BEAT
Torino magica
Vittorio Del Tufo
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2025
pagine: 368
Misteriosa. Simmetrica. Inafferrabile. Ma anche compassata, superba, ostinata. Nata all’incrocio di due fiumi e molte leggende, rebus di luce e tenebre, Torino ha sempre avuto un rapporto strettissimo con la sua dimensione magica. Come la danzatrice delle Mille e una notte, l’antica capitale sabauda si svela poco alla volta: un velo, poi un altro, un altro ancora. Fino all’ultimo velo, dietro il quale c’è il cuore magico della città. Diceva García Márquez che ogni uomo ha una vita pubblica, una vita privata e una vita segreta. Anche le città, come gli uomini, hanno una vita segreta, che è fatta di tracce, di voci, di storie, di memorie, di pietre e di ombre. Dal mistero del Graal alle suggestioni diaboliche, dai riti pagani ai personaggi delRisorgimento, dalle grotte alchemiche ai luoghi fantastici, dal culto della Sindone ai simboli occulti scolpiti nei monumenti, dai miti letterari alle grandi correnti esoteriche: questo, e tanto altro ancora, è Torino magica. Amata da registi come Dario Argento, che è riuscito, con i suoi occhi visionari, a penetrarne l’anima, e da scrittori come Fruttero & Lucentini, che ne hanno fatto uno scenario affascinante di delitti e indagini poliziesche, è una città che nasconde molto più di quanto non mostri. Una città malinconica, austera, fascinosa, inquietante, ambivalente: legata a un glorioso passato risorgimentale e all’immigrazione proveniente dal Sud; nostalgica e rivolta al passato eppure protesa verso la modernità. Una città, diceva Italo Calvino, che invita alla logica, e attraverso la logica apre la strada alla follia.
Jane Seymour. La regina più amata. Le sei regine Tudor
Alison Weir
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2025
pagine: 544
Cresciuta a Wulfhall, una tenuta immersa nella campagna del Wiltshire, la giovane Jane Seymour coltiva una sola aspirazione: prendere i voti e ritirarsi nella quiete di un monastero. Il suo desiderio, tuttavia, non potrà mai avverarsi: cedendo alle pressioni della sua ambiziosa famiglia e, grazie all’intercessione di un lontano cugino, Sir Francis Bryan, verrà inviata a corte come damigella della regina Caterina d’Aragona, devota moglie di Enrico VIII. Il suo arrivo precede di poco lo scandalo che travolgerà l’Inghilterra: re Enrico ripudia Caterina per sposare la maliziosa Anna Bolena, provocando una drammatica rottura con la Chiesa. Ma ben presto l’inquieto sguardo del re si posa proprio su Jane, divenuta nel frattempo dama di compagnia della nuova regina. Tanto Anna è brillante e indomabile, quanto Jane appare dolce e pacata, virtuosa. E agli occhi di Enrico emana la bellezza di una perfetta rosa inglese. Sollecitata dalla sua famiglia a ricambiare l’affetto del sovrano, Jane viene coinvolta in un pericoloso gioco politico che la porta sul trono appena undici giorni dopo la decapitazione di Anna Bolena. Con questo romanzo, Alison Weir continua la serie delle regine Tudor con il ritratto inedito della terza moglie di Enrico VIII, una donna compassionevole eppure determinata, a cui la vita riserverà un inaspettato e tragico destino.
Il caso Mussolini
Maurizio Serra
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2025
pagine: 640
Questo libro non è una biografia di Benito Mussolini, né una ricostruzione della società italiana dal ventennio fascista fino alla Liberazione del 25 aprile 1945. È il tentativo di mettere in luce un caso che continua a pesare sulla coscienza degli italiani a più di ottant’anni dalla caduta del fascismo: il caso di un uomo che fece di tutto per restare indecifrabile e divenne, in tal modo, un simbolo delle peggiori passioni collettive. Attraverso un’ampia e rigorosa documentazione, Maurizio Serra esamina tutti gli aspetti della vicenda politica e umana di Mussolini: ne indaga le pulsioni profonde, le scelte (e non scelte), le affermazioni e i comportamenti che si sono riverberati sul destino dell’Italia. Ne emerge il ritratto di un uomo indifferente, nutrito di un’impassibilità rara, in cui la dissimulazione è una costante dall’inizio alla fine. Un uomo che, anche nel momento del naufragio delle sue illusioni, si ritrova incapace di riconoscere la propria responsabilità. Esiste una lettura riduzionistica che vede in lui una sorta di “tumore benigno”, rispetto a quello, “maligno”, di Hitler e Stalin. Diffusa, anche all’estero, è l’idea che il totalitarismo nostrano sia stato un totalitarismo “all’italiana”, meno letale del suo equivalente nazista. Nella vasta letteratura esistente sul duce e sul fascismo, il ritratto di Mussolini che emerge qui costituisce una radicale smentita di queste tesi. Razza, rito e guerra – la triade costitutiva della fenomenologia fascista – hanno, per Serra, da sempre guidato l’azione di Mussolini. Comprendere chi realmente sia stato è indispensabile per poter chiudere definitivamente i conti con «il fascismo che non passa».
Intrigo bretone. Omicidio a Pont-Aven. Il primo caso del commissario Dupin
Jean-Luc Bannalec
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2025
pagine: 240
È una magnifica giornata d’estate a Concarneau, la maestosa “città blu” gioiello della Bretagna, e il commissario Georges Dupin siede ai tavoli dello storico ristorante Amiral. Da quando, due anni e sette mesi prima, è stato trasferito da Parigi alla remota provincia, beve qui ogni mattina il suo petit café dedicandosi alla lettura dei quotidiani locali: un rigoroso rituale che può aiutarlo a familiarizzare con gli insoliti costumi di quella gente “ai confini del mondo”. Quel giorno, tuttavia, a disturbare la sua lettura è l’insistente squillo del cellulare. All’altro capo, l’insopportabile voce di Kadeg, il più zelante dei suoi ispettori, lo informa di un fatto straordinario: un brutale omicidio ha sconvolto l’idilliaco paesino di Pont-Aven, rinomato borgo di artisti. La vittima è Pierre-Louis Pennec, nonuagenario proprietario dell’Hotel Central: un albergatore leggendario, un’istituzione nel Finistère. Dupin sa che il caso va risolto alla svelta: l’assassinio di un personaggio tanto stimato ha colpito i bretoni al cuore e le pressioni delle autorità locali non tarderanno a farsi sentire. Costretto a districarsi tra l’ostinato silenzio degli indigeni e il loro stile di vita, del tutto inconcepibile per un parigino doc, il commissario Dupin non tarderà a rendersi conto che la vita apparentemente irreprensibile di Pierre-Louis Pennec nascondeva in realtà un incredibile segreto.
Orgoglio bretone. Morte sul fiume Belon
Jean-Luc Bannalec
Libro
editore: BEAT
anno edizione: 2025
pagine: 304
Sono trascorsi cinque anni da quando il commissario Dupin è stato "esiliato" da Parigi a Concarneau, Bretagna, e finalmente le
Oro bretone. Scomparsa a Guérande
Jean-Luc Bannalec
Libro
editore: BEAT
anno edizione: 2025
pagine: 272
Dopo aver trascorso cinque settimane chiuso nel suo ufficio, alle prese con noiose incombenze amministrative, il commissario G
Madame le commissaire e la vendetta tardiva
Pierre Martin
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2025
pagine: 272
Dopo aver definitivamente rinunciato alla sua carriera nella Police nationale di Parigi, il commissario Isabelle Bonnet dirige, come Madame le commissaire, un ufficio di polizia con compiti speciali a Fragolin, nel Sud della Francia. Creato appositamente per lei, come ringraziamento per aver servito con onore la nazione sacrificandole quasi la vita, il dipartimento si occupa di casi criminali obsoleti di cui nessuno si interessa più. In una notte in cui il mistral soffia impetuoso togliendole il sonno, Isabelle vaga lungo la spiaggia senza meta, fino a ritrovarsi nella baia di Pampelonne. Qui, alle prime luci dell’alba, si imbatte nel corpo senza vita di un uomo. Che a Fragolin sia stato commesso un delitto è già di per sé un fatto insolito, ma a rendere ancora più sconcertante il ritrovamento sono le condizioni del cadavere, su cui l’assassino si è accanito con brutale violenza. Aiutata dal sous-brigadier Jacobert Apollinaire Eustache – che al netto di fissazioni e bizzarrie ha una mente indubitabilmente brillante – Isabelle inizia un’indagine che la porterà a scontrarsi con un caso irrisolto di dieci anni prima: l’omicidio di un uomo trovato in un bosco nei pressi di Fragolin con un forcone infilato nel petto e delle lettere scritte a pennarello sulla fronte. Un caso che presenta inquietanti similitudini con quanto accaduto alla baia di Pampelonne.
Madame le commissarie e l'inglese scomparso
Pierre Martin
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2025
pagine: 288
Costretta a un periodo di riposo forzato, Isabelle Bonnet, ex capo della squadra antiterrorismo di Parigi, torna a Fragolin, amena e tranquilla località del Sud della Francia dove ha trascorso l’infanzia. Tuttavia, al suo arrivo, Isabelle trova inaspettatamente il paese in preda all’agitazione: due giorni prima una domestica ha scoperto in una villa il corpo di una giovane donna seminuda, colpita da diversi proiettili, uno dei quali le ha dilaniato la faccia. La tenuta appartiene a un inglese di cui si sono perse le tracce. L’uomo, del quale si sa molto poco, è ricercato dalla gendarmeria in quanto principale sospettato dell’omicidio. La vicenda non suscita più di tanto l’attenzione di Isabelle: nella sua vita ha visto ben di peggio. Ma qualche giorno dopo il suo superiore la chiama, le restituisce, secondo le sue parole, il grado di commissaire, ma di fatto la degrada, e le affida l’inchiesta su quel delitto di provincia. Una beffa per l’ex capo della squadra antiterrorismo parigina, accresciuta dal fatto che le viene affidato come assistente un certo Jacobert Apollinaire Eustache, un tipo eccentrico e maldestro che si è sempre occupato dell’archivio e non ha mai preso parte a un’indagine. Su quel delitto di provincia, Isabelle è però destinata a ricredersi.
Il diavolo e l'acqua scura
Stuart Turton
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2024
pagine: 528
Batavia, Indie orientali olandesi, 1634. La Saardam, col suo carico di spezie, sete e trecento anime tra passeggeri e membri dell’equipaggio, è pronta a salpare alla volta di Amsterdam. Una traversata che si preannuncia piena di insidie, tra malattie, tempeste e pirati in agguato su oceani ancora largamente inesplorati. A bordo, Jan Haan, il governatore generale, la moglie Sara Wessel, una nobildonna con un segreto ben custodito nel cuore, e la figlia Lia, una ragazzina insolitamente pallida. Ci sono anche Samuel Pipps, celebre detective appena trasferito dalle segrete del forte, dov’era recluso accusato di un crimine meritevole di processo in patria, e il tenente Arent Hayes, sua fedele guardia del corpo. Le operazioni di imbarco proseguirebbero secondo un con solidato copione, se un oscuro evento non funestasse la partenza. In piedi su una pila di casse, un lebbroso vestito di stracci grigi, prima di prendere stranamente fuoco, annuncia che il signore dell’oscurità gli ha parlato: ogni essere vivente a bordo della Saardam sarà colpito da inesorabile rovina e la nave non arriverà mai alla sua meta. Non è il solo segno funesto. Non appena il galeone prende il largo, sulle vele compare un inquietante e misterioso simbolo. Un occhio con una coda.
Risacca bretone. Delitto sulle isole Glénan
Jean-Luc Bannalec
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2024
pagine: 336
È un’incantevole mattina di maggio a Concarneau, la «città blu» della Cornouaille, gioiello della Bretagna, ma non per il commissario Georges Dupin. Mentre ordina il suo terzo caffè all’Amiral, lo squillo del telefono lo fa trasalire. Alle isole Glénan, covo di pirati e corsari nei secoli passati e ora piccolo arcipelago prediletto dal turismo internazionale, sono stati rinvenuti tre cadaveri. Parigino nel midollo, esiliato in Bretagna ormai da quattro anni, Dupin detesta tutto ciò che ha a che fare con il mare. È dunque con estremo fastidio che si vede costretto a calarsi fino alla cintola nelle fredde acque atlantiche per raggiungere la costa settentrionale dell’isola di Le Loc’h, dove giacciono i corpi dei tre uomini dall’identità ignota. Alle Glénan si registrano spesso forti tempeste e la scena del ritrovamento suggerisce un tragico incidente. Ma per un maniaco dei dettagli come Georges Dupin troppe cose non tornano, a partire dal fatto che nessuno ha denunciato la scomparsa dei tre. Il commissario sa di avere i giorni contati per risolvere il caso, perchè su di lui incombe una minaccia ben più grave: l’arrivo da Parigi di sua madre, che con perfetto tempismo ha deciso di fare visita al figlio «esiliato in provincia».
L'ombra della montagna
Gregory David Roberts
Libro: Libro rilegato
editore: BEAT
anno edizione: 2024
pagine: 432
Sono passati due anni dagli eventi di Shantaram e da quando Lin, il «filosofo che ha smarrito l’integrità nel crimine», il fuggiasco divenuto a Bombay l’uomo della pace di Dio, «Shantaram», ha perso due delle persone più importanti della sua esistenza: Khaderbhai, il gangster-saggio che lo aveva eletto a suo allievo, e Karla, l’amore di sempre, andata in sposa a un tycoon con sfrenate ambizioni politiche. Lin si ritrova così nella Sanjay Company, la società criminale diretta dall’ambizioso Sanjay Kumar, e in una delle loro scorribande si imbatte in Concannon, uno straniero come lui, irlandese dell’Ulster, con uno scintillio minaccioso negli occhi. Quell’incontro, destinato mettere in discussione tutto ciò che Lin pensava di aver imparato sull’amore e sulla vita, rischia di precipitarlo di nuovo nell’ombra che lambisce la sua esistenza. Ed è la miccia destinata a scatenare una guerra sanguinosa che coinvolgerà l’intera cerchia degli amici e degli affetti di Lin. Dall’autore del bestseller mondiale Shantaram, un nuovo romanzo epico in cui si intrecciano speranza, passione, fede e redenzione; un’opera che toccherà ancora la mente e il cuore di tutti i lettori.
La casa sul Nilo
Denise Pardo
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2024
pagine: 288
È un tempo lungo quello che Denise Pardo racconta in questo romanzo. Un tempo affascinante, cosmopolita, tollerante, ricco di stimoli. Un tempo di amicizie e di comprensione. Al centro de La casa sul Nilo, una famiglia di ebrei sefarditi arrivati al Cairo assieme alle vicissitudini dell’Europa dei primi trent’anni del Novecento. La narratrice racconta la sua infanzia in una sorta di Eldorado magico: i caffè del Cairo, le feste, gli stimoli, la civiltà della conversazione, i salotti. L’Egitto di quel tempo è un crocevia di storie e di suggestioni: un paese mondano e sorprendente dove le diverse religioni sono rispettate e si parlano tutte le lingue. E il Cairo di quel tempo, di quei primi anni Cinquanta, è narrato con una precisione e una nitidezza esemplari perché questo romanzo è soprattutto la storia dell’autrice. La sua famiglia composta dalla nonna, dal padre, dalla madre e da altre due sorelle non avrebbe mai immaginato di dover fuggire da quel mondo. Finché non sale al potere Nasser, cambiando in pochi anni le regole del gioco, e della convivenza civile. E tutto, dapprima impercettibilmente, e poi con sempre maggiore evidenza, diventa fosco e insidioso. Gli stranieri non sono ben visti, l’intolleranza religiosa si fa dogma. E gli stranieri, che stranieri non sarebbero, si sentono sempre più in pericolo. Fino a una partenza precipitosa per Roma e l’Italia, nel 1961. Un abbandono doloroso, straniante, figlio di un mondo cambiato senza una ragione

