Corponove
Storie e leggende bergamasche
Wanda Taufer, Tarcisio Bottani
Libro: Libro rilegato
editore: Corponove
anno edizione: 2021
pagine: 200
Non c'è paese della nostra provincia che non possieda nella sua memoria collettiva tutto un vasto patrimonio di racconti, fiabe, leggende. Quelli, per intenderci, che si raccontavano nelle lunghe veglie invernali al calduccio delle stalle. Una tradizione orale fiorita intorno a personaggi e temi tipici della cultura popolare contadina e montanara: pastorelle virtuose, perfide matrigne, giovani impavidi, avidi vegliardi, con contorno di spiriti d'anime in pena, folletti dispettosi, orchi cattivi, diavoli tentatori, streghe malefiche, e in più un assortito bestiario di lupi famelici, volpi beffarde, capre bizzarre, serpenti parlanti, draghi mostruosi, e chi più ne ha più ne metta. Un patrimonio ricchissimo che però, ai nostri giorni, rischia di cadere nell'oblio, travolto dai modelli culturali della civiltà tecnologica e mass-mediatica dove a farla da padrone sono peraltro, per i più giovani, svaghi televisivi di vario genere, fantasiosi videogiochi e coinvolgenti social media. Facile e di piacevole lettura, questo libro è consigliabile soprattutto ai giovani, affinché diventino partecipi di una secolare tradizione, ma in generale a tutti quanti non abbiano dimenticato di non venire dal nulla (Felice Riceputi, 1949-2009, storico della Valle Brembana, socio fondatore e presidente dal 2002 al 2009 del Centro Storico Culturale Valle Brembana, ora dedicato alla sua memoria).
Il tradimento nella coppia
Salvatore Palazzo
Libro: Copertina rigida
editore: Corponove
anno edizione: 2020
pagine: 304
Storie di tradimenti nelle coppie si dipanano nel testo intrecciando traiettorie esistenziali di donne e uomini. Trame di relazioni deluse, di emozioni ferite, di fragili sentimenti disegnano scenari di sofferenze, di passioni travolgenti e amori impossibili. Come uno tsunami l'evento del tradire si abbatte sul legame di coppia e sulle relazioni familiari, minando la fiducia, spegnendo desideri e sogni, mentre figli, parenti, amici, disorientati, si trovano ad essere spettatori del turbinio emozionale dei partner. Le forme e le ragioni del tradimento vengono osservate con uno sguardo attento alle geometrie delle passioni e ai processi decisionali. Navigando tra frustrazione e rabbia, vergogna e sensi di colpa, tra i dubbi di una scelta e un tempo sospeso, si scoprono possibilità inedite per i partner che sovente prefigurano opportunità di riconciliazione. Il perdono e la speranza, due movimenti dell'animo umano, illuminano nuovi orizzonti per la coppia, rinnovano aspettative e desideri anche quando lo sguardo del partner volge verso altri sentieri. La psicoterapia della coppia offre uno spazio per la cura della relazione, attraverso il dialogo apre occasioni di ascolto e comprensione, aggiunge senso e significati ai vissuti, riannoda alleanze esplorando nuove forme di un discorso in cui la gentilezza, il garbo, la delicatezza della parola ne diventano essenza per una buona comunicazione.
Voci dall'inferno. Lettere, diari, memoriali, testimonianze e immagini di soldati della valle Brembana durante la Seconda guerra mondiale
Libro: Copertina rigida
editore: Corponove
anno edizione: 2020
pagine: 600
Con questa iniziativa editoriale, coincidente con l'80° anniversario dell'entrata dell'Italia nella Seconda guerra mondiale, il Centro Storico Culturale Valle Brembana "Felice Riceputi" ha inteso far conoscere, in particolare ai giovani, la tragica esperienza della guerra, attraverso le testimonianze di tanti soldati della Valle Brembana e dei loro familiari, che ne subirono le conseguenze fisiche e morali. I soci hanno raccolto lettere, diari, memoriali e fotografie di soldati brembani combattenti sui vari fronti o internati in prigionia, curando gli oltre cento testi qui pubblicati, dedicati ad altrettanti soldati, molti dei quali caduti o dispersi. La guerra che emerge da questi testi ha ben poco di epico e glorioso: pressoché assente la retorica della grandezza della patria, trovano spazio la nostalgia del proprio paese e della casa, gli affetti familiari, l'amorevole sollecitudine verso i genitori, la tenerezza delle parole rivolte alla moglie e ai figli piccoli... Trapelano l'angoscia per l'incertezza della propria sorte, la speranza che la guerra abbia presto fine, un forte senso di religiosità, espresso con la raccomandazione di se stessi e dei familiari alla protezione divina. L'elenco dei quasi 700 caduti inserito nella parte conclusiva del volume, oltre che un doveroso omaggio al sacrificio di questi nostri soldati, vuole essere un monito alle giovani generazioni perché riflettano sulle tragiche conseguenze della guerra e si impegnino affinché questi orrori non si ripetano. Parrebbe quasi- - conclude il Professor Tarcisio Bottani, Presidente del Centro Storico Culturale Valle Brembana -, che anche da queste esca pressante e accorato un invito, non nuovo, ma profondo: "Con la pace tutto è possibile, con la guerra tutto è perduto".
Solto. Appunti e immagini per la storia. Comune di Solto Collina
Bortolo Pasinelli, Ester Pozzi
Libro: Copertina rigida
editore: Corponove
anno edizione: 2019
pagine: 360
"Appunti?". Basta leggere le prime pagine del libro e subito si è presi dalla coinvolgente Storia di Solto Collina, narrata da Bortolo Pasinelli, noto studioso di storia locale, e da Ester Pozzi, ricercatrice e memoria storica del paese. Sì, Storia con la esse maiuscola, non solo Appunti. E non una storia arida per i pur preziosi e innumerevoli documenti notarili e di vari d'archivi, compreso quello di farmacia, ma una storia palpitante di vita, nello scorrere dei secoli, una storia scritta anche nelle antiche pietre di torri e palazzi di sontuosa architettura. Un paese quasi signorilmente appartato, sebbene collocato in una posizione strategica che dalla collina guarda il lago d'Iseo, che è vicina all'Oglio e alla Val Cavallina, territori di cerniera fra le città lombarde e il mondo alpino. Splendide le grandi immagini paesaggistiche. Sorprendenti i manoscritti dei notai di Solto. Narrano la storia della grande e importante comunità alla quale, fino al 1742, facevano capo otto diversi Comuni (oltre a quelli della collina, Fonteno e le varie comunità di Endine Gaiano). «La forma urbana - scrive nella prefazione Raffaella Poggiani Keller - risulta tipica e continuativa nel tempo con la strutturazione del paese per contrade... aggregate attorno agli edifici delle famiglie storiche: una singolarità urbanistica e insieme politico-sociale poiché, almeno dal Cinquecento, ogni contrada godeva di autonomia patrimoniale espressa tramite i capifamiglia... La ricerca si snoda attraverso i secoli dall'anno Mille... Leggendo, scorre la vita della collina di Solto e si apprezza l'abitudine, secolare, di assumere decisioni concordate, che partivano dai capifamiglia delle contrade, erano discusse e recepite dai sindaci delle frazioni e dei paesi e poste all'attenzione dei delegati a rappresentare la comunità presso i Rettori di Venezia o le autorità della città di Bergamo. Le decisioni erano a volte urgenti e dolorose, come per la peste del 1529 e del 1630 o degli anni 1816-1818, "anni calamitosi, tristi, di fame e di miseria,... per l'incostanza delle stagioni, per l'intemperie dell'aria", come scriveva nel 1874 Luigi Minelli, Parroco di Esmate...Veniamo a conoscenza anche di tragedie sul lavoro: alcune donne e un uomo di Solto morirono nel 1898 sepolti vivi sotto le macerie di una filanda a Ranzanico, abbattuta dalla caduta del fumaiolo... in seguito ad uno straordinario ciclone... E ancora, nella seconda parte del volume, l'accurata illustrazione della pieve, descritta passo passo nei secoli della sua lunga storia (architettura, opere interne, arredi liturgici, donazioni, visite pastorali, relazioni degli arcipreti...), e delle chiese presenti in paese e sul territorio comunale, da S. Rocco a S. Defendente... È un racconto ricco di informazioni, di inediti documenti, di immagini. Grande il valore documentario del volume illustrato sia da documenti istituzionali provenienti da vari Archivi pubblici, sia da immagini conservate da generazioni nelle famiglie, un patrimonio spesso fragile, a rischio di perdita... ora consegnato alle stampe e alle cure della comunità locale così da garantirne la tutela e la trasmissione alle future generazioni.... È un racconto di cui va dato grande merito a Bortolo Pasinelli e Ester Pozzi poiché sa affascinare il lettore e offre gli elementi di conoscenza necessari per affrontare, con impegno civile, la bella sfida di salvaguardare e valorizzare Solto e la sua storia nel solco della tradizione». Ribadiscono questo concetto anche il sindaco Maurizio Esti e l'assessore Tino Consoli, sottolineando nella loro presentazione che «la ricostruzione della millenaria storia del paese, sotto il profilo civile e religioso... potrà costituire motivo per accrescere la nostra consapevolezza di abitare un paese ove il trascorrere del tempo ha lasciato i segni nelle pietre, nei luoghi e nella gente. Ciò potrà agevolare, attraverso la conoscenza del passato, il dialogo fra generazioni...».
Liberty a San Pellegrino Terme
Tarcisio Bottani
Libro
editore: Corponove
anno edizione: 2019
pagine: 96
«Insieme all'acqua conosciuta fin dal XIII secolo per le sue benefiche proprietà, San Pellegrino Terme deve le sue fortune e la sua notorietà a livello nazionale e internazionale a quel movimento artistico-culturale denominato "Liberty" che all'inizio del Novecento contribuì al rapido e tumultuoso sviluppo della nostra cittadina... Sono gli anni della "Belle Époque", nei quali San Pellegrino vive uno straordinario ed imponente sviluppo testimoniato in particolare dal sorgere dei complessi monumentali del Grand Hotel e del Casinò che costituiscono ancora oggi tra i migliori e più prestigiosi esempi dello stile Liberty a livello mondiale. Sono gli anni nei quali la nostra cittadina si afferma a livello internazionale come una delle più celebrate "villes d'eau", meta e ritrovo mondano della ricca borghesia imprenditoriale, tanto che le cronache del tempo narrano che "passare le acque" a San Pellegrino e fare una puntata al Casinò, per tentare la fortuna ai tavoli da gioco, era d'obbligo tra il bel mondo di allora. Ricordare il Liberty di San Pellegrino nelle stupende espressioni dei complessi monumentali del Grand Hotel e del Casinò e delle numerose e altrettanto significative testimonianze minori, significa pertanto tornare con la memoria a quel periodo felice e fortunato della nostra vita cittadina... Ad oltre cento anni di distanza, il ricordo di quella "storia alta" diventa stimolo e insegnamento prezioso... per saperla reinterpretare, con capacità e intelligenza, in termini nuovi nell'interesse della comunità sanpellegrinese e insieme dell'intera Valle Brembana. La felice circostanza dell'uscita di questa pubblicazione - realizzata grazie alle fatiche dello storico Tarcisio Bottani al quale va il nostro più sincero ringraziamento - in concomitanza con l'ampliamento del Centro Termale al Casinò, costituisce un forte segnale di speranza per il futuro... San Pellegrino Terme, con le sue preziose risorse e con i suoi tesori, si rimette in gioco per essere, come agli inizi del Novecento, protagonista ed elemento decisivo nella ricostruzione e nel rilancio dello sviluppo del territorio brembano!». Così presentano il libro il sindaco Vittorio Milesi e l'assessore Stefano Zanchi. Oltre che di splendide immagini, il libro è fatto di un testo storico interessantissimo, che attinge anche ai giornali del tempo come il Corriere di San Pellegrino, che nel 1908 così conclude un articolo: «...sulla sinistra ancora del Brembo, dove un tempo si andava a cogliere ciclamini ed erbe aromatiche e a respirare l'aria aprica della convalle, ora si slancia al cielo quella reggia di Grand Hotel, come niun altro forse ne conta la regione, come pochissimi ne vanta l'Italia». Il Grand Hotel che ospitò la Regina Margherita, il Casinò o Grand Kursaal del quale la Perseveranza di Milano scrisse: «Non c'è in Milano un edificio tanto signorile e tanto severo quanto il Kursaal», progettato dall'architetto Squadrelli. «Un'opera ciclopica - scrisse L'Eco di Bergamo - dell'edilizia moderna, che alla grandiosità associa finissimo gusto decorativo». Lo splendore del Liberty vi rifulge ancora oggi luminoso dalla meravigliosa facciata, dalle vetrate multicolori disegnate da Beltrame, dai lampadari, e i cristalli molati, dai floreali e aurorali affreschi del Malerba, dalle tele, dalle decorazioni lignee e arredamenti dell'insigne ebanista Eugenio Quarti. Tutt'intorno sorsero poi Alberghi, Portici e la Funicolare, mentre già arrivava la ferrovia. San Pellegrino divenne luogo d'incontro delle persone più eminenti della politica, della finanza, della cultura, dell'aristocrazia nazionale. Ospitò in seguito Premi di Poesia e Congressi. Molte nel libro le immagini storiche, vi risplendono le immagini del Liberty e la bellezza architettonica.
L'enigma del passo Baciamorti e altre storie del Brembo
Tarcisio Bottani, Wanda Taufer
Libro: Libro rilegato
editore: Corponove
anno edizione: 2019
Che c'è di vero nella leggenda del Passo Baciamorti? Probabilmente niente, come si può leggere nelle pagine d'apertura di questo libro che ricostruisce la storia del toponimo, partendo dall'esame di documenti della seconda metà del Duecento, dove è citato per la prima volta, e seguendone l'evoluzione e le trasformazioni lungo i secoli successivi. Segue la narrazione in ordine cronologico di altri avvenimenti che hanno interessato la Valle Brembana nel corso dei secoli: episodi curiosi o tragici, come la tremenda alluvione che sconvolse tutti i paesi alla fine del Quattrocento, resoconti di processi che coinvolsero sacerdoti interessati a tutt'altro che alla cura delle anime, annose questioni di confine che non di rado sfociavano in scontri sanguinosi, un matrimonio clandestino, un caso di pirateria, imprese eroiche alternate a furti e rapine, sciagure personali o collettive che hanno costellato la storia di queste comunità. Il libro, che si chiude con il ricordo di alcune vicende degli anni funesti della seconda guerra mondiale, ripropone testi già comparsi su pubblicazioni locali accanto ad altri del tutto nuovi, maturati in seguito a ricerche d'archivio o alla consultazione di giornali o periodici degli autori, punto di riferimento per la cultura della Valle Brembana e non solo, sia per l'incessante studio, sia per la divulgazione e la promozione della cultura attraverso l'attivissimo Centro Storico Culturale Valle Brembana, di cui il Prof. Tarcisio Bottani è presidente.
Per una vera storia del bandito Pac Paciana «ol padrù dela Àl Brembana»
Giuseppe Pesenti
Libro: Copertina rigida
editore: Corponove
anno edizione: 2019
pagine: 88
Vi è fitta trama di innumerevoli documenti con fatti e misfatti, il cui ordito sono i casati, le parentele e i commerci. Ne risulta un arazzo vivo di un Luogo: Zogno e la Valle Brembana; di un Tempo: pochi decenni tra '700 e '800, tra Venezia e Napoleone; di famiglie già segnate dal destino che si concluderà con una testa mozzata esposta come terribile trofeo alla Fara di Bergamo. Così finì Vincenzo Pacchiana, il Pacì Paciana, ol padrù dela Àl Brembana. Aveva undici anni quando il padre Giovanni Battista fu ferito mortalmente da tre coltellate in quel di Poscante davanti alla chiesetta di Sant'Antonio Abate. Era il 2 maggio 1784, aveva 49 anni (fu un duello al coltello? Lo stesso giorno, vicino alla stessa chiesa, fu ucciso con otto coltellate certo Marco Antonio Ruggeri). Dieci anni prima, il fratello Pietro Pacchiana, di 36 anni, aveva fatto la stessa fine, ma con cinque coltellate, nonostante il perdono della famiglia Gavazzi per avere Pietro ucciso il loro Giovanni di 25 anni. Il nostro Vincenzo-Pacì Paciana, ebbe subito cattivo esempio dal fratello Angelo, che nel 1792 era stato pubblicamente perdonato per un colpo d'archibugio non andato a "buon" segno, e l'anno dopo lui e Vincenzo compirono un furto in casa del parroco, perdonati dieci anni dopo con pubblico documento. Come per ogni giallo, ci fermiamo al prologo non tacendo tuttavia che la moglie Angela Sonzogni di benestante famiglia, tanto che morendo i suoi avi chiedevano centinaia di messe in suffragio, rimase orfana a dieci anni per la morte in prigione del padre coinvolto nell'uso illegale di armi. Angela e Vincenzo si sposarono due volte per via di intricata parentela, con scandalosa vita in comune, osteggiata da parroco fino al secondo matrimonio, per il quale intervenne persino il vescovo Dolfin. Prosegue il libro con racconti di usura, di liti d'osteria, di acquisti, vendite, eredità, di prestiti richiesti a Venerande Misericordie, Congregazioni di Disciplini Bianchi, Scole del Santissimo. In questo turbine di fatti e ingiustizie sociali, il nostro Vincenzo, talvolta fra le simpatie della povera gente, si diede alle estorsioni contro famiglie benestanti zognesi, arrivando al sequestro dell'oste Bortolo Bonetti per ottenerne un alto riscatto, finché la polizia francese pose ricche taglie sulla sua testa. Per sfuggire alla cattura, uccise uno dopo l'altro due gendarmi francesi, ma...
Briganti e banditi bergamaschi
Tarcisio Bottani, Wanda Taufer, Ermanno Arrigoni
Libro: Copertina rigida
editore: Corponove
anno edizione: 2019
pagine: 224
Il libro presenta le figure più note dei briganti e fuorilegge bergamaschi dal punto di vista storico, cioè il più possibile fondato su documenti e fonti autentiche. I vari personaggi sono vagliati alla luce delle descrizioni che ne hanno fatto i testimoni e gli storici del loro tempo, confrontando le diverse versioni dei fatti e analizzando la documentazione esistente, in buona parte inedita. In questo modo è stato possibile ricostruire la vita, i processi e le condanne di decine di famosi fuorilegge e, per quanto consentito dal materiale reperito, delineare i tratti della loro personalità, senza cercare giustificazioni a comportamenti violenti e spesso spietati, ma nell'intento di scoprire le motivazioni, individuali o sociali, che furono all'origine delle loro azioni delittuose. Non trovano pertanto spazio le interpretazioni leggendarie che pure hanno corredato figure di banditi quali Pacì Paciana e Simone Pianetti, stravolgendo e sublimando la realtà e avvolgendo questi personaggi in un alone romantico che ben poco ha in comune con la loro vera identità storica.
I giardini di Piet Oudolf. Green Island
Claudia Zanfi
Libro: Copertina rigida
editore: Corponove
anno edizione: 2019
pagine: 96
"Riconosciuto a livello internazionale come uno dei maggiori paesaggisti contemporanei, Piet Oudolf ricopre un ruolo fondamentale nel rinnovamento del concetto di "giardino urbano". Promotore del metodo "New Perennial" e "New Wave Painting" per avere introdotto l'uso di erbacee perenni e graminacee, con scelte vegetali e scenografici colori "a pennellate". Questo libro presenta la prima pubblicazione in Italia, che narra i suoi giardini legati al mondo dell'arte, con un un'ampia selezione di immagini fotografiche, tra cui High Line Garden di New York, Lurie Garden del MilleniLini Park di Chicago, il Giardino delle Vergini alla Biennale di Venezia". (Claudia Zanfi, direzione Green Island)
San Giovanni Bianco e le sue contrade. Storia di una comunità dalle sue origini al XIX secolo nel contesto della valle brembana
Tarcisio Salvetti
Libro: Copertina rigida
editore: Corponove
anno edizione: 2018
pagine: 504
"Una ricerca ininterrotta di un decennio, risalendo a documenti degli archivi di Bergamo (A.S.B.-A.C.V.B.-A.MIA-B.C.Mai), Milano (Curia Arcivescovile), Venezia (Archivio di Stato), scoprendo una quantità incredibile di documenti e costituendo con essi un "fondo" presso la Biblioteca Comunale di San Giovanni Bianco, al fine di stimolare nuove ricerche. Numerosi prospetti, fotografie e apparati riguardano l'intera Valle Brembana, permettendo un raffronto con le realtà circostanti e acquisire la consapevolezza che San Giovanni Bianco, per lungo periodo ebbe un ruolo di primo attore fra i paesi della Valle. Il libro si ferma sulla soglia del XX secolo essendo questo ben indagato da scritti di Giuseppe Giupponi, Bernardino Luiselli, Tarcisio Bottani..." (l'autore nella sua prefazione del 1993). "Irrinunciabile caposaldo dell'identità civile, sociale e religiosa della nostra comunità... da diffondere come patrimonio che rafforza la continuità delle generazioni... che dall'approfondimento storico traggono spunti di riflessione... L'autore dipana l'intreccio della storia con la garbata avvedutezza di un "pater familias" che guarda lontano... al futuro dei suoi figli" (il sindaco Marco Milesi).
Cronaca di una vendetta. La vera storia di Simone Pianetti
Denis Pianetti
Libro: Copertina rigida
editore: Corponove
anno edizione: 2018
pagine: 592
Una seconda edizione di rinnovato interesse per nuove testimonianze e documenti ritrovati anche in occasione del centenario della tragica e misteriosa vicenda di Simone Pianetti. L'autore è venuto in contatto con alcuni discendenti delle sette vittime, con persone i cui avi conoscevano l'assassino o facevano parte delle truppe sulle sue tracce, con i nipoti e pronipoti di Pianetti, alcuni giunti dall'estero per conoscere questa incredibile storia della loro famiglia. Nuovo e interessante l'apparato di documenti e fotografie di una indagine del maresciallo cav. Luigi Cervi. Frequentando le montagne del Cancervo e della Venturosa a caccia di camosci, incuriosito dagli avvenimenti del 1914 e dal mistero sulla fine del "giustiziere" brembano che rese tragicamente celebri quei luoghi, si mise alla ricerca di documenti, ritrovati dal figlio Paolo dopo la morte del maresciallo nel 2014. La documentazione fu ceduta all'autore ed ora è parte integrante e inedita di questo volume. Una nuova edizione che risulterà di ancora più appassionante lettura anche per chi già lesse la prima, pur restando aperto il mistero sulla fine del Pianetti, un ultracentenario ancora latitante per la legge.
La furia del Brembo. Documenti, testimonianze e immagini sull'alluvione del 18 luglio 1987
Libro: Copertina rigida
editore: Corponove
anno edizione: 2017
pagine: 168
Ricordare l'alluvione è suscitare un sentimento comune in chi l'ha vissuta e nelle nuove generazioni, è porsi domande sulle cause naturali e sulle responsabilità umane, è riflettere sul presente, è riprogettare il futuro in un orizzonte vallare e nazionale. I titoli di alcuni capitoli già rievocano scenari di quel drammatico 18 luglio 1987, quando la piena del Brembo devastò i paesi dell'alta e media Valle Brembana, mietendo cinque giovani vittime, due delle quali mai più ritrovate. "Il frastuono della piena sulle rocce incuteva paura, sembrava volesse sradicare la montagna". "Le tombe devastate di Mezzoldo". "Nelle strade fiumi di acqua, terriccio e fanghiglia". "L'ultima foto al ponte romanico prima del crollo". "Massi e alberi si urtavano da una riva all'altra". "La provinciale inghiottita dal fiume... la galleria artificiale precipitava su se stessa erosa nelle fondamenta dalla furia dell'acqua". "Lo scenario apocalittico". "La chiesetta travolta". "Ricostruire fu occasione di impulso alle attività produttive, di salvaguardia del patrimonio ambientale e di nuovo fervore culturale". Un impulso frenato poi dalla crisi economica e dal progressivo abbandono della montagna.

