Astrolabio Ubaldini
Samatha. Insegnamenti tratti da «L'essenza vajra» di Düdjom Lingpa
B. Alan Wallace
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2017
pagine: 214
Opera tra le più venerate dalla scuola nyingma del buddhismo tibetano, “L’essenza vajra” è un “terma”, un 'tesoro della mente' apparso alla coscienza di Düdjom Lingpa, un rinomato maestro del diciannovesimo secolo. La sezione qui tradotta e commentata da Wallace è dedicata allo samatha, la quiete meditativa ritenuta essenziale per il successo delle pratiche più avanzate, come ad esempio la meditazione sulla vacuità, le pratiche tantriche dello stadio di generazione e di completamento, e lo Dzogchen. Nel buddhismo tibetano, la pratica dello samatha viene suddivisa in nove fasi di sviluppo dell'attenzione, in cui i pensieri gradualmente diminuiscono all'aumentare del potere di concentrazione, fino al punto in cui si può mantenere senza sforzo la concentrazione su un oggetto scelto per almeno quattro ore. Il raggiungimento dello samatha è accompagnato da un'intensa esperienza di gioia, luminosità e non concettualità. A differenza di altre pratiche meditative, quali il "tonglen" e i quattro incommensurabili, lo samatha richiede un ambiente sereno e favorevole. La sua capacità di riequilibrare la mente in preda a stati di agitazione e di torpore si rivela decisiva per troncare alla radice le afflizioni mentali e avanzare lungo il sentiero dell'illuminazione. L'ampio commento di Wallace ha l'ambizione di rendere chiaro e accessibile agli studenti moderni del Dharma un testo esoterico e sottile anche per i tibetani.
Quantum mind. La mente quantica al confine tra fisica e psicologia
Arnold Mindell
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2017
pagine: 583
È seguendo il Bianconiglio nella tana che Alice si cala nel Paese delle meraviglie, cioè nel mondo che sta sotto alla realtà fisica: un mondo governato da altre leggi, un mondo in cui lo spazio si curva e il tempo si espande, abitato da esseri che comunicano in modalità sconosciute nella realtà ordinaria. Alice e il Bianconiglio, spesso interpretati come metafora della scoperta del mondo quantico, introducono il lettore a un viaggio nella scienza e nella coscienza: il coniglio, che una volta calato nel buco scompare alla vista e alla misurazione, è come una sorta di particella subatomica, minuscola e quasi invisibile; Alice è la metafora di una scienza (e di una coscienza) capace di cambiare punto di vista e paradigma e di confrontarsi con questa realtà non misurabile. La sfida di questo ambizioso e pluri-disciplinare volume è ricongiungere la fisica, la psicologia e il sapere spirituale tradizionale dell'umanità. Per farlo l'autore si avvale dell'aiuto dei più grandi pensatori e testi della cultura occidentale e orientale, nel campo della scienza, della psicologia, della spiritualità: da Einstein a Jung, da Bohm a Heisenberg, dall'i King allo sciamanesimo tradizionale. Nella prima parte si analizza il rapporto tra matematica, percezione e meditazione, con un approccio pratico e sperimentale. Nella seconda si passa alla fisica quantistica e al suo legame con la psicologia degli stati alterati di coscienza, si discute delle particelle elerncntari e del loro rapporto con la percezione, i sogni e la mitologia. Si mostra in particolare quanto il nostro metodo di percezione e Ìa coscienza siano codificati nella matematica usata in fisica. ella terza parte si esaminano gli schemi psicologici che stanno dietro alla teoria della relatività di Einstein e le idee di Hawking sulla struttura e sull'origine dell'universo: quella che i fisici chiamano curvatura e gravità viene messa in relazione con gli stati di trance e l'uso dei 'complessi' in psicoterapia. La quarta parte, infine, riconfigura la psicologia in base a una nozione più vasta di coscienza, derivata dalla matematica e dalla fisica delle tre parti precedenti. Si tratta di un nuovo approccio alla psicologia individuale e elci processi di gruppo, con nuovi modelli per lavorare sulla guarigione psicosomatica e sulle relazioni.
Le parole del mio perfetto maestro
Patrul Rinpoche
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2017
pagine: 490
Le parole del mio perfetto maestro è la traduzione del “Kunzang Lama'i Shelung” di Patrul Rinpoche, testo che spiega i cosiddetti 'preliminari', le essenziali pratiche che costituiscono la base del buddhismo tibetano. Insegnamento ricco di riflessioni e chiarimenti, fu ritenuto sin dalla sua pubblicazione, intorno alla metà del xix secolo, un'opera fondamentale per coloro che si interessano a questo profondo cammino spirituale. Come afferma l'autore, l'opera è essenzialmente la trascrizione degli insegnamenti che egli ricevette dal suo maestro per la pratica dei preliminari del Longchen Nyingthig o Intima essenza del cuore del vasto spazio, un ciclo di insegnamenti che si iscrive nella Grande Perfezione (il più elevato dei nove veicoli del sistema nyingmapa) e un “terma”, o tesoro spirituale, rivelato da Jigme Lingpa (1729-1798), uno dei più grandi maestri, eruditi e poeti del suo tempo. L'opera è divisa in tre parti: la prima è dedicata ai comuni preliminari esteriori, praticabili da chiunque; la seconda affronta il prendere rifugio, la generazione del “bodhicitta” e gli altri straordinari preliminari interiori fino al guru yoga, mentre la terza si concentra sulle istruzioni cruciali per il momento della morte. La profondità dell'insegnamento e i preziosi e sinceri consigli elargiti con stile semplice e diretto da Patrul Rinpoche, conosciuto ma anche temuto per la sua realizzazione e per la sua incondizionata franchezza, fanno di questo testo un'opera autentica e unica nel suo genere. Se si ascolta il consiglio di Patrul Rinpoche, che instancabilmente, dopo ogni insegnamento, esorta a meditare, a sentire e fare proprie le varie riflessioni, si riuscirà a scoprire il vero senso di questo testo.
La musica nello stile galante
Robert Gjerdingen
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2017
pagine: 518
Durante il diciottesimo secolo un vasto, ma non enorme, numero di modelli pre-compositivi paragonabili a blocchi di costruzioni (l'autore li chiama 'schemi') era coscientemente impiegato, in pratica, da qualsiasi compositore, e molti di essi venivano trasmessi alle generazioni successive. L'addestramento dei giovani compositori, specialmente in Italia, consisteva nell'imparare a praticare quegli schemi. Di questo, tuttavia, non è quasi rimasta traccia nei trattati, che sono stati finora l'unica fonte su cui si è basata la ricerca sulla storia delle teorie musicali. Al contrario, i modelli, o schemi, abbondano, nella loro forma più pura e riconoscibile, nelle raccolte manoscritte di esercizi di composizione (partimenti, regole per accompagnare il basso, esercizi di contrappunto, solfeggi) che a migliaia si trovano nelle biblioteche musicali di tutta Europa. Nella storiografìa musicale tradizionale, lo 'stile galante' occupa un periodo limitato a una trentina d'anni, schiacciato tra il 'barocco maturo' e lo 'stile classico'; esso era caratterizzato come "elegante, scherzoso, naturale, brillante, raffinato e ornato". La ricerca di Gjerdingen propone di guardare alla musica del Settecento tenendo conto in primo luogo di quello che pensavano e di come imparavano a comporre gli stessi protagonisti di quella storia musicale, per i quali termini come 'barocco' o 'classico' erano completamente sconosciuti in quanto applicabili alla musica. L' autore sostiene che il tratto distintivo dello stile galante consisteva in un particolare repertorio di frasi musicali standardizzate da usare in determinate successioni convenzionali. È la presenza degli schemi, dunque, a costituire il contrassegno dello stile galante, e non le caratteristiche di eleganza, scherzosità, naturalezza, brillantezza, raffinatezza e ornamentazione, che, se pure esistono nello stile galante, non ne sono però il tratto essenziale. L'idea è che la parola 'composizione' presa nel suo significato letterale, come cum ponere, descriva esattamente il sistema di produzione della musica del Settecento, e anche di una parte significativa dell'Ottocento. Inteso così, lo 'stile galante' inizia col diciottesimo secolo ed estende la sua influenza a lungo anche nel diciannovesimo. Il presente libro è il tentativo di esplorare questi modelli o blocchi, che l'autore chiama 'schemi galanti', isolandoli dai contesti musicali in cui compaiono e mostrandone concretamente l'uso in un impressionante corpus di composizioni i cui autori spaziano da Corelli (1653-1713) a Chopin (1810-1849).
Esperienze di disintegrazione. Psicoterapia del DDAI adulto, dei disturbi autistici e di alcuni disturbi somato-psichici
Phil Mollon
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2017
pagine: 291
Sebbene alcuni disturbi trattati in questo testo siano molto noti e diffusi, non sempre sono facili da diagnosticare e identificare. Presentano infatti tratti comuni che spesso si sovrappongono e a volte, nelle forme più lievi, si mescolano con la normalità. Il carattere ricorrente che l'autore ha scelto come elemento comune a tali disturbi è un'esperienza di disintegrazione da parte del paziente, in particolare nel caso del disturbo da deficit di attenzione e iperattività (DDAI) e dei disturbi dello spettro autistico. Il paziente si sente in pericolo, percepisce una vera e propria minaccia all'integrità (psicologica e/o fisica) del proprio Io, e ha estremo bisogno di risposte empatiche organizzanti e regolanti dall'esterno. Ciò denota secondo l'autore, all'origine di questi disturbi, un difetto nella funzione di autoregolazione dell'Io. Sulla base della sua esperienza clinica come psicoanalista, psicologo e psicoterapeuta, Mollon propone una prospettiva che integra i diversi piani che coinvolgono tali disturbi: psicologico, neurobiologico, energetico. Il suo approccio fa dialogare in maniera feconda la psicoanalisi classica, la psicologia del Sé di Kohut, le teorie di Bion, l'approccio farmacologico e la prospettiva energetica, sempre su una base di profondo rispetto e desiderio di comprensione globale del paziente.
La cura dell'etica. Volume Vol. 42
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2017
pagine: 245
"Siamo tutti, certamente, 'pazienti' della nostra singolarissima vita. Il desiderio di dedicare un volume della nostra rivista all'etica e alla cura, e non, semplicemente, all'etica della cura, ha preso corpo, per noi, nel corso dei nostri confronti redazionali, quando - spesso - la discussione portata sul fuoco vivo della clinica incontrava il limite del già detto, del già fatto, il limite delle nostre teorie, del nostro orizzonte di coscienza e delle sue pratiche relazionali consolidate. Situazioni in cui le rassicuranti scansioni del nostro sapere, modelli, metodi, tecniche, sembravano sciogliersi come neve al sole di fronte alle impreviste difficoltà dell'incontro analitico e umano. Situazioni in cui sorge, scomoda, la domanda: che fare?" (dall'Introduzione di Daniela Pallicela)
Persefone. Risvegliare l'eroina interiore
Carol S. Pearson
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2017
pagine: 318
La storia di Persefone e di sua madre Demetra passa attraverso la penna di Carol Pearson e ne esce illuminata da una profonda analisi, nella linea dell'approccio psicologico e mitico già espresso nei due libri precedenti. Persefone, andata in sposa a Plutone e divisa tra i sei mesi nell'oltretomba e i sei mesi sulla terra, sua madre Demetra, in disperata ricerca della figlia, insieme a Zeus e Dioniso diventano figure archetipiche. In quest'ottica dischiudono il loro significato profondo e sprigionano un grande potere di trasformazione, che può essere utilizzato per sviluppare qualità nascoste e per identificare più precisamente il proprio progetto di vita.
Psicologia analitica. Volume Vol. 93
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2017
pagine: 240
La rivista di Psicologia analitica viene pubblicata semestralmente in primavera e in autunno.
Il nulla è tutto. Discorsi inediti
Maharaj Nisargadatta
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2017
pagine: 176
Quest'ultimo volume di discorsi e dialoghi emerge innanzi tutto per la grande accuratezza con cui sono state trascritte le parole del Maharaj, un lume della spiritualità advaita vedanta del novecento. Tratto per lo più dalle registrazioni dei satsang pomeridiani di novembre e dicembre 1979 e poi redatto da uno dei suoi traduttori personali, il testo è una riproduzione assai fedele di quanto veniva detto nella piccola sala di Bombay, dove Sri Nisargadatta incontrava ogni giorno i visitatori e i ricercatori spirituali che venivano a trovarlo. Ma non solo ragioni storiche pesano sul grande valore del libro. Proprio a motivo della completezza del testo, l'insegnamento del grande saggio viene qui esposto in ogni suo risvolto essenziale: l'identificazione col corpo, l'illusione dell'individualità, l'io-sono (ossia la sensazione di essere), che è la lente attraverso cui la manifestazione appare davanti al testimone di tutto, l'assoluto, il parabrah-man. Per questo la lettura è quanto mai toccante, profonda, chiara, e non mancherà nel suo grande intento di sconvolgere e cancellare l'ordine concettuale con cui di solito diamo forma al mondo e agli eventi che costituiscono la nostra esperienza.
Guida alle pratiche fondamentali del buddhismo tibetano. Trasformare la confusione in chiarezza
Yongey (Rinpoche) Mingyur
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2017
pagine: 328
In tibetano, l'insieme delle pratiche fondamentali è chiamato ngöndro, che significa 'ciò che viene prima'. Il ngöndro racchiude i principi essenziali condivisi da tutti gli insegnamenti buddhisti, quelli relativi al non sé, all'imperma-nenza e alla sofferenza. È uno strumento per trasformare in esperienze dirette i concetti di compassione, karma e vacuità, che rischiano di rimanere teorie interessanti senza alcun impatto sulla vita quotidiana. Può cambiare il modo di pensare a se stessi, di intendere le proprie capacità, e di relazionarsi con gli altri. Presenta possibilità tanto immense e profonde che cercare di comprenderlo nella sua interezza può apparire un compito soverchiante. Per questa ragione, è importante ricordare che va praticato un passo alla volta. Suddiviso in quattro pratiche comuni e quattro pratiche particolari, il ngöndro comprende i quattro pensieri che volgono la mente al Dharma (le contemplazioni sulla preziosa vita umana, l'impermanen-za, il karma e la sofferenza), il prendere rifugio, la purificazione, la pratica del mandala (o accumulazione di saggezza e merito), e infine il guru yoga. Mingyur Rinpoche delinea tutte le sezioni del ngöndro in grande dettaglio, soffermandosi in particolare sui dubbi e le difficoltà che sorgono spesso per gli studenti occidentali.
Il canto dello zen. Il senso vivente di otto fondamentali testi zen
Shohaku Okumura
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2017
pagine: 300
La nostra esistenza è come una mano. Ogni dito è indipendente, ha un'unica forma e un'unica funzione, eppure opera sempre insieme alle altre dita. È lo stesso per gli esseri umani in quanto individui: possiamo essere un dito solo in relazione ad altre dita che operano come un'unica mano. Sebbene questa sia la realtà della vita umana, ne siamo inconsapevoli e siamo convinti di essere il centro dell'universo. Dobbiamo ritornare alla realtà che precede l'egocentrismo. Shòhaku Okumura róshi esplora in questo libro la ricca tradizione zen della liturgia cantata, dimostrando quanto sia efficace sia nel sostenere la meditazione, sia nell'esprimere e al tempo stesso incoraggiare il voto di condurre una vita improntata alla ricerca della libertà e alla compassione. La salmodia di questi versi è anzi, secondo Okumura, l'espressione stessa di tale realtà di reciproca compenetrazione con tutti gli esseri. Maestro e profondo studioso di buddhismo zen, Okumura attinge alla sua esperienza per illustrare il significato, le implicazioni e l'importanza pratica dei sutra e dei canti. La sua vasta conoscenza della letteratura gli consente di mettere in luce la complessa rete di influssi culturali e storici che permeano questi testi. Vengono commentati testi fondamentali della tradizione zen: i Quattro voti del bodhisattva, la strofa del pentimento, la strofa dei Tre rifugi, la salmodia della vestizione, le salmodie del pasto, il Sùtra del cuore, il Sandòkai.
Come essere adulti. Un manuale di integrazione psicologica e spirituale
David Richo
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2016
pagine: 171
Per diventare degli adulti sani e generosi è necessario intraprendere un vero e proprio viaggio dell'eroe, grazie al quale sarà possibile accantonare le abitudini inefficaci e giungere alla coscienza spirituale'. Salute psicologica e spiritualità sono i due poli della piena vita adulta: se si riesce a gestire la propria esistenza con responsabilità, integrando questi due aspetti, accogliendo il qui e ora e imparando a lasciare andare, non ci si sentirà più vittime degli eventi, ma attori di un percorso in continua evoluzione. Il cambiamento non sarà fonte di paura e incertezza ma occasione di rinnovamento. Attraverso una scrittura diretta e ricca di esempi pratici, Richo guida il lettore in questo viaggio alla scoperta di se stesso.

