Centro di Cultura e Storia Amalfitana
Gragnano. Dalla valle dei Molini alla città della pasta. Con mappa
Domenico Camardo, Mario Notomista
Libro: Copertina rigida
editore: Centro di Cultura e Storia Amalfitana
anno edizione: 2013
Il volume nasce dalla volontà di valorizzare un'importantissima pianta commissionata dalla famiglia Chiroga, risalente alla seconda metà del Settecento, dove è mirabilmente delineata la planimetria di Gragnano e soprattutto il complesso sistema arterioso degli acquedotti che collegavano i diversi casali di cui si componeva la città, ai quali erano legati numerosi molini che traevano dall'acqua l'indispensabile forza motrice. Analizzando la pianta colpiscono le profonde trasformazioni urbanistiche che nel corso dell'Ottocento hanno mutato il volto di Gragnano attraverso l'intervento pubblico (...) Il lavoro, che ha come filo conduttore un percorso topografico e cronologico (tra il XVIII e il XX secolo)... (e le) indagini storiche e iconografiche hanno mostrato che il motore di tutto il fenomeno di trasformazione urbanistica di Gragnano ha un nome preciso: la pasta.
Amalfi e Napoli tra alto medioevo ed età angioina
Mario Gaglione
Libro: Libro in brossura
editore: Centro di Cultura e Storia Amalfitana
anno edizione: 2012
pagine: 120
I rapporti tra Amalfi e Napoli sono antichi e strettissimi.In età altomedievale le due città contrastarono insieme i longobardi e poi i saraceni, ed Amalfi concorse al ripopolamento di una Napoli desolata dalle scorrerie nemiche. Alle alleanze politiche e militari si accompagnarono i legami di interesse economico e commerciale, tanto che gli amalfitani ottennero, nel 1190, la cittadinanza napoletana. In età sveva,e poi soprattutto durante il Regno angioino, quegli stessi mercanti amalfitani che avevano già fondato le loro colonie in tutto il Meridione d'Italia e sulle coste del mar Mediterraneo, divennero classe dirigente e rivestirono in particolare le maggiori cariche dell'amministrazione finanziaria del Regno e di quella municipale della stessa città di Napoli, giungendo così anche ad ottenere l'ascrizione ai principali seggi nobiliari cittadini. Una presenza così importante, duratura e significativa lasciò ovviamente tracce ben evidenti nella toponomastica della città medievale, con riguardo in particolare a strade, ad interi quartieri e ad un settore del porto stesso di Napoli.
In and around Amalfi. Walking tours through the best of a «World heritage site». A new cultural guide with itinerary cards
Olimpia Gargano
Libro: Libro in brossura
editore: Centro di Cultura e Storia Amalfitana
anno edizione: 2012
pagine: 120
La festa di Amalfi
Libro: Libro rilegato
editore: Centro di Cultura e Storia Amalfitana
anno edizione: 2012
pagine: 60
Tra le diverse forme della devozione popolare assume particolare rilevanza, per le molteplici interrelazioni storiche, religiose e culturali,la festa del Santo Patrono. Retaggio di arcaiche ritualità essa,infatti,nelle sue manifestazioni visibili (la processione) e in quelle collaterali (la fiera, la banda in piazza ecc.) oltre che a certe connotazioni localistiche delle celebrazioni religiose (la novena,gli inni liturgici) riflette l'identità delle popolazioni locali che,attraverso il patrocinio, esorcizzavano paure ataviche generate nel corso dei secoli dalle incombenti minacce di invasioni, epidemie, frane e calamità naturali. Momento culminante della festa patronale è "la grande processione religiosa che si snoda lungo le strade e le piazze prima di sfociare finalmente nella chiesa o nella cattedrale dove avrà luogo la cerimonia che l'ha provocata". Questo mescolamento di sacro e profano è il filo rosso che lega i testi che nell'opera vengono presentati.
Il piccolo «Ermitage» di Vasilij Necitailov tra Amalfi, Positano e Ravello
Libro: Libro rilegato
editore: Centro di Cultura e Storia Amalfitana
anno edizione: 2012
pagine: 80
Vasilij Necitajlov (Rostov sul Don 1888-Amalfi 1980), pittore russo. Dopo aver partecipato alla Prima Guerra Mondiale si arruolò nell'Armata Bianca. Nel 1936 lasciò la Francia per l'Italia e,dopo brevi soggiorni a Venezia, Firenze e Roma, approdò nella Costiera Amalfita, inizialmente a Positano. La successiva tappa fu Ravello, dove abitò all'inizio degli anni '40. In questo periodo Necitajlov divenne cattolico e anche parrocchiano della chiesa russa cattolica di Roma. Una Pietà dipinta a Ravello nel 1950 fu esposta a Roma per la Mostra internazionale di Arte Sacra e fu comprata per i Palazzi Vaticani. Il mecenate dell'artista fu Monsignor Angelo Rossini, arcivescovo di Amalfi dal 1947 al 1965. I quadri hanno avuto grande successo anche perché l'artista ritrasse gli abitanti della Costiera nelle vesti di personaggi. Dagli anni '50 ebbe come studio una villa ad Amalfi,ribattezzata da lui Ermitage in onore del grande museo russo e con allusione alla sua vita da 'eremita'. Alla fine della vita, tormentato dai fantasmi della Guerra Civile in Russia,fu preso da mania di persecuzione e distrusse il suo archivio. Morì ad Amalfi il 12 agosto del 1980 e fu sepolto al cimitero di Vettica Minore.
The «Amalfi»-«Salerno» ivories and the medieval mediterranean. A notebook from the workshop held (Amalfi, 10-13 december 2009). Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Centro di Cultura e Storia Amalfitana
anno edizione: 2011
pagine: 144
Michail Semenov. Un pescatore russo a Positano
Libro: Copertina morbida
editore: Centro di Cultura e Storia Amalfitana
anno edizione: 2011
pagine: 423
"Nella vita mia predominarono tre elementi: sole,vino e donne. Il sole mi diede la salute, il vino la gioia, le donne la sofferenza", con queste parole Michail Nikolaevic Semënov (1873-1952), anticipa la sua narrazione autobiografica, scritta a Positano durante l'ultima guerra nell'isolamento forzato della sua villa Mulino d'Arienzo. Il primo volume, intitolato "Bacco e sirene", fu pubblicato in italiano a Roma nel 1950. Il secondo volume, che narra del suo mezzo secolo di vita in Italia, piena di avventure e di conoscenze importanti, è stato a lungo considerato inedito, mentre il manoscritto era disperso alla morte dell'autore. Il filologo russo Vladimir Keidan, docente dell'Istituto di slavistica dell'Università di Urbino, è riuscito, però, a ritrovare la serie di pubblicazioni di novelle autobiografiche nella testata napoletana "Il Giornale" del 1951,con il sottotitolo "Mulino d'Arienzo". Memorie di un pescatore, ma anche in diverse altre riviste italiane o della diaspora russa. Per la prima volta si propone al lettore l'edizione completa e commentata.
Amalfi. Caratteri dell'edilizia residenziale nel contesto urbanistico dei centri marittimi mediterranei
Hidenobu Jinnai, Maria Russo
Libro: Copertina morbida
editore: Centro di Cultura e Storia Amalfitana
anno edizione: 2011
pagine: 200
L'architettura e l'ambiente della Costiera Amalfitana sono da tempo noti per le loro peculiarità, che connotano un insieme pressoché unico nel panorama mediterraneo, risultato dagli intensi scambi e dall'apertura verso la civiltà mediorientale, perseguiti dall'antica Repubblica marinara all'epoca del suo maggiore splendore. Tuttavia la specifica conoscenza non va al di là delle emergenze e solo negli ultimi tempi l'attenzione si è appuntata sugli episodi, in passato sbrigativamente definiti di "valore corale". Un tassello alla soluzione di tale grave lacuna cognitiva è rappresentato dal presente volume, risultato dalla felice concomitanza di circostanze nate in momenti e luoghi diversi, che hanno unito studiosi appartenenti ad ambiti geografici e intellettuali completamente differenti. All'incirca quindici anni addietro, il prof. Hidenobu Jinnai dell'università Hosei di Tokio avviò studi su alcune cittadine del bacino del Mediterraneo per considerarne la struttura urbana e riconoscerne le modalità di crescita e di adattamento alle istanze della vita moderna.
Fieri iussit pro redemptione. Mecenatismo, devozione e multiculturalità nel Medioevo amalfitano
Libro: Libro rilegato
editore: Centro di Cultura e Storia Amalfitana
anno edizione: 2010
pagine: 423
Il rilevante ruolo storico di Amalfi nel Mediterraneo medievale riaffiora con rinverdita evidenza dal complesso di attente e documentate testimonianze di numerosi ed affermati storici. Viene approfondito il tema dei traffici degli Amalfitani fra Occidente ed Oriente che animarono prospettive di integrazione culturale e di aggregazione religiosa tra le due Chiese. L'opera illustra un vasto ambito di interrelazioni culturali mediterranee proponendone le maggiori attestazioni presenti nella Costa d'Amalfi sotto forma di architetture sacre e civili, affreschi, sculture marmoree, decorazioni musive, avori, monete e oggetti artisticamente realizzati dalle botteghe medievali amalfitane. La straordinaria vitalità culturale del Ducato di Amalfi nel Mediterraneo emerge attraverso i suoi caratteri peculiari e tutto quanto oggi più significativamente sopravvive attraverso l'eredità presente, i segni, i valori e il ruolo di centro di irradiazione d'arte e cultura svolto da Amalfi nel Medioevo mediante una lettura aggiornata e complessiva. I cosiddetti primati degli Amalfitani, diffusori di tecniche agricole, costruttive e nautiche, di costumi alimentari ed igienici, dell'umile carta.

