Kurumuny
Haiku salentini
Fausto Romano
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2022
pagine: 84
Un viaggio nel Salento più verace attraverso il minimalismo di 80 haiku, l’antica poesia giapponese che fa della brevità la sua forza. Servendosi del dialetto, in un dialogo armonioso con le illustrazioni di Francesco Cuna, l’autore ci porta tra le colorate feste patronali, sulle sfavillanti spiagge d’agosto, intorno a una tavola domenicale, sui campi di terra dove rotola un pallone e nelle case degli anziani che parlano con la loro solitudine. Pieno di tenerezza e umorismo, questo libro è un canto nuovo e poetico al Salento di ieri e di oggi.
La luna adesso
Pierluigi Mele
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2022
pagine: 148
Mimmo è un editore sconfitto e visionario. Con la madre trascorre una notte ai piedi del mare: un’atmosfera di quiete su cui veglia la memoria. È lui a evocare le stagioni di una vita familiare imperfetta, scandita fra Salento, Africa e Sicilia. Rita, la madre, tace al suo fianco. Da tempo è malata di Alzheimer, eppure sorride. Sembra che tutto le sia chiaro da sempre. L’abbandono è il filo rosso che la lega ai protagonisti della storia, ma è soprattutto il magnete che li attrae, pagina dopo pagina. Perché «un giorno succede, di ritrovarsi così vicini senza averlo imparato». La condizione materna consegna al figlio una lente focale con cui fare luce sui legami, stretti al quotidiano e al desiderio. Niente prevale nella rifrazione. Reale e trasfigurazione si bilanciano, in questo che è il romanzo di un amore. Di un uomo assente e di una donna alla quale la malattia non ha rubato il suo uomo. Lo stile nitido e potente, l’intensità del racconto liberano immagini liriche, sospese fra tenerezza e ironia. La scrittura affonda così nei sensi, tanto da toccare le parole, come se danzassimo in tondo con il gusto, i suoni e gli odori.
La Betissa. Storia composita dell'uomo dei curli e di una grassa signora
Antonio Verri
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2022
pagine: 120
La Betissa, pubblicata per la prima volta nel 1987, è una disperata favola a tinte fosche, un allucinato viaggio nell’inconscio e nel linguaggio che rappresenta una svolta decisiva nella ricerca espressiva di Antonio Verri, ora concentrata a indagare ossessivamente le relazioni che intercorrono fra le parole e le cose, fra il mondo e il libro che tenta di ricrearlo, in uno sforzo costante di trascrizione di quella varietà cosmica e disarmonica in un’opera chiusa, conclusiva e allo stesso tempo sempre in progress, aperta, sfuggente. Nella Betissa il riferimento al teatro non deve fare pensare a una dimensione realistica, dove trama e personaggi alimentano un piano narrativo naturalistico. Semmai la spinta surreale e iper-reale trova linfa proprio nella moltiplicazione dei piani che muove dal meccanismo teatrale. Lì, nell’ambiguità dello spazio della rappresentazione il contrasto tra vita e finzione, tra desiderio e tremore, tra sogno e carne concreta trova la propria molteplice collocazione. Vita e illusione, erranza e différance della vita, nella vita, nella scrittura-corpo, nel corpo a corpo che la scrittura di Verri ingaggia con l’esistere. (Fabio Tolledi)
Sciacuddhi. Il misterioso folletto della Grecìa Salentina
Alberto Giammaruco
Libro: Cartonato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2022
pagine: 32
«C’è una domanda che ci facciamo tutti: Lo Sciacuddhi esiste davvero? Anzi no, quella è la domanda che viene alla fine. All’inizio bisogna capire: chi è lo Sciacuddhi?» Parte da qui il volume per raccontare del dispettoso folletto legato all’universo della fiaba e del mito, presente non solo nel Salento ma in diverse parti d’Italia e del mondo e caro a studiosi e letterati come M. Serao, C. Levi, S. Castromediano. Il libro nasce dal lavoro di indagine dei ragazzi delle scuole di Sternatia (Le), che, guidati dalle insegnanti, hanno approfondito passato e presente della creatura misteriosa. I testi dei ragazzi, raccolti dalla viva voce dei propri genitori, nonni e conoscenti più anziani sono stati adattati e resi nella forma originale presentata nel libro da Alberto Giammaruco che per le illustrazioni, invece, si è rifatto all’universo visivo di un grande maestro artigiano, Nino Giustiziero. Il mastro Geppetto di Maglie (Le), nella sua bottega nel centro storico, creava giocattoli da favola, davvero magici e sublimi: giochi costruiti rigorosamente a mano, da materiali di risulta come le vecchie cassette di legno o i trucioli.
Alcune funzioni sociali della violenza
Lewis A. Coser
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2022
pagine: 60
Lewis A. Coser è molto noto al pubblico accademico per essere il principale teorico del conflitto sociale, lo è di meno come sociologo della violenza. Qui tradotto per la prima volta in italiano, "Alcune funzioni sociali della violenza" vuole rendere conto di questo inedito e altrettanto importante filone di ricerca presente nella sua opera. Uscito nel 1966 negli "Annals of the American Academy of Political & Social Science", il saggio apre delle insospettabili linee di frattura all’interno della visione omeostatica della società a cui anche il funzionalismo conflittualista di Coser era rimasto legato fino agli inizi degli anni '60 del Novecento. Dalle rivendicazioni operaie del movimento Cartista inglese della prima metà del XIX sec., alle lotte anticolonialiste algerine e a quelle dei neri d’America per il riconoscimento dei diritti civili nel XX sec. – paradossalmente favorite dalla medializzazione della brutale violenza dei poliziotti bianchi che purtroppo continua ancora a perpetrarsi fino ai nostri giorni – Coser vede nella violenza tanto una chance di realizzazione personale per quanti sono strutturalmente esclusi dall’accesso a forme di vite dignitose.
Dentro ’l mal de’ fiori. Il poema impossibile di Carmelo Bene
Alessio Paiano
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2022
pagine: 312
La prima lettura critica integrale, totalmente inedita, de ’l mal de’ fiori, ultima opera pubblicata in vita da Bene e unica prova destinata esclusivamente alla forma poetica. L’ultimo lavoro di Carmelo Bene è "’l mal de’ fiori" (2000), poema sotto ogni aspetto ‘eccessivo’, nel linguaggio, nel contenuto e persino nel layout editoriale, in cui prende corpo la formula "lorenzaccia" del «rovinare le rovine»: è la sfida impossibile di ‘scrivere la voce’, restituendo una sconcertante polifonia che chiama a raccolta tutte le ossessioni della sua ricerca (Shakespeare, Pinocchio, l’Adelchi, Dante, Leopardi, ecc.). Per comprendere l’operazione bisognerà rovesciare un assunto dello stesso Bene: come da attore non ha mai smesso di essere poeta, così da poeta non smetterà i panni dell’attore.
The egg journal. Volume Vol. 2
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2022
pagine: 130
Avremmo voluto creare questo secondo numero di «The Egg Journal» sospendendo lo sguardo e operando “a occhi chiusi” per poter affrontare il tema della bellezza più liberi dalla soggettività del nostro occhio. La bellezza infatti, oltre a venire percepita attraverso i cinque sensi, si rivela, per chi è in grado di coglierla, mediante vasti e indefinibili richiami: per la fotografa Lisetta Carmi essa si manifesta con la diversità “…dare voce ai più poveri, a coloro che non hanno diritto di parlare, a coloro che subiscono le ingiustizie di questo mondo…” mentre per Anna Correale alberga nei luoghi tristi “…un luogo adatto allo sperpero di tempo, di intelligenza, di bellezza...” C’è invece chi la considera una questione di educazione, come dichiara la direttrice artistica della maison Dior, Maria Grazia Chiuri, nell’intervista di Ludovica Scalzo o chi, come Viktor Misiano, vede la bellezza nelle opere di Dubossarsky e Vinogradov che celebrano il kitsch. Il complesso tema della bellezza, racchiuso in minima parte in questo numero due di The Egg Journal, ha dato vita a un caleidoscopio di riflessioni imprevedibili: un numero a nostro avviso, intenso ed emozionante [F. e C. Chiarpei].
Nota Bene
Piergiorgio Giacchè
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2022
pagine: 210
Questo libro è un’antologia di scritti “d’occasione” – tratti da convegni, conferenze, interviste, prefazioni e perfino programmi di sala – che comincia dal 2022 per risalire – anno dopo anno – al 2002 di quella notte in cui Bene ha finito di vivere… Scritti scelti che testimoniano l’impegno onesto e ostinato di un autore – amico e collaboratore di Bene – che non ha mai smesso di studiare e interrogare l’Uomo-Teatro più importante del Novecento italiano. Una raccolta di note e domande che si sovrappongono l’una sull’altra e non si aspettano nessuna risposta “impossibile”, ma che testimoniano al contrario l’unica ricerca “possibile” che si può fare sull’arte e la parte di un genio del teatro: quella di sondare la sua alterità e rispettare la sua altezza, per poi cercare di far discendere dalla sua Eccezione le perpendicolari che accadono in ogni scena, ovvero le Regole che riguardano anche gli attori diversi da Bene e perfino gli spettatori divisi su Bene.
Carmelo Bene e altre eresie
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2022
pagine: 184
Quali le domande e le sfide che Carmelo Bene continua a lanciarci? E quali domande possiamo rivolgere a Carmelo Bene, se assumiamo il punto di vista del Sud? Cosa rappresentano il Sud e il Salento nel suo immaginario? E ha senso oggi interrogarlo con questa prospettiva? Cos’è il Sud del Sud dei santi? Quali i punti di contatto tra Carmelo Bene e la schiera degli eretici meridionali? E chi sono gli eretici meridionali? Su questi interrogativi si è tenuta a Copertino (Le) l’1 novembre 2021, una sessione di lavoro “Carmelo Bene e altre eresie” nell’ambito dell’incontro seminariale “Che fare del Sud?” che ha permesso di scoprire traiettorie comuni o parallele, connessioni sorprendenti e inedite di Carmelo Bene con figure eretiche del Sud: F. Cassano, V. Bodini, E. de Martino, V. Fiore e i tanti eretici espressi dalla cultura meridionale. Questo volume raccoglie gli stimolanti e originali interventi di F. Ceraolo, F. Chiarello, S. De Matteis, A. Errico, P. Giacchè, S. Giorgino e F. Vitelli. A questi si aggiungono sei interviste di F. Ungaro a G. Fofi, all’attore R. Latini, agli artisti L. Presicce, O. Deoro e e M. A. Valdivia, al collaboratore e amico di Carmelo, Matteo Bavera.
Sull'esperienza surrogata. Un'analisi dell'ascolto degli sketch giornalieri
Herta Herzog
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2022
pagine: 130
Questo libro, il primo di una serie, nasce dal desiderio di valorizzare e diffondere il contributo delle sociologhe nella storia del pensiero sociologico. L’obiettivo è quello di strappare dall’oblio forzato apporti teorici e metodologie di ricerca di innegabile rilevanza insieme agli eventi personali e storici che questa produzione al femminile, con genialità e spirito emancipatorio, ha generato. Herta Herzog, pioniera delle ricerche sulla radio e madre del focus group – ingiustamente considerato invenzione di Robert K. Merton – è qui presentata al pubblico italiano per la prima volta attraverso uno dei suoi testi più significativi, dal titolo “On Borrowed Experience. An Analysis of Listening to Daytime Sketches”, pubblicato nel 1941 dalla rivista Studies in Philosophy and Social Science. Si tratta di un lavoro di grande importanza e attualità, dove si combinano in modo originale i paradigmi della Scuola di Francoforte con l’approccio su usi e gratificazioni, per comprendere i significati che il pubblico femminile della radio attribuisce ad alcuni programmi e, soprattutto, l’uso che ne fa.
Il pane sotto la neve (per Otranto, per occasioni)
Antonio L. Verri
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2022
pagine: 126
"Il pane sotto la neve (per Otranto, per occasioni)" è l’esordio di Antonio Verri, pubblicato per la prima volta nel 1983, nella stessa collana inaugurata, solo pochi mesi prima, da un altro libro di culto della poesia del «Sud del Sud dei Santi», "Forse ci siamo" di Salvatore Toma. Il confronto con la propria vocazione letteraria e con le proprie radici, che è anche un fare i conti con le tradizioni, la storia, la letteratura e l’arte dell’Heimat, della piccola patria (il «sibilo lungo» della cultura contadina, il sacco di Otranto, Carmelo Bene, Vittorio Bodini, Rina Durante…), è il cuore pulsante delle poesie e delle prose sperimentali confluite in questa debordante raccolta-manifesto. "Il pane sotto la neve" è una raccolta unica nel suo genere, emblematica, perché a partire da un’occasione storica, quella di Otranto, e dalle occasioni letterarie, dagli incontri con maestri di inchiostro e di sangue, riesce a sigillare per sempre un anelito fortissimo per una rivoluzione di senso che sola può provenire da una pratica politica della poesia. «Fate solo quel che v’incanta», così scrive Antonio Verri, tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta.
Bucherer l'orologiaio
Antonio L. Verri
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2021
pagine: 110
«Il lasciarsi divorare dalla scrittura. È questa la bellezza?» "Bucherer l’orologiaio", l’ultima opera di Antonio L. Verri, pubblicata postuma nel 1995, è un congegno verbale attraverso il quale l’autore rivendica la sovrana libertà di una scrittura che danza vertiginosamente sul baratro dell’insignificanza. Se il romanzo è, com’è stato detto, il testamento di Verri, o il suo epitaffio, il messaggio che vi si legge lascia sgomenti: la letteratura è azzardo, e chi la pratica deve essere disposto a giocare la sua partita fino in fondo, pur sapendo di perdere. Perché il sogno di Bucherer, e dello stesso Verri, il progetto di trascrivere il mondo dentro un libro è semplicemente impossibile; ma il suo incanto risiede proprio nel ludico martirio dell’invenzione continua. Con uno scritto di Rossano Astremo.

