Besa muci
Il ritorno
Yigal Leykin
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2024
pagine: 192
Giacomo, 22 anni, figlio di un'italiana e di un israeliano, decide di arruolarsi nel paese d'origine del padre, accolto e sostenuto dalla zia Aviva e da Zeev, suo cugino e coetaneo. Il giovane soldato però resterà ucciso in uno scontro a Bint Jbeil, nel sud del Libano. La zia giunge in Italia per dare personalmente la notizia ai genitori e per accompagnarli in Israele. Durante la shiv'à, la settimana di lutto per la tradizione ebraica, tutti si ritrovano nel salotto della casa dei nonni, dove, come sul palco di una rappresentazione teatrale, ruotano avvenimenti e personaggi del passato e del presente. La morte di Giacomo ha scardinato le vite dei suoi genitori, degli zii e del cugino che saranno stravolte fino alle fondamenta da risposte taciute per troppi anni. Quello narrato è un viaggio dentro un'esperienza, dentro il passato di ognuno dei protagonisti e verso una nuova consapevolezza. È il viaggio del ritorno alle origini, del ritorno a un affetto abbandonato o del ritorno alla propria solitudine, del ritorno come destino o come redenzione, del ritorno verso l'inconscio. I protagonisti si troveranno a fare i conti ciascuno con la propria vita e al termine della shiv'à nulla sarà più come prima.
La maschera e il giullare
Marco Ruffolo
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2024
pagine: 184
Ci sono infiniti modi di ridere e di far ridere, che tuttavia sembrano coagularsi intorno a due modelli diversi di comicità, ciascuno guidato e ispirato da un personaggio-tipo. Da una parte la "maschera", dall'altra il "giullare". Il libro parte da una rapida disamina delle teorie sul comico dalle quali è già possibile rintracciare la base dei due modelli di comicità. Dopo di che immagina di dar vita a una commedia in quattro atti che ha come protagonisti le due "maschere" Charlot e Totò e i "giullari" Laurel & Hardy, i Fratelli Marx e Woody Allen. Si vedrà concretamente, attraverso le loro gag, come maschere e giullari si comporteranno in quattro situazioni diverse: la sfida con l'antagonista, il rapporto con gli oggetti, il rapporto con sé stessi o con il pubblico, e infine la satira. Al termine di questa immaginaria commedia, si cercherà di rintracciare le radici storiche e culturali dei nostri due personaggi-tipo. Alla fine, si cercherà di dimostrare che i due modelli di comicità non sono necessariamente alternativi fra loro, ma che anzi il più delle volte vengono sapientemente miscelati dai comici, diventano cioè ingredienti diversi, contrastanti, ma entrambi necessari per dare spessore alla forza comica dei loro interpreti.
Katarzyna
Giulia Poli Disanto
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2024
pagine: 231
Kasia, diminutivo di Katarzyna, è una bambina polacca adottata da una famiglia italiana. A un certo punto della sua vita, la ragazza avverte l'esigenza di conoscere le proprie origini, per crearsi un'identità e colmare il vuoto che percepisce nel suo passato. Quel vuoto sarà colmato da tante storie che si snodano nella Polonia dell'ultimo secolo e si intrecciano con la Storia spesso difficile del Paese. Nel corso del romanzo, si susseguono i racconti delle diverse generazioni che costruiscono il filo rosso che porterà alla nascita di Kasia. Con caparbietà e amore, Kasia riuscirà a rintracciare alcuni componenti della sua famiglia fino a individuare anche i suoi genitori naturali, ma non tutto quello che apprende la renderà felice. A volte, è bene che alcune verità restino avvolte dal silenzio.
Dissertazione sopra i vampiri
Giuseppe Davanzati
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2024
pagine: 176
Vampiri assetati di sangue che aggrediscono nella notte. Uomini e donne posseduti dal demonio e costretti, per sopravvivere, a un'esistenza di lutti, magie, terrore. Nell'Italia e nell'Europa del Settecento — prima ancora che si affermino l'Illuminismo e la ragione — un alto prelato combatte contro queste superstizioni. È Giuseppe Davanzati, arcivescovo di Trani, intellettuale e studioso colto e lucidissimo. La sua "Dissertazione" è una traccia del nascente pensiero tradizionalista italiano, ma è anche una testimonianza dell'immaginario (le ansie, gli incubi, la speranza di rinascita) delle popolazioni europee alle soglie dell'età moderna.
Favole e racconti popolari ungheresi
Giacomo Scotti
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2024
pagine: 252
Grande narratore del folclore popolare e di racconti tramandati di generazione in generazione, con questo volume Giacomo Scotti porta il lettore in Ungheria. Lo fa a modo suo, lasciando scoprire un paese magico, popolato da creature fantastiche e teste coronate. Sì, perché re e regine, principi e principesse, e in generale personaggi di sangue blu, sono fra i principali protagonisti della favolistica ungherese. Molti di questi racconti cominciano con la formula "Al di là di sette montagne e di sette mari...", e non è un caso: gli ungheresi, infatti, sono uno dei pochissimi popoli europei il cui paese è privo di montagne, adagiato nell'immensa pianura pannonica, e non confina con alcun mare, così che il mare può solo essere sognato. Qui come altrove il folclore popolare è elemento distintivo e universale allo stesso tempo, ed ecco allora che questi racconti affascinano per il loro essere "stranieri" e per il raccontare un mondo lontano, ma al contempo assorbono e reinterpretano echi della favolistica di altri paesi. L'Ungheria, così, è un po' più vicina e ancora più magica.
Carte sparse di un vagabondo. Viaggi nei Balcani occidentali
Giacomo Scotti
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2024
pagine: 263
Il libro raccoglie scritti di Giacomo Scotti apparsi su riviste e giornali dalla metà degli anni Sessanta a oggi, resoconti di viaggi compiuti e incontri con personaggi conosciuti nei suoi vagabondaggi attraverso i Balcani occidentali. L'autore racconta di popoli di lingue e culture diverse, nella maggioranza slavi, raccogliendo briciole della loro letteratura e della loro storia degli ultimi anni, ma non solo. Tra le Carte sparse fanno capolino anche importanti personaggi del passato, specialmente legati alla letteratura, slavi, italiani ed europei, quali Ivo Andrié, Vladimir Nazor, George Bernard Shaw e la pittrice italo-serba Milena Pavlovié-Barilli. Il filo conduttore che lega questi testi fra loro è rappresentato dal legame che unisce l'Italia e i Balcani, testimoniato dalla presenza degli italiani in quasi tutte le regioni della ex Jugoslavia, il Paese che non c'è più.
Filippo II e il governo d'Italia
Manuel Rivero Rodriguez
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2024
pagine: 323
Il passaggio di consegne tra l'imperatore Carlo V e il figlio Filippo II comportò una serie di implicazioni innovative che coinvolsero l'amministrazione dei domini dinastici, in particolar modo quella dei territori italiani. Il saggio si sofferma sugli effetti empirici dell'egemonia ispanica: il rafforzamento dei legami personali di Filippo con i potentati della penisola, il decentramento governativo, la territorializzazione della monarchia, il consolidamento della confessione cattolica come elemento di stabilità interna, rappresentarono una serie di passaggi cruciali per una primigenia acquisizione identitaria da parte degli ancora frammentati territori italiani.
La piramide degli spiriti
Virgjil Muçi
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2024
pagine: 204
Un romanzo che è una satira dell'Albania degli anni Novanta, la parabola di un paese che dopo l'uscita dal comunismo cerca disperatamente di arricchirsi e di far parte dell'Occidente. Sorta di "antipoema" dove non ci sono eroi, tutt'al più antieroi, "La piramide degli spiriti" racconta la storia del manager americano-albanese Mark Mara, che dopo esser finito in carcere a causa di operazioni finanziarie poco pulite arriva in Albania, la terra dei suoi antenati. Quello di Mara è un viaggio dal significato anche spirituale, l'approdo in un paese che lui immagina povero e ancora immune dai vizi del consumismo. La realtà, però, è ben diversa dalla sua immagine idealizzata: in Albania brulicano le piramidi finanziarie e anche Mara decide di creare la propria, salvo poi finire travolto dal caos in cui precipita il paese quando quelle piramidi crolleranno una dopo l'altra. Per il protagonista questo sarà l'infrangersi di un sogno o l'occasione di partire per un'altra avventura non prevista?
Le porte aperte della vita
Luciana D'Aleo
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2024
pagine: 135
Le storie dello scirocco
Paolo Vincenti
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2024
pagine: 183
In un paese immaginario e sonnolento del Sud Italia, si muovono vari personaggi, ciascuno affamato di avventure, in un contesto piatto e privo di slanci vitali. La storia parodizza il disincanto di una provincia letteraria, col suo non-essere per chissà-forse-essere, che sollazza se stessa nell'inganno soporifero dell'autosuggestione. Il romanzo, che si potrebbe definire un Satyricon degli anni Duemila, è popolato da figure bizzarre, macchiettistiche, talora surreali, come Lorenzo, sedicente scrittore, più allettato dai piaceri carnali e dalle avventure facili, che coltiva un vago sogno di gloria; Fabrizia, nipote del parroco del paese, Don Aristarco, assai corrotto; e il Barone Gattamelata, nobile decaduto, vizioso e corruttibile, dotato purtuttavia di una simpatia addirittura coinvolgente. Sullo sfondo, a farla da padrone è lo scirocco tipico del clima del Sud, un elemento costante che rende con i suoi malarici miasmi ancor più subdolo, untuoso, l’ambiente; una energia negativa risucchia chiunque, e ad ognuno non è dato che ridere di se stesso, drammaticamente, goffamente, qualche volta persino gioendo.
Il Kanun di Skanderbeg
Donato Martucci, Genc Lafe
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2024
pagine: 580
Un’opera attesa da tempo nel mondo della ricerca storica e antropologica: la prima traduzione in italiano della raccolta di consuetudini giuridiche albanesi che va sotto il nome di “Kanun di Skanderbeg”. Si tratta di norme di origine antichissima, forse addirittura preromana, vigenti nella regione dell’Albania centrosettentrionale di Dibra, Kruja, Kurbin, Benda e Martanesh. Il “Kanun di Skanderbeg” rappresenta non solo un testo normativo di grande interesse per la comprensione della struttura sociale, politica e familiare di comunità di villaggio singolari per il carattere autoreferenziale delle loro istituzioni, nonostante le diverse occupazioni subite nei secoli, ma per certi versi anche una testimonianza letteraria che può offrire informazioni preziose agli studiosi di diverse discipline, storiche, giuridiche, antropologiche, sociologiche.
Le febbri
Clara Nubile
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2024
pagine: 168
In un arco temporale che va dagli anni Quaranta ai giorni nostri, nei racconti che compongono la raccolta Le febbri Oriente e Occidente s’incontrano, si scontrano, s’intrecciano e a volte si separano, oppure s’innestano. Vite quotidiane, come quella di Giulia, studentessa italiana di sitar a Mumbai che riflette sulla dipendenza del desiderio; oppure Hitendra, che vive in India e guarda i film di Lino Banfi in italiano; o ancora Tack, donna tailandese che studia italiano con un maestro indiano e ha trovato la serenità in sogno; e Cherry, prostituta di Bangkok, che si sente figlia della sua città immensa e bestiale, punita da un cliente lacrimoso per un gesto d’affetto sbagliato. I protagonisti di questi racconti vivono inseguendo il viaggio, la verità e sé stessi a qualsiasi costo, perfino a rischio della vita. Sullo sfondo, l’Asia in tutto il suo splendore e il suo orrore, raccontata così com’è: nuda e cruda, senza esotismi. Racconti attuali e molto umani, irrimediabilmente umani, intessuti di piccoli miracoli e illuminazioni improvvise. Racconti preziosi, sul significato dell’incontro e della diversità, anche quando a incontrarsi sono solo due fantasmi.

