Di Felice Edizioni
La parola che ti devo
Beppe Mariano
Libro: Libro in brossura
editore: Di Felice Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 128
Più che a delle varianti, in Mariano ci troviamo dinanzi a delle vere e proprie – e sincere e credibilissime – riscritture, sintomo del rapporto organico, oserei dire biologico, che in numerosi, numerosissimi casi vige tra parola ed esperienza. La voce di Mariano è una delle più riconoscibili nel panorama della poesia contemporanea a cavallo tra i due millenni; essa continua a distinguersi da ciò che la circonda: proprio come il Monviso nella cordigliera delle Alpi vista dalle città. Dalla prefazione di Riccardo Deiana
Notizie dalla Terra stondata
Beppe Mariano
Libro: Libro in brossura
editore: Di Felice Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 104
"Nonostante Beppe Mariano abbia ormai varcato gli ottant’anni, e di conseguenza si senta perpetuamente ‘sulla chiamata’, la sua voce si leva ancora ferma e forte contro le storture del mondo: e la sua nuova raccolta Notizie dalla Terra stondata è un fulgido esempio di energica letteratura militante, che oppone la fragile delicatezza del verso alla malvagità e alla violenza che ovunque serpeggia. La poesia posa il suo sguardo, delicato, comprensivo, compassionevole, sulle vittime dell’orrendo consorzio che ci circonda, tutto in faccende di soprusi e di guerre, un universo che ‒ nel tran tran quotidiano (e anche un po’ per riuscire a sopravvivervi) ‒ ci sforziamo di non vedere, o perlomeno di non avere di continuo presente" (dalla prefazione di Alessandro Fo).
La guerra di Annina e i camminanti
Beppe Mariano
Libro: Libro in brossura
editore: Di Felice Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 96
"La guerra di Annina e i camminanti ci conferma i caratteri di fondo della poesia di Mariano, poeta e narratore, con un passo di ampia orchestrazione, oggi non molto frequentata, ma presente in una vena piemontese di poesia non lirica, attratta dal racconto, come ben sappiamo da Gozzano a Pavese. In questo caso pare di avere a che fare con un prosimetro, con vivace presa narrativa e fantastica, connessa ad incursioni di ritmo decisamente più metrico. C’è sempre in ballo il suo Monviso, nella sua sovranità montana e nella sua anche antropica convivenza, ma questa volta posto in una rete quanto mai composita di spazio, tempo e non-luoghi, di realtà storica e quotidiana e di fantasmagoria ossessiva ed apocalittica". Dalla prefazione di Stefano Verdino.

