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Campisano Editore

Costruire nazioni. Questioni identitarie nell'arte e nella critica italiana e tedesca 1895-1915

Costruire nazioni. Questioni identitarie nell'arte e nella critica italiana e tedesca 1895-1915

Silvia Garinei

Libro: Libro in brossura

editore: Campisano Editore

anno edizione: 2019

pagine: 432

La ricostruzione storico-critica compiuta in questa pubblicazione è nata col principale obiettivo di definire il contesto in cui si affermò la moderna arte tedesca in Italia – affermazione dalla quale la concomitante penetrazione delle teorie di Wölfflin, Worringer, Langbehn, Thode, Hildebrand, Meier-Graefe, Scheffler e Gerstenberg, non deve essere disgiunta – prima che questo venisse irrimediabilmente compromesso dagli esiti delle due guerre mondiali. In tale operazione si è evidenziata sin da subito l’importanza della ricaduta dell’idea di Stato-nazione, che si stava attestando in tutta Europa a cavallo dei secoli XIX e XX, nella comprensione e nella lettura da parte italiana dell’opera di Lenbach, Liebermann, Böcklin, Stuck, Dettmann, Kampf, del realismo e dell’impressionismo tedesco, idea con cui si voleva indicare il valore caratteriale, gli esiti della coscienza culturale e politica maturata da un popolo in tutte le sue espressioni d’indole e inclinazioni. Quello della teorizzazione di un’arte nazionale si è rivelato essere un terreno particolarmente adatto dal quale lasciar riaffiorare aspirazioni sociali e artistiche che furono assai prossime nelle due giovani nazioni, impegnate com’erano a costruire le loro identità anche in base all’alterità e, talvolta, alla complementarità che riconoscevano l’una nella cultura dell’altra, bacini di tradizioni e di saperi ai quali entrambe attinsero per tracciare la propria e l’altrui immagine. Dal proposito iniziale, dunque, questo libro si è spinto fino ad assemblare il ritratto che le neonate nazioni di Italia e Germania vedevano reciprocamente l’una nell’altra. Il messaggio sarebbe passato, in maniera non trascurabile, attraverso un’arte che ogni popolo si aspettava fosse schiettamente nazionale ed esprimesse i suoi tratti immutabili. Non dimeno, in tal senso, ci si occupò dell’indagine e della ricostruzione delle storie artistiche nazionali, processo, che nelle università tedesche, era principiato con largo anticipo e che in Italia non mancò di attirare l’interesse, prima di altri, di Pasquale Villari e di Adolfo Venturi.
60,00

Visita a Palazzo Colonna. Ediz. inglese

Visita a Palazzo Colonna. Ediz. inglese

Libro: Libro in brossura

editore: Campisano Editore

anno edizione: 2019

20,00

Visita a Palazzo Colonna. Ediz. francese

Visita a Palazzo Colonna. Ediz. francese

Libro: Libro in brossura

editore: Campisano Editore

anno edizione: 2019

pagine: 96

20,00

I Colonna. Ediz. inglese

I Colonna. Ediz. inglese

Libro: Libro rilegato

editore: Campisano Editore

anno edizione: 2019

pagine: 316

75,00

Visita a Palazzo Colonna. Ediz. spagnola

Visita a Palazzo Colonna. Ediz. spagnola

Libro: Libro in brossura

editore: Campisano Editore

anno edizione: 2019

pagine: 96

20,00

Visita a Palazzo Colonna. Ediz. giapponese

Visita a Palazzo Colonna. Ediz. giapponese

Libro: Libro in brossura

editore: Campisano Editore

anno edizione: 2019

pagine: 96

20,00

Visita a Palazzo Colonna. Ediz. cinese

Visita a Palazzo Colonna. Ediz. cinese

Libro: Libro in brossura

editore: Campisano Editore

anno edizione: 2019

pagine: 96

20,00

Visita a Palazzo Colonna. Ediz. tedesca

Visita a Palazzo Colonna. Ediz. tedesca

Libro: Libro in brossura

editore: Campisano Editore

anno edizione: 2019

pagine: 96

20,00

Visita a Palazzo Colonna. Ediz. russa

Visita a Palazzo Colonna. Ediz. russa

Libro: Libro in brossura

editore: Campisano Editore

anno edizione: 2019

pagine: 96

20,00

Visita a Palazzo Colonna. Ediz. portoghese

Visita a Palazzo Colonna. Ediz. portoghese

Libro: Libro in brossura

editore: Campisano Editore

anno edizione: 2019

pagine: 96

20,00

L'arte per l'arte. Patrimonio d'Abruzzo restituito dalla fondazione Venanzo Crocetti

L'arte per l'arte. Patrimonio d'Abruzzo restituito dalla fondazione Venanzo Crocetti

Libro: Libro in brossura

editore: Campisano Editore

anno edizione: 2019

pagine: 320

Questo è un libro che viene da lontano e ha radici nel terremoto che ha devastato L’Aquila il 6 aprile del 2009. All’indomani del sisma, l’onorevole Antonio Tancredi, allora presidente della Fondazione Venanzio Crocetti di Roma, ideò una complessa operazione per recuperare fondi da destinare al restauro di opere d’arte danneggiate da quel sisma. L’arte per l’arte, così fu denominata l’azione, per il tramite della Fondazione Crocetti e con la collaborazione della Banca di Teramo di Credito Cooperativo, coinvolse artisti, galleristi e collezionisti che, in una vera e propria gara di solidarietà, risposero all’appello della Fondazione donando centottantasei opere da mettere in asta. La vendita di opere d’arte contemporanea bastò per restaurarne novantotto di arte antica. Il primo appuntamento, organizzato da Christie’s Italia, che per l’occasione rinunciò ai diritti di commissione, ebbe luogo a Roma il 25 giugno 2009 nei saloni di Palazzo Massimo Lancellotti. La seconda asta fu battuta a Castelbasso nella sede della Fondazione Malvina Menegaz, il 23 agosto 2009; il terzo appuntamento ebbe luogo il 21 novembre dello stesso anno nella sala polifunzionale della Banca di Teramo. Il ricavato fu destinato al recupero delle novantotto opere analizzate in questo volume, selezionate dalle tre principali istituzioni coinvolte nella gestione, tutela e valorizzazione del patrimonio artistico aquilano: il Dipartimento di Protezione Civile; la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici d’Abruzzo e la Curia Arcivescovile dell’Aquila. La ricerca presentata in questo libro chiude il cerchio di tale iniziativa e conferma quanto un’operazione di restauro mirato possa far progredire gli studi relativi ad un territorio. Sculture lignee e quadri, che si snodano per quasi settecento anni di storia dell’arte, sono il frutto di una scelta opzionata sulle condizioni di conservazione e sulla necessità d’intervento, eppure hanno trovato una logica interna che le ha messe in relazione tra di loro. Il corpus, diviso per gruppo tematico, piuttosto che per provenienza, ha connesso opere ad artisti, mettendole a confronto con altri manufatti che hanno contribuito ad arricchire il territorio abruzzese. Si passa dalla scultura lignea policromata del XIV-XVI secolo, frutto della contaminazione tra scultori autoctoni e forestieri, ai dipinti suddivisi in sei temi principali: pale d’altare, maestri stranieri e, entrando più nel dettaglio, la produzione della bottega napoletana dei Sarnelli, due dipinti di Vincenzo Conti, sei quadri di Teofilo Patini e, infine, l’intera serie dei ritratti di Vescovi dell’Aquila che riveste un valore storico di sicuro interesse.
50,00

Eccellenza del buon gusto e spirito romano. Il cardinale Francesco Angelo Rapaccioli alla corte dei Barberini

Eccellenza del buon gusto e spirito romano. Il cardinale Francesco Angelo Rapaccioli alla corte dei Barberini

Giuseppe Cassio

Libro: Libro in brossura

editore: Campisano Editore

anno edizione: 2019

pagine: 480

Il cardinale Francesco Angelo Rapaccioli è nato e vissuto a Roma nella prima metà del Seicento. Dall'esame di una diversificata e complessa documentazione emergono gli aspetti personali e familiari di un personaggio profondamente legato da vincoli di fedeltà e servizio ai Barberini. Nato da una famiglia di mercanti, s’inserì agevolmente nei circoli culturali capitolini per incrementare il ruolo sociale della famiglia e raggiungere così i gradi più alti della carriera ecclesiastica, che alternò per circa un decennio all'episcopato di Terni. L’evoluzione più rilevante dell’articolata personalità del cardinale è da ricercare, tuttavia, nel percorso di crescita culturale, costantemente alimentato dalla raffinata intelligenza, dalla creatività poetica e dalla sensibilità estetica. In quest’ambito si contestualizzano i rapporti con vari artisti dell’epoca tra cui spiccano i nomi di Bernini e Sassoferrato, suo ritrattista ufficiale, nonché autore di varie composizioni che confluirono nella collezione privata dell’ecclesiastico insieme ai quadri di Mario dei Fiori e Michelangelo Cerquozzi. A ciò si aggiunga la naturale inclinazione di Rapaccioli all’assistenzialismo sociale, incoraggiata dalla devota amicizia con san Giuseppe da Copertino. Come uomo di fede, infine, il presule non distolse mai lo sguardo dalla celebre rappresentazione della Madonna orante, realizzata a più riprese da Sassoferrato e così vicina allo spirito semplice di un cardinale, che per un soffio non occupò il trono di san Pietro. Presentazione di Claudio Strinati. Prefazione di Giuseppe Piemontese.
50,00

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