BEAT
Guerra bianca. Sul fronte artico del conflitto mondiale
Marzio G. Mian
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2025
pagine: 304
Donald Trump vuole prendersi la Groenlandia come fosse un nuovo Congo, Vladimir Putin ha trasformato i 24mila chilometri di coste artiche russe in un bastione nucleare, la Cina muove la flotta per garantirsi il dominio delle rotte polari, la Nato si espande a nord inglobando Svezia e Finlandia. Sul tetto del mondo le potenze si danno appuntamento per il duello finale. E si parla già di “secolo artico”, di Guerra bianca per l’assalto all’Artico, la vera posta in gioco. Marzio G. Mian è tra i pochi reporter internazionali a raccontare da anni sul campo l’epocale trasformazione della regione polare innescata dal cambiamento climatico, e a documentare come lo scioglimento dei ghiacci abbia scatenato la contesa per la conquista dell’unica area del mondo ancora non sfruttata e che nasconde quelle risorse di cui il mondo è più affamato: idrocarburi, minerali preziosi, pesce, nuove rotte strategiche. In questo libro-inchiesta, con le sue esplorazioni dalla Čukotka alla Groenlandia, dall’Alaska al Mare di Barents, dallo Stretto di Bering al Mar Bianco, Mian svela come, dopo l’invasione dell’Ucraina, il Grande Nord sia diventato l’epicentro dello scontro. Il “quinto oceano”, con le sue gigantesche riserve di petrolio e gas, è cruciale per l’offensiva della Russia neo-imperiale: «L’Artico è il bancomat di Putin, per noi è intollerabile» dicono a Washington. Reportage in presa diretta, fatto di storie e testimonianze esclusive, Guerra bianca mostra l’irrilevanza dell’Europa nel Grande Gioco boreale, e come la Cina lassù sia già partner militare della Russia, con navi, satelliti e radar. Le armi sono spianate per la rapina del secolo.
Breve storia della Resistenza italiana
Max Salvadori
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2025
pagine: 336
Nel luglio del 1943, con una missione aggregata all’VIII Armata britannica, Max Salvadori torna in Italia dopo un’assenza di quasi dieci anni. Prima ci sono stati l’esilio, l’adesione a Giustizia e Libertà, la clandestinità, il confino e la fuga. Mentre l’Europa scivolava verso la guerra, Salvadori aveva avviato la collaborazione con l’Intelligence Service, assieme ad altri intellettuali antifascisti quali Lussu, Olivetti, Salvemini, Silone, e ora può partecipare agli sbarchi e alla liberazione della sua patria. Nell’aprile ’45, quale ufficiale di collegamento alleato presso il CLN dell’Alta Italia, rivendicherà con forza agli italiani il diritto di decidere della sorte di Mussolini (al punto che Renzo De Felice lo riterrà una sorta di deus ex machina nella fine del duce). A guerra finita, la ricostruzione della lotta partigiana diventa per lui assillo e priorità: nel 1955 pubblica con Neri Pozza la "Breve storia della Resistenza italiana", che illumina due fasi cruciali della vicenda nazionale: il 1920-22 e, appunto, il 1943-45. Salvadori non esita a ricorrere al concetto di guerra civile, scatenata in primis dagli squadristi sovvenzionati dai gruppi imprenditoriali nell’autunno del ’20, e riaccesa poi dalla Repubblica sociale italiana. Il partigianato diventa così, nella sua lettura, il braccio armato di quell’antifascismo che era stato sconfitto nel 1922. Se alla sua comparsa la Breve storia scontava una certa inattualità (la storiografia del periodo risentiva del condizionamento ideologico dei due blocchi), a ottant’anni dalla Liberazione, la testimonianza di un combattente libero da imposizioni politiche e le sue lucide analisi sull’antifascismo restituiscono tutto il valore a un libro che gli storici resistenziali più attenti hanno sempre considerato fonte imprescindibile.
Streghe. Le eroine dello scandalo
Ilaria Simeone
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2025
pagine: 192
1616, Ducato di Milano e Mantova: Caterina de Medici viene accusata di aver gettato un maleficio sul nobile senatore Luigi Melzi, per cui da anni lavora come serva, conducendolo a un rapido e irreversibile declino fisico. Ad accusarla è il figlio del senatore, che si appella direttamente al giudice criminale di Milano, l’unico con autorità sui casi in cui è prevista la pena capitale. Comincia così, senza un vero processo, una vicenda che finisce con l’impiccagione e il rogo della “strega professa”. 1587, Triora, Podesteria della Repubblica di Genova: si apre uno dei più appassionanti processi italiani di stregoneria. Trentacinque imputate, tre magistrature e un’inedita ferocia persecutoria. Il procedimento dura tre anni e distrugge un’intera comunità. 1716, Brentonico, Quattro Vicariati: Maria Bertoletti, detta la Toldina, viene accusata di stregoneria, processata nel foro penale laico e condannata al rogo. Trecento anni dopo, il Comune trentino ha chiesto la riapertura del procedimento. Tre storie ignobili di femminicidi che coagulano, nella banalità del male, sesso e morte, giustizia e ingiustizie, poteri e contropoteri, Chiesa e Stati. Tre storie diverse che sono un’unica storia, quella di un sospetto che nasce dalla pubblica voce, cresce con il panico sociale e prende la via giudiziaria. Ilaria Simeone indossa i panni di una cronista dell’epoca, consulta gli atti, li racconta udienza dopo udienza, in un crescendo avvincente come un thriller, per mostrare qual è, da sempre, la più atavica delle paure maschili: quella nei confronti della donna.
Il diritto di morire. Le inchieste di Nero Wolfe
Rex Stout
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2025
pagine: 176
È un grigio lunedì di febbraio del 1964 quando un uomo di mezza età si presenta al cospetto di Archie Goodwin, nella casa di pietra arenaria sulla Trentacinquesima Strada di New York, chiedendo di essere ricevuto da Nero Wolfe. È senza appuntamento e, per giunta, a vederlo là fermo sulla soglia, non ha certo l’aria di essere il cliente dell’anno. Se non fosse che il celebre investigatore è in debito da molto tempo con lui. Condotto nello studio e fatto accomodare dinnanzi a Wolfe, Paul Whipple, questo il suo nome, vuota il sacco: suo figlio Dunbar si è innamorato di una ragazza bianca e vuole sposarla. Whipple, però, è certo che Susan Brooke abbia più d’uno scheletro nell’armadio, altrimenti per quale diavolo di motivo un’ereditiera dovrebbe convolare a nozze con un nero che si occupa di diritti civili? Wolfe, tuttavia, fa appena in tempo ad affidare le indagini a Goodwin, noto per la sua spiccata sensibilità in fatto di donne, che la bella Susan viene assassinata. E il principale indiziato sembra essere proprio Dunbar. Introduzione di Sergio Romano.
La casa sull'estuario
Daphne Du Maurier
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2025
pagine: 320
Dick Young è un giovane inglese con un modesto impiego in una casa editrice londinese e un’ambiziosa moglie americana che lo vorrebbe a New York, a lavorare nella fiorente impresa editoriale di suo fratello. Un giorno Dick viene invitato a cena dall’amico storico dei tempi di Cambridge, Magnus Lane, divenuto nel frattempo un luminare della biofisica. Durante la cena Magnus accenna alla possibilità di ospitare l’amico e la sua famiglia a Kilmarth, nella casa in Cornovaglia ereditata dai genitori. Un’offerta allettante e, per Dick, certamente preferibile alla prospettiva di un trasferimento newyorkese. Un’offerta che tuttavia sembra celare ben più della promessa di lunghe giornate a poltrire in un giardino o a veleggiare nella baia. Una volta raggiunta la casa sull’estuario, infatti, Dick viene introdotto da Magnus in un macabro laboratorio popolato di embrioni sottovetro e teste di scimmia, dove l’amico gli rivela di aver messo a punto una straordinaria droga capace di trasportare direttamente nel passato. Dick si ritrova così a testare la pozione e, subito dopo, a vagare sconcertato nella Cornovaglia del XIV secolo, al cospetto di dame e cavalieri, spettatore invisibile di drammatiche vicende, di intrighi e aperte rivalità, di amori e segreti inconfessabili. La scoperta di Magnus Lane potrebbe stravolgere le sorti del mondo se non fosse che, con l’uso prolungato della pozione, passato e presente finiscono per sovrapporsi in una pericolosa spirale, trascinando il gioco del tempo verso la tragedia.
Orgoglio bretone. Morte sul fiume Belon
Jean-Luc Bannalec
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2025
pagine: 304
Sono trascorsi cinque anni da quando il commissario Dupin è stato “esiliato” da Parigi a Concarneau, Bretagna, e finalmente le alte sfere lo hanno promosso a dirigente commissario. La promozione, tuttavia, lo costringe a frequentare un corso di aggiornamento presso la polizia di Brest, una noiosa incombenza che Dupin è ben felice di accantonare davanti a un nuovo caso: non lontano da lì, sul sentiero che costeggia il fiume Belon, un’anziana signora a spasso con il cane ha visto un uomo a terra, immobile e ricoperto di sangue. La donna si è precipitata in un ristorante per telefonare alla polizia, ma all’arrivo delle pattuglie del corpo non c’è più alcuna traccia. Giunto su quella che non si può definire scena del crimine, Dupin si rifiuta di considerare inattendibile la testimone solo perché la signora, in effetti, ap - pare un po’ eccentrica, a tratti confusa. Che la scomparsa abbia a che fare con i furti di sabbia lungo la costa, un problema che da tempo si fa sempre più pressante nella zona? Ma ecco che a qualche ora di distanza viene scoperto un altro cadavere – che stavolta non sparisce – sui Monts d’Arrée, un paesaggio arido, scosceso, selvaggio come in una fiaba cupa. Il luogo perfetto per druidi, maghi, fate, nani e altre creature fantastiche. O per nascondere un delitto. Mentre si inerpica sul crinale per raggiungere il punto in cui la vittima è stata gettata di sotto, Dupin non sa ancora di trovarsi di fronte a uno dei casi più assurdi e complicati della sua carriera.
La mediocrazia
Alain Deneault
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2025
pagine: 240
«Non c’è stata nessuna presa della Bastiglia, niente di paragonabile all’incendio del Reichstag, e l’incrociatore Aurora non ha ancora sparato un solo colpo di cannone. Eppure di fatto l’assalto è avvenuto, ed è stato coronato dal successo: i mediocri hanno preso il potere». Così questo libro annuncia l’oggetto delle sue pagine: la presa del potere da parte dei mediocri e l’instaurazione globale del loro regime, la mediocrazia, in ogni ambito della vita umana. La trattazione che ne segue è una sorta di genealogia di questo evento che, nella prosa accattivante di Deneault, tocca campi differenti – dalla politica (affidata ormai al «centrismo» dei mediocri) all’economia, al sistema dell’educazione, alla stessa vita sociale – offrendo differenti modulazioni di questa forma di potere. Tuttavia, per Deneault, l’avvento della mediocrazia è impensabile senza l’avvento dell’industrializzazione del lavoro – sia manuale che intellettuale – e, in particolare, della sua espressione ultima, quella «Corporate Religion», la religione d’impresa che pretende, nella nostra epoca, di unificare tutto sotto la sua egida e fa sì che i mestieri cedano il posto a una serie di funzioni, le pratiche a precise tecniche, la competenza all’esecuzione pura e semplice. Per affacciarsi nel mondo, oggi, occorrerebbe soltanto dunque occupare il punto di mezzo e abbracciare nozioni feticcio quali «provvedimenti equilibrati», «giusto centro» o «compromesso». Insomma, essere perfettamente, impeccabilmente mediocri.
Oro bretone. Scomparsa a Guérande
Jean-Luc Bannalec
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2025
pagine: 272
Dopo aver trascorso cinque settimane chiuso nel suo ufficio, alle prese con noiose incombenze amministrative, il commissario Georges Dupin, della polizia di Concarneau, è ben felice di trovarsi nella “Terra Bianca” di Guérande, un’ampia distesa suddivisa in innumerevoli vasche saline perfettamente rettangolari: scintillanti specchi liquidi inca - stonati nel terreno. Benché lui, altero parigino esiliato in capo al mondo, non abbia niente a che vedere con quella zona, la strana richiesta della giornalista Lilou Breval di dare un’occhiata alle saline, e soprattutto a un misterioso capanno, è un pretesto per una gita. Il piano è semplice: dopo una breve, probabilmente infruttuosa ispezione del luogo, di lì a un quarto d’ora si siederà al Grand Large con un bicchiere di Quincy ghiacciato in mano, guardando spegnersi l’ultima luce a ovest. Ma le cose non vanno come previsto e, giunto sul posto, il commissario ha subito la netta sensazione di non essere solo su quella distesa di un bianco accecante. Che siano le allucinazioni provocate dall’aroma di violette emanato dal fleur de sel, che secondo i paludiers, i raccoglitori di sale, può condurre alla follia? Ma ecco che una raffica di colpi di pistola sparati contro di lui mette fine a ogni dubbio: le saline celano davvero qualcosa di marcio. Lilou Breval aveva ragione a sospettare, peccato che sia scomparsa. Aiutato dal commissario Sylvaine Rose di Guérande, Dupin indaga sul caso, imbattendosi in falsi alibi, massicci conflitti d’interesse, faide personali e antiche leggende bretoni.
Il giardino delle bestie. Berlino 1934
Erik Larson
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2025
pagine: 560
Nel 1933 William E. Dodd, stimato professore di storia all’università di Chicago, riceve una inattesa telefonata da Franklin Delano Roosevelt, il presidente degli Stati Uniti, che gli annuncia la sua intenzione di nominarlo a capo della rappresentanza diplomatica americana a Berlino. Dodd è tutto fuorché il candidato modello per un simile incarico. Non è ricco, non è politicamente influente e non appartiene nemmeno alla cerchia degli amici di Roosevelt. Certo, ha conseguito un dottorato a Lipsia e conosce il tedesco, ma nulla più. Tuttavia, per il presidente è l’ambasciatore perfetto per un paese che rappresenta per l’America soltanto una seccatura: la seccatura di un miliardo e duecentomila dollari, debito che Berlino ha contratto con gli Stati Uniti, e che Hitler si mostra sempre meno propenso a saldare. Ed è così che il professor William Dodd, in compagnia dell’esuberante figlia Martha, si ritrova nel cuore della Germania nazista, nella capitale del Reich millenario pavesata di suggestivi stendardi rossi, bianchi e neri; seduto negli stessi caffè all’aperto frequentati dalle SS nella loro elegante uniforme nera; negli stessi salotti frequentati da Goebbels e Göring, in compagnia dei quali cenare, danzare e divertirsi allegramente. Finché, a metà del 1934, un evento smaschera il vero volto del Führer e del potere a Berlino, e la grande, nobile città agli occhi di padre e figlia si svela per la prima volta come un Tiergarten, l’enorme parco cittadino: il giardino delle bestie.
Storia avventurosa della medicina
Paolo Mazzarello
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2024
pagine: 464
Scienza, coraggio e ingegno umano: Paolo Mazzarello, storico della medicina riconosciuto a livello internazionale, risale, con un registro narrativo degno di un romanzo d’avventura, i tanti rivoli che hanno portato allo stato attuale delle nostre conoscenze sul funzionamento e soprattutto sul malfunzionamento del nostro organismo. L’idea che ispira questo libro, infatti, è quella di un corso d’acqua dai molti affluenti, ognuno rappresentato da un tema fondamentale seguito nel suo divenire dal momento in cui ha origine. Le molteplici sorgenti della disciplina si sono progressivamente ingrossate, talvolta deviando o scomparendo nel tessuto della storia per riapparire a valle, come i tanti immissari di un fiume principale. L’autore raggruppa questi filoni in dodici capitoli che comprendono la dissezione anatomica, l’evoluzione del concetto di normalità e – per contrasto – di patologia, la circolazione del sangue, la teoria microbiologica delle malattie infettive, le vaccinazioni e l’immunologia, l’igiene e l’antisepsi, la chemioterapia, l’anestesia, la radiologia, le neuroscienze, l’arte del nascere e, infine, la scoperta dell’insulina. Un lungo e molteplice fluire che alla fine converge verso una meta, vale a dire quanto rappresenta oggi ciò che attiene alla salute. L’insieme delinea un cammino non convenzionale della medicina, una lunga catena di vicende epiche, di grandezza e miseria, di coraggio e vigliaccheria, di trionfi e fallimenti, di generosa ab - negazione e meschinità. Una lunga catena di avvenimenti che racconta la molteplicità camaleontica della vita e ci proietta nel nucleo incandescente di quello che siamo.
La cartoleria Tsubaki
Ito Ogawa
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2024
pagine: 304
La venticinquenne Hatoko discende da una genìa di illustri calligrafe che, a partire dall’epoca Edo, hanno svolto funzioni di scrivane pubbliche. Questo, almeno, è ciò che le ha sempre raccontato la nonna, con cui la ragazza è cresciuta. Alla morte della nonna, Hatoko si ritrova a prendere il suo posto, diventando così una calligrafa tuttofare, con il pennello e l’inchiostro sempre a portata di mano, nonostante all’apparenza figuri solo come proprietaria di una piccola cartoleria di quartiere. La cartoleria Tsubaki è un negozietto di articoli di cancelleria e il servizio speciale di scrivano non è mai stato pubblicizzato in via ufficiale. Eppure, grazie al passaparola, sono in tanti a varcare la soglia della cartoleria con le richieste più sorprendenti: Hatoko si trova quindi a redigere speciali cartoline di auguri, a compilare telegrammi di condoglianze per la morte di una scimmia, a comunicare la fine di un amore, tutto rigorosamente a mano e senza mai dimenticare che il suo lavoro è molto importante, perché essere uno scrivano significa agire come una controfigura, aiutare il cliente a comunicare emozioni anche molto profonde. Un giorno, si presenta in negozio un giovane sconosciuto che parla un giapponese stentato. Con sé ha un sacchetto di carta pieno zeppo di lettere con un indirizzo italiano vergate nell’elegante, inconfondibile grafia della nonna di Hatoko. Lettere capaci di sovvertire tutto quello che Hatoko ha sempre creduto di sapere.
Troppe donne. Le inchieste di Nero Wolfe
Rex Stout
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2024
pagine: 224
È sempre la solita storia: ogni volta che un cliente chiede a Nero Wolfe di raggiungerlo per parlare di un affare, a doversi muovere è il suo fidato assistente, Archie Goodwin. Poco importa che a chiamare sia Mr Jasper Pine, presidente della Naylor Kerr in William Street 914, una zona dove un grattacielo di trenta piani è una capanna: Wolfe è troppo pigro e, soprattutto, non ama farsi convocare. Il caso, del resto, sembra già risolto: Waldo Wilmot Moore, impiegato nel Controllo corrispondenza alla Naylor Kerr, è stato investito da un pirata della strada in una zona poco battuta, il guidatore non è mai stato identificato e la polizia ritiene si sia trattato di un incidente. Alla Naylor Kerr, tuttavia, circola voce che Moore sia stato assassinato. Per mettere a tacere i pettegolezzi e agevolare le indagini, Pine propone ad Archie di agire in incognito nei panni di un esperto del personale. Compito che per Archie si rivela presto foriero di occasioni quando, messo piede nel reparto merci, si ritrova in una sala delle dimensioni dello Yankee Stadium con centinaia di donne sedute alle scrivanie. Le impiegate sono tutte avvenenti, vivaci e cordiali, ognuna di loro con almeno un motivo per tirare il collo al fu Moore, che in quel mare femminile è passato come un delfino fra le onde, lasciandosi alle spalle una scia di cuori infranti. Ben presto un nuovo omicidio scuote il personale della Kerr, commesso con le stesse modalità del primo. Un buon investigatore sa riconoscere una coincidenza quando ne incontra una, e questa non lo sembra affatto. Ma per risolvere il caso, Wolfe dovrà fare affidamento soprattutto su Archie e sulla sua innata capacità di leggere l’animo femminile, destreggiandosi fra segreti, gelosie e reticenze per arrivare alla verità. Introduzione di Sandro Veronesi.

