Fandango Libri
Ama il tuo sogno. Vita e rivolta nella terra dell'oro rosso
Yvan Sagnet
Libro: Libro in brossura
editore: Fandango Libri
anno edizione: 2012
pagine: 192
Yvan Sagnet arriva dal Camerun in Italia nel 2007. È innamorato dell'eccellenza italiana, l'arte, la moda, il design. La scintilla scocca a cinque anni, ci sono i mondiali italiani del 1990 e il Camerun è la sorpresa della competizione. Yvan studia la nostra lingua, si appassiona alla storia e alla politica, prende l'idoneità linguistica, vince una borsa di studio e si iscrive al Politecnico di Torino. Ma la vita in Italia non è semplice, Yvan fa mille lavori per pagarsi gli studi, dal cassiere allo steward nello stadio Olimpico. Durante l'estate del 2011 raggiungerà Nardo in Puglia per la raccolta del pomodoro. Sembra un lavoro come gli altri, ma non è così. Yvan scopre il lato oscuro dell'Italia. Sfruttamento, schiavitù, violenza. E il mondo dei caporali che confiscano ai braccianti i documenti originali, li ricattano, li fanno lavorare sino a sedici ore al giorno sotto il sole e senza una paga adeguata. Quando chiedono di intensificare la produzione senza corrispettivo, Yvan e gli altri braccianti si ribellano. Decine di africani di diverse nazionalità si uniscono nonostante le differenze di lingua e cultura, organizzano un grande sciopero che rende note all'opinione pubblica le condizioni di centinaia di lavoratori sfruttati senza pietà. In "Ama il tuo sogno" Yvan Sagnet racconta la rivolta per i propri diritti, la coraggiosa sete di verità, la coscienza e il valore della parola dignità.
L'occhio del tiranno
Ismail Kadaré
Libro: Libro in brossura
editore: Fandango Libri
anno edizione: 2012
pagine: 79
Non c'è alcun dubbio, gira voce tra il popolo, che il malocchio esiste, e non è la prima volta nella storia dell'Impero Ottomano che lo Stato deve agire. La decisione del sultano si concretizzerà in un editto tra i più radicali. Ogni persona che si ritiene portatrice del "malocchio" è tenuta a segnalarlo alla Commissione Centrale. Fatto ciò l'autorità le caverà gli occhi assegnandole però una somma consistente per "compensare" questa perdita. A chi invece non si denuncerà spontaneamente verranno comunque cavati gli occhi ma non riceverà alcuna indennità. La denuncia è incoraggiata, diventa addirittura obbligatoria, e non è difficile immaginare che non ne mancheranno affatto, calcolando ciascuno il rischio se sia meglio ritrovarsi cieco e senza pensione o prevenire una eventuale denuncia. In un'atmosfera angosciante, d'incertezza che si trasforma una pagina dopo l'altra in terrore, i giovani Maria e Xheladin saranno costretti a vivere impotenti la loro storia d'amore, mentre l'eros sarà contaminato dall'orrore della cecità, dal buio della morte. Romanzo metaforico, "L'occhio del tiranno" ci dimostra a cosa possono portare gli eccessi del Potere, e al tempo stesso il pericolo che ogni individuo può rappresentare per gli altri quando un simile potere è in atto.
Il manuale del calcio
Agostino Di Bartolomei
Libro: Libro in brossura
editore: Fandango Libri
anno edizione: 2012
pagine: 269
"Si ammira sempre la semplicità con la quale un grande campione rende facili le cose anche più complicate. Ma cosa c'è dietro questa semplicità? Sinceramente doti naturali, ma anche tanto lavoro, studio e concentrazione per essere sempre al meglio. Questo mio testo, che non vuole insegnare nulla, cercherà di far conoscere soprattutto ai ragazzi e a tutti gli appassionati di calcio quelle poche e utili nozioni che possono aiutare a trovare quella semplicità di gioco che secondo me è la chiave di questo sport meraviglioso". (Agostino Di Bartolomei) (Prefazione di Gianni Mura)
L'uomo verticale
Davide Longo
Libro: Libro in brossura
editore: Fandango Libri
anno edizione: 2012
pagine: 478
Leonardo, scrittore e professore universitario, dopo lo scandalo che ha distrutto la sua vita familiare e la sua carriera letteraria, si è ritirato nel piccolo paese natale dove conduce un'esistenza ritirata e solitaria. I tempi in cui era un padre felice, le sue lezioni affollate e le sue letture che riempivano i teatri, sono lontani: Leonardo da sette anni non scrive e non ha notizie della moglie e della figlia. Ma non è solo la sua vita ad aver subito un tracollo. Nel paese dilaga la barbarie. Rapine, sopraffazioni, omicidi, bande. L'esercito che tutti pensavano impegnato a bloccare l'invasione degli "esterni" è allo sbando. La gente ha paura e si arma: nascono ronde e corpi armati per difendere le frontiere, le città, le case. I telefoni smettono di funzionare, la televisione di fornire notizie, le banche di erogare denaro. L'ondata di violenza giunge anche fra le colline dove Leonardo ha cercato rifugio, costringendolo a fare i conti con il nuovo mondo e la sua spietatezza. Unica via di scampo sembra essere la fuga a occidente. Inizia così un viaggio pieno di insidie, avventure, drammi che porterà il protagonista a sperimentare sulla sua pelle l'evoluzione dell'odio, del coraggio e del male. Davide Longo, tra le voci più importanti della nuova narrativa, scrive un romanzo sul nostro paese senza mai nominarlo, un luogo dove l'odio comanda, unisce e divide gli uomini ridotti a distruggersi e umiliarsi per sopravvivere.
Il mangiatore di pietre
Davide Longo
Libro: Libro in brossura
editore: Fandango Libri
anno edizione: 2012
pagine: 223
Dalle acque di un torrente in fondo a una scarpata, in una valle del Piemonte, affiora il cadavere di un uomo: qualcuno lo ha fulminato con due colpi di fucile. Il corpo è quello di Fausto, trentenne pregiudicato. A ritrovarlo è Cesare, che tutti chiamano il Francese perché ancora bambino fu costretto a emigrare a Marsiglia. Tornato alle sue montagne, ha ereditato dallo zio un "mestiere" antico, tutt'altro che legale. Un mestiere fatto di risalite notturne, silenzi, fatiche. Cui ha iniziato, giovanissimo, proprio Fausto. Inizia con un omicidio, come ogni giallo che si rispetti, ma in questo romanzo il delitto è il modo per far emergere i rapporti tra le persone, le amicizie, gli odi e i tradimenti di una piccola comunità. Funziona proprio perché il delitto, con i suoi portati di esagerazione, non è lo scopo, il fine del racconto, ma una forma necessaria che non prevarica mai i personaggi. La lingua è asciutta come la storia che viene raccontata, le frasi sono brevi e secche, la trama si svela nei silenzi e nel non detto.
Tuttalpiù muoio
Edoardo Albinati, Filippo Timi
Libro: Copertina morbida
editore: Fandango Libri
anno edizione: 2012
pagine: 454
Filo, il protagonista del romanzo, è sceso in guerra per riscattarsi: spesso subisce cocenti sconfitte, dai risvolti comici irresistibili, talvolta riesce a trionfare. La vita che scorre a un ritmo vertiginoso nelle pagine di questo libro è una lunga lotta contro la fame di amore, di cibo e di sesso. Ma soprattutto di riconoscimento umano. Riuscirà Filo a vincere e a vendicarsi? O almeno ad essere accettato? A sua disposizione ha una strepitosa energia fisica e un umorismo che colora tutte le sue avventure: a scuola, in parrocchia, sulla pista di pattinaggio, nella giungla dei ritrovi gay, tra le quinte del palcoscenico, a letto.
Romanticidio
Carolina Cutolo
Libro: Libro in brossura
editore: Fandango Libri
anno edizione: 2012
pagine: 197
Marzia Capotorti è una giovane bartender cinica e sprezzante dei futili sentimentalismi, delle facili ipocrisie che la circondano e la assediano nella vita privata come al bancone del bar. In seguito a un banale incidente si ritrova in coma. Ma è un coma lucido che le permette di osservare e commentare con effetto tragicomico le pantomime da capezzale che si svolgono davanti al suo letto d'ospedale. Attraverso le visite di parenti, amici e colleghi conosciamo la quotidianità di Marzia prima dell'incidente, e al tempo stesso, attraverso l'espediente della teoria del cocktail-personalità (con cui la protagonista associa un drink a ognuno di loro), vengono presentati i personaggi principali della storia. Tutto sembrerebbe in equilibrio: Marzia domina la sua vita e le sue scelte, ha un'opinione precisa, crudele e incrollabile su ogni circostanza, attacca l'umana meschinità, ponendosi in una posizione di inevitabile superiorità morale. Tuttavia, dall'insolito punto d'osservazione che le fornisce il coma, grazie a questa nuova estraneità, Marzia scopre un poco per volta come persone e situazioni, finalmente al riparo dai suoi approcci cinici e spietati e dalla sua ironia sempre al limite dell'arroganza, si rivelino ben diverse da come le aveva sempre giudicate.
Affari nostri. Diritti umani e rapporti Italia-Argentina 1976-1983
Libro: Copertina morbida
editore: Fandango Libri
anno edizione: 2012
pagine: 380
"Affari nostri" è il1 frutto di un'indagine internazionale sui rapporti tra i diversi poteri economici, politici, militari italiani e la dittatura argentina. Con il passare degli anni alcuni militari sono stati arrestati, giudicati e condannati per i gravi crimini commessi durante il regime. Le testimonianze della loro feroce repressione hanno lasciato una profonda cicatrice nella storia del ventesimo secolo. Questo libro vuole andare oltre le accuse, oltre le condanne ai diretti responsabili dei singoli delitti per capire fino in fondo come tutto ciò sia stato possibile. La denuncia si è concentrata sugli autori materiali la cui azione, però, non avrebbe potuto svolgersi indisturbata se non fosse stata favorita anche dalla comunità internazionale. A questo proposito Claudio Tognonato raccoglie le ricerche di storici, sociologi e accademici per ricostruire le convergenze non sempre lecite nei rapporti fra Italia e Argentina durante gli anni della dittatura. Accordi commerciali che hanno visto protagonista lo Stato italiano e aziende private, dalla Rizzoli alla Pirelli, dalla Techint-Dalmine alla Selenia; l'emergere della strategia internazionale della P2; il ruolo di Licio Gelli nei rapporti politico-economici con l'Argentina dei militari; l'importanza dell'immagine all'estero nella strategia del regime e quindi la copertura della stampa italiana di quegli anni. Un'indagine che apre un capitolo inedito nel vasto racconto della dittatura argentina.
Palacinche. Storia di un'esule fiumana
Caterina Sansone, Alessandro Tota
Libro: Libro in brossura
editore: Fandango Libri
anno edizione: 2012
pagine: 186
Nel corso del Novecento Fiume è stata una città austro-ungarica con forte presenza italiana, poi territorio libero, poi italiana, jugoslava, ed è oggi croata, col nome di Rijeka, che semplicemente significa Fiume ma in un'altra lingua. Elena è nata lì nel 1942, e ha fatto parte delle migliaia di italiani che alla fine della Seconda guerra mondiale hanno lasciato l'Istria e la Dalmazia in direzione dell'Italia. "Fascisti" per molti, "stranieri" per tutti gli altri, questi immigrati italiani hanno sperimentato sulla propria pelle il pregiudizio insieme alla diffìcile condizione di esuli. Caterina Sansone, fotografa, insieme ad Alessandro Tota, autore di fumetti, intraprende un lungo viaggio a ritroso sulle tracce di sua madre Elena. La fuga dalla Jugoslavia con la sua famiglia, quando era solo una bambina di 8 anni, la vita nelle baracche, nei campi profughi allestiti dal nord al sud della penisola, la conquista di una casa e dell'integrazione, l'arrivo del benessere. Mescolando fotografia e fumetto con ironia e leggerezza (le palacinche del titolo sono frittelle, un ricordo d'infanzia, che suona nello stesso modo da entrambi i lati del confine), Caterina e Alessandro ricompongono i tasselli di una storia familiare che appartiene a un patrimonio comune.
Habemus Papam. Un film di Nanni Moretti
Philippe Antonello
Libro: Libro rilegato
editore: Fandango Libri
anno edizione: 2011
pagine: 64
Un dietro le quinte che documenta la preparazione del film, restituisce le suggestioni delle splendide location, racconta il rapporto tra i suoi protagonisti. Il nuovo film di Nanni Moretti raccontato attraverso le foto di Philippe Antonello. "La mia collaborazione con Nanni Moretti inizia nel 2006 con il film : "Il Caimano", esperienza che si rivelò di grande insegnamento. Per il suo nuovo progetto Habemus Papam, oltre a riprendere le scene girate, ho cerato di raccontare fotograficamente il rapporto tra un regista e il suo protagonista. Questo libro è un tentativo di raccontare l'incontro di due grandi personalità Moretti e Piccoli, ma non solo; spero che sia anche un racconto visivo del percorso intimo e faticoso che un regista fa nell'arco dei mesi di lavorazione".
Tredici racconti
John Cheever
Libro: Copertina morbida
editore: Fandango Libri
anno edizione: 2011
pagine: 189
Quest'opera raccoglie per la prima volta la feconda officina creativa di uno dei più apprezzati narratori della letteratura moderna e contemporanea. Tredici racconti pubblicati tra il 1931 e il 1949 su riviste di varia tiratura e pregio, da Left, un magazine anticapitalistico, fino ai patinati Collier's e Cosmopolitan. È un mondo desolante quello che emerge da queste pagine, un mondo ancora imprigionato nello stordimento della Grande Depressione. I personaggi sembrano essersi appena ripresi da una lunga agonia. Sono piccole ma paradigmatiche storie di famiglie sconquassate, fallimenti emotivi e lavorativi, periodi di passaggio non necessariamente anticamera di qualcosa di migliore, spettacoli burlesque e spogliarelliste sulla via del tramonto, mogli troppo giovani e opportunità che è meglio lasciar correre. E poi ben tre racconti sul mondo delle corse dei cavalli con i suoi giocatori d'azzardo sull'orlo di una crisi di nervi e intere cittadine infestate dall'olezzo del letame e del denaro. È un canto triste e dignitoso, il distillato, spesso autobiografico, di una classe media che si sforza di mantenere la propria integrità in un periodo che appare senza futuro. La narrazione, procede singhiozzante ma lucida, con uno stile telegrafato, qui debitore della lezione di Hemingway e di Fitzgerald.
XY
Sandro Veronesi
Libro: Copertina morbida
editore: Fandango Libri
anno edizione: 2011
pagine: 394
L'ho detto ai carabinieri, l'ho detto al Procuratore, l'ho detto a tutti quelli che mi hanno chiesto "cosa avete visto?": l'albero, abbiamo visto, l'albero ghiacciato. È stata la prima cosa che abbiamo visto, appena arrivati al bosco - e anche dopo, quando abbiamo visto il resto, è rimasto l'unica cosa intera che abbiamo visto. L'albero. Era lì, al suo posto, all'imboccatura del bosco, cristallizzato come sempre nel suo cappotto di ghiaccio, la cui trasparenza era offuscata dalla neve fresca - ma era rosso. Era rosso, sì, come se Beppe Formento, nell'atto di ghiacciarlo, avesse messo dello sciroppo di amarena nel cannone. In quel bianco fatale era l'unica cosa che mantenesse una forma, e sembrava - non esagero - acceso, pulsante di quell'intima luce aurorale che ancora oggi mi ritrovo a sognare. Sogno quella trasparenza rossa, sì, ancora oggi, e la sogno senza più l'albero, ormai, senza nemmeno più la forma dell'albero: sogno quel colore e nient'altro. Un tramonto imprigionato in un cielo di gelatina, un sipario di quarzo rosso che cala sul mio sonno, un'immensa caramella Charms che si mangia il mondo, ho continuato a sognare quella trasparenza rossa e continuo a farlo, perché è ciò che abbiamo visto, quando siamo arrivati al bosco. Cosa avete visto? Abbiamo visto l'albero ghiacciato intriso di sangue.

