Iperborea
L'uomo che voleva essere colpevole
Henrik Stangerup
Libro: Copertina morbida
editore: Iperborea
anno edizione: 2017
pagine: 176
Copenaghen, una sera qualunque, un appartamento come tanti: un uomo, dopo una lite violenta, uccide sua moglie. Una storia come tante. Ma l'azione si svolge in un prossimo futuro e in una società che molto somiglia all'ideale modello della socialdemocrazia scandinava, deformata quel che basta a renderla più universale. Lo Stato che si prende cura del bene comune «dalla culla alla tomba» si è trasformato in una gabbia di conformismo, regno del consenso e dell'eufemismo, in cui tutto è pianificato e obbligatorio, compresa la felicità. E poiché l'omicidio non è altro che insufficiente adattamento sociale, Torben, l'assassino, viene sottoposto a cure psichiatriche e rimesso in libertà. Ma contro le regole di un sistema che nega la responsabilità individuale, Torben si ostina a voler essere giudicato e punito per quel che ha fatto. "L'uomo che voleva essere colpevole" è la storia di un processo kafkiano alla rovescia: l'inutile e sempre più assurdo tentativo del protagonista di dimostrare la propria colpa, l'angosciante senso di isolamento, la spirale di dubbi, lo sfaldarsi dell'identità e della realtà stessa diventano sinonimi della condizione umana in un mondo che rifiuta la dimensione etica e si illude di delegare alla scienza la soluzione dei problemi morali. Solitari destinati a perdere nella lotta impari contro il proprio tempo, i personaggi di Stangerup, figli di Kierkegaard, preferiscono sempre e comunque prendere il rischio della loro verità e provare a essere «Quel singolo» che il filosofo danese voleva scrivere sulla sua tomba.
Il settimo sigillo
Ingmar Bergman
Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2017
pagine: 117
Sulle rive di un inquieto mare incolore, il Cavaliere gioca a scacchi con la Morte. L'ha incontrata al ritorno dalla Crociata in Terra Santa, dove aveva creduto di poter trovare uno scopo alla sua vita nell'azione eroica al servizio di Dio. È tornato amaro e disilluso, con il cuore vuoto, tormentato dalle stesse domande con cui era partito. Per questo ha chiesto una dilazione, sfidando la Morte a una partita che sa di perdere, ma che gli lascerà forse ancora un'occasione per compiere almeno un'unica azione che abbia un senso. I vari personaggi, il Cavaliere, il quasi falstaffiano scudiero Jons, Fattore Skatt, il fabbro Plog e la moglie Lisa, il farabutto Rayal, la Strega-bambina condannata al rogo, vanno incontro al loro destino sullo sfondo dell'eterno scontro tra luce e tenebre, bene e male. Soli superstiti Mia e Jof, la felice coppia di giocolieri che incarna quell'amore, quella semplicità delle piccole cose, quel frammento di serenità che il Cavaliere riesce a sottrarre alla Morte. Scrivendo una sceneggiatura, dice Bergman, si vorrebbe avere a che fare, invece che con le parole, con qualcosa che somigli a una partitura musicale e conservi il ritmo, il tono, ogni minima sfumatura di quelle visioni che sono la vera sostanza da cui nascono i film. Ed è proprio la resistenza delle parole a tradursi in immagini che rende la sceneggiatura del “Settimo Sigillo” indipendente dalla realizzazione scenica, restituendoci quella parte delle visioni che il cinema non può dare: i profumi, gli odori, i sapori, o la malinconia del sole “che rotola sul mare nebbioso come un pesce gonfio d'acqua”.
Niels Lyhne
Jens Peter Jacobsen
Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2017
pagine: 284
“La poesia moderna”, scrive Claudio Magris, “è spesso nostalgia della vita.” Niels Lyhne è uno dei primi personaggi letterari che incarnano questa nostalgia e restano simbolo di una crisi che, a partire da fine Ottocento, continua a minare il nostro secolo. Non a caso Stefan Zweig lo definì il Werther della sua generazione e il romanzo lasciò un segno su Thomas Mann e Rilke, che ne trasse ispirazione per il suo Malte Brigge. È l'impossibilità di appagamento il mal sottile che corrode l'animo di Niels e di quanti gli vivono accanto: che si abbandonino, come la madre, “al vizio radioso dei sogni”, che anelino, come l'amico Erik, all'arte e alla bellezza, o come le donne di cui si innamora, alla libertà e alla nobiltà della passione, sono tutti destinati alla sconfitta, a vedere gli ideali della giovinezza risalire in cielo sulla scala dell'esperienza, l'ispirazione inaridirsi, la prosa della quotidianità spegnere i fuochi fatui della poesia. Ateo che la perdita della fede ha lasciato senza appigli e certezze, poeta che si ferma sulla soglia della creazione, Niels sente il tempo sfuggirgli senza che né l'arte né l'amore possano far presa sul suo uniforme fluire, né uno scopo riempire i giorni che si susseguono “come le trite immagini di una lanterna magica”. In continua attesa di tuffarsi nei flutti della vita, la vede scorrergli accanto mentre rimane seduto a riva, estraneo a sé stesso e alla propria esistenza, a sognare quella pienezza che è sempre sull'altra sponda del lago, irraggiungibile, velata dalla nebbia della lontananza.
La notte del professor Andersen
Dag Solstad
Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2015
pagine: 192
Gli amanti di Bisanzio
Mika Waltari
Libro
editore: Iperborea
anno edizione: 2014
pagine: 320
Mika Waltari compone il vivido racconto di un evento epocale, l'assedio e la caduta di Costantinopoli e del millenario Impero Romano d'Oriente nel 1453 ad opera dei turchi ottomani. A narrare nella forma di un diario gli ultimi mesi della capitale bizantina è Johannes Angelos, inquieto avventuriero, mercenario e mistico, disilluso e visionario, alla perenne ricerca di un'irraggiungibile pienezza, di un significato più profondo nell'esistenza. Nato a Costantinopoli, la sua vita è stata un continuo errare, dalla Francia a Ferrara, a Firenze, fino alla partenza per la crociata, alla prigionia turca e alla grazia ottenuta dallo stesso sultano Maometto II. Ma Johannes non resiste al grido d'aiuto della propria città sotto assedio e come rispondendo a una chiamata del destino fugge per andare a difenderla. Solo alla fine del romanzo, dopo aver combattuto strenuamente, affrontato i sospetti di essere una spia ottomana, nell'amara consapevolezza della sconfitta e della morte imminente, scoprirà di avere sangue imperiale ed essere in realtà il legittimo erede al trono. Nel precipitare degli eventi, l'ultima cosa che Angelos si aspetta è di rimanere folgorato dalla seducente Anna Notaras, nobildonna greca passionale e volubile, e di innamorarsi perdutamente di lei. Tra sanguinose battaglie e gli intrighi per il potere e la sopravvivenza di un regno allo sfascio, i due allacciano una tempestosa relazione segreta contro la volontà del padre di lei, il potente megaduca... Postfazione di Luca Scarlini.
Il libro dell'inverno
Tove Jansson
Libro
editore: Iperborea
anno edizione: 2013
pagine: 128
L'inverno bianco del Nord, la neve fitta che sommerge il paesaggio finché nessuno più ricorda cosa c'era sotto, l'orizzonte che sprofonda finché la terra intera pare capovolgersi. E intorno a una calda stufa di maiolica, una vivace casa-atelier, un piccolo regno dell'arte e della fantasia. È questo il mondo speciale in cui cresce Tove Jansson, tra le enigmatiche donne bianche create del padre scultore e l'universo poetico della madre illustratrice, i capricci della scimmietta Poppolino e i sogni cullati da note di balalaike ed echi di feste bohémiennes. Con il suo sguardo fresco e senza filtri e la disarmante saggezza di chi sa indagare il mondo con la lente dell'immaginazione, una bambina racconta le sue piccole grandi iniziazioni alla vita. La grossa pietra dai riflessi argentei che trova sotto un mucchio di carbone e spinge attraverso i mille ostacoli della città come in un nuovo mito di Sisifo, lo splendido iceberg che rincorre fino al promontorio senza poi osare saltarci sopra e "se uno non ha il coraggio subito, non lo avrà mai", l'eccitazione del Natale, con il suo carico di amore e aspettative, e la tranquillità dei giorni dopo, "quando si è ricevuto il perdono per tutto quanto e si può ridiventare come al solito". Quelli che appaiono come comuni eventi quotidiani si accendono di magia, di inattese rivelazioni sul sentire umano, della sottile ironia involontaria con cui i bambini infrangono ogni ipocrisia e ci fanno riscoprire il valore della leggerezza.
Viaggio con bagaglio leggero
Tove Jansson
Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2013
pagine: 192
E' il tema del viaggio che fa da filo conduttore a questi dodici racconti. Viaggio in senso lato: la partenza per mete note o ignote, il ritorno a luoghi del passato, il casuale arrivo in città sconosciute. Si parte sempre lasciandosi alle spalle le preoccupazioni e i ricordi, il peso dei legami, sognando un "altrove" dove ricominciare da capo. Ma nell'incontro-scontro con un prossimo spesso invadente o misteriosamente enigmatico o volutamente crudele, si finiscono per ricreare le stesse situazioni e per recuperare l'inalienabile bagaglio di quel che si è.
Il sorriso eterno
Pär Lagerkvist
Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2013
pagine: 96
Siamo nel mondo dell'aldilà, in quel regno che non è "forse in nessun luogo", dove i morti siedono insieme nell'oscurità, discorrendo per far passare l'eternità. Si raccontano le vicende della loro esistenza terrena, in un monologo immutabile che dura da secoli, come se da quel ricordare potessero finalmente arrivare a cogliere il significato che ancora sfugge loro. Finché, spinti dal bisogno di una spiegazione, decidono di andarla a chiedere a Dio. Ma esiste una risposta? Potrebbe il vecchio falegname che incontrano alla fine del lungo viaggio risolvere per loro quell'enigma che forse è il senso stesso dell'esistenza?
Perché i bambini devono ubbidire?
Stig Dagerman
Libro
editore: Iperborea
anno edizione: 2013
pagine: 64
Sono i bambini a ricoprire un ruolo speciale nelle pagine più folgoranti di Stig Dagerman, autore culto in perenne rivolta contro la condizione umana. Sono loro a svelare il volto autentico dell'uomo, solo e inerme di fronte al dolore dell'esistenza sotto il velo di falsi miti imposto dalla società. Ed è a loro che è dedicata questa antologia, in cui l'invenzione letteraria e la poesia si mescolano ai ricordi di infanzia e alla riflessione di uno scrittore abbandonato dai genitori, cresciuto dai nonni, e poi giovane padre che si interroga su come poter dare ai figli la felicità a lui negata. Con il distacco vertiginoso di chi osa guardare la vita senza concedersi nessun filtro e nessuna illusione e con una lingua scolpita, essenziale, ma che come in Kafka o in Camus è una lama affilata che sviscera le nostre emozioni più profonde, Dagerman racconta l'innocenza tradita, le vittime più indifese del sopruso, ma anche la purezza di un'età in cui "si è tutti poeti", la solitudine di un bambino che impara a "scaldare" con la fantasia la gelida realtà, accanto un nonno che si spezza la schiena sui campi con la foga e la follia di un "poeta della terra", e una nonna che gli insegna a sentire nel silenzio il canto delle montagne e le grida di chi soffre. Ed è proprio dalle ferite di un mondo oppresso e dalla ribellione anarchica dell'autore per renderlo libero e consapevole che scaturisce la domanda: perché i bambini devono ubbidire?
Il cerchio celtico
Björn Larsson
Libro
editore: Iperborea
anno edizione: 2013
pagine: 384
Un vento impetuoso si abbatte sul porto di Dragor, inghiottito dalla notte per un improvviso black-out. Oltre il molo si profila un catamarano: solo un pazzo può affrontare il Mare del Nord nel mezzo di una burrasca in pieno inverno. O un uomo in fuga. Ulf, che ha fatto di una barca la propria casa, aiuta lo sconosciuto ad attraccare. È un finlandese, ha il terrore e la fatica dipinti sul volto, e prima di venire arrestato dalla polizia riesce a consegnargli un misterioso pacchetto. All'interno una sfida irresistibile per Ulf e il fedele amico Torben, pronti a mollare tutto e lanciarsi a bordo del Rustica in epiche traversate di mari in tempesta, sulle tracce di MacDuff e Mary e di un'organizzazione segreta che in Irlanda, Scozia, Paesi Baschi e Bretagna persegue con ogni mezzo il sogno di liberazione del popolo celtico. Il brivido del pericolo, il fuoco delle passioni, il fascino di una civiltà millenaria che crede a tal punto nella parola da rifiutare la scrittura per non toglierle potere vitale: ogni pagina di questo thriller marinaresco ci fa assaporare la libertà e l'avventura che ci sfuggono quando misuriamo i giorni con il cartellino da timbrare.
L'enigma di Flatey
Viktor A. Ingólfsson
Libro
editore: Iperborea
anno edizione: 2012
pagine: 288
È l'alba di una limpida giornata di giugno del 1960 quando una famiglia di pescatori dell'isola di Flatey, tra i fiordi occidentali dell'Islanda, trova il cadavere di uno sconosciuto. Nella sua tasca un foglio con una serie di 39 lettere. La vittima è il danese Gaston Lund, studioso di un antico enigma irrisolto basato sulle saghe raccolte nel Libro di Flatey e custodito nella biblioteca locale. Inviato dal continente a sciogliere il mistero, il giovane avvocato Kjartan si ritrova smarrito su un irreale pezzetto di terra con una manciata di case, dove i prezzi si calcolano ancora in pelli di foca, in tavola si servono uova di sterna e razza fermentata, e tutti credono nella maledizione legata all'enigma, che sembra avverarsi quando sull'isola compare un altro cadavere. Il fascino dei miti nordici avvolge un'indagine a doppio filo che insegue la soluzione dell'enigma attraverso le sue 40 domande mentre si addentra in questo piccolo mondo fuori dal tempo, in cui ogni abitante nasconde un universo di storie e di segreti, dal sacrestano che parla con gli elfi e si diletta in vaticini, al maestro depositario di memorie e leggende tramandate da generazioni.

