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D'Amico Editore

Fragilità di Dante. Pianti e svenimenti nella «Commedia»

Fragilità di Dante. Pianti e svenimenti nella «Commedia»

Francesco D'Episcopo

Libro

editore: D'Amico Editore

anno edizione: 2021

In occasione dei settecento anni della morte del nostro padre Dante, (…) ho deciso, come sempre, mi accade, di accostarmi a chi sento più vicino all'essenza della vita mia e degli altri, anch'io umile poeta e quindi interessato a recepire le forme più intime e intense della Commedia, la quale non mi è mai apparsa, in assoluto, divina, come qualcuno la definirà, ma profondamente umana. Francesco D'Episcopo
5,00

Due feste al mercato. Memorie del 1799

Due feste al mercato. Memorie del 1799

Francesco Mastriani

Libro

editore: D'Amico Editore

anno edizione: 2021

"La libertà, supremo ed inviolabile dono di Dio, la libertà che, disgraziatamente, i popoli non riconquistano senza molto spargimento di sangue, e non conservano senza solide e maschie virtù cittadine".
18,00

Civitella del Tronto 1971-2020. Cinquant'anni di testimonianza al servizio della tradizione

Civitella del Tronto 1971-2020. Cinquant'anni di testimonianza al servizio della tradizione

Libro

editore: D'Amico Editore

anno edizione: 2021

Mezzo secolo di storia degli Incontri Tradizionalisti di Civitella del Tronto. Con scritti di S. A. R. Don Sisto Enrico di Borbone, Miguel Ayuso, Paolo Caucci von Saucken, Francesco Maurizio Di Giovine, Giovanni Turco, Francisco Elías de Tejada, Gianfranco Lucariello, Mons. Ignacio Barreiro, Giovanni Salemi, Francesco Maria Selvaggi, Guido Zarone e una ricca appendice iconografica.
15,00

Discorsi e appunti inediti (1887-1949)

Discorsi e appunti inediti (1887-1949)

Raimondo Annecchino

Libro

editore: D'Amico Editore

anno edizione: 2020

Raimondo Annecchino (1874-1954), discendente da una famiglia di antiche tradizioni liberali e mazziniane, intraprese la carriera di avvocato e di giornalista. Formatosi alla scuola politica e filosofica di Giovanni Bovio, aderì giovanissimo al socialismo e nel 1898 fondò la prima sezione puteolana del Partito insieme ad alcuni operai dello Stabilimento Armstrong. Nel 1915 fu convinto assertore dell’intervento dell’Italia in guerra. Durante il Fascismo, rinunciò alla politica attiva ma rimase fedele ai suoi ideali socialisti, per cui infatti il suo nome fu inserito nell’elenco dei sovversivi. Per tutta la vita si interessò di cultura, storia e archeologia dei Campi Flegrei, di cui scrisse diffusamente e con rara competenza di studioso. Nel maggio del 1944, su proposta del Comitato di Liberazione Provinciale di Napoli, fu nominato sindaco di Pozzuoli, carica che ebbe riconfermata alle elezioni del 1946 e mantenne fino al 1952, quando fu eletto consigliere provinciale. Morì nella città natale all’età di ottant’anni. Nel 1960 fu pubblicata postuma la sua "Storia di Pozzuoli" e della zona flegrea, ancora oggi considerata opera di riferimento. Nota, saggio introduttivo e appendice documentaria di Antonio Alosco.
14,00

La Real Fabbrica d'armi di Torre Annunziata. L'impatto delle manifatture belliche nel Regno di Napoli e d'Europa nell'età moderna

La Real Fabbrica d'armi di Torre Annunziata. L'impatto delle manifatture belliche nel Regno di Napoli e d'Europa nell'età moderna

Antonio Gaito

Libro

editore: D'Amico Editore

anno edizione: 2020

Le armi da fuoco furono fautrici di una vera e propria rivoluzione che sconvolse l'Europa dell'Età moderna e la sua società. Tale svolta non solo mutò il modo di concepire ed intraprendere la guerra ma fu determinante nel processo di formazione e consolidamento degli Stati-nazione. Nessun paese del vecchio continente rimase insensibile all'opportunità di ritagliarsi un ruolo di rilievo all'interno del mutato scenario, figlio del rinnovamento apportato dalle bocche da fuoco e dai vantaggi, non solo economici, da queste derivanti. Non fecero eccezione gli Stati preunitari italiani né tantomeno il Regno di Napoli che raccolse prontamente questa importante sfida. Grande fu la fioritura e la laboriosità di manifatture, statali e non, che alimentarono l'apparato bellico napoletano. Tra le più importanti e ragguardevoli spiccò la Real Fabbrica d'Armi di Torre Annunziata la quale visse la sua “età dell'oro” tra la fine del Settecento e la prima metà dell'Ottocento. La sua genesi, la capacità produttiva e l'impatto sulla città, che tuttora ne ospita la struttura, rappresentano i temi dai quali questo studio trae origine e fondamento.
15,00

Ll'Ode de Q. Arazio Fracco travestute da vasciajole de lo Mandracchio

Ll'Ode de Q. Arazio Fracco travestute da vasciajole de lo Mandracchio

Gabriele Quattromani

Libro

editore: D'Amico Editore

anno edizione: 2020

«L'antologia che qui si propone ai lettori di Orazio e ai cultori di storia napoletana è tratta da un'opera ormai quasi dimenticata e pressoché introvabile, che Gabriele Quattromani pubblicò a Napoli nel 1870 col titolo lunghissimo "Ll'Ode de Q. Arazio Fracco–Travestute da vasciajole de lo Mandracchio co quacch'auta stroppolella fujeticcia pe fa venì lo suonno". Un volume composito, dunque, nel quale i “travestimenti” di Orazio, sono accompagnati da composizioni di vario genere ed ispirazione. Anche se molte di queste ultime, apparse in precedenza su famose riviste letterarie napoletane del tempo quali l'Omnibus e l'Omnibus pittoresco, sono tutt'altro che “fujeticce” come vorrebbe far credere il suo autore, la gloria del volume è effettivamente rappresentata dalle versioni in napoletano delle odi del Venosino, e dal preziosissimo apparato lessicale che la correda.»
14,00

Tre rivolte napoletane. L'inquisizione di Napoli ossia Masaniello da Sorrento e Cesare Mormile. Il giuramento di Masaniello d'Amalfi. Macchia e Medina Coeli

Tre rivolte napoletane. L'inquisizione di Napoli ossia Masaniello da Sorrento e Cesare Mormile. Il giuramento di Masaniello d'Amalfi. Macchia e Medina Coeli

Giacomo Marulli

Libro

editore: D'Amico Editore

anno edizione: 2020

Tutti conoscono Masaniello d'Amalfi, ma chi conosce Masaniello da Sorrento? Eppure egli fu il protagonista di una importante rivolta napoletana, in difesa del diritto procedurale e contro l'introduzione dell'Inquisizione spagnola, avvenuta esattamente cento anni prima di quella contro la gabella sulla frutta. Giacomo Marulli (1822-1883), drammaturgo assai noto ai suoi tempi e stretto collaboratore di Antonio Petito, capace di passare agevolmente dalla lingua napoletana a quella toscana, dedicò la sua ultima opera di scrittore al recupero della memoria storica, redigendo una storia romanzata di tre episodi che videro il popolo napoletano ribellarsi alle imposizioni statali: Masaniello da Sorrento nel 1347 contro l'Inquisizione, il suo omonimo amalfitano nel 1647 contro le gabelle e infine la rivolta (detta «del Principe di Macchia») contro il passaggio del Regno dalla Corona asburgica a quella borbonica nel 1700.
15,00

Pozzuoli 1970-2020. A cinquant'anni dallo sgombero del Rione Terra. La cronaca, la storia, la memoria. Volume Vol. 1

Pozzuoli 1970-2020. A cinquant'anni dallo sgombero del Rione Terra. La cronaca, la storia, la memoria. Volume Vol. 1

Libro

editore: D'Amico Editore

anno edizione: 2020

Nel marzo del 1970, durante una grave crisi bradisismica, avveniva lo sgombero del Rione Terra, che per decenni sarebbe rimasto in uno stato di totale abbandono e degrado. A cinquant'anni di distanza dall'evento che ha segnato la storia più recente di Pozzuoli, un gruppo di studiosi, giornalisti e artisti rende omaggio alla storia millenaria della rocca puteolana, alla memoria e alle tradizioni dei suoi abitanti.
26,00

Pozzuoli 1970-2020. A cinquant'anni dallo sgombero del Rione Terra. Le foto dello sgombero

Pozzuoli 1970-2020. A cinquant'anni dallo sgombero del Rione Terra. Le foto dello sgombero

Eleonora Puntillo, Claudio Correale

Libro

editore: D'Amico Editore

anno edizione: 2020

Il volume raccoglie 86 scatti realizzati dal fotografo Antonio Grassi a Pozzuoli nel marzo del 1970, durante lo sgombero del Rione Terra. Oggi fanno parte dell'Archivio sul bradisismo realizzato dall'Associazione culturale Lux in Fabula.
24,00

Contrabbandieri e corsari napoletani nella rivoluzione di Corsica (1757-1768)

Contrabbandieri e corsari napoletani nella rivoluzione di Corsica (1757-1768)

Emiliano Beri

Libro

editore: D'Amico Editore

anno edizione: 2020

Dal 1729 al 1768 la Corsica è stata attraversa da una serie pressoché continua di sollevazioni contro il dominio genovese. In un contesto insulare lo sforzo bellico dei sollevati è dipeso dai rifornimenti ottenuti attraverso il contrabbando marittimo, grazie da una variegata costellazione di attori internazionali. Nell’ultima fase del conflitto, quella più marcatamente rivoluzionaria – quella in cui la sollevazione contro Genova è diventata generale, ed è stata vittoriosa – la caratterizzazione del contrabbando marittimo è cambiata: la variegata costellazione di attori ha lasciato il posto ad un unico protagonista, la marineria napoletana. Non solo, nel momento in cui la sollevazione è diventata rivoluzione, il conflitto, fino a quel momento combattuto esclusivamente in terra, si è esteso al mare, nella forma dell’azione corsara contro i bastimenti mercantili genovesi. E anche qui, nella nuova dimensione marittima del conflitto, la marineria napoletana è stata protagonista, con non pochi contrabbandieri che si sono messi al servizio della causa rivoluzionaria come corsari.
12,00

Michele 'o Pazzo lazzaro e giacobino. Perché è fallita la Rivoluzione napoletana del 1799

Michele 'o Pazzo lazzaro e giacobino. Perché è fallita la Rivoluzione napoletana del 1799

Domenico Scafoglio

Libro

editore: D'Amico Editore

anno edizione: 2020

La storia di Michele Marino, un capo lazzaro passato al giacobinismo e di solito trascurato dalla storiografia, viene restituita in questo libro alla memoria della Rivoluzione napoletana, e con lui viene individuato il ruolo delle classi popolari nell'esperienza repubblicana, aprendo la possibilità di una lettura del tutto inedita dell'intera tragedia del Novantanove.
14,00

Lettere napolitane

Lettere napolitane

Pietro Calà Ulloa

Libro

editore: D'Amico Editore

anno edizione: 2020

Le "Lettere napolitane" di Pietro Calà Ulloa furono pubblicate a Parigi nel 1863. Poco tempo dopo il libro uscì in Italia. Il volume fu il principale manifesto politico-ideologico della resistenza legittimista all'unificazione italiana. Si tratta di un documento fondamentale per la conoscenza della storia del borbonismo, all'interno del conflitto di idee, narrazioni e progetti politici che segnò la guerra per il Mezzogiorno tra il 1860 e il 1870. Il marchese raccolse un gruppo di missive indirizzate ad esponenti della politica e della cultura europee, offrendo la sua versione della crisi finale delle Due Sicilie e dei risultati dell'unificazione nelle antiche province napoletane e siciliane. Nel volume portò a sintesi gli argomenti con cui i sostenitori della monarchia borbonica cercarono di proporre una alternativa al successo del movimento risorgimentale nel Mezzogiorno italiano.
22,00

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