Istituto Italiano di Studi Germanici
Das Italien des Alfred Andersch. Interkulturelle und intermediale Konstellationen
Libro: Libro rilegato
editore: Istituto Italiano di Studi Germanici
anno edizione: 2022
Germanisti italiani e leggi razziali: fra subalternità e resistenza
Libro
editore: Istituto Italiano di Studi Germanici
anno edizione: 2022
Passaggi intermedi. La traduzione indiretta in Italia. Ediz. italiana e inglese
Libro
editore: Istituto Italiano di Studi Germanici
anno edizione: 2022
pagine: 264
A partire dall’ultimo decennio del Novecento i translation studies hanno iniziato a occuparsi di una pratica a lungo trascurata, quella della traduzione indiretta, in realtà prezioso strumento per analizzare e comprendere le complesse relazioni tra lingue e culture, che non sempre possono essere ingabbiate in rapporti binari. I saggi presentati in questo volume indagano il tema della traduzione indiretta in Italia da aree linguistiche dove il ricorso a questa prassi è stato storicamente – e a volte continua tuttora a essere – assai diffuso, se non predominante: aree quali le lingue nordiche, da cui provengono i tre curatori, ma anche le letterature slave o ugrofinniche, quelle asiatiche, africane o arabe, che in Italia sono state spesso tradotte attraverso l’inglese o il francese. I testi spaziano da argomenti metodologici a case studies che vanno dalla Germania dell’Est europea, dalla Scandinavia all’Egitto e all’Iran, disegnando una mappa della presenza della traduzione indiretta in Italia, che – pur inevitabilmente incompleta – tenta di tracciarne i confini e di moltiplicare i punti di vista da cui la si può osservare.
Reformation des Glaubens, Reformation der Künste-Riforma della fede, Riforma delle arti
Libro: Libro rilegato
editore: Istituto Italiano di Studi Germanici
anno edizione: 2021
pagine: 248
Was heißt Stiften? Heidegger interprete di Hölderlin
Libro: Libro rilegato
editore: Istituto Italiano di Studi Germanici
anno edizione: 2021
pagine: 232
Poche altre conferenze sono così celebri come quella tenuta da Martin Heidegger a Roma il 2 aprile 1936 nell’Istituto Italiano di Studi Germanici, in una temperie storica in drammatica evoluzione. Di fronte a una platea in cui sedevano, tra gli altri, Giovanni Gentile e Karl Löwith, il filosofo tedesco espose per la prima volta pubblicamente le sue riflessioni su Friedrich Hölderlin, iniziando così una lunga ricerca che doveva segnare la storia del pensiero del Novecento. Partendo da questo evento, i saggi raccolti nel volume – al quale hanno contribuito i maggiori specialisti italiani di Heidegger e di Hölderlin – si interrogano sulla dimensione che, nell’interpretazione heideggeriana del poeta svevo, ha lo Stiften, il «fondare», «istituire» e forse «donare» della parola poetica, in una stringente quanto appassionata disamina di questioni linguistiche, storiche, filosofiche e politiche ancor oggi al centro della nostra esperienza del mondo.

