 2021
pagine: 224
Molti imperi scompaiono avendo lasciato dietro di sé un campo di sterminio, rovine, massacri e... niente altro. Roma ha lasciato una civiltà. Viviamo ancora nella sua legge, ci avvantaggiamo del suo sistema di comunicazione, delle poderose e geniali tecniche costruttive, parliamo la sua lingua, in tante e diverse parti del mondo. Alcuni dei popoli che sono stati interessati dalla dominazione romana non avrebbero poi avuto alcuna pietà quando, a loro volta, si sarebbero trovati nel ruolo degli invasori. Avrebbero distrutto, ucciso, saccheggiato: in questo, la storia del genere umano è tristemente quella che è. Gli "altri" non erano migliori. Una volta ancora la differenza è in ciò che rimane dopo. O che non rimane affatto. La narrazione storica rifugge illusorie classifiche morali, ma quel che è certo è che bisogna sentirsi orgogliosi della civiltà che l'antica Roma ci ha lasciato, orgogliosi di esserne, in tanti, eredi. Dalla dura lezione delle pandemie al razzismo, dal virus della corruzione alla tensione per l'innovazione, l'epopea di Roma – a saperla leggere – può scacciare il buio che spesso ci inghiotte, illuminare il nostro presente, edificare il nostro futuro.
Tu non sai quanto è ingiusto questo Paese. Perché l'Italia è la nazione più iniqua e feroce d'Europa
Pino Aprile
Libro: Copertina morbida
editore: Libreria Pienogiorno
anno edizione: 2021
pagine: 218
Dopo aver aperto una salutare breccia nella retorica nazionalistica con "Terroni", Pino Aprile racconta, dati alla mano, come e perché in Italia oggi la disuguaglianza non ha eguali. È l'italiano il cittadino europeo con meno diritti di tutti, e in special modo se vive a Sud o nelle aree periferiche, se è in cerca di occupazione o l'ha persa, se è giovane, se è donna (e figuriamoci poi se è una madre single). Un Paese il nostro che, come fosse la feroce e grottesca nemesi di Robin Hood, aggiunge ogni volta disuguaglianze su disuguaglianze: soccorre i ricchi a spese dei poveri, i garantiti a scapito di chi non ha tutele, toglie risorse a chi ne ha di meno, investe solo dove c'è tutto. In Spagna, tanto per dire, l'alta velocità partì dalle regioni più povere, per favorirne la crescita: da noi esattamente il contrario, e a costi sette volte superiori rispetto alla confinante Francia. A Matera intanto, alla faccia della capitale europea della cultura, sono ancora lì ad aspettare il treno: da un secolo e mezzo. Un Paese senza una reale politica dello sviluppo, o per la famiglia, a parte episodiche regalie. Un Paese quindi più di sudditi che di cittadini, perché senza equità non ci può essere davvero cittadinanza, e senza diritto solo privilegio. Ecco perché questo libro urticante è destinato a diventare il vero banco di prova di ogni governo: perché solamente diventando meno iniqua l'Italia potrà ancora esistere.
Il gatto che mi ha detto ti amo
Eva Polanski
Libro: Libro in brossura
editore: Libreria Pienogiorno
anno edizione: 2021
pagine: 269
I gatti appaiono per una ragione nella vita degli umani, seguendo imperscrutabili mappe note solo a loro. Eva lo sa, tutti i gatti che ha avuto le si sono presentati come angeli felini, nel momento giusto, per segnare svolte o curare ferite. Quando, per varie circostanze, si ritrova lontana dalla sua amata casa in Toscana e dai suoi affetti, bloccata in una grande città a causa di una pandemia che sigilla tutti tra le quattro mura, e solitudine e incertezza cominciano a invadere le giornate, è di nuovo un gatto a venirle in aiuto. Un gatto strano che sembra appaia solo a lei. In un mondo silenzioso e immobile, come avvolto in un incantesimo, Gatto – così lo chiama, perché è la quintessenza della felinità – la prende per mano, se così si può dire, e la guida attraverso un dedalo di balconi nella grande casa di ringhiera in cui alloggia, alla scoperta di un microcosmo inaspettato. È grazie a lui che Eva incrocia le storie ingarbugliate, tenere, romantiche di vite sospese come la sua, che le fanno riscoprire la gioia di un dimenticato senso di condivisione. È Gatto che le insegna a far valere ogni momento, a conoscere meglio se stessa, a volersi davvero bene. E ad apprezzare come mai prima la libertà. Perché i gatti parlano a chi sa ascoltarli, e ci trasmettono l'eco di ciò di cui abbiamo più bisogno. Basta fargli spazio per sentire risuonare nel cuore le loro parole d'amore.
Ancora. Alex Zanardi
Claudio Arrigoni
Libro: Copertina morbida
editore: Libreria Pienogiorno
anno edizione: 2021
pagine: 158
«So come mi chiamo?», domanda ancora una volta l'uomo col camice chinandosi su di me. «Diamine se so chi sono. Mi chiamo Alessandro Zanardi e sono un pilota. Non ho mai smesso di esserlo». Ciò che fa di Alex Zanardi un simbolo così amato è l'arte di far sembrare un po' nostre anche le sue imprese eccezionali. Una "normalità", condita dal suo umorismo da eterno ragazzo emiliano, che ha aiutato molti a credere in se stessi, a porsi nuovi e insperati traguardi, a mordere la vita sempre, senza lasciarsi vincere dal fatalismo. Nell'esistenza di ciascuno ci sono spartiacque. Anche se, come dice Alex, «sono sempre io, con le gambe o senza», vero è che è la vita che cambia e si deve imparare ad affrontarla in altri modi. Gli spartiacque di Alex sono incisi nella memoria collettiva. Il primo, al circuito del Lausitzring, nel settembre 2001, «con la mia vettura che si spezza in due, e io con lei», è solo il drammatico preludio di ciò che avrebbe saputo trasformare «nella più grande opportunità della mia vita». Il secondo, nel giugno 2020, è ancor più vivo nel cuore di tutti, come un brivido che risale la schiena: sulle strade della Val d'Orcia, a una curva, la sua handbike si scontra con un camion. È l'inizio di una nuova faticosa maratona, la più impegnativa e difficile di sempre. Ma chi lo conosce bene sa che se c'è qualcuno che può affrontare una volta di più questa sfida contro il limite è Alessandro Zanardi da Castel Maggiore. Lui può farlo. Ancora.
La grande pandemia. Come la peste nera generò il mondo nuovo
Klaus Bergdolt
Libro: Copertina morbida
editore: Libreria Pienogiorno
anno edizione: 2020
pagine: 311
«Quegli eventi spaventosi, che comportarono un momentaneo imbarbarimento di tutti gli standard morali e un carico atroce di sofferenze, non si lasciarono dietro un mondo istupidito e in declino, bensì una società formicolante di energie e d'una ritrovata voglia di vivere» (Alessandro Barbero). Nata nelle sconfinate steppe asiatiche e diffusasi attraverso la Cina, la peste nera che ha travolto il pianeta nella metà del Quattordicesimo Secolo è la più terribile pandemia che l'umanità ricordi. Un terzo della popolazione europea ne cadde vittima, un dato che equivarrebbe oggi a oltre 200 milioni di persone. L'Italia fu il primo paese dell'Europa occidentale ad esserne colpito, e mentre le altre nazioni poterono affrontarla perlomeno con una minima esperienza, l'epidemia si abbatté sulle città che si affacciavano sul mare come una vera sciagura. Per cinque terribili anni, la morte proietto la sua sinistra ombra ovunque. Ma alla fine di quel cupo incubo, tutta l'Europa, da Venezia e alla penisola iberica, da Messina a Milano, dai paesi di lingua tedesca a Londra, Parigi e Firenze, si sarebbe destata profondamente diversa: quella tragica epopea avrebbe rappresentato l'imprevisto crogiuolo di concepimento di tutta l'età moderna, liberando energie inespresse, modificando costumi, ridistribuendo ricchezze. Il Vecchio Mondo si accingeva al tramonto, e il rinascimento di nuova alba sorgeva su quello Nuovo.
Ti auguro il sorriso. Per tornare alla gioia
Francesco (Jorge Mario Bergoglio)
Libro: Libro in brossura
editore: Libreria Pienogiorno
anno edizione: 2020
pagine: 223
«Il sorriso è una carezza, un dono che ha grande valore”. Il tema della gioia è un riferimento centrale in tutto il magistero di papa Francesco, ancor più necessario in questi “tempi ammalati”: Dio è gioioso, testimonia il pontefice in queste sue pagine che rappresentano un manifesto di rinascita. È racchiusa qui la rivoluzione liberatrice del Vangelo, e in fondo tutto il cristianesimo: noi non siamo nel mondo per imporre obblighi né mortificazioni alle persone, o carichi più pesanti di quelli che già hanno, ma per testimoniare e condividere un orizzonte bello, nuovo e sorprendente. La gioia vera non è un sentimento effimero di euforia, né illusorio antidoto di chi disconosce la sofferenza: nasce dalla nostra speranza, una speranza concreta, che niente e nessuno ci potrà togliere. È una gioia che ha l’ultima parola, sempre. E l’augurio e la condivisione del sorriso è il primo piccolo, grande passo per sperimentarla, per rinnovarsi, per rinascere. In appendice l’intervista mondiale a Sua Santità: Il sorriso nella bufera.

